Fontenay – Rauray. Autopsie D’une Bataille

Storia

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    Fontenay – Rauray. Autopsie D’une Bataille

    54.00

    I due autori, Frédéric Deprun e Baptiste Flotte, hanno voluto descrivere in dettaglio questo episodio della Battaglia di Normandia a partire dall’Operazione Martlet, per arrivare all’operazione Epsom. La ricerca estremamente dettagliata è focalizzata sulle località di Rauray e Fontenay, e in particolar modo sui combattimenti tra corazzati, avvenuti nei dintorni di queste località. Viene delineata una precisa cronologia degli scontri tra i carri armati Panther e gli assalti della 15ª Divisione di fanteria scozzese, che mise in seria crisi la difesa tedesca posta in essere dalla Divisione Panzer-Lehr e dalla 12.SS Panzer-Division “Hitlerjugend”. Attraverso una copiosa dotazione fotografica, costituita sia da foto d’epoca che attuali, oltre a materiale rinvenuto sui terreni che videro scontrarsi le forze contrapposte, gli autori hanno parzialmente, rivisto gli avvenimenti bellici che hanno caratterizzato quel campo di battaglia. Il presente lavoro, diviso in tre parti, presta particolare attenzione alle reliquie dei combattimenti e alle testimonianze che accompagnano le varie fasi della battaglia.

    Rilegato, 31,5 x 30,3 cm. pag. 334 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Heimdal

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    Fortezza Berlino – La caduta della capitale del Terzo Reich

    18.00

    Le cronache hanno a lungo guardato solo al combattimento degli uomini in divisa, dimenticando milioni di civili berlinesi travolti da quella storia. Solamente nel 1954 venne infatti pubblicato in Europa – ma non tradotto in Germania – l’intenso diario anonimo Una donna a Berlino cioè la cronaca lucida e spietata di una donna rimasta sola di fronte al dilagare delle violenze. E il lavoro di Marco Serena, attento agli schieramenti ed ai grandi nomi della guerra, prevede uno sguardo a queste figure tutt’altro che marginali. La situazione della città in guerra, le distruzioni, gli ultimi atti del conflitto in terra europea, vengono descritti nel dettaglio e documentati da immagini e schemi precisi ed esaurienti. Si parte dall’irrimediabile sconfitta delle truppe tedesche sul fronte orientale e la conseguente avanzata sovietica fino a Berlino, dove il regime organizzò l’ultima, disperata difesa, il cui cuore era il Führerbunker, descritto minuziosamente in queste pagine; l’epilogo, inevitabile, giunse nei primi giorni di maggio del 1945 e viene descritto con testi e immagini in parte inedite. Il libro è completato da appendici documentali e da una raccolta di manifesti della propaganda sovietica riprodotti a colori.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 160 con circa 136 foto b/n, 10 cartine e 19 manifesti

    Stampato nel 2008 da Bacchilega Editore

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    Fortress Budapest: The Siege of the Hungarian Capital, 1944-45 Vol. 1 e 2

    110.00

    Kamen Nevenkin

    Questo poderoso volume, in due tomi, del ricercatore bulgaro Kamen Nevenkin, analizza la storia militare che vide contrapposte le forze germaniche e ungheresi, contro le armate sovietiche che ormai erano padrone di buona parte del territtorio unghesese, proprio per il controllo della capitale Budapest. Studiando e analizzando enormi quantità di dettagli, importanti e spesso intriganti e utilizzando una quantità senza precedenti di fonti e materiali d’archivio, la maggior parte dei quali erano precedentemente inaccessibili, l’autore fornisce un resoconto approfondito dell’operazione che durò ben 108 giorni. In quel quadro più ampio l’autore si concentra principalmente sull’assedio di Budapest, durato più di 50 giorni, e sulla guerra che imperversava entro i confini della capitale ungherese. Il lettore troverà tutti i dettagli rilevanti riguardanti la forza e l’organizzazione delle forze sovietiche. I singoli capitoli trattano del sistema difensivo della città trasformata in fortezza: le azioni di combattimento avvenute nelle rispettive aree di Pest, Buda e Isola Margit; le sortite delle unità aeree sovietiche contro la città; gli sforzi di rifornimento aereo da parte germanica per sostenere le truppe assediate e, naturalmente, il tentativo di rottura dell’assedio stesso. L’ampia gamma di illustrazioni presentate in questa monografia in due volumi completa perfettamente il contenuto narrativo. Utilizzando riproduzioni di dettagliati schizzi di mappe contemporanee, i lettori possono esplorare facilmente i settori fortificati all’interno del sistema difensivo. Questa edizione contiene fotografie inedite della lotta per Budapest, molte delle quali illustrano anche aspetti storici dello sviluppo urbano e dell’architettura della città. È quindi ragionevole suggerire che questa monografia prenderà il suo posto tra le opere di riferimento su questa epica battaglia.

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    Fuoco su Anzio! Lo sbarco di Anzio-Nettuno e i cannoni fantasma

    12.00

    Il libro, prendendo spunto dalla disamina dell’artiglieria impiegata dagli eserciti combattenti durante il secondo conflitto mondiale, apre la lettura a svariati aspetti di questo importante avvenimento storico, analizzando in particolare i supercannoni tedeschi, così definiti perché il fuoco dei loro proiettili riusciva, dalla zona dei Castelli romani, a colpire gli obiettivi sul litorale della cittadina laziale di Anzio. Lo sbarco di Anzio-Nettuno è incluso nel frame, ed emerge da un’analisi finora meno indagata dagli studiosi di storia militare, gli armamenti appunto, tra cui il mito dell’Anzio Express e il suo tipico fischio, senza eccezione ricordato e mai dimenticato dai soldati di allora e dai reduci. Nel saggio troviamo anche il ritratto antropico dei protagonisti che hanno preso parte a quell’evento epocale, che ha dato l’avvio alla liberazione dell’Europa dalla supremazia della dittatura nazista.

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 98

    Stampato nel 2019 da Chillemi

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    Gazette des Uniformes hors serie n° 13. L’epopee de la 101st Airborne

    18.00

    AA.VV.

    Questa monografia, facente parte di una serie stampata dall’editore francese Régi-Arm dedicata all’uniformologia e alla storia militare, si occupa in particolare della 101ma divisione aereotrasportata americana: Airborne. L’opera segue questa “Band of Brothers” prima nell’addestramento negli Stati Uniti e in Inghilterra e poi nelle sue grandi battaglie, da quella di Normandia fino alla presa del Nido dell’Aquila nel maggio 1945. Accanto a emozionanti fotografie d’epoca il volume presenta disegni, fotografie e ambientazioni attuali con le uniformi, le insegne, le armi, le mostrine e altri particolari dell’equipaggiamento. Per l’accuratezza delle ricerche storiche e iconografiche il libro risulta interessante per storici e collezionisti.

    Brossura, pag. 80 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2002 da Regi-Arm

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    Gazette des Uniformes hors serie n° 26 – Soldats de la bataille de France Mai-juin 1940

    18.00

    Questa bella monografia, Hors-série della rivista “Uniformes” dedicata al soldato degli eserciti che si affrontarono sul suolo francese tra il 10 maggio e il 24 giugno 1940, analizza le uniformi e le armi di 20 soldati francesi e tedeschi insieme ad un soldato inglese e a un soldato italiano. La pubblicazione, completamente illustrata li presenta nei minimi dettagli attraverso belle immagini attuali e eccezionali fotografie originali, non solo in bianco e nero ma anche a colori. Per l’accuratezza delle ricerche è uno strumento importante per collezionisti e appassionati.

    Brossura, 21,5 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2010 da Régi-Arm

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    Gazette des Uniformes hors-serie n° 20 – La Deuxieme Bataille des Alpes 1944/1945

    18.00

    Questo volume, appartenente alle serie di monografie dell’editore francese Régi-Arm, dedicata alle unformi e agli equipaggiamenti, si occupa in particolare della seconda “Battaglia delle Alpi – 1944/45”. Accanto alla storia e alla cronologia dei fatti troviamo fotografie d’epoca delle armi e degli uomini di entrambi gli schieramenti; poi disegni, ambientazioni e fotografie attuali soprattutto delle uniformi, delle armi, degli equipaggiamenti in dotazione, dagli scarponi all’impermeabile, dalle racchette da neve al binocolo, dal mortaio al coltello, ma anche delle insegne, delle mostrine o dei mezzi in dotazione. L’accuratezza delle ricerche e delle immagini ne fanno uno strumento importante per storici, appassionati e collezionisti.

    Brossura, 21,5 x 30 cm. pag. 78 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2005 da Regi-Arm

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    Gazette des Uniforms hors serie n° 10 – La Bataille des Alpes 1939/1940

    18.00

    AA.VV.

    Questo volume, appartenente alle serie di monografie a cura dell’editore francese Régi-Arm, dedicata alle unformi e agli equipaggiamenti, si occupa in particolare della prima “Battaglia delle Alpi – 1939/40”. Accanto alla storia e alla cronologia dei fatti troviamo fotografie d’epoca delle armi e degli uomini; disegni, ambientazioni e fotografie attuali soprattutto delle uniformi, delle armi, degli equipaggiamenti in dotazione, dagli scarponi all’impermeabile, dalle racchette da neve al binocolo, dal mortaio al coltello, ma anche delle insegne, delle mostrine o dei bunker. L’accuratezza delle ricerche e delle immagini ne fanno uno strumento importante per storici, appassionati e collezionisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1998 da Regi-Arm

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    Gazette des Uniforms hors serie n° 11 – La Bataille de Stalingrad 1942/43

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata all’equipaggiamento dei soldati nel periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale e il secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata agli equipaggiamenti utilizzati nel secondo conflitto mondiale. Ogni monografia è composta da circa 80 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano l’equipaggiamento dei soldati: uniformi, distintivi (in stoffa e in metallo), elmetti e buffetteria varia come cinture, stivali, porta-caricatori e fondine; sono anche presenti alcune illustrazioni di reenector storici. Altrettanto numerose le foto d’epoca in b/n. Questa monografia in particolare è dedicata all’equipaggiamento dei soldati nella battaglia di Stalingrado

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2001 da Regi Arm

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    Gazette des Uniforms hors serie n° 18 – La Bataille des Ardennes 1944/1945

    18.00

    Questo volume, appartenente alle serie di monografie a cura dell’editore francese Régi-Arm, dedicata alle unformi e agli equipaggiamenti, si occupa in particolare della Battaglia delle Ardenne, fra il 1944 e il 1945, che vide schierati, tra gli altri, Skorzeny e Patton. Accanto alla storia e alla cronologia dei fatti troviamo fotografie d’epoca delle armi e degli uomini di entrambi gli schieramenti; poi disegni, ambientazioni e fotografie attuali soprattutto delle uniformi, delle armi, degli equipaggiamenti in dotazione, dagli scarponi all’impermeabile, dalle racchette da neve al binocolo, dal mortaio al coltello, ma anche delle insegne, delle mostrine o dei mezzi in dotazione. L’accuratezza delle ricerche e delle immaginine ne fanno uno strumento importante per storici, appassionati ecollezionisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2004 da Regi-Arm

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    Gela

    13.00

    Frutto di una accurata ricerca nei Diari Storici delle Divisioni Italiane che operarono in Sicilia, comprese le Relazioni dei Comandanti ai vari livelli della Divisione “Livorno”, custoditi presso l’Archivio dell’Ufficio Storico dell’Esercito e di una attenta consultazione di opere precedenti degne di credibilità storica, il volume affronta l’argomento dello sbarco americano in Sicilia, in special modo quello che ha interessato il tratto di costa tra Punta due Rocche (Gela) e Scoglitti. L’opera, con uno stile semplice ma affascinante, riporta avvenimenti e movimenti per lo più sconosciuti, descritti in modo minuzioso e cronometrico e inquadrati nel giorno, nell’ora e nel minuto esatto, così come descritti dai protagonisti di allora, senza nessuna interpretazione di parte.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 156 + 39 illustrazioni b/n fuori testo

    Stampato nel 2008 a cura dell’Autore

    ULTIMA COPIA

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    Gela 1943 – Le verità nascoste dello sbarco americano in Sicilia

    15.00

    In questo volume non si ripropone una ricostruzione dello sbarco in Sicilia sulla base delle fonti ufficiali, ma una rigorosa indagine storica che porta alla corretta conoscenza dell’evento. Nel corso dello sbarco angloamericano in Sicilia, tra il 9 e il 10 luglio 1943, furono uccisi numerosi civili siciliani e militari italo tedeschi caduti prigionieri. Attraverso documenti inediti e fonti di prima mano, come il racconto di sopravvissuti e di testimoni diretti, emergono il coraggio dei carabinieri, dei finanzieri, dei fanti, dei bersaglieri e dei carristi italiani e il sacrificio della popolazione di Gela.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 + 18 pagine fuori testo 29 foto b/n e 5 cartine

    Stampato nel 2011 da Mursia

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    George Patton e la Battaglia di Sicilia

    28.00

    George Patton – AA.VV.

    George Patton e la Battaglia di Sicilia, riporta le memorie scritte da Patton sulla battaglia di Sicilia, in particolare lo sbarco a Gela, i combattimenti di Troina e la presa di Palermo. Approfondimenti sugli stessi argomenti ed altri tipo il massacro di Biscari e gli schiaffi, da parte degli storici Atkinson, Este, Pond.

    Brossura, 24 x 23 cm. pag. 144 riccamente illustrato con foto b/n e alcune foto a colori

    Stampato nel 2025 da Sarasota

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    Ghosts of the ETO – American Tactical Deception Units in the European Theater 1944-1945

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    Jonathan Gawne                                   Prezzo di listino  24.00 (sconto 35%)

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 342 con circa 100 foto b/n e numerose cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Casemate

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    Giappone 1945 – Dall’operazione Downfall a Hiroshima e Nagasaki

    18.00

    In questo volume l’autore esamina la fase finale della Seconda Guerra Mondiale focalizzando la sua attenzione sul dibattito che si svolse tra gli Alleati nel 1945 circa le modalità con le quali perseguire la resa del Giappone. In particolare Clayton Chun si sofferma sull’operazione Downfall, consistente in piani d’invasione preventiva o finale che dir si voglia delle isole giapponesi. Chun esamina e descrive questi piani mai realizzati, prima di analizzare l’orribile alternativa all’invasione militare, gli attacchi a Hiroshima e Nagasaki con armi nucleari. Con una serie di cartine riguardanti i piani originari di invasione, di illustrazioni a colori e una descrizione dei diversi livelli di possibile esplosione nucleare, il libro offre una prospettiva senza paragoni su un evento che ha segnato la storia contemporanea in maniera definitiva.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 171 quasi totalmente illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria editrice Goriziana

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    Gli Alleati e la Resistenza italiana

    17.00

    Tommaso Piffer

    Nel corso della Seconda Guerra Mondiale gli angloamericani presero contatto con tutti i principali movimenti partigiani europei, per armarli, organizzarli e coordinarne le azioni contro le forze dell’Asse. La natura sia politica sia militare della resistenza determinò spesso duri scontri all’interno dello stesso campo alleato e accese polemiche storiografiche nel dopoguerra. Anche in Italia gli Alleati appoggiarono con decisione lo sviluppo della resistenza italiana, contribuendo ad armare e addestrare i partigiani. Questo libro indaga i rapporti fra gli alleati e la Resistenza italiana, analizza le politiche stabilite dai vari livelli della catena decisionale alleata, per poi verificare come questa fu effettivamente applicata sul campo dagli agenti dei servizi segreti inviati dietro le linee nemiche per prendere contatto con le formazioni partigiane. Particolare attenzione è data ad alcuni aspetti controversi, quali la presunta discriminazione nei confronti delle formazioni garibaldine, la natura dei contrasti e della competizione tra americani e inglesi o le ragioni del proclama Alexander del novembre 1944.

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    Gli americani dalla Maremma al fiume Arno (giugno, luglio ’44)

    22.00

    Andrea Pestelli

    “Forse, inconsciamente, è stato proprio per ripristinare l’immagine degli americani, che ho deciso di scrivere questo libro, nel quale si ripercorrono le tappe dell’avanzata della Fifth Army del Gen. Clark nella parte occidentale del territorio toscano, dalla Maremma al fiume Arno; quando si parla della guerra in Toscana si pensa subito ai combattimenti sulla linea Gotica, dimenticando forse che ci sono state cruente battaglie anche nella zona presa in esame in questo libro”.

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    Gli angeli sterminatori – L’incredibile storia delle cecchine sovietiche nella Seconda Guerra Mondiale

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Gian Piero Milanetti

    “Erano già le tre di pomeriggio quando il mio osservatore gridò ‘Crucchfl’… Guardai attraverso il cannocchiale sul fucile; due crucchi, in posizione del tutto eretta, uscivano dalla foresta… Trattenni il respiro. Sparai, ma troppo in fretta e mancai il colpo. Ricaricai subito e sparai ancora. Questa volta la pallottola andò a segno. Uno dei crucchi cadde. L’altro strisciò indietro, verso la foresta. Nonostante l’avessi visto con i miei stessi occhi e lo avessero visto anche gli altri, non potevo credere di aver ammazzato un crucco con le mie stesse mani. In che stato d’animo ero quando tornai! Le ragazze corsero a congratularsi con me. Il comandante di compagnia mi inviò i suoi ringraziamenti… Da un lato ero contenta di aver aperto il mio”conto”, dall’altra, uccidere un essere umano, anche un nemico, ti cambia… Tutta la notte ebbi la nausea e tremavo per i brividi, cercando di non pensare alla mia prima uccisione.” (Yulla Zukhova)

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 180 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    Gli elmetti MKII della Seconda Guerra Mondiale ed il loro utilizzo nella Campagna d’Italia

    49.00

    Daniele Piselli

    Il collezionismo degli elmetti MKII della seconda guerra mondiale ha visto negli ultimi tempi un notevole aumento d’interesse tra i collezionisti. L’appassionato che si avvicina per la prima volta a questo settore della militaria ha a disposizione pochi strumenti che lo possano indirizzare, questo testo fa il punto sulle informazioni note fino ad oggi, una guida sugli elmetti MKII della Seconda Guerra Mondiale e sul loro utilizzo durante la Campagna d’Italia. In questo senso, i consigli dei collezionisti più esperti, sono uno strumento prezioso per il neofita, per orientarsi nella giungla di imitazioni, falsi e manomissioni che oramai, contraddistinguono il mercato della militaria. Un ottimo volume, anche a livello internazionale, aggiunto alle considerazione di alcuni esperti collezionisti che hanno partecipato alla stesura di questo volume.

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    Gli eserciti della campagna italiana di Grecia (1940-1941)

    18.00

    Nell’ottobre del 1940 un esercito italiano forte di 200.000 uomini invase la Grecia dal confine albanese, in un territorio ampio e poco difeso. La Grecia contava però sul sopporto della Gran Bretagna, inizialmente solo con le forze aeree e navali, ma poi anche tramite truppe inviate dall’Africa del Nord. Il comandante greco Papagos era quindi superiore per numero di uomini ed equipaggiamento: ebbe dunque agevolmente successo nell’arrestare gli italiani e addirittura riuscì a ricacciarli in Albania e a metterli sulla difensiva. Fu ciò a motivare Hitler a inviare rinforzi agli italiani in difficoltà, rinviando la pianificata invasione dell’Unione Sovietica. Tavole a colori e fotografie rafforzano il testo nella puntuale descrizione delle truppe coinvolte, parte essenziale di questo studio completo su uno dei conflitti dimenticati della Seconda guerra mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 94 con numerose foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Gli uomini dello sbarco – Anzio/Nettuno 1944

    35.00

    Questa bella opera, che fa parte di una collana che ha lo scopo di presentare e ricordare episodi legati a vicende di forte impatto sociale, raccoglie le testimonianze dei veterani che parteciparono allo sbarco di Anzio. Soldati semplici, non generali, testimoni oculari che non solo documentano straordinari momenti del tempo di guerra, ma rivelano i loro pensieri e le loro emozioni e riflettono le varie sfaccettature della guerra. Le loro storie, attraverso episodi cruciali come bombardamenti, battaglie, morti e feriti, illustrano una Storia diversa. Il volume è completamente illustrato con centinaia di fotografie originali, molte delle quali inedite.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 335 interamente illustrato con circa 390 foto b/n

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2006 da Herald

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    Go for Broke in Italy April 1945 – 442nd RCT NISEI

    25.00

    Davide Del Giudice

    In questo libro, la storia con documenti e foto dell’ultimo assalto alla Linea Gotica Occidentale, in Italia, da parte del 442nd RCT Nisei, l’unità militare più decorata dell’esercito degli Stati Uniti d’America. Allegato, albo dei caduti ed elenco delle decorazioni al valore.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 268 con varie foto b/n e alcune a colori

    Testo in lingua italiana/inglese

    Stampato nel 2024 da Independently published

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    Gold Beach – From Ver-Sur-Mer To Arromanches, 6 June 1944

    25.00

    Del D-Day, tutti ricordano i paracadutisti americani che cadevano su Sainte-Mère-Eglise, il bagno di sangue a Omaha Beach, l’eroica cattura del Point du Hoc, o i combattimenti del 177° commando francesi sbarcato a Ouistreham. Ciò che tutti dimenticano è che nel mezzo di questo fronte c’era un settore, Gold Beach, in cui l’offensiva alleata si rivelò particolarmente efficace, tanto che alla sera del 6 giugno, i 25000 soldati britannici che misero piede sulle spiagge di Asnelles e Ver-sur-mer, avevano raggiunto i loro obiettivi, in particolare il controllo della strada Caen-Bayeux e il giorno successivo occuparono Bayeux. Gold Beach è anche sinonimo di competenza tecnica che portò alla costruzione del porto artificiale di Arromanches e alla trasformazione di Port-en-Bessin in una “stazione di servizio” che riforniva l’intera armata degli Alleati. Fu per tutte queste ragioni che il governo britannico scelse Gold Beach, e in particolare il villaggio di Ver-sur-Mer, per istituire il Memoriale con i nomi di circa 21000 soldati del Regno Unito uccisi nel corso del D-Day o durante la Battaglia della Normandia.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 140 riccamente illustrato

    Testo in lingua inglese (ordinabile anche in lingua francese)

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Guerra assoluta – La Russia sovietica nella seconda guerra mondiale

    48.00

    I combattimenti sul fronte orientale tra il 1941 e il 1945 si può dire abbiano costituito la vicenda di per sé più decisiva della seconda guerra mondiale, determinando il corso della storia del mondo per il successivo mezzo secolo. Oggi, attingendo a fonti solo da poco tempo accessibili dopo il crollo dell’Unione Sovietica e la riunificazione della Germania, Chris Bellamy offre il primo resoconto completo di quel conflitto. Bellamy ci getta a capofitto all’interno delle ostilità, descrivendo un quadro sconvolgente di combattimenti in cui i tradizionali vincoli di “civiltà” nella conduzione della guerra vengono meno. Si interroga poi sul miracolo della vittoria dei sovietici contro Hitler in una lotta che per il popolo russo va sotto il nome di Grande guerra patriottica. Dopo le conquiste iniziali, infatti, l’esercito tedesco fu costretto a fermare la sua avanzata davanti a Mosca nel 1941, e la sua sconfitta fu infine sancita dalla battaglia di Stalingrado, una delle più sanguinose combattute sul fronte orientale, il conto finale di questa “guerra assoluta” è stato calcolato in 27 milioni di vittime.

    Cartonato con sovracopertina 14,5 x 22,5 cm. pag. XXXVI + 838 + 56 foto b/n fuori testo

    Stampato nel 2010 da Einaudi

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    Guerra in Africa Orientale

    35.00

    Obiettivi di questo saggio sono uno quello di ispirare una visione storica del rapporto tra l’Europa e l’Africa, di cui l’immigrazione costituisce una delle attuali manifestazioni, l’altro di poter tradurre in termini accessibili l’analisi di questo fenomeno della storia nazionale, per nulla marginale, sia per l’impatto che esso ha avuto sulla società italiana che per quello esercitato nei confronti dei paesi colonizzati. Questi cinquant’anni di colonialismo italiano in Africa Orientale vengono affidati ad una estesa ricerca che si basa non solo sulla storiografia scritta (conflitto ottocentesco tra Menelik e il generale Baratieri) ma anche sulla testimonianza diretta di molti reduci, tra cui il nonno dell’autore, che entrò in Addis Abeba al fianco di Badoglio e vi rimase con Graziani (conquista fascista).

    Cartonato 17 x 24 cm. pag. 282 con diverse foto b/n

    Stampato nel 2011 da Chiaramonte

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    Guerra in Africa Orientale 1914-1918

    16.00

    L’Africa orientale Tedesca fu lo scenariodi uno dei più interessanti quanto meno conosciuti capitoli della Prima Guerra Mondiale. Protagonista indiscusso di questo scacchiere fu Paul von Lettow-Vorbeck, comandante in capo delle foorze armate tedesche nelle regione, un uomo di eccezionali capcità militari e detentore di un singolare primato nella 1a G.M: fu l’unico comandante a non aver subito sconfitte di rilievoduranta tutto il corso della guerra. In questo stupendo diario di guerra, v. Lettow racconta le vicende salienti del suo indiscutibile successo. 300 tedeschi e 14.000 ascari, per l’intera guerra del 18914-18, seppero mettere in scacco le ben piùnumerose forze inglesi, comandate da 137 generali e composte da circa 300.000 uomini. Von Lettow comprese l’importanza di mobilitaree motivare la popolazione indigena in funzione anti-imperiale, in questo caso contro lo stesso Impero Britannico.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 204 + 13 di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2012 da Res Gestae

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    Guerriglia e rivoluzione. Dal XIX secolo agli anni ’80 del ‘900

    24.00

    Centro di documentazione Walter Pezzoli e Roberto Serafini (a cura di)

    In questo lavoro si propone una antologia “ragionata” di testi sulla guerriglia, cercando di evidenziare soprattutto l’evoluzione del ruolo che questa forma di lotta ha avuto nella strategia del movimento comunista rivoluzionario. Nella prima parte si rintracciano le origini del concetto di guerriglia a partire dalle prime esperienze in cui essa si è manifestata nella sua forma moderna, soprattutto nella guerriglia spagnola antinapoleonica del 1808-1814 e nel Risorgimento italiano, e con le prime riflessioni di Marx ed Engels su di essa. Nella seconda parte si individuano le prime teorizzazioni e applicazioni pratiche di questa forma di lotta da parte del marxismo rivoluzionario, con Lenin e Mao. La terza parte è dedicata al ruolo svolto dalla guerriglia nella Resistenza all’occupazione tedesca nelle città, in Francia e Italia; nella guerra del Vietnam e nella Rivoluzione cubana. La quarta parte è dedicata in particolare alla guerriglia urbana, a partire dalle esperienze latinoamericane, in Brasile con l’ANL di Marighella, in Uruguay con i Tuparnaros, e in Argentina con i PRT-ERP, per concludere con l’esperienza più avanzata, realizzatasi in un paese del Centro capitalistico, quella delle Brigate Rosse in Italia.

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    Gunfire! – British Artillery in The Second World War

    59.00

    Questo prezioso studio fornisce una visione ineguagliabile di come furono costituite, sviluppate e impiegate, le forze di artiglieria britanniche durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo studio inizia proponendo una panoramica della natura e dello stato di preparazione dell’artiglieria inglese al deflagrare della guerra, analizzando in dettaglio le armi a sua disposizione, le loro funzionalità tecniche e le loro prestazioni. Con questa premessa l’autore esplora quindi l’organizzazione, i metodi, le procedure e le tattiche utilizzate. Per completare il suo esame, Stig H. Moberg esamina una serie di battaglie chiave della guerra, per verificare come veniva utilizzata l’artiglieria e l’efficacia del suo supporto alla fanteria e all’armata britannica e alleata in generale, nelle campagne in Nord Africa, in Birmania e in Europa. Il libro è basato su vaste ricerche d’archivio, interviste a veterani e a contemporanei, e resoconti personali inediti. Questo volume, illustrato con fotografie, mappe, piani, grafici, diagrammi e diagrammi, dimostra esattamente il ruolo dell’artiglieria britannica durante il secondo conflitto mondiale.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 256 illustrato con circa 9 foto a colori, 155 in bianco e nero e 37 mappe a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Frontline Books

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    Heroes de Stalin – Ases de las fuerzas acorazadas del ejército soviético. 1939/45

    20.00

    Le forze corazzate dell’Armata Rossa avevano maturato una esperienza dottrinale negli anni trenta in fatto di guerra corazzata. Nonostante ciò, quando ci fu l’invasione tedesca dell’URSS nel 1941, le tattiche sovietiche e il personale dei reparti corazzati, non si dimostrarono in genere all’altezza della situazione. Tuttavia, alcuni atti isolati da parte di alcuni equipaggi di carri pesanti, mostrarono la strada da intraprendere riguardo alcuni miglioramenti a livello organizzativo e tattico, in modo da poter affrontare, adeguamente, il meglio preparato e addestrato nemico tedesco. Alle porte di Mosca compaiono le prime vittorie, e si incominciano a narrare le prime cronache dei cosiddetti “assi”. Questo libro riporta la storia di quei carristi, i cui nomi, non eguagliarono mai quelli della controparte tedesca, ma il loro ricordo rimane indelebile nell’immaginario russo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 150 completamente illustrato b/n e colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2016 da Almena

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    Heros de Carentan

    25.00

    La liberazione di Carentan, rappresenta solo uno dei tanti episodi della Battaglia di Normandia. E ‘stato, infatti, oggetto di feroci combattimenti dal 9 al 13 giugno 1944, con due unità di elite che si fronteggiano: i paracadutisti americani della 101st Airborne e i Fallschirmjäger tedeschi della FJR 6. I paracadutisti tedeschi, comandati dal Maggiore Freiherr von der Heydte, lasciarono il teatro della battaglia dopo feroci combattimenti nella notte tra l’11 e il 12 giugno, assieme ai reparti della 17. SS-Pz-Gren.Div. “Goetz von Berlinchingen”. Le perdite furono molto pesanti per antrambi i contendenti. Questo libro fornisce un resoconto dettagliato, sostituito perlopiù da fonti individuali.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 110 illustrato con numerose foto e cartine b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Histoire secrete de la 101st Airborne Division dans la Bataille de Normandie. Avenging Eagles

    39.00

    Favoloso! Ci sono storie di cui i veterani non parlano apertamente, ne sussurrano tra loro alle loro riunioni. Queste storie vanno dal divertente al sorprendente e terribile, ma sono vere. Esse non derivano da un regista o dalla mente fertile di un romanziere, hanno ossessionato, spesso e volentieri, le menti dei soldati che le hanno vissute. Sono stati raccolti dall’autore al termine di 35 anni di ricerche e interviste con circa 1000 veterani della 101° Divisione Aviotrasportata, coinvolti nelle principali operazioni della Seconda Guerra Mondiale sul fronte occidentale. Il libro è riccamente illustrato con fotografie d’epoca, ma vengono riportati anche i luoghi descritti, gli oggetti e le attrezzature dei paracadutisti del 101°. Da non perdere.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 136 completamente illustrato con oto d’epoca, foto di pezzi originali e documenti a col e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    Hitler e le battaglie fatali narrate dai generali responsabili

    24.00

    Quanto pesarono le decisioni di Hitler nella disfatta dell’Asse durante la Seconda guerra mondiale? Il racconto delle sei grandi sconfitte di Hitler, reso da un gruppo di generali, quasi tutti capi di stato maggiore delle grandi unità impiegate sul fronte, direttamente implicati nella loro esecuzione, getta luce su una possibile risposta. Dalla battaglia di Stalingrado narrata da Kurt Zeitzler all’invasione della Normandia di Bodo Zimmerman, fino alla battaglia delle Ardenne ricordato dal Generale Von Manteuffel, questi drammatici scontri rivivono nelle testimonianze e nelle parole degli stessi generali tedeschi che ci svelano il perché degli esiti negativi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 316

    Stampato nel 2017 da Pgreco

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    Hitler versus Stalin – The Eastern Front 1942 – 1943

    25.00

    Il volume fa parte di una serie di monografie interamente illustrate dedicate ai conflitti e agli armamenti compresi nel periodo storico che va dall’inizio del XX secolo ai conflitti del secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata alle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale. Frutto di anni di ricerche negli archivi di tutto il mondo, questi volumi mostrano, attraverso centinaia di immagini in b/n accompagnate da esaustive didascalie, uomini, armi e mezzi nel contesto delle campagne militari a cui parteciparono. Il presente volume prende in esame specificatamente della guerra sul fronte orientale tra il 1942 e il 1943.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 132 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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    Hitler’s War against the Partisans during Operation Bagration Stalin’s Offensive. Spring and Summer of 1944

    36.00

    Antonio J. Munoz

    .Dopo la disastrosa battaglia di Kursk del luglio 1943, i sovietici lanciarono un’offensiva. Una serie di contrattacchi iniziò lungo tutto il fronte orientale, che avrebbero portato l’Armata Rossa alla capitale tedesca in meno di due anni. Una di queste offensive, l’Operazione Bagration, che ebbe luogo tra il 22 giugno e il 19 agosto 1944, si concluse con la più grande sconfitta nella storia militare tedesca. Operando in coordinamento con queste ingenti forze sovietiche, i partigiani svolsero un ruolo cruciale nella distruzione di linee ferroviarie, vie di comunicazione e depositi di munizioni e rifornimenti tedeschi, prima che l’Armata Rossa lanciasse il suo attacco. L’intensificarsi dell’attività partigiana dietro le linee spesso rivelava ai tedeschi esattamente dove si sarebbe svolta la successiva offensiva dell’Armata Rossa. All’inizio del 1944, era chiaro a tutti, tranne che ai più ingenui o fanatici, che la Germania era con le spalle al muro; la guerra a Est non stava andando bene per la Wehrmacht. Non c’era bisogno di assistere alle catastrofi che colpivano l’Armata Orientale tedesca al fronte per rendersene conto. Bastava considerare la crescente minaccia partigiana e il crescente caos dietro le linee tedesche per rendersene conto. Dal punto di vista tedesco, bisognava fare qualcosa di drastico. Nella primavera del 1944, i tedeschi lanciarono una serie di nuove offensive antipartigiane nelle loro retrovie. Il loro obiettivo era eliminare la minaccia partigiana, che non solo ostacolava l’arrivo di soldati e rifornimenti al fronte, ma rappresentava anche un pericolo per le truppe tedesche se fossero state costrette a ritirarsi. In nessun luogo questo pericolo per le truppe tedesche fu più evidente che in Bielorussia, dove operavano circa 180.000 guerriglieri. Di fatto, intere regioni dell’entroterra tedesco erano completamente controllate dai partigiani. Quando Stalin lanciò l’Offensiva Bagration, i combattimenti dietro le linee erano indubbiamente diventati una guerra nella guerra. Basandosi su centinaia di documenti d’archivio, il Dott. Munoz descrive nei dettagli questo caleidoscopio di aspri combattimenti, spietati crudeli, durante l’ultimo anno della guerra partigiana in Unione Sovietica.

    DISPONIBILE DA APRILE 2026

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    I 184 bimbi di Gorla. Un crimine degli americani

    13.00

    Giulio Vignoli

    I 184 bambini di Gorla e gli altri piccini uccisi non avevano un colore politico e in questo libro l’autore cerca di risvegliare le coscienze, per ricordare le grida strazianti dei bambini coperti dalle macerie che non si salvarono, i lamenti dei piccoli che si spensero pian piano come le loro preghiere; le grida, le urla dei genitori, i piccoli cadaveri allineati, gli occhi sbarrati per l’orrore delle madri. Il compito di questo libro è far sì che la tragedia di Gorla diventi patrimonio dell’intera Nazione, come lo sono stati gli eccidi di Porzùs, di Sant’Anna di Stazzema, di Marzabotto e tanti altri che attendono ancora giustizia.

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    I 900 giorni – L’epopea dell’assedio di Leningrado

    23.00

    l destino di Leningrado, la città più bella dell’Urss, la più fervida di vita intellettuale, fu segnato nell’estate del 1941, quando i generali sovietici e lo stesso Stalin sottovalutarono il pericolo di un’offensiva della Germania nazista. Intrappolata nella stretta dell’Operazione Barbarossa, Leningrado venne accerchiata dalle armate tedesche nel settembre del 1941. Per ventotto mesi, fino alla sua liberazione, nel gennaio del 1944, la città fu stretta nel più terribile assedio di tutti i tempi, in cui perirono quasi metà dei suoi abitanti. Una storia eroica e terribile, per lungo tempo avvolta nell’oscurità e nascosta dalla censura stalinista, che Harrison E. Salisbury per primo ha ricostruito attingendo a testimonianze, diari, memorie e archivi, in una ricerca durata venticinque anni. Nelle pagine dei “900 giorni” scorre l’eroica difesa dell’Armata Rossa e di folle di volontari male equipaggiati; la pressione costante delle divisioni del Terzo Reich; gli episodi di coraggio e abnegazione, quelli di vigliaccheria; le morti per la fame, il gelo e i bombardamenti; gli sforzi di scrittori e artisti per tenere viva l’anima della città; i controlli feroci dell’apparato poliziesco; le disperate strategie dei generali per spezzare l’assedio e tenere aperta l’unica via per i rifornimenti, attraverso la superficie gelata del lago Ladoga.
    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 610

    Stampato nel 2014 da Il Saggiatore

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    I generali del deserto – 1940-1943 I signori della guerra d’Africa

    12.00

    Uno studioso di storia militare racconta la guerra d’Africa (1940-43) vista dalla parte dei vincitori. Ne scaturisce una rievocazione che è anche un atto d’accusa: perché generali come O’Connor, Cunningham, Ritchie, Auchinleck e Montgomery – che disponevano di mezzi molto potenti – impiegarono ben tre anni a sconfiggere la male armata Afrikakorps italotedesca di Rommel e dovettero attendere l’intervento deciso degli americani?

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 501 con 25 mappe

    Stampato nel 2001 da Rizzoli

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    I generali del deserto. I signori della guerra d’Africa

    28.00

    Correlli Barnett

    La campagna nel deserto occidentale (1940-1943) vide, da un lato, un pugno di uomini male armati e peggio riforniti comandati da un genio della tattica, l’Afrikakorps di Rommel; dall’altro, la strapotente, in uomini e mezzi, Armata del Nilo, alla testa della quale si succedettero ben cinque comandanti. Alla fine le forze alleate, grazie anche al decisivo intervento americano, sloggiarono le forze italo-tedesche dalla testa di ponte di Tunisia, ma l’interrogativo di fondo rimane: l’Armata del Nilo era stata ben comandata? Un grande studioso di storia militare ci racconta la guerra d’Africa vista dalla parte dei vincitori e, più in particolare, dal quartier generale britannico. Ne scaturisce una rievocazione vivace e polemica che è anche un atto d’accusa: perché i generali britannici impiegarono ben tre anni a sconfiggere il male armato Afrikakorps di Rommel?

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    I goumiers in Italia – Lazio 1944: realtà e leggenda dei più famigerati combattenti della campagna d’Italia

    29.00

    Nella Seconda Guerra Mondiale, Goumiers e Tabor, i marocchini del Corps Expéditionnaire Francais d’Italie, lasciarono un ricordo tremendo nelle menti e nelle carni della gente di Ciociaria, Lazio e Bassa Toscana, per la loro ferocia in combattimento e lo stupro usato come arma di repressione e offesa, offuscando quelli parimenti terribili dei combattimenti sulla Linea Gustav (comunque combattimenti tra truppe regolari). L’autore, con documenti e fotografie, ripercorre comunque l’intera vicenda bellica in Italia di questi soldati berberi con djellaba e bournus, capaci di impressionare (negativamente) sia i militari Tedeschi che Alleati. A oltre 70 anni dalla fine del conflitto, non è mai arrivata dai “cugini” francesi, una sola parola di scusa per quei terribili e barbari episodi…..

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 217 con foto e cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    I gruppi di combattimento – Studi, fonti, memorie (1944-1945). Atti del Convengo (Firenze, 15 aprile 2005)

    21.60

    La storia dei rapporti fra militari e Resistenza all’origine della Repubblica italiana del dopoguerra è un tema rilevante, su cui è stata fatta e di recente si è tornati a fare retorica. Gli attori del volume sono sostanzialmente quattro: gli stessi protagonisti, ormai nella veste di reduci rammemoranti o memorialisti; le forze armate; gli storici, nella loro veste di professionisti dello studio del passato; la retorica pubblica, riflesso del clima politico, nella sua funzione riattualizzatrice non disinteressata del passato. Una particolare attenzione viene posta sul lavoro degli storici, ma ciò che emerge dal volume è che, pur rimanendo un tema sottoposto a un uso strumentale da parte della politica, la storia del rapporto fra militari regolari e Resistenza irregolare, quale fu concretamente e storicamente delineato fra 1943 e 1945, rimane un campo di studio in molti settori tuttora da arare.

    Brossura 15 x 22 cm. pag. 238

    Stampato nel 2006 da Carocci

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    I Nisei in guerra – La partecipazione dei nippoamericani alla campagna d’Italia 1944-1945

    15.00

    Pearl harbour, 7 dicembre 1941. Il Giappone attacca gli Stati Uniti spingendo la potenza nordamericana ad entrare in guerra. In quel giorno inizia anche la storia della segregazione e dell’internamento di 120.000 americani di origine nipponica. Il governo americano con il Presidente Roosevelt fa costruire 10 campi di ricollocazione per gli “stranieri nemici”. Tra quei reticolati nasce lo spirito di combattimento dei giovani “Nisei” verso la bandiera a stelle e striscioe. Viene così costituito il 100° battaglione e il 442° reggimento di fanteria americana composti da soldati di origine giapponese. Giunti in Italia nel giugno del 1944, combatterono a Cassino, Anzio, Livorno e Firenze. A ottobre furono spostati in Francia e poi a partire dal marzo del 1945 tornarono in Italia per sfondare la Linea Gotica nel settore tirrenico. Con 18. 143 decorazioni individuali, quella dei “Nisei”, è stata l’unità più decorata della II G.M.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 229

    Stampato nel 2010 da Prospettiva

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    I nove giorni di Dunkerque – Dall’avanzata tedesca all’operazione Dynamo

    22.00

    Se è vero che la storia non si scrive con i “se” e con i “ma”, è vero anche che a Dunkerque la sorte giocò un ruolo decisivo, influenzando il corso degli eventi in modo più che mai determinante. Cosa sarebbe accaduto se le forze corazzate tedesche, capitanate dagli abili condottieri Guderian e Rommel, non avessero subito un’improvvisa battuta d’arresto durante la loro avanzata? Pur conservando tutta la vivacità e il pathos della cronaca, il volume di David Divine offre un’accurata ricostruzione delle operazioni terrestri, iniziate con l’irruzione delle armate tedesche attraverso il territorio belga e olandese e terminate con l’arroccamento delle forze britanniche e francesi nel quadrilatero di Dunkerque, e una descrizione particolareggiata dell'”operazione Dynamo”, ovvero del reimbarco delle forze stesse sulla miriade di unità navali che l’ammiraglio Ramsay e i suoi collaboratori con abilità organizzativa e capacità d’improvvisazione riuscirono a raccogliere in poco più di una settimana. Dai porti in rovina e in presenza di un agguerrito nemico, queste disparate unità riuscirono a recuperare, nei “nove giorni di Dunkerque”, quasi 340.000 uomini.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 341 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2016 da Res Gestae

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    I polacchi davanti a Berlino – La Germania alla luce della propaganda di guerra polacca

    15.00

    La propaganda polacca ha sempre avuto come obiettivo quello di ottenere l’approvazione generale per la politica ufficiale, mediante frasi magniloquenti. Ma anche, usando abilmente le debolezze del carattere nazionale polacco, è riuscita a incanalare dei caratteri facilmente eccitabili fino a una condizione di entusiasmo collettivo irrazionale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    I prigionieri tedeschi in mano statunitense in Germania (1945-1947)

    24.00

    Sulla copertina di questo succinto, ma accurato, lavoro, spicca la copertina di un pamphlet del War Department statunitense del novembre 1944. È una guida dal titolo What about the German Prisoner. Indirizzata a tutti i comandanti dei campi di prigionieri tedeschi in Germania nelle mani degli Alleati, forniva istruzioni relative all’identificazione dei prigionieri. Divideva questi ultimi in cinque categorie: opportunisti, antinazisti, non nazisti, soldati di professione, veri nazionalsocialisti. La guida si chiudeva con un chiaro avvertimento: “Occorre ricordare che i più giovani elementi nazionalsocialisti costituiranno il problema più difficile”. Il libro è costituito di sette svelti capitoli. Essi trascorrono dalla questione dell’enorme massa (circa sette milioni) di Displaced Persons, cioè dall’emergenza profughi, che diventa immediatamente una priorità per i comandi alleati e in particolare per gli statunitensi, a quella dei prigionieri nella difficile transizione della resa incondizionata, al controverso e mutevole atteggiamento statunitense verso la Germania e i tedeschi, alla realtà dei campi. Grazie alla ricca documentazione inedita raccolta, l’autrice fornisce interessanti elementi conoscitivi anzitutto proprio sul complesso “incontro fra Americani e Tedeschi (…) foriero di situazioni imprevedibili, che spesso sfuggono al controllo della alte gerarchie dell’esercito”, collocato com’è all’intersezione fra le direttive della propaganda di guerra e la realtà quotidiana del rapporto fra i due popoli in armi, mediato e ridefinito dal contatto diretto fra i militari statunitensi e le donne e i bambini tedeschi. Distingue con chiarezza, mediante le carte della Croce Rossa, fra i campi-transito del Reno, i più duri e tormentati, nei quali prevale una logica “punitiva da tutti i punti di vista” e “le difficilissime condizioni di vita dei prigionieri (…) sembrerebbero una conseguenza di una gestione sbrigativa e frettolosa, per non dire negligente”, e quelli per

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    I rapporti fra alleati e italiani nella cobelligeranza

    14.00

    Il libro descrive i non facili rapporti che, dal settembre 1943 al maggio 1945, intercorsero fra i vertici dell’Esercito Italiano e le Autorità alleate. Il lavoro che è corredato da una notevole appendice documentaria proveniente da fonti diverse, consente di ripercorrere quelle vicende in tutti i risvolti, anche psicologici. Vi figura un quadro completo del consistente apporto dato agli Alleati dal neocostituito Esercito del Sud, con l’indicazione delle perdite subite, da cui non furono esenti le stesse Unità Ausiliarie. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 432 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1986 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    I soldati di Anders – L’odissea dei militari polacchi dalla prigionia in Siberia alla battaglia di Montecassino

    16.00

    In un testo struggente, ricco di pathos, un giovane polacco di Wilno raccoglie le sue memorie di guerra, dall’arruolamento in Polonia a fine agosto 1939, fino all’arrivo a Bologna nell’aprile del 1945. Fatto prigioniero dall’esercito russo, l’autore descrive il lungo viaggio verso l’inferno siberiano e i quattordici mesi di prigionia. Nella fredda e desolata taiga la fatica (ben dodici ore di lavoro al giorno), il dolore, la paura, assalgono lui e i suoi compagni, come morsi di lupi affamati. L’entrata in guerra dell’URSS contro la Germania di Hitler cambia le sorti dei prigionieri polacchi. Formata una nuova Armata sotto il comando del generale Anders, i soldati attraversano l’Asia centrale, il Medio Oriente e dal porto di Alessandria raggiungono l’Italia. Qui sono protagonisti della sanguinosa battaglia di Montecassino. Successivamente l’Armata prosegue il suo lungo cammino e, sfondata la Linea Gotica, arriva a Bologna, dove la coglie la notizia che le truppe tedesche si sono arrese agli alleati.

    Brossura, 12,3 x 20 cm. pag. 200

    Stampato nel 2016 da Filo Spinato

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    I vinti della liberazione – Epurazioni, esecuzioni, eliminazioni sommarie in Europa dopo la Seconda guerra mondiale

    28.00

    Cosa accadde in Europa Occidentale al termine della Seconda guerra mondiale? Lo scrittore Paul Sérant riapre una pagina di storia dimenticata, allo scopo di riportare l’attenzione sull’epurazione avvenuta in Europa Occidentale e sulla repressione politica che fu messa in atto in diverse nazioni al termine del conflitto più sanguinoso che l’umanità abbia mai conosciuto. Attraverso una precisa ricostruzione dei fatti, Sérant ricorda che la fine di una guerra non coincide mai con la firma di un trattato o con una data stampata su un libro di storia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 408

    Stampato nel 2016 da Oaks Editrice

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    Il blocco di Malta e l’esigenza C.3. Nel contesto della guerra in Mediterraneo Gennaio – Agosto 1942

    44.00

    Francesco Mattesini

    Negli anni precedenti l’inizio della Seconda guerra mondiale l’importanza strategica di Malta era stata considerata dalle Regie Forze Armate italiane, e la sua conquista era ritenuta necessaria nel caso di un conflitto con la coalizione franco-britannica. Ma nessuno studio fu realizzato per un’invasione dell’isola da affidare alla Regia Marina.  Nell’estate del 1941 i britannici con aerei e sommergibili che partivano da Malta causarono pesanti perdite ai convogli italiani. Il nuovo Capo del Comando Supremo, generale Ugo Cavallero, rispolverò quindi il progetto di sbarco. E in ottobre il generale Mario Roatta – Capo di Stato Maggiore dell’Esercito – fu ufficialmente incaricato di approntare i piani per l’invasione di Malta, denominando il progetto Operazione “C.3”. Da questo momento i piani di sbarco, alla cui stesura contribuirono anche i tedeschi  furono sempre più perfezionati, fino a stabilire che l’operazione “C.3” (“Hercules” per i tedeschi), a cui dovevano partecipare quattro divisioni da sbarco e tre di paracadutisti e truppe aviotrasportate, con l’appoggio di tutte le forze aeree italiane e tedesche e di tutta la Marina italiana, si sarebbe dovuta realizzare per la fine del mese di giugno. Fu poi spostata al mese di agosto per la necessità di impiegarne parte delle forze in appoggio all’offensiva del generale Erwin Rommel contro Tobruk e per l’avanzata in Egitto.

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