Sicilia – WW2 1940/1943 Foto inedite 8

Storia

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    Sicilia – WW2 1940/1943 Foto inedite 8

    20.00

    Ecco le ultime ricerche storiche effettuate da Lorenzo Bovi e dai tantissimi collaboratori che gli forniscono fotografie e materiale vario. Il Volume Ottavo della sua collana SICILIA.WW2 presenta una bella serie di fotografie di Tedeschi a Vittoria, la storia dei tre carri armati italiani R 35 di Comiso, i Campi di prigionia in Sicilia, il Maresciallo Pilota Silvio Ferrigolo, Nocera Raffaele e il MAS 452 nell’assalto al porto di Malta, i lanciafiamme americani, Salvatore Esposito ed il Treno Armato di Licata, il deposito “mezzi catturati” di Palermo, la pista di volo di Campofelice di Roccella, l’imbarco di Torre Faro a Messina e i Siebel a Marsala.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 128 completamente illustrato con foto b/n, tre tavole e una mappa a colori

    Stampato nel 2018 da Edizioni Ardite

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    Sicilia 1943 – La prima operazione congiunta degli Alleati

    18.00

    L’operazione Husky, nome in codice dello sbarco anglo-americano in Sicilia del luglio 1943, fu il terreno di prova per tutte le successive operazioni anfibie degli Alleati, da Salerno ad Anzio per finire con la Normandia. L’obiettivo strategico di Husky era spingere l’Italia fuori dal conflitto, una missione che fu portata a termine con successo dimostrando nello stesso tempo la crescente capacità i britannici e statunitensi di condurre operazioni interforze molto complesse che comprendevano sia azioni anfibie sia l’intervento di truppe aviotrasportate. L’invasione dell’isola non rappresentò soltanto un punto di svolta nelle sviluppo di nuove tattiche, ma fu anche un importante banco di prova nella prospettiva di future operazioni combinate alleate. La Sicilia dimostrò che l’esercito statunitense aveva imparato le lezioni del Nordafrica ed era in grado di affiancare l’esercito britannico da pari a pari.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 158 con circa 68 foto b/n, 9 cartine a colori e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Sicilia quell’estate del ’43

    18.00

    Il volume nasce dalla necessità di tirare fuori i ricordi archiviati nei reconditi magazzini della memoria, cercando di interpretarli e completarli attraverso la consultazione di una ricca e vasta bibliografia storica. Ricordi e storie di cui in tutti i paesi della Sicilia Occidentale, seduti sul marciapiede davanti al Circolo i vecchi parlavano come di un bel tempo passato. Qualcuno raccontava che americani e inglesi avevano deciso di effettuare lo sbarco in Sicilia in una conferenza che si era tenuta a Casablanca e che in quella riunione c’erano il Primo Ministro inglese, Churchill, e Presidente americano, Roosvelt. Qualcuno raccontava che Lucky Luciano era arrivato a predisporre lo sbarco degli americani. Molti affermavano che questi avevano deciso di venire a liberarli poichè c’era sstato un accordo tra Cosa Nostra e l’Onorata Società. Per tutti in quel momento la Sicilia era diventata il Paese di Bengodi in cui ognuno faceva quello che voleva.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 542 con alcune foto e mappe b/n

    Stampato nel 2011 da Morrone Editore

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    Sicilia WW2 – Foto inedite 3

    20.00

    Terzo vulume di un lavoro che si propone di offrire un “racconto illustrato” delle operazioni belliche svoltesi in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il materiale non proviene solamente da raccolte private locali o da album militari soprattutto tedeschi, presenti nell’isola dal 1941 all’agosto 1943, ma anche da archivi pubblici, soprattutto britannici. Queste immagini assumono un particolare interesse in quanto le relative didascalie le posizionano correttamente sul territorio, grazie ad una approfondita analisi degli sfondi alla ricerca di elementi caratteristici non cancellati dal tempo.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 128 completamente illustrato b/n

    Stampato nel 2013 da Morrone Editore

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    Sicilia WW2 – Foto inedite 9

    20.00

    Nono volume di un lavoro che si propone di offrire un “racconto illustrato” delle operazioni belliche svoltesi in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il materiale non proviene solamente da raccolte private locali o da album militari soprattutto tedeschi, presenti nell’isola dal 1941 all’agosto 1943, ma anche da archivi pubblici, soprattutto britannici. Queste immagini assumono un particolare interesse in quanto le relative didascalie le posizionano correttamente sul territorio, grazie ad una approfondita analisi degli sfondi alla ricerca di elementi caratteristici non cancellati dal tempo.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 128, completamente illustrato con foto b/n e profili a colori

    Stampato nel 2019 da Edizioni Ardite

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    Sicilia WW2 – Il ponte di Primosole 1943

    20.00

    Questo nuovo libro viene dedicato ai ragazzi morti nei combattimenti a sud di Catania nel luglio 1943, presso il mitico ponte di Primosole che segnò l’arresto delle truppe di Montgomery. Oltre 150 foto per la maggior parte inedite mostrano i luoghi dei combattimenti con fotografie di paracadutisti tedeschi, inglesi e dei famosi Arditi italiani. Imperdibile.

    Brossura, 16,5 x 23,3 cm. pag. 128 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Edizioni Ardite

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    Sicilia WW2 – Speciale aeroporti. Cassibile Torre Cuba e Pachino

    20.00

    Il volume è dedicato a Cassibile, ovvero il grande aeroporto angloamericano di Torre Cuba (tra Siracusa e Cassibile) e al leggendario “Fairfield Camp” in cui venne firmato l’armistizio, ovvero la zona a sud della masseria fortificata di San Michele. Tantissime splendide foto corredano il testo, complete anche di mappe e fotografie aeree dell’epoca. Vengono poi proposti alcuni documenti fotografici eccezionali come la copia americana dell’armistizio contenente le firme di Castellano e Smith e la copia conforme al documento contenenti spunti veramente interessanti circa l’interpretazione storica dell’avvenimento.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 132 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Edizioni Ardite

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    Sicilia WW2 – Vol 10

    20.00

    Giunta al decimo numero questa famosa serie di libri fotografici dedicati alla Seconda Guerra Mondiale in Sicilia. Alcuni degli argomenti trattati: Truppe africane a Siracusa, gli uomini del “San Marco” in Sicilia, il C47 caduto al largo di Ognina, i cannoni distrutti alla Stazione di Messina, reparti someggiati e ippotrainati, il Gruppo “Koerner”, lo Spitfire di Scoglitti e tanto altro tra cui foto inedite di paracadutisti di diverse nazionalità.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 132 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Edizioni Ardite

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    Sicilia WW2. Gliders a Siracusa. Il primo assalto con gli Alianti

    20.00

    Lorenzo Bovi

    Il primo assalto con gli alianti effettuato dalle truppe britanniche a Siracusa nel luglio 1943, che si rivelò un disastro dal punto di vista logistico, con la morte di decine di aliantisti inglesi annegati a causa dell’errato sgancio degli alianti. La battaglia è vista anche da parte italiana con i verbali depositati dagli ufficiali italiani al rientro dalla prigionia e le loro interessantissime testimonianze. Mappa esatta di tutti gli alianti atterrati e tantissime fotografie sia degli alianti a terra che visti nelle foto della ricognizione aerea. Fotografie a colori, documenti inediti e profili a colori per una esauriente trattazione del tema.

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    Sicilia WW2. Il Fosso Buttaceto

    20.00

    Lorenzo Bovi

    Altro bel volume fotografico della serie SICILIA.WW2 con fotografie per la maggior parte inedite. Tra gli argomenti trattati non poteva mancare il Fosso Buttaceto coi paracadutisti tedeschi trincerati dentro questa specie di lungo canalone che bloccò agli inglesi l’accesso a Catania. Interessante anche la parte riguardante gli italiani, con la relazione della 213^ Divisione Costiera e la storia di alcuni soldati italiani che combatterono in quella zona. Bell’articolo poi sugli alianti tedeschi Gotha arrivati a Catania e sulla presenza dei cacciacarri Marder II

     

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    Sicilia WW2. Mezzi da sbarco in Sicilia

    20.00

    Lorenzo Bovi

    Prima opera della serie dedicata alle navi ed ai mezzi da sbarco LST, LCT e LCI in Sicilia nel luglio del 1943. Il volume è come al solito splendidamente illustrato con decine di fotografie storiche, molte anche a doppia pagina, che insieme alle tavole originali dell’epoca, ai vari profili ed alle fotografie a colori fornisce un discreto quadro di quanto si trovarono davanti i nostri soldati in Sicilia a Licata, Gela, Scoglitti, Pachino, Avola e Siracusa. Accompagnano le fotografie i Diari di Guerra di alcune delle LST sbarcate il 10 luglio 1943 e per ogni mezzo viene poi fornito un elenco certosino con le informazioni che sono state trovate. Seguirà certamente un secondo volume dedicato al naviglio da sbarco minore.

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    Sicilia. WW2. Anfibi e altri mezzi da sbarco

    20.00

    Lorenzo Bovi

    Dopo il primo numero dedicato ai mezzi da sbarco LST, LCT e LCI, la serie SICILIA.WW2 presenta un volume dedicato ai mezzi anfibi ed ai più piccoli mezzi da sbarco utilizzati in Sicilia nel 1943 da americani ed inglesi. Si parte dalle Navi d’Assalto APA e AKA coi loro Mezzi da Sbarco LCVP, LCA ed LCM per affrontare poi il tema del Deep Wading, ovvero come modificare i veicoli per superare guadi profondi. Quindi un capitolo sulla Ford GPA, uno sul camion anfibio DUKW, con la 479th Amphibian Truck Company ed infine alcune curiosità con mezzi particolari come il DUKW con Set RADIO SCR-299 ed i veicoli dotati di Radar. Il libro si chiude con la trattazione dei codici POM in Sicilia e con l’uso dei Caterpillar sulle spiagge.

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    Singapore 1942 – Genesi e crollo di una strategia imperiale e della Gibilterra dell’Estremo Oriente

    38.00

    Intorno al 1920 nacque, in funzione dichiaratamente antigiapponese, la “Strategia di Singapore”. Essa consisteva in un piano articolato in tre punti. In caso di guerra con il Giappone la guarnigione di Singapore avrebbe resistito il tempo necessario per consentire ad una flotta inglese di raggiungere le acque della Malacca e da lì ripartire alla volta dell’arcipelago del Giappone per strangolarlo bloccandogli i rifornimenti. L’idea, pur non eccelsa in sé, necessitava di larghi mezzi e della certezza di avere sempre una flotta disponibile da inviare in Estremo Oriente. Per mettere in pratica questa strategia, anche senza voler considerare l’azione di contrasto del nemico, occorrevano, oltre alle navi, stazioni di rifornimento sparse lungo la rotta per la Malesia e la creazione, a Singapore, di una base in grado di difendersi, rifornire la flotta e consentirle le riparazioni del caso. Si stimavano indispensabili 8 corazzate, 8 incrociatori da battaglia, 4 portaerei, 10 incrociatori, 40 cacciatorpediniere, 36 sommergibili e varie navi ausiliarie. Nel 1920, accettata l’idea, partirono i lavori che durarono quasi vent’anni e impegnarono enormi quantità di denaro, basti pensare che l’isola, oltre alle difese, alle batterie costiere, ai bacini di carenaggio doveva avere depositi di nafta per 1.270.000 tonnellate. Nacque così il mito dell’invincibilità di Singapore, alimentato dal governo e condiviso ben presto dagli ambienti militari e dall’opinione pubblica fino al drammatico epilogo del febbraio 1942.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 272 oltre 150 illustrazioni b/n, 3 tavole a colori + DVD

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Soldati dell’Armata Rossa al confine orientale 1941-1945

    24.00

    I battaglioni russi operarono in tutte le regioni italiane in cui si sviluppò un movimento di resistenza, nell’Esercito Nazionale di Liberazione Jugoslavo, nelle formazioni del Fronte di Liberazione Sloveno (OF), nell’Adriatisches Küstenland, in Carnia, nel Friuli Adriatisches Küstenland, in Carnia, nel Friuli Adriatisches Küstenland occidentale ed orientale, a Caporetto, nella valle dell’Isonzo e del Vipacco, nell’entroterra Goriziano, a Gorizia, sul Carso triestino, nell’entroterra istriano, a Trieste stessa, con attività di sabotaggio clamorose. Le loro vicende costituiscono un capitolo di storia europea noto per molto tempo solo ai diretti protagonisti ed ai “compagni” di lotta italiani, sloveni e croati, che lo conobbero o ne sentirono parlare. Quel lungo silenzio derivò dalla Guerra Fredda e da problemi interni al mondo comunista a partire dalla disposizione emanata dal Quartier Generale dell’Armata Rossa il 16 agosto 1941, secondo cui ogni militare dell’esercito sovietico caduto in mano nemica doveva considerarsi un traditore e scontare di conseguenza un periodo di detenzione e di lavoro forzato al rientro in patria; la crisi del Cominform (10 giugno 1948) incrinò a lungo i rapporti tra Unione Sovietica e Jugoslavia isolando i partigiani dell’uno e dell’altro paese. Il crollo del comunismo ha riacceso l’interesse sul tema in Italia, Russia, Slovenia dove sono usciti alcuni saggi riguardanti esperienze specifiche. l’autrice delinea un efficace e movimentato quadro di sintesi, che offre inedite chiavi di lettura su problemi di stringente interesse quali il collaborazionismo, la propaganda tedesca nei territori occupati, le lontane radici dei conflitti caucasici. Il volume, di ottima fattura, analizza le tematiche trattate da un punto di vista “assolutamente” proletario e comunista.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 345 + 32 pagine fuori testo con 33 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Goriziana

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    Soldati nella steppa. L’esercito dell’Armata Rossa Sovietica contrapposto ai soldati italiani nei cruenti combattimenti della campagna di Russia (1941 – 1943)

    20.00

    Italo Cati

    Attraverso l’analisi tecnica e tattica del Regio Esercito Italiano, dell’Armata Rossa e delle unità militari tedesche, questo saggio ricostruisce le vicende dell’Operazione Barbarossa. Tra il 1941 e il 1943 sul fronte Russo si fronteggiarono divisioni di fanteria, corazzate, alpine, unità specialistiche, del genio, che dovettero impiegare ogni risorsa per attaccare e contrattaccare. Dai comandanti alle uniformi, dagli aiuti esterni alle deficienze strutturali, dalle dottrine di impiego fino alle catene di comando “politiche”, tutto questo è stato studiato offrendo per la prima volta un quadro d’insieme sulla Campagna di Russia. L’autore, per meglio aiutare il lettore e lo studioso nello studio e nella lettura dell’opera, ha inserito episodi inediti con protagonisti italiani e sovietici.

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    Soviet Women Sniper of the Second World War

    29.00

    Fra tutti i ruoli che le donne russe hanno ricoperto in guerra, uno dei più difficili è stato quello di tiratore scelto. Se all’inizio della guerra si trattava di casi isolati, il loro numero è aumentato rapidamente grazie alla creazione di una scuola di addestramento specifica. L’impegno delle donne dell’Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, per il loro numero e gli incarichi ricoperti, è un avvenimento senza precedenti nella storia militare. Più di 100.000 di queste si troveranno impegnate nell’esercito regolare o tra le fila partigiane. Ottantasette riceveranno la più alta onorificenza dell’Unione Sovietica. Ludmilla Pavlitchenko, Roza Chanina, Nina Petrova, Aliya Moldagoulova, Nina Lobkovskaya, Liza Mironova…, donne dal destino incredibile che, prima della guerra erano insegnanti o studentesse, e che per desiderio di difendere il proprio paese, diventeranno snipers micidiali, un vero incubo per i soldati tedeschi.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 111 interamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Histoire & Collections

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    Special Air Service (1941-1945)

    20.00

    Marco di Nunzio

    Le operazioni del SAS britannico nella Seconda Guerra Mondiale, con profilo dei membri piu’ noti e schede delle varie operazioni sui diversi fornti: Nord Africa, Italia, Bretagna, Normandia, Belgio, Olanda e Germania.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 236 con varie foto b/n

    Stampato In Proprio

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    Stalin’s Favorite – The Combat History of the 2nd Guards Tank Army from Kursk to Berlin: January 1943-June 1944 Vol. 1

    59.00

    Igor Nebolsin

    L’autore Igor Nebolsin continua con la sua cronologia dettagliata inerente le operazioni di combattimento della Seconda Armata Corazzata delle Guardie. Questo volume analizza i combattimenti “esterni” durante l’insurrezione e conseguente battaglia di Varsavia durante l’estate del 1944; le vicende del primo fronte bielorusso, con le offensive invernali sul fiume Vistola e Oder e le battaglie successive in Pomerania; infine l’assalto finale a Berlino, quando le unità della Seconda Armata della Guardia circondarono completamente la capitale tedesca, entrando da nord e da ovest, combattendo, strada per strada, sino al parco Tiergarten nel cuore di Berlino. L’autore riporta cronologicamente, le vicende belliche di questa poderosa unità militare, fino al suo ritiro dalla Germania dopo la caduta del muro di Berlino e il suo scioglimento nel 1997.

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    Stalin’s Favorite – The Combat History of the 2nd Guards Tank Army from Kursk to Berlin. Volume 2: From Lublin to Berlin July 1944-May 1945

    59.00

    L’autore Igor Nebolsin continua con la sua cronologia dettagliata inerente le operazioni di combattimento della Seconda Armata Corazzata delle Guardie. Questo volume analizza i combattimenti “esterni” durante l’insurrezione e conseguente battaglia di Varsavia durante l’estate del 1944; le vicende del primo fronte bielorusso, con le offensive invernali sul fiume Vistola e Oder e le battaglie successive in Pomerania; infine l’assalto finale a Berlino, quando le unità della Seconda Armata della Guardia circondarono completamente la capitale tedesca, entrando da nord e da ovest, combattendo, strada per strada, sino al parco Tiergarten nel cuore di Berlino. L’autore riporta cronologicamente, le vicende belliche di questa poderosa unità militare, fino al suo ritiro dalla Germania dopo la caduta del muro di Berlino e il suo scioglimento nel 1997.

    Rilegato, 17 x 24,5 cm. pag. 552 con circa 4oo foto b/n, numerose tabelle e 16 mappe a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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    Stalingrad – The Death of the German Sixth Army on the Volga, 1942-1943: Volume 1: The Bloody Fall Volume 2: The Brutal Winter

    85.00

    Il volume è il lavoro più completo e dettagliato mai pubblicato in relazione alla battaglia di Stalingrado. Viene preso in considerazione ogni Corpo d’Armata tedesco e ogni divisione, giorno per giorno nell’arco di sei mesi. Realizzato attraverso le relazioni giornaliere della VI Armata di Von Paulus e con utilizzo di mappe dell’Alto Comando, il volume analizza sia i combattimenti nella città stessa, sia i combattimenti ai fianchi della VI Armata con un dettaglio mai raggiunto in precedenza. La battaglia di Stalingrado è stata definita la “tempesta perfetta” che avrebbe portato alla morte di un esercito. La direttive di Hitler che ordinavano di combattere sino all’ultimo uomo, non permise una ritirata ordinata e quando fu investita dal massiccio attacco sovietico che riuscì a superare entrambi i fianchi della Sesta Armata in un modo così violento e con una tale profondità che ogni speranza di ripiegamento ordinato divenne illusoria. la contrapposizione ideologica che, nella visione di Hitler non permetteva il doversi ritirare di fronte agli “slavi comunisti”, condannò di fatto oltre 200.000 uomini all’annientamento ed alla prigionia, privando di fatto il Reich di una forza combattiva che non riuscì più a reintegrare.

    2 voll. cartonati con cofanetto 19 x 27 cm. Vol. 1 pag. 336 Vol. 2 pag. 368 molte ill. colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Schiffer

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    Stalingrado – La battaglia che cambiò i destini del mondo

    20.00

    Stalingrado, 31 gennaio 1943. Dopo 163 giorni di lotta, il feldmaresciallo tedesco Friedrich Paulus esce dal sotterraneo del grande magazzino in cui si era rifugiato. La temperatura sotto i 30 gradi uccide quanto le ferite, la malattia e la fame: all’ufficiale non resta che la resa. Comandante della potente VI Armata tedesca, composta da 290 mila uomini, che ora ne conta appena 90 mila, Paulus capitola a Stalingrado, vinto dall’instancabile resistenza dell’Armata Rossa. Un affresco potente, il resoconto del generale tedesco (poi passato ai sovietici), che ci consegna una testimonianza sulla prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazionalsocialista e delle forze dell’Asse, un documento su questa gigantesca battaglia, la “più importante di tutta la seconda guerra mondiale”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 286 con alcune illustrazioni e mappe b/n

    Stampato nel 2018 da PGreco

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    Stalingrado 1942

    18.00

    Battaglia tra le più importanti della Seconda Guerra Mondiale, Stalingrado rappresentò la prima grave sconfitta di Hitler sul fronte orientale e accelerò il corso degli eventi che portarono alla sua caduta finale. Dopo aver fornito una descrizione dettagliata delle forze contrapposte e analizzato le caratteristiche dei comandanti e il modo in cui essi influirono sullo sviluppo delle operazioni, l’autore si chiede perché i tedeschi si fecero distrarre dal loro obiettivo principale per concentrare enormi risorse umane e materiali su uno secondario. Le illustrazioni e le mappe presenti nel libro indicano i dettagli degli schieramenti e dei movimenti delle unità impegnate sul campo, nonché le difficoltà tattiche che portarono per quasi cinque mesi a una serie di violenti combattimenti edificio per edificio, casa per casa, in una città semidistrutta.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 152 illustrato con circa 59 foto b/n, 7 cartine e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Steel Thunder on the Eastern Front: German and Russian Artillery in WWII

    29.00

    Una storia visiva delle artiglierie usate da entrambi i contendenti (Sovietici e Tedeschi) sul fronte orientale durante la Seconda Guerra Mondiale. Centinaia di fotografie, la maggior parte delle quali inedite, provenienti da collezioni private da tutto il mondo, mostrano i pezzi di artiglieria con le altre attrezzature corredate, e gli uomini che adoperarono queste armi, sia che fossero a tranico meccanico che semovente. Un inserto a colori mostra alcuni di questi equipaggiamenti conservati perfettamente nei musei e nelle collezioni private. Il volume è un iferimento ideale sia per gli storici di storia militare che per gli appassionati di modellismo e i rievocatori storici. Un’altro notevole volume della Stackpole Military History Series.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 192 con circa 272 foto b/n e 8 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Stackpole Books

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    Storia del mondo in 100 armi

    32.00

    Storia del mondo in 100 armi illustra le vicende che hanno portato all’adozione delle armi più rivoluzionarie, quelle che sono state in grado di cambiare il modo di condurre una guerra e di portare a stravolgimenti d’importanza mondiali, sino all’epoca odierna. Dal gladio dell’antica Roma al fucile d’assalto russo AK47, tutte queste armi vengono descritte con testi essenziali e illustrate tramite numerose fotografie in bianco e nero e a colori, completate da schede tecniche. Realizzato con la collaborazione di numerosi storici ed esperti, questo volume traccia la storia e le caratteristiche dell’arma, ma anche chi l’ha ideata, utilizzata, modificata, dove e in quale contesto, spiegando in modo preciso con linguaggio divulgativo quale sia stato lo sviluppo della tecnologia militare nel corso dei secoli. La guerra è stata il principale motore delle vicende umane, al punto che non è possibile analizzare il passato senza osservare quanto i conflitti abbiano modellato le società e le culture.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 574 completamente illustrato colore e b/n

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Storia della Guerra del Pacifico (1941 – 1943) Vol. 1

    18.00

    Dall’attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, alla spaventosa resa imposta dalla bomba atomica, l’opera in due volumi di Giuglaris spiega chiaramente quale fosse l’obiettivo del Giappone durante il secondo conflitto mondiale: imporre la propria egemonia su tutta l’Asia. L’autore costruisce una narrazione affascinante e accurata dei combattimenti tra marines e soldati imperiali, lasciando emergere un quadro preciso della politica giapponese e delle sue relazioni con i vari paesi dell’Estremo Oriente. Basato quasi interamente su fonti nipponiche, questo libro permette di comprendere sia le motivazioni che spinsero il Giappone ad attaccare gli USA, sia le modalità strategiche di conduzione della guerra.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 292 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Storia della Guerra del Pacifico (1943 – 1945) Vol. 2

    18.00

    Dall’attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, alla spaventosa resa imposta dalla bomba atomica, l’opera in due volumi di Giuglaris spiega chiaramente quale fosse l’obiettivo del Giappone durante il secondo conflitto mondiale: imporre la propria egemonia su tutta l’Asia. L’autore costruisce una narrazione affascinante e accurata dei combattimenti tra marines e soldati imperiali, lasciando emergere un quadro preciso della politica giapponese e delle sue relazioni con i vari paesi dell’Estremo Oriente. Basato quasi interamente su fonti nipponiche, questo libro permette di comprendere sia le motivazioni che spinsero il Giappone ad attaccare gli USA, sia le modalità strategiche di conduzione della guerra.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 220 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Storia della guerra nel Pacifico – Lo scontro navale tra Stati Uniti e Giappone

    22.00

    La Seconda Guerra Mondiale ha avuto momenti cruciali nello scontro in mare. Con le sue insidie e le sue zone strategiche, l’oceano è stato un protagonista imprescindibile. Questo libro ripercorre la storia della guerra del mare, attraversando nodi essenziali delle vicende dell’economia di guerra. Come in tutte le epoche il commercio delle navi ha creato nuovi contatti, nuove geografie. Nella Seconda Guerra Mondiale, sul mare, si svela tutta l’ambiguità del conflitto, che oscilla tra difesa contro la barbarie e legge dell’utile economico.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 255 con circa 20 mappe e disegni + 48 pagine fuori testo con 48 foto b/n

    Stampato nel 2013 da Res Gestae

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    Storia della guerra nel XX secolo

    20.00

    Piero Visani

    Dalla Prima Guerra Mondiale alle guerre mediatiche contemporanee, il saggio, di godibile lettura e assoluta scientificità, racconta la storia di come è cambiata “quell’antica festa crudele” negli ultimi 100 anni.

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    Storia della Seconda Guerra Mondiale. La vittoria degli alleati (gennaio 1943-settembre 1945)

    25.00

    Henri Michel

    Mentre nel mondo si ammucchiano rovine e innumerevoli miserie colpiscono centinaia di milioni di uomini; mentre fame e malattie devastano Paesi, un tempo opulenti, e milioni di ebrei si avviano verso le camere a gas e i forni crematori, profondi sconvolgimenti agitano il globo e la popolazione civile, impotente, impara a proprie spese il significato dell’espressione “guerra totale”. Dal 1943, anno da molti definito come quello della “svolta”, al 1945, la potenza delle nazioni va assestandosi poco alla volta secondo una nuova gerarchia. Popoli assoggettati da secoli sentono venuto il momento di trasformarsi in nazioni. I vinti del primo scontro preparano con la loro rivincita o la loro liberazione le grandi trasformazioni che li faranno rinascere. Con la vittoria degli Alleati si conclude questo secondo volume e la magistrale ricostruzione del secondo conflitto mondiale a opera di Michel.

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    Storia Militare Briefing n. 40 Agosto 2023. La Battaglia di Kursk

    15.00

    Vincenzo Valentini

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame la battaglia di Kursk

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    Storia militare Dossier n. 73 maggio 2024. Operazione Overlord

    16.00

    Luigi carretta – Anthony Vitali Hirst

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia ( prima parte ) è dedicata specificatamente allo sbarco in Normandia

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    Storia militare Dossier n. 74 luglio 2024. Operazione Overlord parte 2ª

    16.00

    Luigi Carretta – Anthony Vitali Hirst

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia ( seconda parte ) è dedicata specificatamente allo sbarco in Normandia

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    Storia totale della seconda guerra mondiale

    28.00

    Olivier Wieviorka

    Frutto di quasi dieci anni di lavoro, questo libro ha un approccio globale innovativo che lo distingue dai maggiori e illustri predecessori anglosassoni, che si concentravano sulla guerra in sé. Wieviorka copre tutti i fronti: l’Europa, naturalmente, ma anche l’Asia-Pacifico (spesso trascurato, in particolare la Cina), il Nordafrica e il Medio Oriente. Esamina poi tutti gli attori – canadesi, australiani, indiani, e così via – e tutti i campi: militare e strategico, ma anche ideologico, economico, logistico e tecnologico, senza dimenticare la storia culturale, sociale e memoriale, di solito trattata come secondaria. Infine, ma aspetto non meno importante, l’Autore apporta un approccio fresco alla materia, spesso un po’ datata, integrando le opere essenziali pubblicate nell’ultima generazione in inglese e in francese, riuscendo a confezionare magistralmente una presentazione tanto rigorosa nei contenuti quanto chiara nella forma. Il risultato è una narrazione magistrale che mostra quanto la Seconda guerra mondiale sia stato davvero globale e totalizzante.

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    Suboficiales espanoles en Rusia. Brigadas y Sargentos en la Division Azul

    33.00

    Jose Antonio De la Iglesia – Daniel Burguete

    Un numero approssimativo di quattromilasettecento sottufficiali spagnoli, con grado di origine o qualificati sul campo (facenti parte della Divisione “Azul”, degli Squadroni di aviazione “Azul” e degli altri volontari inquadrati nelle FF.AA. tedesche, presero parte alla campagna sul fronte orientale. Questo libro cerca di proporre un’analisi su questi uomini che servirono nella Wehrmacht, nella Kriegsmarine, nelle Waffen-SS e in altri corpi militari o, para-militari del Terzo Reich. Vengono delineate le differenze tra il sottufficiale spagnolo e tedesco, il suo comportamento durante le operazioni belliche, la sua importanza nello sviluppo di una mentalità non germanocentrica, il risultato pretico ottenuto nelle operazioni di guerra e di come furono accolti in Spagna al loro ritorno. Lo studio è coadiuvato da più di cinquanta fotografie, grafici e tabelle, e un elenco di 4.565 sottufficiali iberici.

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    Sur le sentier de la guerre

    39.00

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, migliaia di Indiani dell’America del Nord hanno combattuto su tutti i teatri delle operazioni: dalla Normandia al Pacifico passando per l’Africa del Nord, l’Italia e le Ardenne, hanno mostrato un patriottismo e un coraggio raramente eguagliato. Cinque di questi hanno ricevuto la medaglia d’onore del Congresso e altri sono diventati famosi. Con l’aiuto di più di 700 fotografie, cartine e numerose testimonianze, dopo aver analizzato le loro motivazioni e la storia del loro contributo alla storia militare americana e canadese – Guerra dei sette anni, Guerra di secessione, Guerre indiane, WWI – il libro presenta il contributo, decisivo anche se sovente misconosciuto, degli Indiani d’America allo sforzo di guerra americano e canadese.

    Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 230 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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    Tank Turret Fortifications

    36.00

    L’idea di usare le torrette dei carri armati inizialmente è nata per le battaglie navali, successivamente centinaia di queste vennero installate in numerose fortificazioni, per le quali era stata sviluppata anche una specifica versione semimobile: il Fahrpanzer. Quest’opera, frutto di accurate ricerche negli archivi nazionali e nelle collezioni private di tutto il mondo, propone la storia di quest’arma unica nel suo genere, completa di fotografie e di disegni tecnici dei particolari dei differenti tipi di torretta.

    Rilegato con sovracopertina, 18,5 x 24,5 cm. pag. 224 con circa 40 disegni, 165 foto b/n e 6 cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel The Crowood Press

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    Taranto 1940 – La Pearl Harbor italiana

    20.00

    L’attacco della Royal Navy alla base navale italiana di Taranto nel 1940 segnò l’inizio di una nuova era nella guerra sul mare. Fu un passaggio cruciale della lotta per la supremazia nel Mediterraneo, in cui le marine britannica e italiana si scontravano per mantenere aperte le rotte marittime attraverso le quali passavano i rifornimenti per i propri eserciti nell’Africa settentrionale. Mentre le enormi esigenze di un conflitto su scala globale cominciavano a farsi sentire, le navi da battaglia britanniche si trovavano in uno stato di inferiorità numerica nel confronti della possente Marina italiana, che aveva la propria base nel porto di Taranto. Per vincere lo scontro sui mari la Royal Navy doveva eliminare la minaccia rappresentata dalle corazzate della Regia Marina. Questo risultato fu conseguito per mezzo di uno stratagemma rivoluzionario e in buona parte mai messo in atto prima d’allora: un attacco sferrato da velivoli decollati da una portaerei. Questa è la storia di uno dei più devastanti raid della Seconda guerra mondiale, che racconta come un pugno di superati biplani Fairey Swordfish attaccò e affondò tre navi da battaglia italiane: la metà della squadra navale. In un sol colpo, la Fleet Air Arm, l’aviazione navale britannica, ristabilì l’equilibrio delle forze in gioco nel Mediterraneo. L’attacco contro Taranto dimostrò quanto fosse diventato efficace il potere aeronavale: una lezione che l’anno seguente sarebbe stato compreso ancora meglio a Pearl Harbor.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 168 illustrato con foto b/n, cartine e tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Tattiche della fanteria nella Seconda Guerra Mondiale

    28.00

    “La fanteria è in grado di manovrare su terreni difficili. La sua capacità di spostarsi in formazioni così piccole da poter passare inosservate le concede il vantaggio di sfruttare percorsi di avvicinamento protetti e qualsiasi irregolarità del terreno. Essa deve usare il terreno in maniera intelligente allo scopo di ottenere il massimo effetto di fuoco, proteggere il personale, nascondere le proprie mosse e agevolare la manovra e l’impiego delle riserve.” Dal Manuale operativo dell’esercito degli Stati Uniti, giugno 1944. Un volume di analisi tattica di grande completezza e di rara ricchezza iconografica, dedicato agli studiosi della Seconda guerra mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 311 con circa 106 tra foto e illustrazioni b/n e 32 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

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    The 1st (US) Infantry Division – North Africa Sicily Normandy The Bulge Germany

    25.00

    Il 1 ° Divisione di Fanteria americana venne costituita nel 1917 per combattere in Francia e venne coinvolta nella grande offensiva tedesca del 1918. Durante la Seconda Guerra Mondiale, combattè nel 1942 in Nord Africa, in seguito allo sbarco alleato. partecipò all’invasione della Sicilia, allo sbarco in Normandia e alla battaglia delle Ardenne, per concludere la guerra combattendo sul territorio del Reich e in cecoslovacchia. Attraverso centinaia di fotografie d’epoca, il libro ripercorre i fatti operativi di questa famosa divisione americana (si diceva che, prima c’era “Il Grande 1 Rosso” e poi seguivano gli altri milioni di soldati americani) nel periodo 1942-1945.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 96 con numerose foto b/n e vari foto e cartine a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Histoire and Collections

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    The art of jeep

    45.00

    La Jeep è la perfetta illustrazione di come un oggetto di propaganda di guerra sia diventato un oggetto pubblicitario di massa nel corso dell’ultimo conflitto mondiale. Willys, per cui questa fu la strada per competere contro Ford e Bantam, le altre due fabbriche di jeep, contribuì enormemente allo sviluppo della sua popolarità, inondando la stampa con pubblicità dai magnifici colori. La popolarità del veicolo sui accrebbe enormemente grazie alla reputazione acquisita nella guerra e la sua immagine venne sfruttata per reclamizzare una serie enorme di prodotti. Veicolo icona, la jeep fu rappresentata su ogni sorta di carta stampata, dalla rivista alla cartolina al manifesto. Questo libro, completamente illustrato, raccoglie una fantastica collezione di queste immagini pubblicitarie della Seconda Guerra Mondiale.

    Cartonato 23,5 x 32 cm. pag. 160 interamente illustrate a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Histoire & Collections

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    The Battle Of Kursk – Controversial And Neglected Aspects

    39.00

    In questo libro, il celebre storico della battaglia di Kursk Valeriy Zamulin, autore di numerosi libri in lingua russa, prende in esame un nuovo aspetto su diversi argomenti controversi e trascurati riguardanti la battaglia e la sua preparazione. Inizia con uno sguardo dettagliato alla storiografia sovietica e russa sulla battaglia, mostrando come inizialmente la ricerca promettente sia stata sommersa dal dogma del partito e dalla censura durante l’area di Breznev, prima di essere ripresa con il crollo dell’Unione Sovietica. Zamulin passa quindi alle discussioni su come si formò il cuneo meridionale del rigonfiamento di Kursk, i preparativi per la battaglia su entrambi i lati e le dimensioni e la composizione della Nona Armata. Quindi esamina argomenti tanto controversi, come quello se il II Panzer Corps fosse stato a conoscenza del contrattacco sovietico in attesa a Prokhorovka, e l’efficacia del fuoco d’artiglieria preventivo sovietico che colpì le truppe tedesche che erano pronte ad attaccare. Zamulin rivela anche episodi della battaglia che sono stati tenuti a lungo “dietro le quinte” dalla censura sovietica. Porta alla luce anche dei casi di fuoco amico tra le truppe nel Fronte di Voronezh, compresa la morte di uno dei primi comandanti di carro armato dell’esercito, perito in un incidente di fuoco amico. Nel processo che ebbe luogo in seguito, rivela che vi fu un’ondata di suicidi che “travolse” il personale di comando della 5a Armata, immediatamente prima della famosa controffensiva il 12 luglio 1943.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 416 illustrato con circa 150 foto e 8 mappe

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Helion

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    The Battle of Moscow 1941 – 1942 – The Red Army’s Defensive Operations and Counter-Offensive Along the Moscow Strategic Direction

    59.00

    Il volume in questione è un esame dettagliato di uno dei più importanti punti di svolta della Seconda Guerra Mondiale, visto dalla parte sovietica. La battaglia di Mosca ha segnato il culmine dell’avanzata tedesca in seguito all'”Operazione Barbarossa”. Il fallimento di questa campaga prolungata che aveva come scopo quello di distruggere l’Unione Sovietica e garantire l’egemonia tedesca in Europa, fu dovuta essenzialmente al perpetuarsi di una guerra prolungata che la Germania non poteva vincere. Questo lavoro è apparso in origine nel 1943, è stato realizzato dalla sezione storico-militare dell’Armata Rossa, che è stata incaricata di raccogliere e analizzare l’esperienza della guerra e “trasmetterla” a gradi più alti dell’esercito. E’, insomma, il risultato di uno sforzo collettivo, con molti collaboratori diversi, come il Maresciallo Boris Mikhailovich Shaposhnikov, ex capo di stato maggiore dell’Armata Rossa. Il libro è diviso in tre parti, ognuna esamina una specifica fase della battaglia.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 476 con circa 12 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    The Battle of the Bulge – The Failure of the Final Blitzkrieg Vol. 1

    45.00

    Primo volume di una trilogia dedicata alla Battaglia delle Ardenne, ultima grande offensiva tedesca sul fronte occidentale. Questo nuovo lavoro si basa sullo studio di migliaia di pagine di documenti di entrambi gli schieramenti, e su numerose visite sui luoghi che a suo tempo furono teatro degli scontri. L’autore ricorda in primo luogo gli eventi che portarono Hitler a decidere, anche contro il parere di alcuni suoi generali, questa offensiva, che costituiva sicuramente l’ultima occasione per le forze tedesche, di mutare le sorti della guerra. Viene evidenziata la sua genesi e la relativa preparazione nei più grandi personale segreto. Un intero capitolo è dedicato alla guerra aerea. Le ultime due parti, contengono la riproduzione di documenti originali, che servono al lettore per capire meglio lo svolgimento della battaglia.

    Rilegato, 23,5 x 32 cm. pag. 192 riccamente illustrato con foto b/n e numerose cartine a colori

    testo in lingua francese

    Stampato nel 2015 da Histoire & Collections

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    The Battle of the Dnepr – The Red Army’s Forcing of the East Wall September-December 1943

    49.00

    La battaglia del Dnepr dell’agosto-dicembre 1943, descrive un periodo critico nell’avanzata dell’Armata Rossa lungo la direzione strategica sud-occidentale durante l’offensiva generale che seguì i combattimenti nell’area del saliente di Kursk in luglio-agosto 1943. I tedeschi, che ora erano sulla difensiva strategica in Oriente, cercarono di consolidare il loro fronte lungo la linea del fiume Dnepr. Il successo dell’Armata Rossa nel ribaltare queste aspettative lungo questo settore particolarmente importante, è l’oggetto di questo studio. Questo lavoro è composto da tre parti differenti, basato su tre studi condotti dalla direzione storico-militare dello Stato Maggiore, incaricati di raccogliere e analizzare l’esperienza della guerra. Il primo è un lungo documento interno, risalente al 1946, che è stato infine pubblicato in Russia nel 2007, sebbene pesantemente integrato da commenti e altre informazioni non contenute nell’originale. Il presente lavoro omette queste aggiunte, fornendo al contempo il proprio commento ove ritenuto necessario. Due brevi articoli di un’altra pubblicazione completano il lavoro. Il libro è diviso in due parti. Il primo riguarda gli sforzi del generale N.F. Il Voronezh di Vatutin (Primo Fronte ucraino) per sfruttare la vittoria sovietica durante la battaglia di Kursk e portare la guerra al fiume Dnepr e oltre. Sebbene fossero in grado di conquistare molti piccoli appigli, i Sovietici inizialmente non furono in grado di estenderli a teste di ponte di importanza operativa. Spostando i loro sforzi verso la testa di ponte a nord di Kiev, invece furono finalmente in grado di avanzare e catturare Kiev, anche se un contrattacco tedesco dall’area di Zhitomir li respinse nuovamente. Tuttavia, entro la fine dell’anno, l’Armata Rossa in questa zona era pronta a riprendere l’offensiva per occupare la riva destra ucraina. I due articoli, che comprendono la seconda parte, riguardano le operazioni di combattimento del generale I.S. Konev’s Steppe (Secondo

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    The battles for Monte Cassino -Then and Now

    65.00

    Le battaglie per Monte Cassino hanno rappresentato una pagina fra le più discusse del secondo conflitto mondiale: fra gennaio e maggio 1944 forze armate di Gran Bretagna, Canada, Francia, India, Nuova Zelanda, Polonia e Stati Uniti combatterono contro il risoluto esercito tedesco in una serie lunghissima di battaglie. Frutto di anni di accurata ricerca, questa bella opera, completamente illustrata e di sicuro interesse per storici e appassionati, non solo studia il conflitto dal punto di vista storico e militare, ma, soprattutto, ha il merito di accostare le centinaia di fotografie di archivio – molte inedite e provenienti da collezioni private di tutto il mondo – con fotografie attuali oltre che con mappe e ordini di battaglia.

    Cartonato con sovracopertina, 21,5 x 30,5 cm. pag. 408 completamente illustrato con circa 643 foto b/n, 392 foto a colori e 43 mappe e cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da After the Battle

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    The Berlin Operation 1945

    69.00

    Questo poderoso volume riporta la cronistoria della penultima offensiva sovietica della II G.M. Le forze di tre fronti, inizialmente forzarono il fiume Oder e circondarono per intero la capitale tedesca, poi proseguirono verso Ovest per “incontrarsi” con gli alleati occidentali nella Germania centrale. Questo lavoro è stato realizzato utilizzando l’immenso archivio di stato sovietico del tempo di guerra, ed è diviso in tre parti. Il primo contiene una breve panoramica strategica della situazione nella primavera del 1945, con particolare attenzione ai preparativi tedeschi per opporsi al previsto attacco sovietico. La seconda parte analizza in dettaglio le operazioni militari portate avanti dai Fronti ucraiono e bielorusso fino all’accerchiamento di Berlino. La terza parte riguarda l’analisi dei feroci combattimenti contro i difensori della capitale del Reich fino al 2 maggio, così come le operazioni nella zona fino alla capitolazione finale delle forze germaniche. Questa sezione contiene anche una serie di descrizioni dettagliate sui combattimenti urbani nella città di Berlino, a livello di battaglione e di reggimento. Il volume include 4 mappe.

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 472 illustrato con numerose tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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    The Budapest Operation (29 October 1944-13 February 1945). An Operational-Strategic Study

    59.00

    L’operazione di Budapest (29 ottobre 1944-13 febbraio 1945): uno studio strategico-operativo esamina in dettaglio le operazioni dell’Armata Rossa sugli approcci a Budapest e la conquista della città dopo un lungo assedio. La prima parte dello studio riguarda l’arrivo dell’Armata Rossa nell’Ungheria centrale, in seguito al buon esito dell’operazione Iasi-Kishinev alla fine dell’agosto 1944 e al successivo sviluppo dell’offensiva attraverso Romania, Bulgaria e Jugoslavia orientale. A metà ottobre i sovietici erano pronti a continuare l’offensiva in Ungheria e nella capitale di Budapest, la cui cattura avrebbe chiarito il percorso per un successivo avanzamento in Austria e nel sud della Germania. Questo studio esamina la rapida avanzata alla periferia di Budapest, dove la tenace resistenza tedesco-ungherese li costrinse ad arrestarsi, dopo di che i sovietici cercarono di circondare la città, chiudendo infine l’anello alla fine di dicembre. Vengono anche esaminati i ripetuti tentativi dei tedeschi di rompere l’assedio lanciando diverse controffensive a ovest ea sud della città. Tuttavia, questi furono tutti respinti in pesanti combattimenti e la guarnigione fu costretta, infine, a capitolare il 13 febbraio. Questo studio dedica anche una notevole attenzione alle armi utilizzate (artiglieria, carri armati, forze meccanizzate, aviazione e truppe del genio) durante l’operazione. L’altro studio è un documento interno di General Staff Academy che tratta le attività del Terzo Fronte ucraino durante l’operazione di Budapest. Durante la maggior parte dell’operazione il Terzo Fronte ucraino ha svolto un ruolo decisamente secondario, incaricato di proteggere il fianco dell’avanzata sovietica attraverso la Jugoslavia e l’Ungheria. Tuttavia, l’aspra resistenza nemica lungo gli approcci a Budapest costrinse, gradualmente, l’alto comando sovietico a spostare sempre più i suoi sforzi sulla riva destra del fiume Danubio, con l’intento di isolare la guarnigione di Budapest all’interno d

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    The Defeat of Germany – Then and Now

    74.00

    Il Generale Dwight D. Eisenhower arrivò a Londra nel gennaio del 1944 per stabilire il suo quartier generale, come supremo comandante delle forze alleate che si stavano addestrando per lo sbarco in Normandia (SHAEF). Anche se oltre 500 corrispondenti, fotografi e inviati delle emittenti radiofoniche erano stati accreditati dalla Divisione Relazioni Pubbliche per “coprire” l’invasione della Francia, lo SHAEF decise di rilasciare i propri comunicati quotidiani, tracciare i progressi della battaglia, attraverso la firma di un ex giornalista statunitense, il Tenente Colonnello D. Reed Jordon, il capo della sezione comunicazioni. Nei mesi successivi furono rilasciati dallo SHAEF, quasi 400 comunicati che ora vengono riprodotti nel presente volume. Accanto al testo, preciso e informale, tipicamente militare, vengo mostrate centinaia di fotografie – molte complete di timbro di censura – scattate da fotografi di guerra in Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania. Il volume, come sempre secondo lo stile “then&now” (allora e di oggi), mostra le immagini di allora e quelle di oggi, relative alle battaglie dagli alleati occidentali contro le forze tedesche, appunto dallo sbarco in Normandia fino alla resa della Germania.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 544 con circa 1500 foto e cartine a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da After the Battle

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