Il Terzo Reich per l’Europa

Thule Italia

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    Il Terzo Reich per l’Europa

    20.00

    Gli interessanti ed istruttivi saggi contenuti ne “Il Terzo Reich per l’Europa” hanno il merito di restituire alla Verità un importante pezzo della nostra Storia volutamente occultato dai vincitori del 1945, cioè quello che ha riguardato l’impegno generosamente profuso da parte del Nazionalsocialismo affinché si giungesse, con il concorso dei popoli europei, all’unificazione politica dell’Europa e al rinvigorimento della sua cultura millenaria. Affinché questo si avverasse, nel corso della seconda guerra mondiale, centinaia di migliaia di europei combatterono, a fianco della Germania nazionalsocialista per dare all’Europa la forma di un Ordine Nuovo. Le vittorie del Terzo Reich dei primi anni del conflitto, travolgendo le frontiere interne delle nazioni e abbattendone le istituzioni politiche ed economiche, crearono le condizioni ottimali affinché l’Europa, guidata dalla Germania, potesse diventare la nuova Europa dei popoli e delle etnie. Questo capovolgimento epocale impressionò favorevolmente milioni di europei, che furono certi di vedere nel patrimonio ideale del Nazionalsocialismo e nella forza dell’esercito tedesco gli strumenti per una salubre rigenerazione delle loro nazioni e di tutto il continente europeo. Nazionalsocialismo rivoluzionario in versione europea, ecco cosa si aspettavano dalla Germania le centinaia di migliaia di giovani idealisti europei che accorsero nei ranghi della Waffen SS. La Germania nazionalsocialista dimostrò di avere le possibilità, le capacità e soprattutto la volontà di andare incontro a tali aspirazioni, proclamando il diritto all’autodeterminazione politica dei popoli europei e la rinascita socialista ed etno­‐razziale dell’Europa.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 158

    Stampato nel 2012 da Thule Italia

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    Il tramonto della grande razza – Le basi razziali della storia europea.

    30.00

    È il 1916 quando viene pubblicato per la prima volta The Passing of the Great Race (Il tramonto della grande razza), che verrà in seguito considerato “il trattato più influente del razzismo scientifico americano”. A scriverlo è Madison Grant (1865-1937), avvocato statunitense con la passione per la biologia uscito dall’Università di Yale, amico di due presidenti americani come Theodore Roosevelt ed Herbert Hoover, nonché tra i massimi rappresentanti di quel movimento eugenetico sorto negli Stati Uniti alla fine dell’800 e che nei primi decenni del ‘900 stava sempre più prendendo piede. Il libro ebbe un immenso successo. Fu più volte ristampato negli Stati Uniti e tradotto in varie lingue. E le tesi di Grant avranno riscontro anche nella vita politica americana. Nel 1924, verrà infatti emanato l’Immigration Act, una legge mirata a limitare l’immigrazione, stabilendo quote d’ingresso – basate sulle statistiche di Grant, che opererà in tale contesto da esperto di dati razziali mondiali – sugli immigrati da alcuni paesi dell’Europa meridionale e orientale, soprattutto italiani, slavi ed ebrei dell’Europa dell’Est.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 244 con 4 mappe a colori

    Stampato nel 2018 da Thule

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    Immoralità nel Talmud

    15.00

    Alfred Rosemberg

    L’immoralità nel Talmud, pubblicato per la prima volta nel 1920 e ristampato nel 1935 in ventimila copie, rappresenta uno degli scritti più noti di Alfred Rosenberg sull’ebraismo. L’opera si presenta come un’indagine critica del Talmud e delle opere giuridiche ad esso collegate – in particolare lo Shulchan Aruch – alla ricerca delle basi normative e morali dell’identità ebraica, lette attraverso una lente dichiaratamente polemica. Mediante un’ampia selezione di passi, tradotti da edizioni accreditate, Rosenberg intende mostrare come l’ebraismo rabbinico si fondi su una concezione della legge ispirata a un rigoroso dualismo etnico, a una casistica normativa minuziosa e a una separazione tra norma giuridica e universalismo etico. Questa lettura assume un significato programmatico all’interno della visione del mondo nazionalsocialista, dove lo studio delle fonti religiose ebraiche si colloca nel più ampio tentativo di definire l’antitesi tra spirito ariano e spirito semitico.

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    Io combatto – I doveri del camerata di partito

    22.00

    Era il libro che, a partire dal 1943, fu dato a ogni nuovo iscritto dello NSDAP. Il testo, raccolto da Hermann Liese, il capo dell’Ufficio cultura del Dipartimento per la propaganda del Reich, conteneva citazioni e scritti di alcune tra le personalità più rilevanti del Partito, come il ministro della Propaganda Joseph Goebbels, il capo della Cancelleria del Führer Philipp Bouhler, il ministro per i territori occupati dell’Est e Delegato del Führer per l’Educazione e la Formazione intellettuale e filosofica dello NSDAP Alfred Rosenberg, il capo del Fronte tedesco del Lavoro dr. Robert Ley, il capo dell’Ufficio per la Politica razziale dello NSDAP professor dr. Walter Groß e il capo della Hitlerjugend Arthur Axmann. In esso troviamo svariate informazioni sulle principali organizzazioni nazionalsocialiste, tra cui: la Schutzstaffel (SS), la Sturmabteilung (SA), il Nationalsozialistisches Fliegerkorps (NSFK, il Corpo dell’aviazione nazionalsocialista), la NS-Frauenschaft (la Lega delle donne nazionalsocialiste)… Dopo la fine della seconda guerra mondiale, quasi tutte le copie di questo libro vennero distrutte nel corso della denazificazione della Germania.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 136 con varie illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Thule Italia

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    Krieg und Sieg – Guerra e vittoria

    20.00

    Originariamente pubblicato nel 1942 in edizione bilingue (tedesco-italiano), “Guerra e vittoria. Pensieri di condottieri tedeschi nel corso di sette secoli” raccoglie alcuni scritti e saggi, particolarmente significativi, delle personalità più insigni del mondo militare tedesco di tutti i tempi. Un’antologia che doveva servire “sia per l’apprendimento della lingua a ufficiali non tedeschi, sia a fornire una visione del pensiero dei grandi soldati e dei principali scrittori della storia militare tedesca”, oggi – ripubblicata nella sola versione italiana – può ben fornire “una visione generale dello spirito e della cultura del mondo militare tedesco”. Dalla prefazione del colonnello Amedeo Tosti: “Gli scritti raccolti in questo volume possono offrire interessante materia di meditazione e di studio anche fuori della Germania, poiché, se il segreto della vittoria, che è opera del genio, non può essere insegnato, è invece del massimo interesse conoscere il pensiero di uomini che alla creazione di un grande organismo militare portarono il contributo di formidabili energie morali e intellettuali e di un appassionato sentimento nazionale”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 144 illustrato b/n

    Stampato nel 2018 da Thule Italia

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    Kurt Eggers – L’incarnazione della profezia di Nietzsche. Biografia del poeta-guerriero della SS

    15.00

    Se c’è un personaggio emblematico tra coloro che risvegliano i popoli questo è senza dubbio il “poeta-guerriero” in cui s’incarnano il lirismo e il coraggio, virtù essenziali per chi vuole far sentire la propria voce quando bisogna salvare la patria dal nulla o dal sonno. Affascinato fin dalla giovinezza dall’idea del sacrificio fondante, Kurt Eggers ha voluto che la sua vita fosse l’immagine della sua opera e che il suo messaggio alla gioventù fosse sigillato dal suo stesso sangue. Pochi uomini hanno esaltato con tanta forza il sacrificio della “morte in combattimento”. Poeta, scrittore, drammaturgo, storico, polemista, scelse di affrontare il suo destino dalla torretta di un Panzer alla testa di una formazione corazzata di volontari germanici. Ucciso in combattimento nel trentottesimo anno della sua vita, Kurt Eggers ha incarnato fino al suo ultimo minuto l’ideale che aveva esaltato nei suoi libri: l’incontro indissolubile tra le sue due vocazioni: quella dello scrittore e quella del combattente. Vocazioni unite eternamente, oltre ogni legame di parte, fino ad acquisire un significato eroico essenziale.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 102, qualche foto

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    L’ Ordine SS – Etica e Ideologia Vol. I

    30.00

    «A dire il vero, quando ho ricevuto l’enorme quantità di fogli che formano questo libro sull’Ordine SS, fui alquanto stupefatto: ottocento pagine di testo fitto! La mia vita di tutti giorni è sempre molto impegnata. Quindi, leggere questa sorta di enciclopedia mi avrebbe portato via decine di ore! Ma per farmi comunque una rapida idea di quanto questa insolita compilazione potesse essere interessante o meno, iniziai comunque a sfogliare i primi paragrafi. Tre giorni dopo, ero arrivato all’ultima pagina. Nel libro avevo trovato una straordinaria quantità di conoscenze presentate nel corso di una introduzione di cento pagine che già da sole costituiscono un libro, corredate poi, con perfetta nozione del soggetto, da centinaia di citazioni, semplici e al tempo stesso d’impatto, che formano un’enorme antologia di testi, redatti senza cercare di stupire il lettore quanto piuttosto per informarlo e convincerlo. Era, politicamente, l’intero panorama delle SS ricostruito attraverso dei testimoni diretti che non avevano certo pensato di fare opera da storiografi ma che avevano, lungo lo scorrere degli anni, vissuto in prima persona la dottrina, gli obiettivi, i metodi, la mistica di quel movimento che è stato senza dubbio, insieme con il leninismo, il fenomeno politico più importante del 20° secolo. In questa sorta di cattedrale che è l’opera costruita da Edwige Thibaut c’è tutto. Si viene a sapere, dopo aver studiato questa enciclopedia, quello che, ogni giorno, nel corso degli anni, avevano detto le guide spirituali delle SS – vi si trovavano spiriti brillantissimi ma anche cervelli più modesti. Edwige Thibaut ha ripreso, pagina dopo pagina, l’essenziale dei loro lavori, concepiti in piena azione, nel calore e nella luce degli avvenimenti».

    Dall’Introduzione di Léon Degrelle

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 305 con circa 64 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Thule Italia

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    L’adorazione degli Antenati – Con uno scritto del Prof. Walther Wust edito dalla Ahnenerbe-Stiftung Verlag

    18.00

    “L’adorazione degli antenati e la legge giapponese” (dedicato ad una usanza molto praticata in Giappone e con una grande influenza sulle leggi e i costumi del popolo) fu pubblicato la prima volta nel 1901, in un opuscolo di 75 pagine, e ricevette grande attenzione da parte degli studiosi occidentali, cosicchè si ebbero una seconda e terza edizione, notevolmente ampliate. Questa traduzione italiana del 1941 è accompagnata da un discorso tenuto il 30 aprile 1942 a Monaco, in occasione della festa di fondazione della Società tedesco-nipponica, dall’SS-standartenfuhrer professore dr. Walther Wust, rettore dell’Università di Monaco.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 115

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    L’anima tedesca

    20.00

    Sinfonia di poesia e rigore, sacro intreccio di alito e corpo, passione sconquassante che si abbarbica come edera nel cuore di chi sa guardarla, freccia mortifera e vitale che colpendo fa rinascere l’anima alla bellezza, la Germania di Clementina di San Lazzaro è prodigio, puro incantevole prodigio, canto che ammalia, sguardo che impietrisce, palingenetica metamorfosi di uno spirito sisifeo insaziabilmente sitibondo di vita. Microcosmo dai panorami evanescenti, impalpabile broccato dai preziosi ricami che narrano di uomini e di dèi, ampolla di aromi mistici e selvaggi, la Germania “colpisce al cuore, e non si può fissare a lungo senza restar smagati”. Iniziando con alcuni articoli apparsi nel 1940 sulla rivista romana “Augustea”, questo libro organico espone con chiarezza, felicità e lirica, i lineamenti dell’anima tesca, la vera essenza della spiritualità germanica, non il volto guerriero ma quello sentimentale, sognante e poetico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 159

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    L’ignoto uomo S.A. Un buon camerata dei soldati di Hitler

    15.00

    «Questo libro è nato dallo spirito dalla SA ed è scritto per tutti gli uomini della SA. I suoi autori si sentono dunque unicamente interpreti di una mentalità e di un atteggiamento dai quali credono che un giorno verrà tratteggiato in modo decisivo il volto del futuro tedesco. Per questo non citano i propri nomi, giacché pensano di essersi limitati a dar forma con penna e matita a quel che oggi — e già da tempo — trova validità generale nei ranghi di coloro che vogliono la Germania, e nient’altro che la Germania; e che per questo sono anche pronti, se è necessario, ad andare incontro all’amara morte». (Dalla prefazione)

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 96

    Stampato nel 2017 da Thule Italia

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    L’Ordine SS – Etica e Ideologia vol. II

    30.00

    Le SS furono la Weltanschauulicher Stosstrupp del Nazionalsocialismo, i soldati politici di una profondamente idealistica comunità giurata di clan e famiglie armata sia spiritualmente e sia militarmente, che voleva essere l’anima e il cuore della nuova rivoluzione popolare innestata da Adolf Hitler, lo scudo infrangibile eretto a difesa della solida architrave ideologica della rigenerata comunità popolare nazionalsocialista tedesca, la cui sostanza razziale di origine nordico – aria, ricondotta ai principi del sangue e del suolo, rimandava a quanto già stabilito da un antico codice sacralizzato delle stirpi germaniche. Così facendo educarono i loro membri al riconoscimento di una nuova gerarchia dei ranghi, qualitativamente superiore. Guidati dalle significative parole di Leon Degrelle e attraverso la lettura del magnifico e delucidante saggio di Edwige Thibaut, abbiamo finalmente compreso la reale natura dell’Ordine SS e la sua pregnante concezione ideologica che potentemente emerge dal contenuto dei Leitheft, i quaderni di formazione per gli appartenenti alla comunità SS. Attraverso gli scritti delle SS emerge ancor più tutto il vasto respiro europeo del loro pensiero e il rivoluzionario progetto di unificazione continentale mediante una guerra di liberazione social-­razziale guidata dalla Germania che avrebbe restituito all’Europa il suo ruolo di Civiltà e la centralità che le era stata sottratta dall’irruzione sulla scena mondiale delle pretese imperialiste degli USA e dell’URSS. Sarà quindi l’immane lotta condotta dalle Waffen-­SS per la realizzazione di un Grossraum europeo, lo spazio geopolitico che avrebbe potuto salvaguardare il perdurare del patrimonio storico, culturale e razziale di un immenso Lebensraum europeo lanciato verso Est, ben oltre la catena montuosa degli Urali. Guidati dalle significative parole di Leon Degrelle e attraverso la lettura del magnifico e delucidante saggio di Edwige Thibaut, abbiamo finalmente compreso la reale natura dell’Ordin

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    La crescente marea di colore. Contro la supremazia del mondo bianco

    25.00

    Lothrop Stoddard

    Pubblicato negli Stati Uniti nel 1920, La crescente marea di colore analizza i profondi mutamenti demografici, economici e geopolitici che, secondo Lothrop Stoddard, avrebbero ridefinito gli equilibri mondiali nel XX secolo. L’autore, all’indomani della Prima guerra mondiale, osservava come l’indebolimento delle potenze europee, unito alla crescita delle popolazioni non bianche, stesse preparando il terreno per una trasformazione dell’ordine internazionale. La pressione demografica esercitata dall’Africa, in particolare con l’espansione delle popolazioni nere, e il rafforzamento del mondo islamico, consolidato da una forte identità culturale e religiosa, emergevano come fattori chiave di questo processo. Stoddard esamina altresì l’impatto dell’immigrazione asiatica sulle economie industrializzate.  L’accettazione di salari inferiori e di condizioni di impiego più precarie e gravose da parte degli immigrati determinava, infatti, un abbassamento generale dei compensi, modificava gli equilibri sociali e alimentava tensioni con i lavoratori autoctoni. A questa prima fase ne stava facendo seguito un’altra ancora più significativa: l’industrializzazione dell’Asia e, in particolare, della Cina, che, adottando modelli produttivi occidentali, si trasformava in una potenza manifatturiera in grado di competere direttamente con l’Europa e l’America. Un fenomeno questo che, secondo l’autore, non solo avrebbe accelerato il declino della supremazia industriale occidentale, ma poneva le basi per una nuova fase della competizione economica su scala globale.

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    La fortezza di Heinrich Himmler – Il centro ideologico di Weltanschauung delle SS

    30.00

    Su una lingua di roccia calcarea che spicca alta sulla tranquilla valle dell’Alme, a circa 14 km a sud di Paderborn, si erge la mitica Fortezza di Wewelsburg, immersa nella trama delle leggende di cui è protagonista. Quando l’allora Comandante delle SS del Reich, il Reichsführer-SS Heinrich Himmler, visitò per la prima volta la Fortezza – il 3 novembre 1933 – rimase subito affascinato sia dall’imponente costruzione a tre torri sia dalla singolare pianta triangolare, tanto da esprimere già la sera stessa il desiderio di volerla acquistare per le sue SS. L’opinione pubblica seppe ben poco sui progetti e sulle intenzioni di Himmler, e poco seppe anche delle riunioni tra i più alti Führer delle SS nella Fortezza di Wewelsburg, il cui fulcro era la possente torre Nord con la sottostante sala centrale, che ancor oggi il popolo chiama “Walhalla”. Questo sepolcro, sul cui significato nei culti e riti delle SS non si è mai smesso di fare congetture, è rimasto illeso, esattamente come si è salvata la sovrastante “Obergruppenführersaal”. Entrambe, con tutti i loro ornamenti ben conservati e gli originali fregi, costituiscono un notevole richiamo per molte migliaia di visitatori.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 294 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Thule

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    La luce del Nord – Le fondamenta nordiche dell’Europa

    20.00

    “Ex oriente lux” – “dall’oriente la luce”: quanto risponde al vero questo “dogma”? La civiltà e il progresso sono davvero giunti da oriente? Oppure tale civiltà e progresso non sono piuttosto dovuti a quelle antichissime popolazioni la cui patria originaria era a nord, e che poi si diffusero con vari flussi migratori sia in Europa sia in varie parti dell’Asia? È partendo da questi interrogativi che Kurt Pastenaci scrive il suo “La luce del Nord”, pubblicato nel 1935 dalla Nordland Verlag e il saggio “Le fondamenta nordiche dell’Europa”, apparso nel medesimo anno sulla rivista “Der Schulungsbrief” – e che qui proponiamo riuniti in un unico libro. Basandosi su vari reperti archeologici e sui risultati della ricerca preistorica e protostorica, Pastenaci ripercorre i passi compiuti dai popoli nordici dall’età della pietra fino ai primi secoli dopo Cristo. E, da questa sua cavalcata attraverso i millenni, ecco emergere in quadro del tutto differente dalla tesi che ipotizza che la civiltà sia arrivata in Europa da est (o da sud).

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 112

    Stampato nel 2018 da Thule

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    La mia vita con Reinhard

    30.00

    Lina von Osten – la moglie, l’amica, la camerata – ripercorrendo con coraggio e coerenza la vita del marito Reinhard Heydrich restituisce alla Storia l’immagine di uno dei personaggi sui quali maggiormente si è accanita la propaganda postbellica. Non tralascia e non sottintende nulla. Con uno stile semplice – come semplice fu la sua vita – affronta ogni tema: dalla questione ebraica alla gestione del Protettorato, dai rapporti tra Heydrich e Himmler alla descrizione dettagliata dell’attentato. Il tutto reso ancor più vivo da spaccati di quotidianità che permettono al lettore di giungere a una conoscenza, quanto più prossima alla realtà, di Heydrich uomo. Le ultime pagine sono dedicate alle vicissitudini – sue e dei figli rimasti orfani – al sopraggiungere della caduta del Terzo Reich e al periodo immediatamente successivo. Capitoli come “denazificazione di un morto e della sua famiglia” non lasceranno indifferente il lettore consapevole dell’attualità di una soggettivazione della Storia come mai si è vista da quando l’uomo ha memoria.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 290 illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Thule

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    La nostra Weltanschauung

    25.00

    Che cos’è “Il mito del XX secolo”? Come lo si legge? Quali sono i suoi passaggi nodali? Queste sono alcune delle domande cui mira a rispondere “La nostra Weltanschauung” di Harry Griesßdorf. In quest’opera l’autore cataloga ed elenca i temi fondamentali del libro di Alfred Rosenberg, affinché tutti possano avvicinarsi a questo caposaldo del pensiero, e in tal modo comprendere appieno la Weltanschauung nazionalsocialista. Poiché, come dice Griesßdorf: “il lavoro politico e la legislazione statale non possono essere considerati come elementi a sé stanti (…) l’insieme delle azioni non è altro che la superficie esterna di un nuovo – e insito nel profondo del regno spirituale – atteggiamento nei confronti del destino. Chi non comprende le forze motrici della Weltanschauung nazionalsocialista, non comprende nemmeno i fatti della vita esteriore. Non è con una legge in quanto tale che il nazionalsocialismo vede e parla, bensì con la sua Weltanschauung”. E per far tutto ciò Griesßdorf si serve non soltanto di molte citazioni tratte dal “Mito”, ma anche di svariati passaggi de “I fondamenti del XIX secolo” di Houston Stewart Chamberlain.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 204

    Stampato nel 2018 da Thule

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    La nuova Germania – Riforme sociali ed economiche

    20.00

    Ciò che contraddistingue il libro di Marcel Laloire da altri pubblicati tra il 1933 e il 1945 è quel senso del divenire che permea i vari temi che trattano la nuova Germania di Adolf Hitler. Alle interessanti citazioni tratte dai vari Congressi dello NSDAP, alla puntuale esposizione dei primi conseguimenti, all’osservazione acuta di quanto era all’opera, si accosta una trama descrittiva capace di immergere il lettore nell’allora magma incandescente del Movimento d’opposizione e di lotta divenuto da soli due anni partito di governo. Alle fondamenta ben salde di una Weltanschauung elaborata nel corso di dodici anni, si contrappone la febbricitante necessità di fornire risposte a quelle impellenti domande rivolte dal popolo che aveva deciso di privare della propria fiducia i partiti storici della Germania di Weimar. Quindi, non c’è soltanto la cristallizzazione di eventi storici ma l’investigare le ragioni delle primissime azioni e le possibilità di riuscita nella risoluzione di quei problemi che attanagliavano gli esordi del Terzo Reich. Il fatto poi che l’autore sia proprio un francese non può che rendere l’esposizione ancor più oggettiva, e lo stupore ancora più vero.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2018 da Thule

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    La politica sociale nel Terzo Reich

    18.00

    Era l’8 novembre 1939 – da appena due mesi la Germania era in armi – quando Adolf Hitler, nel suo discorso di accusa contro coloro che avevano incitato alla guerra, disse: «Costoro odiano lo spirito sociale della Germania! (…) Questa Germania della previdenza, dell’equilibrio sociale, della soppressione delle differenze di classe, la odiano! La Germania che nel corso di sette anni si è sforzata di render possibile ai suoi cittadini una vita decorosa, essi la odiano! La Germania che ha tolto di mezzo la disoccupazione che essi, con tutte le loro ricchezze, non sono capaci di estirpare, essi la odiano! La Germania che dà ai suoi operai abitazioni decenti è quella che essi odiano, perché hanno l’impressione che il loro stesso popolo potrebbe essere “infettato” da questo esempio. Odiano la Germania della legislazione sociale; la Germania che celebra il 1° Maggio quale festa dell’onesto lavoro. Odiano la Germania che ha iniziato la lotta per migliorare le condizioni di esistenza. Proprio questa Germania essi odiano». Ecco spiegata, attraverso le parole del Führer, la politica sociale che il Nazionalsocialismo volle realizzare durante i pochi anni di vita del Terzo Reich, scatenando le ire dell’Alta finanza internazionale, del Capitalismo mondialista e del Marxismo cosmopolita — che si vide defraudato del tema della rivoluzione sociale. Applicando il presupposto che la migliore politica sociale rappresentasse al contempo la migliore politica economica, apparve evidente come il Nazionalsocialismo stesse modificando, con una sequenza inarrestabile d’interventi, l’assetto sostanziale di quella che era stata fino ad allora la vita sociale ed economica della Germania. Attraverso l’organizzazione d’imponenti campagne per la creazione di nuovi posti di lavoro, affiancate da politiche sociali reali e concrete che procurarono evidenti ritorni di entusiastica fiducia nella popolazione e giustificate speranze verso l’avvenire, il Nazionalsocialismo risolse la drammatica piaga dell

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    La strana morte di Heinrich Himmler

    15.00

    Molti sono gli storici che si sono dedicati strenuamente a indagare sulle motivazioni che, nel maggio del 1941, avrebbero indotto il Vice Furhrer Rudolf Hess a dirigersi in volo verso la Scozia, a scandagliare la reale identità del detenuto rinchiuso nel carcere di Spandau, a ricercare sistematicamente le ragioni – e le modalità – del suo tragico epilogo dopo quarantasei anni di prigionia. Di contro, pochi sono quelli che hanno desiderato delucidare la vasta zona grigia che è stata distesa sulla cattura e il suicidio di colui che era stato a capo delle SS: Heinrich Himmler. Lo scopo di questo studio monografico è pertanto quello di immettere nel panorama storico in lingua italiana un frammento di quelle che sono state le ricerche condotte negli anni passati da studiosi stranieri…

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 83 illustarzioni

    Stampato nel 2018 da Thule Italia

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    Le 25 tesi della religione tedesca – Il neo-paganesimo nel Terzo Reich

    25.00

    Le 25 tesi della Religione tedesca (pubblicate nel 1934) escono oggi come prima traduzione italiana di un’opera di Ernst Bergmann, il filosofo di Lipsia che, insieme a Wilhelm Hauer, fondò nel 1933 il neo-pagano Movimento per la Fede Tedesca (Deutsche Glaubensbewegung). Bergmann fece scalpore in Germania e fuori, dando vita, all’interno del nazionalsocialismo, ad un vero e proprio “femminismo razzialista” (Rassenfeminismus) legato al sangue e al suolo e al culto panteista per la Madre di tutte le cose (Allmutter). Questo breve libro – che intese presentarsi come un contro-catechismo neo-pagano e anti-cristiano – proponeva il ritorno all’arcaica religiosità della natura, come era stato tra le stirpi germaniche prima della cruenta cristianizzazione, e indicava al popolo i nuovi valori: etica comunitaria, sanità fisica e psichica, il nordico eroismo di luce, l’ariana empatìa dell’uomo con il Tutto (Einsfühlung), una Chiesa etnica di popolo (Volkskirche). Doveva così risorgere una religiosità razziale, basata sul primato del sangue: questa “religione consona alla stirpe” credeva nella divinità dell’uomo, nella sacralità della natura, in un mondo increato dove vige l’etica aria della lotta e della vittoria. Si trattava di una vera ordalìa fra O∂inn, il dio sciamano della razza nordico-aria, e Yahweh, il tirannico dio semita patriarcale. La teoria estrema di Bergmann metteva in gioco il ritorno al culto pagano per Madre Terra (Mutter Erde), teorizzando la superiorità del sesso femminile in quanto sacra sorgente della razza, e addirittura ventilava una restaurazione dei mitici culti matriarcali.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 196

    Stampato nel 2017 da Thule

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    Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia

    30.00

    Vi sono cose che io, come soldato della guerra mondiale che ha combattuto solo sul fronte occidentale, non ho mai avuto occasione di conoscere. Migliaia di Volksdeutschen trucidati; donne, fanciulle e bambini brutalmente massacrati. Non mi risulta che uno qualsiasi dei nostri statisti democratici abbia ritenuto che valesse la pena protestare contro tali barbarie! Decine di migliaia furono deportati, seviziati, uccisi nei modi più crudeli; bestie sadiche diedero libero corso ai loro istinti perversi, e – questo mondo democratico carico di ipocrisia stava a guardare, senza batter ciglio». Adolf Hitler Discorso del 19 settembre 1939 nell’Artushof di Danzica Ciò che le parole del Führer, seppur nella loro icastica sinteticità, lasciano facilmente immaginare, fu oggetto di una scrupolosa analisi nel libro Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia. Sebbene la maggior parte del mondo esterno lo abbia respinto, considerandolo esclusivamente come una sorta di scritto propagandistico volto alla giustificazione dell’invasione della Polonia da parte di Adolf Hitler, e malgrado gli scettici continuino a trascurare il fatto che i patologi forensi della Croce Rossa Internazionale e gli osservatori medico-legali degli Stati Uniti abbiano verificato i risultati di queste indagini sui crimini di guerra polacchi, le attente ricerche portate avanti da un gran numero di ricercatori universitari hanno invece dimostrato che quanto viene minuziosamente descritto nel presente volume si basa interamente su prove fattuali. Ristampa anastatica.

    Brossura, 18 x 24 cm., pag. 308, illustrato

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Lotta contro il nemico mondiale – Discorsi dal Kampfzeit

    28.00

    Julius Streicher nel novembre del 1918 raccolse attorno a sé alcuni ex ufficiali. Nel 1919 parlò in veste di oratore nelle assemblee comuniste-bolsceviche a Norimberga. Nel 1920 si recò in molte città del Reich esortando al socialismo tedesco. In questo libro sono raccolte un certo numero di discorsi dal Kampfzeit.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200 + 4 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Thule Italia

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    Manifesto per spezzare l’asservimento all’interesse del denaro

    15.00

    Di vivace attualità, questo scritto di Gottfried Feder, scritto e pubblicato nel tumultuoso periodo della Rivoluzione di novembre del 1918-19, riveste un’importanza storica rilevante al fine di conoscere le origini del Nazionalsocialismo. Si tratta, infatti, e senza alcun dubbio, dell’opera principale di quel noto – almeno negli ambienti völkisch e pangermanisti – economista con cui venne a contatto il futuro Führer della Germania, e i cui punti salienti ritroveremo pressoché intatti nel Programma dello N.S.D.A.P.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 102

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Mein Kampf

    40.00

    Unificate le due edizioni separate del Mein Kampf volume I e II e, come nell’originale dell’epoca, rimossa qui l’appendice che era presente nel volume I e da noi riportata fedelmente. Dalla quarta di copertina: Il 1° aprile 1924, in base al verdetto del Tribunale popolare di Monaco, dovetti iniziare – a partire da tale giorno – la mia prigionia a Landsberg am Lech. Così, mi si offrì per la prima volta, dopo anni di ininterrotto lavoro, la possibilità di iniziare uno scritto che era richiesto da molti, e da me stesso sentito come utile per il Movimento. Ho quindi deciso di spiegare in due volumi non soltanto gli obiettivi del nostro Movimento, bensì di tracciare anche un quadro dello sviluppo degli stessi. Da essi ci sarà da imparare più che da qualsiasi trattato puramente dottrinale. Inoltre, ebbi anche l’opportunità di fornire una descrizione del mio stesso divenire, nella misura in cui essa sia necessaria per comprendere sia il primo sia il secondo volume, e possa servire per demolire la disgustosa leggenda creata dalla stampa giudaica sulla mia persona. Con ciò, mi rivolgo con quest’opera non agli estranei, bensì a quei seguaci del Movimento che gli appartengono con il cuore e la cui mente ora aspira a una spiegazione più profonda. A tal riguardo, questi due volumi devono valere come pietre da costruzione che io apporto all’opera in comune. Landsberg am Lech, Prigione della Fortezza. L’autore

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 670

    Stampato nel 2020 da Thule

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    Mein Kampf (La mia battaglia) Vol. 1

    30.00

    Completamente ritradotto e reso conforme all’originale tedesco, questo volume corrisponde a quanto è noto (soltanto all’estero) come “Mein Leben”. Si è utilizzata la prima edizione del 1925, tant’è che vi sono presenti circa 35 pagine d’Appendice che Adolf Hitler poi decise di non allegare nelle edizioni successive. Assenza di commenti, note soltanto dov’è stato necessario. Dalla quarta di copertina: Il 1° aprile 1924, in base al verdetto del Tribunale popolare di Monaco, dovetti iniziare – a partire da tale giorno – la mia prigionia a Landsberg am Lech. Così, mi si offrì per la prima volta, dopo anni di ininterrotto lavoro, la possibilità di iniziare uno scritto che era richiesto da molti, e da me stesso sentito come utile per il Movimento. Ho quindi deciso di spiegare in due volumi non soltanto gli obiettivi del nostro Movimento, bensì di tracciare anche un quadro dello sviluppo degli stessi. Da essi ci sarà da imparare più che da qualsiasi trattato puramente dottrinale. Inoltre, ebbi anche l’opportunità di fornire una descrizione del mio stesso divenire, nella misura in cui essa sia necessaria per comprendere sia il primo sia il secondo volume, e possa servire per demolire la disgustosa leggenda creata dalla stampa giudaica sulla mia persona. Con ciò, mi rivolgo con quest’opera non agli estranei, bensì a quei seguaci del Movimento che gli appartengono con il cuore e la cui mente ora aspira a una spiegazione più profonda. A tal riguardo, questi due volumi devono valere come pietre da costruzione che io apporto all’opera in comune. Landsberg am Lech, Prigione della Fortezza. L’autore

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 405 2 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Mein Kampf (La mia battaglia) Vol. 2

    30.00

    Completamente ritradotto e reso conforme all’originale tedesco, questo volume segue al vol. I, ovvero a quello che è noto (soltanto all’estero) come “Mein Leben”. Assenza di commenti, note soltanto dove si sono rese necessarie. Dalla quarta di copertina: Il 9 novembre 1923, nel quarto anno della sua esistenza, il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori fu sciolto e proibito in tutto il territorio del Reich. Oggi, nel novembre 1926, è di nuovo libero dinanzi a noi in tutto il Reich, più vigoroso e più saldo che mai al suo interno. Tutte le persecuzioni del Movimento e dei suoi singoli capi, tutte le imprecazioni e le calunnie non riuscirono a danneggiarlo. La giustezza delle sue idee, la purezza della sua volontà, la prontezza al sacrificio dei suoi aderenti l’hanno fatto uscire più forte che mai da tutte le repressioni finora subite. Se esso, nel mondo della nostra odierna corruzione parlamentare, riflette sempre più sulla profonda natura della sua lotta e si sente la pura incarnazione dei valori della razza e della persona, e si regola di conseguenza, otterrà un giorno – a causa di una legittimità quasi matematica – la vittoria nella sua battaglia. Proprio come la Germania deve ottenere necessariamente il posto che le è dovuto su questa terra, se sarà guidata e organizzata in conformità con questi stessi princìpi. Uno Stato, che nell’èra dell’avvelenamento razziale si dedica alla cura dei suoi migliori elementi razziali, deve diventare un giorno il signore della terra. Possano i seguaci del nostro Movimento mai scordarlo, se la grandezza del sacrificio li dovesse mai indurre a un timoroso paragone con il possibile successo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 320

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Meine Ehre Heisst Treue – Documenti di Weltanschauung e progetto rivoluzionario

    30.00

    La Seconda guerra mondiale fu una guerra totale e globale sotto ogni aspetto, modificò mentalità, costumi e passioni, costrinse le nazioni a un incremento produttivo e bellico senza precedenti. Fu anche una guerra terribilmente moderna e, soprattutto, altamente ideologica. Per affrontare una simile guerra occorrevano uomini dalla tempra formidabile e altamente motivati, soltanto i soldati politici della SS potevano assolvere a quel compito. Sorti come la guardia del corpo della Rivoluzione, divennero presto la truppa ideologica della nuova Europa. Attraverso la lettura di questi documenti si possono comprendere i fondamenti della loro formazione ideologica, la densità della loro Weltanschauung e la sostanza rivoluzionaria del Nazionalsocialismo. Sulle fibbie dei cinturoni avevano impresso il motto “Il Mio Onore si chiama Fedeltà”, e incarnava un eroico stile di vita e di pensiero.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 340

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Michael

    25.00

    E’ il1929 quando la Franz Eber Verlag pubblica “Michael – Ein deutsches Schicksal in Tagebuchblattern”, il romanzo scritto da Joseph Goebbels, futuro ministro del Reich e già responsabile della propaganda del Partito, anche se la sua genesi risale all’inizio degli Anni ’20. E’ questo un romanzo pieno di fervore e d’idealismo, ma anche di travolgente romanticismo, certamente inusuale per chi è abituato a leggere il Goebbels dei diari e dei discorsi politici. Se all’inizio il lettore si sente avvolto dal pathos e dagli slanci romantici del protagonista, quando appare la reale natura del giovane, prima studente, poi soldato, poi lavoratore, si staglia sempre più netto il romanzo politico. La lettura di questo controverso romanzo continua ad essere fondamentale per cogliere appieno quell’atmosfera del primo dopoguerra in cui nacque e si sviluppò il nazionalsocialismo e per afferrare il pensiero, i sentimenti e le capacità di coinvolgimento delle masse di quegli uomini che furono i fautori e gli artefici di quel movimento – profondamente socialista e nazionalista – che ha portato alla nascita del Terzo Reich. Prefazione di Monica Mainardi. In appendice: Il piccolo ABC del nazionalsocialista, di J. Goebbels.

    Brossura 15 x 20,8 pag.213

    Stampato nel 2012 da Thule Italia

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    N.S.D.F.B. Stahlhelm – Storia essenza e missione della Lega dei soldati del fronte

    28.00

    .Il 28 marzo 1934, con atto costitutivo sottoscritto dal Presidente del Reich generale Paul von Hindeburg, dal Cancelliere Adolf Hitler e dal ministro del Lavoro Franz Seldte, nasce il Nationalsozialistischer Deutscher Frontkämpferbund (Stahlhelm), ovvero la Lega nazionalsocialista dei soldati tedeschi del fronte (Stahlhelm. L’anno seguente, viene pubblicato questo Der NSDFB (Stahlhelm). Geschichte, Wesen und Aufgabe des Frontsoldatenbundes “NSDFB (Stahlhelm). Storia, essenza e missione della Lega dei soldati del fronte”, che non si limita a illustrare la neocostituita Lega nazionalsocialista dei soldati tedeschi del fronte (Stahlhelm), ma che racconta altresì l’intera storia dello Stahlhelm. Grazie a una raccolta di testi scritti a più mani, veniamo così a conoscere l’intera vicenda legata allo Stahlhelm che, nato come lega di veterani di guerra si trasformò a poco a poco in un’organizzazione entrata a pieno diritto in quel fronte politico che si contrappose al Sistema di Weimar, e di cui faceva ovviamente parte anche lo NSDAP di Adolf Hitler.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 192 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Thule Italia

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    Nazionalsocialismo – La strana morte di Himmler

    26.00

    Questa agile monografia a cura della società Thule Italia è dedicata alla cattura e al suicidio di colui che era stato a capo delle SS: Heinrich Himmler. Lo scopo di quest’opera è quello di fornire informazioni sulle ricerche condotte da studiosi stranieri focalòizzandosi sui fatti noti e lasciando ad altri – in attesa che si chiarisca l’autenticità di alcuni documenti – il campo per le ipotesi su chi abbia o meno dato l’ordine di assassinare il Reichfurer.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 48 con circa 30 foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2007 da Thule Italia

    Condizioni della monografia: usata come nuova

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    Noi tedeschi e il fascismo di Mussolini

    15.00

    Questo testo è la riproduzione di quello pubblicato per i tipi “Quaderni di C.A.U.R. ” nel 1936, XICV anno dell’Era Fascista. Il documento riveste particolare interesse storico in quanto evidenzia l’opinione sul fascismo di uno dei personaggi più influenti del Nazionalsocialismo, che non solo si sofferma sulle similitudini tra i due regimi ma giunge a sottolineare la necessità della Germania di recuperare il decennio di anticipo dell’alleato italiano prendendo spunto dalle conquiste ideologiche ottenute da quest’ultimo in vari campi, in primis l’educazione della gioventù, senza lesinare roboanti parole elogiative nei confronti di Mussolini.

    Brossura punto metallico, 21 x 30 cm. pag. 34 con 8 foto b/n

    Stampato nel 2008 da Thule Italia

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    Oltre l’oscuramento. Reportage sulla vita nell’odierna Germania nazista

    28.00

    Lothrop Stoddard

    A fine ottobre del 1939, in un’Europa scossa dallo scoppio della Seconda guerra mondiale, Lothrop Stoddard, giornalista e studioso americano, si reca nella Germania nazionalsocialista per documentarne la vita quotidiana. Durante il suo soggiorno, ha l’opportunità di intervistare figure di rilievo del Terzo Reich, tra cui Adolf Hitler, Heinrich Himmler, Joseph Goebbels e Robert Ley. Attraverso quelle conversazioni e le sue osservazioni sul campo, l’autore ha potuto offrire un resoconto dettagliato delle dinamiche interne al regime, analizzando aspetti essenziali come la propaganda, le politiche razziali e le condizioni di vita della popolazione tedesca nel contesto bellico. Alla sua pubblicazione negli Stati Uniti, il libro suscitò un dibattito acceso: se da un lato venne apprezzato per l’accuratezza nel descrivere la realtà del Terzo Reich, dall’altro fu criticato per un presunto atteggiamento troppo neutrale o indulgente verso la Germania nazionalsocialista. La rivista Time, pubblicando una versione ridotta della sua intervista con Goebbels, non mancò di accusare Stoddard di eccessiva compiacenza nei confronti del nazionalsocialismo. Con l’entrata in guerra degli Stati Uniti, l’opera contribuì poi a minare la reputazione dell’autore, relegandolo progressivamente ai margini del panorama intellettuale americano. Oltre l’oscuramento rimane tuttavia una testimonianza storica di grande valore, un viaggio nel cuore della Germania hitleriana narrato con precisione e attenzione ai dettagli.

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    Orme del Terzo Reich – Berlino

    25.00

    Questo itinerario tra le principali città della Germania, in questo caso Berlino, alla scoperta delle vestigia architettoniche e della storia di quei dodici anni che hanno segnato il paese, parte dal presupposto che l’architettura non può soggiacere al capriccio di categorie morali e agli accadimenti storici. A Berlino pianificazioni e costruzioni non furono inizialmente soggette a rilevanti cambiamenti, la presa di possesso delle città fu visibile in campo architettonico soprattutto con la reinterpretazione degli spazi per sfilate e manifestazioni, e con la Seconda Guerra Mondiale e la conseguente economia di guerra, non potè essere proseguito l’imponente piano di ricostruzione della città voluto da Speer. Nella guida, completamente illustrata, di facile utilizzo, è stata adottata la scelta di indicare nel testo dapprima il nome originale dell’edificio e/o luogo, quindi la sua traduzione in italiano e infine l’eventuale nome derivato dalla conversione d’uso.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 174 interamente illustrato con circa 131 foto b/n, 155 foto a colori e 7 cartine

    Stampato nel 2009 da Thule Italia

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    Orme del Terzo Reich – Monaco

    25.00

    Questo itinerario tra le principali città della Germania, in questo caso Monaco, alla scoperta delle vestigia architettoniche e della storia di quei dodici anni che hanno segnato il paese, e parte dal presupposto che l’architettura non può soggiacere al capriccio di categorie morali e agli accadimenti storici, segue le orme lasciate da Hitler e dal suo giovane movimento. Il nome di Hitler sarà sempre legato a quello della città, che fu la prima che lo accolse dopo che ebbe lasciato l’Austria. Nella guida, completamente illustrata, di facile utilizzo, è stata adottata la scelta di indicare nel testo dapprima il nome originale dell’edificio e/o luogo, quindi la sua traduzione in italiano e infine l’eventuale nome derivato dalla conversione d’uso.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 171 interamente illustrato con circa 178 foto b/n, 150 foto a colori e 17 tra illustrazioni e cartine

    Stampato nel 2009 da Thule Italia

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    Oro nel crogiolo

    30.00

    Un libro che, sotto forma di dialoghi e riflessioni, ci trasporta emozionalmente, ma anche concretamente, nella Germania dell’immediato dopoguerra. È il 1948 quando Savitri Devi decide di compiere l’unica missione che le era possibile, una volta sconfitto il Nazionalsocialismo: andare in Germania e mantenere vivo lo spirito del popolo. In borsa dei volantini e nel cuore il Führer che non è mai riuscita a incontrare, si sposterà tra la zona d’occupazione francese e quella inglese, finché non verrà poi catturata e rinchiusa nella prigione di Werl. Ma prima, ha fatto quel che doveva: ha fatto sì che lo spirito del Nazionalsocialismo – nonostante la denazificazione, i saccheggi, le minacce, le privazioni – restasse vivo. L’ha fatto parlando con il popolo, quel popolo che Adolf Hitler così tanto amava.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 341

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Parla la Germania – Con 21 esponenti di spicco del Partito dello Stato

    30.00

    Stampato per la prima volta a Londra nel maggio 1938 con la prefazione di Joachim von Ribbentrop, Ministro del Reich per gli Affari esteri, il libro ha raccolto “i contributi di autorità competenti con lo scopo di avvicinare alla comprensione degli Inglesi i problemi e le idee che muovono la vita in Germania”, come espressamente detto in prefazione. Molti Ministri del Reich o i loro rappresentanti, Segretari di Stato o importanti funzionari del Partito hanno fornito al pubblico britannico informazioni sia sugli obiettivi e le finalità politiche ed economiche della Germania, sia un quadro degli sviluppi nel paese da quando Adolf Hitler è giunto al potere.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 302

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Pellegrinaggio

    30.00

    Questa è la storia della mia visita ai numerosi luoghi legati alla nascita, alla crescita e alla persecuzione del nostro Movimento. Mentre il titolo apparentemente strano — “Pellegrinaggio” —, che ho dato a questo, libro illustra, il più accuratamente possibile secondo l’umano linguaggio, il mio sentimento verso la Germania, la mia casa spirituale. “Adolf Hitler fece assurgere la Germania allo status di Terra santa agli occhi di ogni buon Ariano del mondo”. E ho visitato questi luoghi per sempre famosi: Linz, Leonding, Braunau am Inn, Berchtesgaden, Obersalzberg, Monaco, Landsberg am Lech, Norimberga (giusto per menzionare i principali) non per la loro naturale bellezza, né per la loro importanza agli occhi di uno studente di storia, ma con l’animo pio — come un vero cristiano visita Betlemme, Nazareth e Gerusalemme; come un devoto maomettano si reca alla Mecca o a Medina dai luoghi più lontani della Terra. Li ho visitati soltanto perché sono, per me, — per noi — dei luoghi sacri; parti di una Terra santa, inseparabili dai primi momenti temporali di quella moderna forma della perenne Religione della Vita: la Fede in Hitler, la mia fede — la nostra fede».

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 359

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Per che cosa combattiamo?

    25.00

    Pubblicato nel gennaio 1944, Wofur Kampfen Wir, ebbe subito una rapida e capillare diffusione tra i ranghi della Wermacht, rivelandosi come un efficace e interessante pubblicazione di discussione e di propaganda e ricevendo l’unanime apprezzamento da parte dei soldati impegnati al fronte. Il testo è un’agile manuale di pedagogia politica e di analisi militante sulla natura delle forze coinvolte nel conflitto in corso. Un ricco compendio di esegesi dottrinaria nazionalsocialista rivolto ai combattenti della Wehrmacht affinchè maturassero una superiore coscienza spirituale e ideologica della loro funzione di soldati politici della Weltanschauung nazionalsocialista. Il soldato della Wehrmacht, si legge nelle pagine del testo, combatteva per la difesa dell’integrità politica del Reich germanico, per salvaguardare la natura dell’ordinamento popolare nazionalsocialista, le conquiste del socialismo tedesco e il perpetuarsi del destino culturale e razziale della stirpe. Combatteva per garantire un futuro di dignità e di progresso all’Europa trasformata in un campo di battaglia dalla guerra imposta dall’ideologia capitalista e comunista. A fronte delle pretese imperialistiche degli USA, dell’URSS e dell’Inghilterra, la Gemania Nazionalsocialista si era orgogliosamente eretta come lo scudo difensivo dell’Europa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 227 con circa 53 tra illustrazioni e cartine b/n

    Stampato nel 2010 da Thule Italia

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    Richard Wagner

    30.00

    Opera di straordinaria importanza,nonché ampiezza, in quanto, oltre ad offrire un quadro estremamente dettagliato degli eventi che caratterizzarono il percorso esistenziale di Richard Wagner, come pure il “corpus” dell’intera produzione non solo musicale, ma anche poetica e in prosa – patrimonio per lo più sconosciuto ai molti ma fondamentale per la piena conoscenza dello stesso universo musicale wagneriano -, esula dall’ordinaria biografia critico-fattuale, in quanto Chamberlain, tendendo volontariamente a una reale, oggettiva estrinsecazione dell’intrinseco, vi ricostruisce la vita del Maestro dipingendola liricamente in tutti i suoi lati, dal quotidiano allo spirituale. Biografia poliedrica, dunque, fatta di corpo e di anima, di quel corpo e di quell’anima costantemente presenti in tutta l’opera wagneriana, di quel corpo e di quell’anima che non costituiscono che un tutt’uno.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 320 con circa 41 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Ricordi e Riflessioni di un’Ariana

    30.00

    Scritte tra il 1968 e il 1971, a Montbrison, ad Atene, a Ducey (Normandia) e, da ultimo, a Delhi, e stampate a spese dell’autrice tra le più grandi difficoltà materiali (con le procrastinazioni, le sospensioni, la lentezza – inevitabili in simili condizioni), queste pagine riflettono le esperienze di una lunga vita dominata da un solo stato d’animo: la nostalgia della perfezione originaria; e consacrata a una sola battaglia: la lotta contro tutte le forme di decadenza. Questa lotta – nello spirito della Tradizione eterna e, quindi, sovraumana – non poteva, nella nostra epoca, che identificarsi con quella che è stata condotta, su scala incommensurabilmente più vasta, da un Uomo incommensurabilmente più grande (più vicino all’eterno) di me, sua sincera discepola, tuttavia insignificante.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 360

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Rudolf Hess – Il sostituto del Fuhrer

    25.00

    Era il 1° ottobre del 1933 quando, sull'”Ostpreußischen Sonntagspost”, uscì un articolo a firma di Fritz Hirschner dal titolo “Rudolf Hess der Stellvertreter des Führers”. Chi ne fosse il protagonista, per non dire il dedicatario, è ovviamente deducibile. Ebbene, è proprio grazie a questo articolo – che ben presto fu edito quale opuscolo dalla “Zeitgeschichte” Verlag, nonché successivamente ristampato in migliaia di copie – che si è manifestata in noi l’idea di pubblicare un libro che tracciasse un profilo del sostituto del Führer; un profilo tuttavia particolare, che andasse oltre le mere informazioni biografiche e che potesse fornire al lettore, proprio come in precedenza egregiamente fatto da Hirschner, qualcosa in più. Pertanto, unitamente alla traduzione del succitato articolo, si è appositamente voluto offrire un apparato aggiuntivo atto a integrare ed evidenziare i tratti salienti di un Rudolf Hess “in azione”, di contro a un’esclusiva cristallizzazione – come sovente accaduto dall’immediato dopoguerra in poi – in quel suo rocambolesco quanto leggendariamente enigmatico volo verso la Scozia e nella sua prigionia (prima e dopo il Processo di Norimberga).

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 164

    Stampato nel 2019 da Thule

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    Rudolf Hess Discorsi Vol. 1

    25.00

    È il 1937 quando Rudolf Hess pubblicò, per il “Zentralverlag der NSDAP”, una raccolta di discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, nonché dinanzi alle platee più varie, e dedicata ai suoi vecchi compagni di lotta. Ebbene, è proprio tale raccolta che la casa editrice Thule Italia intende oggi presentare. Suddivisa in due volumi, essa consentirà al lettore di seguire, attraverso le parole del sostituto del Führer, non solo la molteplicità e la dinamica degli eventi, a livello nazionale ed europeo, che si sus-seguirono fin dalla presa del potere da parte di Adolf Hitler, ma altresì la titanica opera di edificazio-ne del nuovo Reich. Ciò che rende il materiale ivi offerto di notevole interesse, e questo non esclusivamente per lo studio-so, è dunque, in primis, la particolare attenzione posta dallo stesso Hess su una chiarificazione del nazionalsocialismo sia verso l’interno sia verso l’estero. L’intento, in entrambi i casi, appare piuttosto evidente, tanto quanto priva di ogni forma di fraintendimento la sua oratoria. Verso l’interno, giac-ché, con una rivoluzione in cammino e le ampie trasformazioni in atto, veniva necessariamente a ri-velarsi imperativo non soltanto ricordare al folto e variegato pubblico, fatto di giovani, di operai, di contadini, di funzionari, di soldati cui egli stesso si rivolgeva, quelli che erano stati i tempi della lotta, bensì soprattutto spiegargli che, nonostante quanto fosse stato fino a quel momento realizzato, il la-voro da compiere fosse ancora ingente. Verso l’esterno, invece, per la significativa esigenza di far comprendere, con toni pacati e al contempo risoluti, che la nuova Germania dovesse essere intesa nella sua interezza e complessità, fugando in tal modo sinistri presagi di futuri scontri in un’Europa che, all’epoca, continuava a sentire i pesanti contraccolpi della sanguinosa guerra mondiale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 155

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Runenkunde – Uno studio sulle Rune

    18.00

    Questo piccolo studio sulle rune [Runenkunde] pone rimedio a un’avvertibile carenza, dovuta fondamentalmente al fatto che gran parte della letteratura recente sulla scrittura dei nostri antenati è pressoché inaccessibile al vasto pubblico. Infatti, da un lato i trattati specialistici al riguardo sono scritti da studiosi e per gli studiosi, e, quindi, la stragrande maggioranza di materiali recenti inerenti al segreto delle rune risultano davvero illeggibili. D’altra parte, si è accesa una feroce disputa scientifica, soprattutto negli ultimi anni, circa l’origine e il significato delle rune, che ha condotto a una divergenza di opinioni insolitamente grande, cosa che naturalmente ha allontanato quasi completamente la comprensione di questi scritti da parte di un pubblico più vasto. Pertanto, il presente studio cerca di restare totalmente lontano da tutte le differenze di opinioni.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 107

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Sfida

    35.00

    Così confidava Savitri Devi le sue speranze all’avvocato, mentre era in attesa di giudizio, in Germania, per aver lì svolto attività di propaganda nazista. Finalmente – dopo tanti anni di occultamento per il bene dell’azione – poteva apparire in pubblico e sfidare apertamente le forze di occupazione e, più in generale, le democrazie occidentali. E, pur ripercorrendo le tappe dal suo arresto al processo, dalla detenzione fino alla successiva liberazione, Savitri Devi utilizza invero ogni pagina di questo libro per esporre la sua Weltanschauung, talvolta ancora più coerente rispetto a quella delle “criminali di guerra” recluse in quel penitenziario di Werl ove lei stessa era stata condannata a scontare la pena dal tribunale di Düsseldorf. Circondata dalla stima del personale tedesco del carcere, dall’affetto delle condannate al “processo di Belsen”, dalla propria inesauribile fede in un futuro risorgere del nazionalsocialismo, Savitri Devi scriverà tra le mura di Werl molti dei capitoli di Oro nel crogiolo e alcune pagine de Il Fulmine e il Sole. Continuando a manifestare attivamente il proprio amore per la causa dell’arianesimo, e sfidando il nuovo ordine democratico, sperava che i suoi libri potessero un giorno esser pubblicati e letti.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 440

    Stampato nel 2017 da Thule Italia

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    Socialismo Nazionale contro Marxismo

    20.00

    Sconosciuto ai più, René Binet è stato uno dei protagonisti del secolo delle grandi contrapposizioni ideologiche e delle ancor di più affascinanti sintesi. Lui stesso fu uno dei migliori frutti di quelle atmosfere e di quelle fascinazioni: nessuna esclusa. Inizialmente, fu un militante marxista colto e preparato, nemico del Capitalismo e delle oligarchie mercantilistiche. Credette che il Marxismo preparasse davvero il terreno della rivoluzione sociale e quindi impegnò tutte le sue energie nella Gioventù comunista, salvo poi entrare in conflitto ideologico con la dirigenza staliniana del PCF e abbracciare perfino l’eresia trotskista. Conobbe poi la Germania di Hitler, e con essa il suo Socialismo nazionale e popolare legato all’etnia, nemico del Marxismo e del Capitalismo. Comprese allora l’importanza di liberare l’Idea socialista dalle catene dell’ipoteca marxista e ricondurla alla sua dimensione bio-politica. Da militante assoluto e idealista quale era, decise di arruolarsi nei ranghi francesi della Waffen SS per combattere contro gli imperialismi degli USA e dell’URSS in nome di una nuova Europa. Nel dopoguerra, continuerà la sua battaglia politica, fondando giornali e tentando di dare vita a movimenti politici, sempre all’insegna delle idee socialiste e nazionali, conoscerà la clandestinità, la repressione politica e il carcere. Sarà anche tra i primi a sostenere la causa palestinese.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 151

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Storia di un traditore – Autobiografia

    32.00

    Quando nel 1934 Ernst Röhm pubblicò la terza edizione della sua autobiografia, non avrebbe certamente potuto immaginare che, lo stesso anno, proprio il titolo di quest’opera – “Storia di un traditore” – avrebbe indubbiamente potuto fungere da suo epitaffio, dato che fu proprio l’accusa di alto tradimento mossa dallo stesso Führer che decreterà fatalmente il suo arresto e la sua morte, quella stessa accusa che, dieci anni prima, era stata formulata nei suoi confronti dal Tribunale del Popolo dopo il fallito putsch di Hitler del 7-8 novembre 1923. Un leitmotiv, dunque, o meglio gli estremi dell’anello di una catena che finiscono per saldarsi quale inizio e fine di una vita, di una vita consacrata alla Patria. Eppure, dopo aver letto quello che può essere definito una sorta di diario, di resoconto scritto di proprio pugno dal futuro Stabschef della SA, il suo non apparirà certo come uno strano destino, quanto piuttosto ed essenzialmente la conseguenza ultima del suo essere “un soldato” e, in quanto tale, un uomo che “non conosce compromessi”. Ernst Röhm, un fedele e strenuo militante, un “soldato politico” nel senso più vero del termine, con nel cuore e nella mente un sogno: quello di far sì che al combattente del fronte fosse riservato il posto che gli spettava nella società, ovvero di guida dello Stato. Un sogno, dunque, cui nel corso della sua carriera militare, nonché della sua vita, avrebbe indubbiamente dedicato ogni fibra del suo essere; un sogno, condiviso da molti con il medesimo sentire, e che tornerà poi utile ad altri dopo che egli avrà volontariamente combattuto per difendere la patria dal nemico esterno e per salvarla da quello interno, ma che purtroppo s’infrangerà bruscamente dopo il 30 gennaio 1933. Ma questa è un’altra storia. Quella che Röhm vuole qui invece raccontare è la storia di una Germania in fermento, e questo – come lui stesso afferma nella prima edizione – non soltanto descrivendo “fatti ed eventi nel loro divenire e nei loro esiti”, ma mos

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    Sturmabteilung – Regolamento generale di servizio per la SA dello NSDAP. Agenda delle esercitazioni della SA

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    Il 12 dicembre 1933, Ernst Roehm dà alle stampe l’Allgemaine Dienstordnung fur di SA der NSDAP (Regolamento genrale di servizio per la SA dello NSDAP). Un documento di eccezionale importanza storica in cui le precise prescrizioni – tanto dell’uomo della Sturmabteilung quanto per i suoi superiori – permetteranno al lettore una valutazione serena e oggettiva delle squadre d’assalto, quanto mai lontana da “quell’indisciplinato corpo militare del partito”, come definito dalla storiografia ufficiale. Il secondo documento, sicuramente più tecnico – Der Exerziendienst der SA (Agenda delle esercitazioni della SA) – porta una diversa data e una differente firma: novembre 1935, Viktor Lutze, capo di stato maggiore della SA dopo la “notte dei lunghi coltelli”. Un programma di esercitazione, questo, come espresso chiaramente, “non fine a se stesso bensì per fornire la formazione necessaria”. Le S.A. quindi non solo continuavano ad esistere – contraddicendo la vulgata che il mortale assalto alla Sturmabteilung l’avesse tolta di mezzo – ma mantenevano un preciso e regolare programma di formazione militare.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 120 con 3 foto b/n

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Svastica

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    The Swastika: The Earliest Known Symbol, and its Migrations; with Observations on the Migration of Certain Industries in Prehistoric Times (Lo Svastica: il più antico simbolo conosciuto e le sue migrazioni; con osservazioni sulla migrazione di alcuni manufatti in epoca preistorica) è lo studio sulla diffusione dello svastica nel mondo che Thomas Wilson redasse nel 1894 per conto dello Smithsonian Institution e che da questo fu pubblicato nel proprio Annual report nel 1896. Uno studio che, a tutt’oggi, resta tra gli scritti più esaustivi sul simbolo. Il volume in questione esamina lo svastica nelle sue varie forme, tracciandone le migrazioni, e molto deve all’opera del conte Eugène Goblet d’Alviella, il cui importante lavoro sui simboli è citato ampiamente nel presente libro, assieme ai lavori di molti altri illustri studiosi e ricercatori. Lo studio è reso ancora più completo dagli innumerevoli disegni e bozzetti che rappresentano immagini di svastica (e non solo) scoperte su manufatti – vasellame, fregi, monete, statuette – provenienti dalle più diverse zone del mondo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 296 con 374 illustarzioni

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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