Guerre giudaiche. Perchè Dio stava dalla parte dei romani

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Silvano Mattesini

Questo libro, narra, in particolare, attraverso la testimonianza di Giuseppe di Mattia (Flavio Giuseppe) la guerra fra Romani e Giudei, condotta dal generale romano Tito Flavio Vespasiano e suo figlio Tito. In realtà questo racconto inizia molto lontano, fin dalla “creazione dell’uomo”, narrata nel Vecchio testamento. Così Giuseppe Flavio sente il bisogno di descrivere alla corte imperiale romana, la storia del suo popolo, dalle sue origini, fino alla distruzione di Gerusalemme, la città santa (attraverso i due testi delle “Guerre Giudaiche” prima, e delle “Antichità Giudaiche”, terminato alla fine della sua vita). Questo ampio panorama storico, ci ha consentito anche di fare osservazioni e dissertare su uno dei più antichi testi della storia dell’uomo, costringendoci anche a riflessioni inaspettate: infatti, così come ci è stato tramandato questo sacro tomo  appare e si autodenuncia come un “libro di guerra” , di tanta voglia di potere, ottenuta anche attraverso una religiosità discutibile. Si assisterà poi allo sviluppo della guerra, che coinvolge i romani, partendo dalla prima conquista di Gerusalemme da parte di Pompeo Magno, fino alla campagna di guerra definitiva di Vespasiano, iniziata nei territori del nord d’Israele.

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Silvano Mattesini

Questo libro, narra, in particolare, attraverso la testimonianza di Giuseppe di Mattia (Flavio Giuseppe) la guerra fra Romani e Giudei, condotta dal generale romano Tito Flavio Vespasiano e suo figlio Tito. In realtà questo racconto inizia molto lontano, fin dalla “creazione dell’uomo”, narrata nel Vecchio testamento. Così Giuseppe Flavio sente il bisogno di descrivere alla corte imperiale romana, la storia del suo popolo, dalle sue origini, fino alla distruzione di Gerusalemme, la città santa (attraverso i due testi delle “Guerre Giudaiche” prima, e delle “Antichità Giudaiche”, terminato alla fine della sua vita). Questo ampio panorama storico, ci ha consentito anche di fare osservazioni e dissertare su uno dei più antichi testi della storia dell’uomo, costringendoci anche a riflessioni inaspettate: infatti, così come ci è stato tramandato questo sacro tomo  appare e si autodenuncia come un “libro di guerra” , di tanta voglia di potere, ottenuta anche attraverso una religiosità discutibile. Si assisterà poi allo sviluppo della guerra, che coinvolge i romani, partendo dalla prima conquista di Gerusalemme da parte di Pompeo Magno, fino alla campagna di guerra definitiva di Vespasiano, iniziata nei territori del nord d’Israele.

Brossura, 17 x 24 cm. pag. 222 con numerose cartine e foto b/n

Stampato nel 2021 In Proprio

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