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Vago Giari. Sabotatore-nuotatore della Xa MAS affondatore di due navi inglesi a Gibilterra
€25.00Quick viewGianni Bianchi
Della Xa MAS tutti conoscono i mezzi d’assalto subacquei, il “Maiale” ed i mezzi di superficie i “barchini esplosivi”; una specialità poco conosciuta, sono i nuotatori “Gamma”. Vago Giari è stato il più vittorioso Gamma se si esclude Luigi Ferraro che però operò in acque neutrali. Giari, giovane livornese, affondò in due diverse missioni, due navi inglesi nelle acque di Gibilterra. Giari dovette eludere la sorveglianza assidua di vedette e motoscafi antisom, prendendo acqua davanti alla base segreta di Villa Carmela, diretta da Antonio Ramognino e la moglie Conchita.
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Volontari di Francia. Da Bordeaux alla Venezia Giulia nella Xª MAS per l’onore dell’Italia 1943-1945
€35.00Quick viewDopo l’8 settembre a Parigi, come nel resto della Francia, tutte le rappresentanze ufficiali italiane sparirono: sedi diplomatiche, istituti di commercio e di cultura, scuole, case del fascio. Alcuni giovani italiani, figli di immigrati residenti in Francia, si raduranoro nella Base Atlantica italiana di Bordeaux e si arruolarono volontari nel Battaglione “San Marco”. Furono quindi inviati in Italia, e agli ordini del Comandante Borghese, difesero il confine orientale nella sanguinosa battaglia di Tarnova, dove caddero numerosi uomini ma, impedirono al IX Corpus di Tito la presa di Gorizia. Quest’album fotografico ripercorre la loro storia.
Brossura, 24 x 21,50 cm. pag. 156 interamente illustrato con circa 203 foto b/n
Stampato nel 2006 da Libreria Italo Svevo
Condizioni del libro: nuovo
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X Flottiglia Mas. Uniformi e Armamenti della Decima Mas
€65.00Quick viewMarco Romagnoli
Rivivono a colori in queste pagine le uniformi, le armi e gli elmetti della Decima Flottiglia MAS della Repubblica Sociale Italiana. Grazie alla perizia dei curatori museali e a molti collezionisti privati e non, il bianco e nero già visto su vecchie pubblicazioni lascia il posto a nuove emozioni. In queste pagine torna alla luce parte di un’epoca che sta lentamente scomparendo.
Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 320 interamente illustrato a colori
Stampato nel 2022 da Ritter
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Xª Flottiglia MAS – Una storia per immagini
€20.00Quick viewLa Sezione di Trieste dell’Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana ha dato alle stampe questa pubblicazione con lo scopo di fare chiarezza sulla quella splendida avventura che è stata la Xa Flottiglia MAS, per far conoscere la sua storia nella sua complessiva integrità a chi non la conosce o ne ignora alcuni aspetti significativi. La scelta di far parlare unicamente le fotografie – le didascalie, pur essendo esaustive, sono brevi e oggettive – è stata dettata dalla precisa volontà di arrivare rapidamente e chiaramente al lettore, lasciando a quest’ultimo la facoltà di giudizio su una scelta che venne pagata col sangue e orgogliosamente rivendicata dai protagonisti di questo volume.
Brossura 23 x 15,5 cm. pag. 192 interamente illustrate con foto b/n
Stampato nel 2012 dall’ U.N.C.R.S.I.
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Xª Flottiglia MAS. Storia dei reparti terrestri e navali. 1943-1945
€32.00Quick viewMassimiliano Afiero
La X flottiglia MAS è sicuramente una delle unità militari più conosciute e più controverse della Repubblica Sociale Italiana, grazie soprattutto all’opera del suo comandante, il Principe Junio Valerio Borghese. Facendo propria l’eredità delle splendide e ardite missioni della Decima MAS della Regia Marina tra il 1940 ed il 1943, Borghese riuscì a ricostruire nuovi reparti terrestri e navali presso la base di La Spezia ed altri basi nel Tirreno e nell’Adriatico. Borghese e tutti gli uomini che poi lo seguirono fecero una scelta ben precisa dopo l’8 settembre 1943, decidendo volontariamente di restare al loro posto, continuando a combattere al fianco dei tedeschi contro le forze Alleate, ma soprattutto per continuare a difendere la Patria. Una scelta difficile, una scelta d’Onore per chi la fece. Il comandante Borghese sottoscrisse personalmente con i Tedeschi un accordo che gli consentì di continuare a guidare i suoi uomini presso la base di La Spezia. I reparti della Decima dovettero però combattere non solo contro le forze alleate, ma anche contro altri Italiani, le formazioni partigiane, una vera e propria guerra civile nella quale Borghese tentò sempre di non farsi coinvolgere. Alla fine, attaccati nelle loro caserme e in seguito a continui attentati, i reparti della Decima furono trascinati loro malgrado nella lotta fratricida, trovandosi invischiati in operazioni antipartigiane che si conclusero sempre tragicamente anche per le popolazioni civili.










