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L´Esercito Italiano nella Prima guerra mondiale. Armamenti, equipaggiamenti, protezioni e distintivi nella Grande Guerra Vol. 3 – 4
€169.00Quick viewFrancesco Frizzera – Davide Zendri
Allo scoppio della prima guerra mondiale, l’Italia era un Paese in cui era iniziato il processo di industrializzazione, ma che, dal punto di vista strutturale, era in ritardo rispetto ai suoi principali concorrenti continentali. Lo Stato perseguì una politica da grande potenza e creò un esercito basato sul sistema della coscrizione obbligatoria, che in caso di conflitto poteva chiamare alle armi milioni di cittadini, come accadeva nella maggior parte degli stati e degli imperi europei. La portata della mobilitazione, che coinvolse complessivamente più di cinque milioni di uomini adulti, la durata della guerra e le innovazioni introdotte durante i combattimenti specificamente per la guerra di trincea o in relazione all’uso di nuove armi offensive – come le granate caricate con gas velenosi – misero a dura prova la produzione industriale italiana, la logistica e l’apparato di approvvigionamento. Questo doppio volume riccamente illustrato mostra i cambiamenti vissuti dall’esercito italiano durante la guerra, raffigurando oltre 500 tipologie di armi, equipaggiamenti, dispositivi di protezione, distintivi e onorificenze. In 14 capitoli, scritti da 15 autori diversi, viene descritto in dettaglio lo sviluppo delle armi leggere (pistole corte, lunghe, mitragliatrici e fucili) e la graduale introduzione delle granate a mano e da fucile. L’attenzione si sposta poi sull’equipaggiamento personale del soldato italiano, sugli indumenti speciali per la guerra in montagna, sulle tronchesi, sui medicinali e sull’equipaggiamento medico, nonché sui mezzi di comunicazione nelle trincee. Il doppio volume si conclude con una presentazione della protezione individuale del corpo (maschere antigas e indumenti protettivi sviluppati per la guerra chimica, scudi da trincea e giubbotti antiproiettile) nonché una panoramica dell’uniforme da addestramento o da lavoro, delle calzature militari, delle insegne delle armi e dei premi e medaglie ufficiali. emessi dall’Esercito Italiano durante la guerra e negli anni immediatamente successivi. I pezzi qui esposti e descritti provengono dalle collezioni del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e da altre collezioni pubbliche e private internazionali. L’opera comprende tutto l’equipaggiamento dell’esercito, ad eccezione dei pezzi realizzati autonomamente, fino alla fine del conflitto ed è corredata da oltre 500 fotografie d’epoca in bianco e nero e oltre 700 a colori
2 volumi rilegati in cofanetto, 25 x 30 cm. pag. 198 + 536 riccamente illustrato con circa 1200 foto b/n e a colori
Stampato nel 2024 da Militaria Verlag
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L´Esercito Italiano nella Prima guerra mondiale. L´Uniforme grigio-verde 1909 – 1919 Vol. 1 – 2
€165.00Quick viewFrancesco Frizzera – Davide Zendri
Il volume illustra e descrive oltre 350 uniformi, copricapi, cappelli, elmetti in uso al Regio Esercito durante la Grande Guerra, raccontando le trasformazioni avvenute tra il 1909 e il 1919 nelle dotazioni del soldato. I materiali descritti, in gran parte inediti, provengono dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e da alcune fra le maggiori collezioni pubbliche e private tra le quali il Musée Royal de l’Armée et de l’Histoire Militaire di Bruxelles, la Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” di Gardone Riviera, il Museo delle Forze Armate 1914-1945 di Montecchio Maggiore. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1914, l’esercito italiano contava poco meno di 300.000 effettivi. Quattro anni dopo erano stati mobilitati oltre 5,9 milioni di uomini, schierati su più fronti. La macchina militare italiana era giunta alla prova della guerra solo parzialmente preparata: l’introduzione di una nuova uniforme nel 1909 e l’esperienza della guerra di Libia con l’Impero ottomano (1911-12), avevano accelerato una revisione delle dotazioni. Rispetto alle altre potenze europee, la forza d’urto dell’esercito italiano era tuttavia relativa e la capacità del settore industriale di far fronte ai bisogni di una guerra di massa fu limitata: ciò produsse ritardi nelle forniture tessili ma anche lo sviluppo di nuovi capi per le uniformi. Nel volume vengono descritte le dotazioni dei reparti tradizionali (fanteria, granatieri, alpini, bersaglieri, artiglieria, cavalleria, carabinieri, guardia di finanza, genio, sanità, servizi) e quelle delle nuove specialità, legate allo sviluppo tecnologico cui diede impulso il conflitto (corpo aeronautico, bombardieri, mitraglieri, arditi). Viene offerto dunque un quadro complessivo dei corpi in forza all’esercito italiano, con un focus specifico sulle formazioni volontarie (garibaldini, Volontari Ciclisti Automobilisti, legionari cecoslovacchi, battaglioni neri in Estremo oriente). Il repertorio di uniformi, copricapi ed elmetti è corredato da un ricchissimo apparato fotografico in bianco e nero, che arricchisce e dettaglia la descrizione dei pezzi. Sono presenti inoltre schede biografiche e sezioni di approfondimento sui materiali appartenuti ai personaggi di rilievo come Luigi Cadorna, Armando Diaz, Gabriele d’Annunzio, Cesare Battisti o a formazioni come l’87° Squadriglia “Serenissima”, protagonista del volo su Vienna nell’agosto 1918. oltre 350 schede descrittive di uniformi, copricapi, cappelli ed elmetti in uso all’esercito italiano durante la Grande Guerra. Un ricchissimo apparato fotografico in bianco e nero e a colori, schede biografiche e approfondimenti.
2 volumi rilegati in cofanetto, 25 x 30 cm. pag. 872 con oltre 2500 foto a colori e in bianco e nero
Disponibile, su richiesta, anche in lingua inglese e in lingua tedesca
Stampato nel 2022 da Militaria Verlag
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L’ apocalisse della modernità – La Grande Guerra per l’uomo nuovo
€27.00Quick viewNell’agosto 1914, allo scoppio delle ostilità, molti si erano arruolati entusiasti, immaginando di prender parte a una gloriosa avventura, convinti che il sacrificio del sangue avrebbe dato vita a un mondo e un uomo rinnovati. Dopo pochi mesi, l’entusiasmo era scomparso. Ci si rese conto che la guerra era completamente diversa da quelle fino ad allora combattute: per l’enormità delle masse mobilitate, per la potenza bellica e industriale impiegata, per l’esasperazione parossistica dell’odio ideologico, per l’ingente numero di soldati sacrificati inutilmente. La Grande Guerra rappresentava il naufragio della civiltà moderna. I combattimenti cessarono alle ore 11 dell’11 novembre 1918. E già all’orizzonte nuove tragedie si profilavano, poiché il trattato di Versailles ridisegnava l’intera geografia europea secondo la volontà dei vincitori, con conseguenze gravi e di lunga durata a livello politico e ideologico: le rivendicazioni territoriali, la corsa al riarmo e la militarizzazione di massa della società saranno alcuni dei principi cardine sui quali regimi totalitari come il fascismo e il nazionalsocialismo baseranno il proprio consenso. Gentile ricostruisce il contesto sociale, culturale e antropologico entro il quale maturò quella che è ritenuta una delle più tragiche esperienze del Novecento, soffermandosi in particolare sugli artisti e gli intellettuali che, se all’inizio avevano invocato la guerra come una catarsi, si fecero poi interpreti dell’angoscia profonda da essa scatenata.
Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 308 + 16 pagine fuori testo con 17 illustrazioni e foto b/n e 28 illustrazioni a colori
Stampato nel 2011 da Mondadori
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L’ irredentismo italiano di Nizza e del Nizzardo – Il caso Marcello Firpo (1860-1946)
€14.00Quick viewIl volume costituisce il primo tentativo effettuato da un Accademico, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, di chiarire le motivazioni delle rivendicazioni italiane sul territorio di Nizza nel 1938 e di descrivere con equità la sua occupazione da parte dell’Italia durante la guerra dal 1940 al 1943. Il libro fornisce anche nuove informazioni, nuove perché fin qui non conosciute o volutamente ignorate, circa la possibile concordata entrata in guerra, con la Francia. Come risulterebbe dal carteggio conservato (e poi sparito) nell’Archivio privato di Umberto II a Cascais. Chiude il volume il “caso Marcello Firpo”; il grande poeta dialettale di Mentone, accusato di collaborazionismo e condannato dalla Francia gollista a 7 anni di prigione. “Caso” del tutto ignoto in Italia.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 136 con la riproduzione di alcuni documenti + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo
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L’ occhio del nemico. Fotografie austro-ungariche della Grande Guerra
€30.00Quick viewPuò la fotografia di guerra essere un fatto artistico? Questo nucleo di fotografie realizzate da reparti specializzati dell’esercito austro-ungarico sembra poter rispondere in senso affermativo a questa domanda. L’elegante semplicità delle inquadrature, la classicità degli atteggiamenti e delle pose, la nitidezza della luce che scolpisce i particolari quasi lenticolari della natura, lo sguardo partecipato e solenne, presuppongono una cultura estetica non comune specie se raffrontato con le fotografie realizzate dai reparti italiani dove prevale un taglio più documentaristico e di reportage fotografico. In queste fotografie al contrario è sempre evidente la preoccupazione di analizzare con precisione il dettaglio. E anche lí dove il soggetto sembra indistinto e confuso, come nel caso di alcune fatte nel buio delle trincee o delle camerate, avanza prepotente il senso emotivo del luogo, del momento, della condivisa partecipazione hic et nunc.
Rilegato, 22,5 x 25 cm. pag. 141 completamente illustrato con circa 118 foto b/n
Testo in lingua italiana/tedesca/inglese
Stampato nel 2008 da Gangemi Editore.
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L’Adriatico conteso – Commerci politica e affari tra Italia e Austria-Ungheria (1882-1914)
€35.00Quick viewNegli ultimi decenni dell’Ottocento, la travolgente crescita del commercio internazionale sembrò portare con sé benessere e stabilità, all’interno del clima ottimistico che sempre più spesso viene definito come “prima globalizzazione”. Quel vasto movimento era stato reso possibile dalla disponibilità di collegamenti più rapidi, economici ed efficienti rispetto al passato, garantiti dalla interconnessione tra ferrovie sulla terraferma, piroscafi di linea sui mari ed una rete telegrafica ormai estesa a tutti i continenti. L’apparente libertà che contraddistingueva la circolazione di merci, persone ed informazioni veniva però contraddetta da un sempre più esteso controllo esercitato dai diversi Stati sui mezzi che consentivano quelle interconnessioni. La rete dei collegamenti commerciali globali divenne teatro di una crescente competizione tra gli stati più forti, in grado di imporre la superiorità dei propri sistemi marittimi per intercettare quote sempre più ampie degli scambi globali. Nell’arena geograficamente ristretta del mare Adriatico, Italia ed Austria-Ungheria adottarono strategie marittime diverse nella forma, ma convergenti negli obiettivi, al fine di controllare i flussi commerciali in primo luogo, ma anche gli spazi di potere che ne erano l’esito politico. Due nazioni formalmente alleate dal 1882 accumularono così sempre più numerosi motivi di attrito, fino a schierarsi su fronti opposti durante la prima guerra mondiale.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 285
Stampato nel 2018 da Franco Angeli
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L’aeronautica Militare e Milano – 90 anni insieme
€28.00Quick viewIl 15 maggio 1925 si insedia a Milano il primo storico Comando aeronautico di natura territoriale, che raccoglie, riorganizzando sotto la sua giurisdizione comprendente il nord-ovest italiano, tutti i Reparti aeronautici, di volo e non, che erano appartenuti ai ranghi del Regio Esercito sino alla costituzione della Regia Aeronautica, avvenuta il 28 marzo 1923. Il Comando della 1a Zona Aerea Territoriale (come venne denominato nella sua configurazione iniziale) attraversa la storia perfezionando e affinando il proprio ordinamento, teso a una maggiore rispondenza fra operatività, autorità e buona amministrazione delle esigenze militari aeronautiche. L’istituzione “cambia di casa” tre volte in città, alla ricerca di locali più ampi e numerosi da dove poter dirigere il proprio servizio, spostandosi definitivamente nel 1941 nella sede di piazza Novelli (a quei tempi piazza Italo Balbo), che il progettista, l’ingegner Lorenzo Luigi Secchi, aveva iniziato a costruire nel gennaio del 1938 secondo i dettami del razionalismo italiano, realizzando un edificio solido e imponente, senza tuttavia allontanarsi dai principi armonici dell’arte italiana. Il Comando affronta il secondo conflitto mondiale con alcune novità organizzative di tutto interesse. Supera gli anni bui successivi all’armistizio di Cassibile, ricostruendosi con grande lungimiranza nel dopoguerra anche con un’interessante sperimentazione ordinamentale condotta dall’Aeroporto Militare di Vicenza.
Rilegato, 24 x 30 cm. pag. 181 con oltre 120 foto a col. e b/n
Stampato nel 2016 da Silvana Editoriale
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L’alcova d’acciaio
€18.00Quick viewFilippo Tommaso Marinetti
Trame vive, linguaggi nuovi, arditismo a profusione: “L’alcova d’acciaio” è forse il “romanzo futurista” più apprezzato e diffuso. Filippo Tommaso Marinetti lo vergò tra il 1919 e il 1920, raccontando – in una narrazione che unisce il rigore della verità storica all’anarchismo creativo delle “parole in libertà” – l’epopea della Grande Guerra, da lui vissuta in prima persona. In queste pagine – dove l’amore e il combattimento si mescolano all’arte e alla storia, rifiutando ogni intellettualismo e ogni deriva borghese – prende forma l’eroismo italiano, resistente sul Piave e trionfante a Vittorio Veneto: un viaggio mistico e sensuale, vero e fantastico, tenero e feroce.
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L’altra guerra del Fuhrer – Il portaordini Adolf Hitler nelle trincee del fronte occidentale 1914-1918
€17.50Quick viewCon questo libro voglio fornire al popolo tedesco un’illustrazione veritiera e priva di inganni su “Adolf Hitler soldato al fronte”. Come camerata ho avuto spesso l’opportunità di sentire le sue affermazioni sul conflitto, di essere testimone del suo valore e venire a conoscenza delle sue esemplari doti di carattere. Lungi da me l’idea di voler favorire in questo libro un qualsiasi partito, in quanto io stesso non appartengo a nessuno di essi. Si tratta semplicemente e soltanto del soldato Adolf Hitler, con il quale mi ha legato a poco a poco un cameratismo quale solo chi è stato realmente al fronte conosce. Hans Mend
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 179 con circa 52 foto b/n e 6 cartine
Stampato nel 2006 da Gaspari
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L’Ardito – Romanzo Storico
€22.00Quick viewGli Arditi furono protagonisti di numerose battaglie della Grande Guerra e della vittoria finale. Esaltati e ammirati quando c’era bisogno del loro coraggio, vennero disciolti e accantonati al termine del conflitto, tanto che l’Italia nel tempo ne ha perso memoria. Questo libro vuol ricordare quei soldati che più di altri rischiarono la vita per sconfiggere gli Imperi Centrali nel 1917-18.
Brossura, 16,3 x 23,5 cm. pag. 410 con 12 pagine di foto b/n
Stampato nel 2017 da Itinera
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L’Ardito d’Italia – Storia dei reparti d’assalto
€22.00Quick viewFra le truppe messe a mia disposizione vi era il Corpo d’armata di assalto. Io non ho mai conosciuto un organismo di guerra così formidabile, e non so se ne siano mai esistiti al mondo.» Generale Enrico Caviglia. I Reparti d’assalto sono nati nelle trincee della Grande Guerra. Gli Arditi, che ne facevano parte, hanno alimentato nel tempo polemiche, adulazioni, ripensamenti, coinvolgimenti politici, sentimenti di amore e di odio. La loro è una storia tutta italiana, che si alimenta con l’autocelebrazione, con i ricordi, spesso sbiaditi, dei superstiti, con poca documentazione ufficiale e con memorialistica più abbondante di quanto si possa credere. Attraverso gli atti ufficiali del Regio Esercito che hanno portato alla costituzione dei Reparti d’assalto e gli articoli apparsi sull’organo ufficiale della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, «L’Ardito d’Italia», Paolo Volpato ricostruisce la loro nascita unitamente ai racconti delle tante battaglie combattute nella Grande Guerra, ma anche le motivazioni morali che spingevano gli Arditi ad andare «oltre il volontarismo», accompagnando il lettore in un mondo di non facile comprensione, ma sicuramente affascinante e coinvolgente, quanto drammatico e sanguinoso
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 465 + 18 pagine fuori testo con foto e illustrazioni b/n
Stampato nel 2020 da Mursia
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L’artillerie Allemande – Organisation Armement et Equipement 1914-1918
€65.00Quick viewQuesto eccezionale lavoro possiede le medesime caratteristiche del libro Sturmtruppen – le truppe d’assalto dell’esercito tedesco, precedentemente pubblicato dalle edizioni Heimdal. Presenta l’organizzazione e le strategie dell’artiglieria tedesca, elencando in maniera, assolutamente esaustiva, tutti i cannoni, gli obici e i mortai utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale. Il libro propone anche dei capitoli dedicati all’uniformologia e alla guerra chimica, nuova arma apparsa E purtroppo utilizzata) nel 1915, inizialmente sul fronte occidentale e in seguito su tutti gli altri fronti di guerra, che introdusse un “sacro” terrore tra i soldati nelle trincee. Il volume contiene oltre 180 foto di uniformi e attrezzature, in b/n e a colori e molti diagrammi.
Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 336 illustrato con circa 180 foto a colori e b/n
Testo in lingua francese
Stampato nel 2017 da Heimdal
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L’asso di cuori
€22.00Quick viewIl barone Guido Keller, asso dell’aviazione da caccia nel corso della Prima guerra mondiale, fece parte della leggendaria squadriglia aerea di Francesco Baracca: sulla carlinga del suo caccia aveva come insegna distintiva, appunto, un asso di cuori. Sempre in prima linea, durante la guerra conseguì 3 medaglie d’argento; fu poi protagonista della presa di Fiume come braccio destro di Gabriele d’Annunzio, unico a poter dare del tu al Vate, creò per lui la guardia personale nota come “Disperata”; si distinse in seguito come autore di beffe audaci, sorvolò il Parlamento italiano facendovi cadere un pitale in segno di disprezzo, e di imprese straordinarie in Africa e in Sud-America, per poi morire prematuramente in un incidente d’auto. Questa è la sua biografia, scritta nel 1933 dall’amico Atlantico Ferrari.
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L’aviazione austro-ungarica a Caporetto
€24.00Quick viewGerald Penz
Gerald Penz ricostruisce giorno per giorno la guerra aerea da Caporetto in poi, azione dopo azione, in presa diretta. Un libro fondamentale per gli appassionati d’aviazione e per capire appieno le ragioni della sconfitta italiana
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L’aviazione della grande guerra – Cavalieri tattiche e tecnologie nei cieli d’Europa
€15.00Quick viewSe i fratelli Wright inventarono l’aeroplano, il Primo Conflitto Mondiale diede alla luce l’aeronautica. Spinti dalle crescenti esigenze di offesa e difesa, i fragili biplani dei pionieri mutarono in vere e proprie macchine da combattimento, mentre la costruzione artigianale lasciò il posto alle iniziative industriali sempre più importanti e ambiziose. E facile immaginare che, là dove i pionieri del volo gettarono le basi di ciò che sarebbe diventata una delle più clamorose conquiste tecnologiche del secolo scorso, i militari si impadronirono della rivoluzionaria tecnologia e di tutti i giovani talenti capaci di “volare” con le ali del proprio folle coraggio e librarsi realmente in volo con i primi esemplari di aeroplani e palloni aerostatici da osservazione – i più arditi sarebbero diventati veri e propri “cavalieri del cielo”. La cosiddetta “guerra aerea” può essere assimilata a tutti gli altri fronti del Primo Conflitto Mondiale. Il periodo 1914-1918 registrò, infatti, per la prima volta nella storia e su larga scala l’impiego delle neonate tecnologie aeronautiche a scopi bellici. Ci volle un po’ di tempo prima che i Generali Europei riconoscessero la validità e l’intrinseca potenzialità di questa nuova arma. In seguito, apparvero differenti connotazioni tattiche che portarono alla realizzazione di esemplari destinati al combattimento, alla ricognizione e al bombardamento. L’aviazione militare fu quindi interessata da uno sviluppo estremamente repentino.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 174 con circa 58 tra foto e illustrazioni b/n
Stampato nel 2015 da Mattioli
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L’aviazione italiana a Caporetto
€18.00Quick viewLa prima ricostruzione dettagliata, e narrata, dell’azione di ricognizione e di combattimento degli aerei italiani nei giorni di Caporetto, con la descrizione dei combattimenti e degli equipaggi. Oltre 400 i personaggi della narrazione. Il volume è completato da oltre 80 immagini inedite di aerei con le loro schede tecniche.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 204 illustrato con alcune mappe e 32 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2017 da Gaspari
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L’eroe conteso – La costruzione del mito di Cesare Battisti negli anni 1916-1935
€18.00Quick viewTesto che ripercorre la costruzione del mito che ha segnato la vicenda battistiana a partire dal 12 luglio 1916, data della tragica morte del deputato di Trento, fino al 1935, anno d’inaugurazione del monumento nazionale sul Dos Trento.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 291 con inserto di 8 pagine con foto e illustrazioni b/n
Stampato nel 2007 da Fondazione Museo Storico Trentino
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L’eroe irredento della Brigata Sassari. Vita e morte di Guido Brunner Trieste 1893 – Monte Fior 1916
€22.50Quick viewStefania Di Pasquale
volume ripercorre tramite documenti e fotografie di famiglia, la vita e la morte dell’eroe irredento triestino Guido Brunner, la prima delle nove medaglie d’oro al Valore Militare della Brigata Sassari. Appartenente ad una potente famiglia filoasburgica decise di togliersi ogni tipo di privilegio, scendendo in campo con la fanteria italiana. La sua drammatica morte simboleggia l’estremo sacrificio di un giovane ragazzo che dona tutto sé stesso per la causa della libertà di quel che lui riconosce come il proprio paese. A quanto riportato nelle testimonianze che compongono questo libro, Guido era dotato di grande umanità, educazione, dolcezza ed eroicità, tanto da far breccia nei cuori dei suoi soldati. Pochissimi di loro, conoscevano però le sue origini e il suo vero nome…
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L’esercito austro-ungarico nella Prima Guerra Mondiale
€20.00Quick viewIl ruolo svolto dall’esercito della Duplice Monarchia austro-ungarica nella Grande Guerra è spesso sottovalutato, forse perché la fine del conflitto vide anche la fine dell’impero. Fu invece un ruolo molto importante perché fu l’Austria-Ungheria a presidiare per quasi tutta la durata del conflitto il fronte italiano, a fornire una parte consistente delle forze schierate dagli Imperi Centrali sul fronte russo, nonché 7 corpi d’armata operanti nei Balcani e anche un poco noto contingente in Turchia e in Palestina. La storia di questa organizzazione multinazionale viene qui proposta con il supporto di tabelle riepilogative, rare fotografie e tavole a colori.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 170 con circa 69 foto b/n e 16 tavole a colori
Stampato nel 2014 da Libreria editrice Goriziana
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L’esercito di Cadorna. Il governo e il benessere del soldato
€36.00Quick viewFilippo Cappellano
Per conoscere la più grande prova di coesione realizzata dagli italiani, che portò a sconfiggere uno degli eserciti europei più potenti e contro il quale si erano combattute le tre guerre per l’unità d’Italia, ci si deve liberare delle letture ideologiche e delle leggende. La “leggenda di Caporetto” è stata confutata dal racconto delle sette grandi battaglie della ritirata. Rimane la leggenda secondo cui Cadorna e i generali non avrebbero avuto alcun riguardo per la vita dei loro soldati. Questo libro, frutto di una decennale ricerca d’archivio, racconta senza remore le disposizioni e le contromisure prese per tentare di attenuare la durezza di quella guerra di trincea, comune ad ogni esercito europeo, che dovettero affrontare i soldati italiani di ogni ceto e regione che per la prima volta sentirono di far parte di una patria comune. Immane sacrificio collettivo che ogni cittadino vede oggi ricordato dalle lapidi sulle facciate dei municipi, e dai monumenti ai caduti, luoghi della memoria che se non suffragati dalla conoscenza della storia, diventano muti e i cittadini caduti eroicamente “vittime di un’inutile strage”. Solo la conoscenza della realtà può evitare la perdita di una salvifica memoria collettiva. Prefazione di Paolo Gaspari.
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L’esercito francese nella Prima Guerra Mondiale
€15.00Quick viewIl più potente tra gli eserciti alleati della Prima Guerra Mondiale, quello francese, dovette sostenere i primi due anni del conflitto con le sue unità metropolitane e coloniali, dando poi un grande contributo alla vittoria finale. In comune con la maggioranza dei Paesi europei, prima della guerra l’esercito francese era basato su un servizio militare nazionale formato da soldati di leva richiamabili in servizio in caso di necessità, ma l’inizio delle ostilità, le gravi perdite subite, la crisi del potenziale umano e lo sviluppo di nuove tattiche e armi portarono a radicali cambiamenti. L’influenza di questi fattori su organizzazione, materiali, uniformi e schemi operativi dell’esercito francese nel corso della Grande Guerra sono l’argomento di questo libro.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 85 con circa 31 foto b/n, alcune illustrazioni e 8 tavole a colori
Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana
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L’Esercito Italiano a Trieste nel 1918 e 1954 – Appunti fra cronaca e storia
€45.00Quick viewIl volume vuol dare il giusto risalto alla storia dei “rapporti” intrecorsi tra l’Esercito Italiano e e la città di Trieste, ripercorrendone i suoi due momenti più significativi, nel novembre 1918, con l’occupazione della città che fino a quel momento (dal 1815) faceva parte dell’Impero austro-ungarico e nell’ottobre 1954, data che sancì, ufficialmente, il ritorno di Trieste all’Italia, dopo anni di difficili e tulmutuosi rapporti con la repubblica dell’ex-Jugoslavia e con le problematiche nell’ottica della guerra fredda. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
Rilegato, 24 x 34 cm. pag. 123 con circa 52 foto b/n
Stampato nel 2002 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito
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L’esercito italiano nella prima guerra mondiale
€18.00Quick viewDavid Nicolle
Le sfide che il giovane Regno d’Italia dovette affrontare durante la Grande Guerra e le difficoltà con cui fu costretto a misurarsi il suo esercito non hanno pari tra le altre nazioni belligeranti. Dal 1915, dopo la sua entrata in guerra contro gli imperi centrali, esso fu duramente impegnato a nord est conto le forze austro-ungariche trincerate sulle montagne e, allo stesso tempo, fu chiamato a operare sui fronti secondari nei Balcani e in Libia. Le ripetute e sanguinose offensive dell’Isonzo culminarono nella rotta di Caporetto, alla quale tuttavia seguì un sorprendente riscatto, fino alla vittoria finale nel 1918. Questo sintetico ma esauriente studio descrive le operazioni condotte dal Regio Esercito italiano e ne illustra organizzazione, uniformi, armamento ed equipaggiamenti, soffermandosi anche sulle celebri “compagnie della morte” e sul reparto d’assalto degli Arditi.
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L’esercito italiano tra Ottocento e Novecento. Un secolo di missioni all’estvecento – Un secolo di missioni all’estero (1855-1956)
€24.00Quick viewLe missioni all’estero sono state frequenti nell’Italia liberale di fine ‘800 e primo ‘900, sotto il fascismo e fino alla Seconda Guerra Mondiale: il racconto che segue ne è la dimostrazione, ricostruendo in dettaglio tutte le spedizioni italiane, da quelle più note a quelle dimenticate; dall’invio delle truppe dell’Armata Sarda in Crimea da parte di Cavour (1865-1866) alle missioni del Regio Esercito in Caucaso (1862-1863), Creta (1897-1906), Cina (1900-1905), Macedonia (1904 e 1916), Rodi (maggio 1912), Albania (1914, 1927 e 1939), Russia (1915-1918), Siberia (1918-1921) e Murmania (1918-1919), Palestina (1917-1921), Francia (1918-1919), Anatolia (1919-1923), a Fiume (1918-1921) e Dalmazia (1918-1920), in Polonia (1919-1923), Transcaucasia (1919-1920), Corfù (1923), nella Saar (1934-1935) e a Shanghai (1937-1938) sino al corpo di sicurezza della Repubblica Italiana in Somalia (1950-1956), e le missioni diplomatiche militari italiane a Vienna (1918-1920), a Berlino e in Romania (1943).
Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 284 con alcune cartine e foto b/n
Stampato nel 2018 da Associazione Italia
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L’esercito ottomano nella Prima Guerra Mondiale
€15.00Quick viewL’impero turco ottomano fu uno dei grandi protagonisti della Prima Guerra Mondiale. Il valore dei suoi soldati fu riconosciuto da tutti, eppure l’esercito in cui essi prestarono servizio è in genere poco conosciuto. Nei cinque anni della Grande Guerra, l’esercito, la marina e due piccoli corpi aerei combatterono su cinque fronti principali, senza dimenticare i reparti impegnati in altri teatri operativi. Questo volume prende in esame l’organizzazione, le uniformi e l’equipaggiamento dell’esercito ottomano durante questo periodo e sfata i numerosi miti presenti nei lavori di ricerca apparsi fino a oggi. Sono prese in considerazione anche la marina, l’aviazione e altre forze ausiliarie e alleate.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 102 con circa 44 foto e una cartina b/n e 8 tavole a colori
Stampato nel 2014 da Goriziana
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L’esercito russo nella Prima Guerra Mondiale
€15.00Quick viewSpesso oscurata dal dramma del suo catastrofico collasso verificatosi durante la Rivoluzione dell’ottobre 1917 la storia dell’esercito imperiale russo negli anni 1914-16 annovera alcune importanti vittorie. Il patriottismo e la capacità di sopportazione dei suoi uomini furono degni di nota, e nel 1916 l’offensiva Brusilov sul fronte sudorientale superò qualunque risultato conseguito dalle forze dell’Intesa nello stesso periodo in Francia. La varietà e il fascino delle sue uniformi – di fanteria e cavalleria, delle Guardie e delle unità di linea, dei cosacchi e degli equipaggi di autoblindo e aeroplani, senza tralasciare i paramenti dei preti ortodossi – sono splendidamente resi dalle tavole a colori realizzate per questo libro dal migliore illustratore russo di soggetti militari, mentre il testo firmato dall’esperto Nik Cornish è accompagnato da tabelle descrittive di insegne e distintivi, nonché da numerose e rare fotografie.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 103 con circa 8 tavole a colori e 34 foto b/n
Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana
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L’esercito statunitense nella Prima Guerra Mondiale
€15.00Quick viewPrima del National Defense Act del 1916 l’US Army contava poche decine di migliaia di uomini sotto le armi in patria, ma nel novembre del 1918 questi erano saliti a quasi un 1.500.000 in Francia. L’American Expeditionary Force del generale Pershing arrivò in Europa a corto di armi, equipaggiamenti ed esperienza bellica, ma dimostrò valore nei combattimenti nelle Argonne e giocò un ruolo importante nell’arrestare l’offensiva tedesca della primavera 1918 e nella successiva avanzata attraverso la linea Hindenburg. Questo libro illustra l’organizzazione, le uniformi, l’equipaggiamento, le azioni militari e il ruolo che l’esercito statunitense ebbe nel corso del Primo conflitto mondiale.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 113con circa 41 foto b/n e 8 tavole a colori
Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana
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L’esercito tedesco nella prima Guerra Mondiale 1914 – 1918
€32.00Quick viewIl libro presenta l’evoluzione dell’esercito imperiale tedesco dal 1914 al 1918, in una trattazione suddivisa in tre fasi cronologiche. Nell’agosto del 1914 la mobilizzazione dell’esercito tedesco, forte di 800.000 uomini, e che di lì a poco avrebbe subito un enorme sviluppo segnò l’avvento della prima grande guerra dell’età contemporanea, un conflitto che ancora oggi rimane il maggiore massacro di soldati della storia. Quell’esercito costituisce il migliore esempio di un particolare periodo del pensiero militare europeo, quando in pratica le intere risorse umane delle nazioni furono incorporate negli eserciti di massa, alimentati da molteplici categorie di riservisti e sorrette da adeguate strutture industriali e da idonee reti dei trasporti. Gli anni 1915-1917 lo videro costretto ad adattarsi alla nuova realtà della stasi provocata dalla guerra di trincea.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 356 numerose foto b/n e 24 tavole a colori
Stampato nel 2015 da Libreria editrice Goriziana
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L’età del grigio-verde 1909-1932 – Struttura, uniformi e distintivi del corpo della Guardia di Finanza
€65.00Quick viewSecondo volume di un imponente trittico sulla storia e le uniformi della Guardia di Finanza, dalla sua costituzione nel 1862 con la denominazione di “Guardia Doganale” al 1946, l’inizio della nuova Repubblica italiana. Prosegue la pregevole opera di ricostruzione della storia delle uniformi della Guardia di Finanza dopo la pubblicazione, nell’anno 2011, del primo volume “Dalla Guardia Doganale alla Regia Guardia di Finanza 1862-1908”. E’ “L’età del grigio-verde” che, con la partecipazione al primo conflitto mondiale, vide sparire le sgargianti e suggestive divise di fine Ottocento per far posto a indumenti che rispondevano anche a ben precise esigenze di mimetizzazione. Un periodo di importanti evoluzioni dell’assetto ordinativo ed istituzionale, sulle quali campeggia certamente la nascita, nel 1923, della Polizia Tributaria. Il volume, tra l’altro, è illustrato con 99 pagine di bellissime tavole uniformologiche a colori (alcune in b/n) che riproducono divise, copricapi, gradi e mostrine, equipaggiamento vari, armi bianche e da fuco e distintivi.
Rilegato, 25 x 31,2 cm. pag. 555 illustrato con foto b/n e numerose tavole a colori
Stampato nel 2012 da Ente Editoriale Guardia di Finanza
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L’evoluzione della tattica durante la Grande Guerra – Gli insegnamenti della I Guerra Mondiale nell’impiego delle armi e delle truppe
€25.00Quick viewUna disamina della dottrina tattica durante le operazioni della Grande Guerra, basata esclusivamente sulla narrazione degli avvenimenti, non è possibile, perchè quasi sempre lo storico si dimentica del “Tattico” e gli elementi necessari alla trattazione fanno difetto. D’altronde la ricostruzione degli avvenimenti sulla base dei documenti è un’impresa ardua per la maggior parte degli storici e degli scrittori che, raramente hanno possibilità di accesso agli archivi militari. Il presente volume invece procede proprio in questa direzione, analizzando e studiando i documenti che gli Stati Maggiori, i Comandi supremi, le alte gerarchie militari e i comandanti delle grandi unità in guerra, emanavano di volta in volta e sempre dopo un periodo di preparazione, per rilevare e correggere gli errori comessi, affinchè gli ammaestramenti dell’esperienza pratica servissero a perfezionare l’impiego delle armi e i procedimenti sul campo di battaglia.
Brossura, 14 x 21 pag. 230
Stampato nel 2013 da Effepì
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L’Italia a Trieste – L’operato del governo militare italiano nella Venezia Giulia 1918-19
€13.45Quick viewIl presente volume si propone di offrire una ricostruzione della fase d’avvio dell’annessione all’Italia della regione orientale. Utilizzando un ampio repertorio di fonti archivistiche e di stampa, l’autore analizza i caratteri dell’occupazione dopo l’offensiva di Vittorio Veneto e la risposta dell’apparato militare alle emergenze dell’approvvigionamento e dell’ordine pubblico. Documenta l’insediamento del governo militare, le sue articolazioni nella società civile, la logica degli indirizzi politici e amministrativi dei centri militari, l’impulso dato alla ricomposizione del fronte politico patriottico. Ricostruisce i delicati rapporti tra il potere militare e le forze ritenute antagonistiche all’occupazione – il clero, le popolazioni slovene e croate, i socialisti – sia nei tentativi di compromesso e cooptazione, sia nella politica di repressione e di controllo. Emerge dal libro, conclusivamente, la sostanza di una politica tutta volta ad instradare, con il favore del controllo militare diretto, il processo politico-istituzionale di “italianizzazione” della Venezia Giulia: indirizzo ispirato dal governo e dal Comando supremo, condotto sul territorio dal Regio Governatorato e dalle armate mobilitate. Peraltro, i centri del potere militare e civile rivelano al loro interno consistenti differenziazioni nell’accostamento ai problemi e nelle scelte che riguardano la Venezia Giulia. gli sviluppi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 250
Stampato nel 2000 da Libreria Editrice Goriziana
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L’Italia durante la Grande Guerra
€18.00Quick viewHarukichi Shimoi
A metà degli Anni Venti, dopo aver narrato le sue cronache dalle trincee della Grande Guerra e dopo aver partecipato all’Impresa di Fiume e alla Marcia su Roma, Harukichi Shimoi pubblica a puntate sul quotidiano giapponese Nihon una serie di scritti dedicati ai prodromi del conflitto mondiale, al suo svolgimento e al suo seguito, con un focus specifico dedicato all’Italia. L’Italia durante la Grande Guerra venne concepito come il primo volume di una trilogia dal titolo L’Italia contemporanea, con i successivi lavori dedicati rispettivamente al Biennio rosso e alla figura di Benito Mussolini.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200
Stampato nel 2023 da Idrovolante Edizioni
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L’Italia e i Balcani nella Grande Guerra – Ambizioni e realtà dell’imperialismo italiano
€21.00Quick viewIl volume affronta l’evoluzione della politica balcanica dell’Italia nel corso della Grande Guerra, partendo da un’analisi dell’azione italiana nella regione nel periodo 1908-14. In particolare evidenzia lo sviluppo complessivo della guerra nei Balcani, l’occupazione italiana dell’Albania, con un quadro della guerra italiana sul fronte balcanico attraverso le operazioni in Albania e Macedonia e le questioni politiche che riguardano anche il Montenegro e il complesso dei rapporti tra Italia e Intesa. Nell’ultima parte del libro si propone quindi un’analisi della politica seguita dall’italia nella definizione di un nuovo equilibrio balcanico e più in generale del ruolo svolto nella definizione dei nuovi confini.
Brossura, 15 x 22 cm. pag. 208
Stampato nel 2017 da Carocci
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L’Italia e la questione adriatica – Dibattiti parlamentari e panorama internazionale (1918-1926)
€35.00Quick viewPer la prima volta in maniera approfondita viene ricostruita la politica estera italiana rispetto all’assetto del confine adriatico e il ruolo che tale questione ebbe nella crisi postbellica delle istituzioni liberali. La studiosa svolge un’analisi circostanziata dei dibattiti parlamentari relativi a tre grossi nodi della storia italiana del primo dopoguerra: il rientro da Parigi della delegazione italiana alla Conferenza della pace come reazione di protesta al «manifesto» di Woodrow Wilson, nettamente contrario alle aspirazioni italiane sull’Adriatico orientale; la «marcia su Fiume» di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari e l’atteggiamento delle élite politiche italiane rispetto all’«impresa fiumana»; le trattative di pace, prima nell’ambito del «Consiglio dei Quattro» e poi, direttamente, tra Italia e Jugoslavia, e la stipula del Trattato di Rapallo. Nell’ultimo capitolo è trattata la politica estera nei primi anni del regime fascista, in cui si ebbe un temporaneo avvicinamento tra Italia e Jugoslavia, in una linea di sostanziale continuità con la politica impostata dal Governo Giolitti-Sforza.
Brossura, 17 x 23,5 cm. pag. 592
Stampato nel 2014 da Il Mulimo
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L’offensiva Austriaca del 1916 – Strafexpedition e la Contromossa Italiana
€19.00Quick viewA un passo dalla pianura: il confronto tra la strategia italiana e quella austriaca. Vi sono nomi di offensive militari che consegnano quell’evento alla posterità, come l’Operazione Barbarossa, Overlord o Desert Storm. La Strafexpedition è una di queste e in questo libro si racconta il tentativo imperiale di spezzare in due il fronte italiano; un racconto avvincente della più grande battaglia difensiva combattuta in Italia su un fronte di montagna durante la Grande Guerra.
Brossura, 22 x 26 cm. pag. 112 completamente illustrato con foto b/n e mappe a colori e b/n
Stampato nel 2016 da Gaspari
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L’offensiva di primavera 1916: strafexpedition – La più grande battaglia mai combattuta in montagna
€24.00Quick viewUn’attenta disamina di quella che è passata alla Storia come Strafexpedition, l’offensiva austro-ungarica del 1916 sugli Altipiani. Un’azione che vide impegnato l’esercito italiano in una serie di sanguinose battaglie di contenimento, infine decisive per impedire all’avversario di sfociare nella pianura padana a un anno esatto dall’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale. Un libro che vuole restituire alla memoria, con le sue pagine dense di testimonianze, tutta la dimensione tragica ed epica di quella che sul fronte italiano rappresentò la più complessa ed estesa battaglia mai combattuta in territorio montano.
Brossura, 14 x 17 cm. pag. 261 con circa 186 foto b/n
Stampato nel 2015 da Rossato
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L’oscura trama – Le origini della Prima Guerra Mondiale
€18.00Quick viewSull’origine e sulle responsabilità relativamente all’innesco della Prima Guerra Mondiale, esistono sul piano storico/culturale ampi margini di incomprensione. Ancor oggi, genericamente, tutti sanno e tutti credono che la causa fondamentale che portò alla prima conflagrazione del XX secolo sia attribuibile al “militarismo” e all'”imperialismo” della Germania, come attesta del resto il Trattato di Pace di Versailles… Ma se le cose nel luglio del 1914 non fossero andate esattamennte così? E se la Germania passasse, a seguito di un attento esame (secondo una fenomenologia tipica del libro giallo) dal ruolo di assassino (fino ad oggi sostenuto) a quello della vittima? Una grande foschia, una grande nebbia avvolge questa problematica e fondamentali opere francesi e russe al riguardo non sono mai state pubblicate in Italia. L’Autore, attraverso l’analisi di innumerevoli fonti inedite in Italia, cerca di ricostruire, con uno stile agile escorrevole, una verità storica diversa da quella unanimamente accettata.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 240
Stampato nel 2014 da Il Cerchio
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L’ultima crociera dell’ammiraglio Spee – Le battaglie navali di Coronel e delle Falkland
€22.00Quick viewHans Pochhammer
“Il Conte von Spee ha guidato la sua squadra alla vittoria, sostenendo la lotta per la libertà dei mari. Egli è caduto sulla breccia e si è immolato con le sue navi e i suoi marinai, combattendo per l’avvenire della Germania. Che il loro ricordo viva perenne nell’animo del popolo tedesco.”
Grand’Ammiraglio Enrico principe di Prussia
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 176 + 18 pagine fuori testo con 29 foto b/n, 3 illustrazioni e 2 cartine
Stampato nel 2009 da Effepi
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L’uniforme grigio-verde (1909-1918)
€40.00Quick viewL’Uniforme Grigio-Verde con cui il soldato affrontò la Grande Guerra, nata dall’esigenza di combattere in maniera completamente diversa, ovvero non più duri scontri corpo a corpo, imponeva l’utilizzo di uniformi sgargianti per riconoscere gli amici ma i combattimenti di posizione portano l’esigenza di mimetizzarsi. Ventiquattro tavole a colori per ripercorrere l’evoluzione della divisa che rimase in uso fino al 1933. La parte descrittiva è integrata da tavole, da figure e da disegni geometrici. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 205 illustrato con circa 21 tavole a colori e 48 tavole b/n
Stampato nel 1994 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito
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L’Esercito Italiano nel XX secolo
€30.00Quick viewL’opera è articolata in tre parti: nella prima sono riepilogate le vicende storiche, le campagne di guerra, gli ordinamenti, gli interventi in missione di pace all’estero e a favore della popolazione sul territorio nazionale; la seconda parte raccoglie i profili storici delle Armi, dei Corpi e degli istituti di istruzione; nella parte terza sono riportati i principali armamenti e i mezzi in dotazione nelle varie epoche. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 468 illustrato con circa 60 foto b7n e 50 a colori
Stampato nel 1999 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito
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L’Esercito Italiano verso il 2000 – Storia dei corpi dal 1861 Vol. 1 Tomi I – II – III
€60.00Quick viewL’Esercito verso il 2000 tratta la storia dei Corpi in vita alla immediata vigilia dell’imponente ridimensionamento della Forza Armata resosi necessario per adeguarla all’assolvimento dei nuovi compiti che alla stessa saranno assegnati in base alle sempre più ridotte risorse disponibili ed alla mutate esigenze di impiego. L’opera contiene dati e notizie utili a ricostruire le vicende degli Enti in essa riportati, attraverso le principali mutazioni organiche, la partecipazione alle campagne di guerra, la sommaria descrizione degli stemmi araldici. L’opera contiene dati e notizie utili a ricostruire le vicende dei Corpi in essa riportati. Attraverso la conoscenza delle motivazioni delle ricompense al Valor Militare concesse alle Bandiere, possono trarsi validi motivi per mantenere vivo il sentimento di devozione alla Patria che ha animato quanti si sono battuti con fedeltà ed onore. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
3 Volumi rilegati, 22 x 30,5 cm. pag. 611 + 520 + 480 con 96 tavole a colori nel terzo volume
Stampato nel 1998 daUfficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito
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L’Italia nella Triplice Alleanza – I piani operativi dello Stato Maggiore verso l’Austria-Ungheria dal 1885 al 1915
€27.00Quick viewDopo una sintesi delle vicende politiche del periodo e dell’evoluzione delle fortificazioni asburgiche ed italiane sulle Alpi, è descritto lo sviluppo dei piani operativi dello Stato Maggiore Italiano contro l’alleata Austria-Ungheria. Il volume tratta dell’evoluzione dei piani operativi italiani verso l’Austria – Ungheria dalla stesura nel 1886 del primo studio ad opera del Generale Cosenz, primo Capo di SM italiano, fino all’ordine di operazioni n. 1 del 16 maggio 1915 del Generale Cadorna con cui l’Italia entrò in guerra. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 315 con 22 foto b/n e 33 foto a colori e numerose cartine fuori testo apribili, allegate al volume
Stampato nel 1998 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito
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L’Italia neutrale 1914-1915
€27.00Quick viewGiovanni Orsina – Andrea Ungari
Il volume L’Italia neutrale 1914-1915 prende le mosse dal convegno che si svolse nel dicembre 2014 presso l’Università Luiss-Guido Carli, organizzato dalla stessa Università, dallo Stato Maggiore dell’Esercito e dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma. I saggi contenuti nel presente volume hanno l’ambizione di inquadrare le decisioni che i vertici politici, diplomatici e militari italiani presero nei dieci mesi della neutralità e che portarono l’Italia a entrare nella Prima Guerra Mondiale.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 600
Stampato nel 2016 da Rodorigo Editore
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La battaglia dei Capitani – Udine 28 Ottobre 1917
€23.90Quick viewUna grande battaglia di retroguardia durante la ritirata di Caporetto. Quando i generali se ne vanno, rimangono i colonnelli; quando costoro vengono uccisi o feriti, rimango i capitani: gli unici capi che condividono il destino con i loro soldati. “E’ stata una battaglia senza speranza, ma grande. Soli, senza rinforzi, isolati nella fiumana degli invasori che ci assalivano e ci circondavano da tutte le parti, abbiamo combattuto per le strade, per i viali, per le piazze di Udine”. (ten. Enrico Benci)
Brossura, 21 x 26 cm. pag. 370 con alcune illustrazioni e mappe
Stampato nel 2014 da Gaspari
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La battaglia dei ghiacciai – La grande guerra tra le nevi perenni
€14.50Quick viewIl volume si prefigge due diversi obbiettivi: il primo è quello di definire le caratteristiche che contraddistinsero, nei diversi settori del fronte lombardo/tirolese, la cosiddetta “guerra bianca”, indicandone la varietà di declinazioni, contro l’opposta tendenza di certa storiografia, tesa ad operare una sorta di reductio ad unum. Il secondo, più ambizioso, è quello di cercare di descrivere, con linguaggio piano e senza eccessivi tecnicismi, ma con un rigoroso rispetto dei fatti e dei fenomeni, la variegazione del fronte glaciale con le sue peculiarità geografiche, tecniche, umane.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 123 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2017 da Mattioli
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La battaglia del solstizio – Piave Giugno 1918
€29.00Quick viewDopo la sconfitta di Caporetto alleati ed avversari ritenevano oramai certo il crollo definitivo dell’Italia. Eppure, solo qualche mese più tardi, il Regio Esercito era tornato pienamente efficiente, e respinse l’ultima offensiva austro-ungarica, la cui riuscita era data per certa dai comandanti imperiali. Il presente volume, il primo ad esser dedicato esclusivamente alla battaglia del Solstizio, analizza ciò che per l’Italia fu l’equivalente del “Miracolo della Marna”: dai comandanti alla struttura degli eserciti in lotta, agli avvenimenti giorno per giorno, analizzando documenti spesso inediti e attraverso testimonianze dell’epoca, per descrivere quello che fu il maggior successo del Regio Esercito nel corso della propria storia. In appendice, le Medaglie d’Oro al Valor Militare conferite, l’elenco delle Brigate italiane impiegate e dei relativi Reggimenti, e, ad illustrare le diverse fasi della battaglia, numerose foto concesse dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano.
Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 234 con numerose foto b/n
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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La battaglia della Bainsizza e la crisi dell’autunno 1917
€29.00Quick viewLa battaglia della Bainsizza e la crisi dell’autunno 1917 del Generale Bencivenga “occupa un posto a sé nella storiografia” scrisse Piero Pieri, tra i maggiori storici militari del secolo scorso, ma ancora oggi la narrazione di Bencivenga appare insuperata nella spiegazione delle opportunità tattiche e strategiche di un momento cruciale del 1917. La sorpresa tattica di Flondar, la Decima e l’Undicesima battaglia dell’Isonzo, l’Ortigara, la diversa impostazione di Capello e di Cadorna, sono aspetti della Grande Guerra italiana che si possono però capire solo tramite l’apparato iconografico di questo volume. Con un saggio di Luciano Zani e prefazione di Piero Pieri.
Brossura, 21 x 26 cm. pag. 207 illustrato con mappe a colori e foto b/n
Stampato nel 2017 da Gaspari
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La battaglia di Verdun
€29.00Quick viewCombattuta fra il 21 febbraio e il dicembre 1916, quella di Verdun è “la” battaglia del fronte occidentale. In realtà non decise nulla, né da una parte né dall’altra. Resta un mistero perché i tedeschi abbiano deciso di sferrare l’attacco in quel punto di dubbia rilevanza strategica, e per quali logiche infernali tedeschi e francesi in dieci mesi vi abbiano immolato centinaia di migliaia di uomini. Eppure, con la sua immagine di battaglia più lunga e più sanguinosa della Prima Guerra Mondiale, Verdun è diventata, assai più di altre decisive battaglie, emblematica e leggendaria, come lo sarà Stalingrado per la Seconda. Originale e innovativo, questo libro intreccia storia militare, politica e culturale, per dare conto sia dei fatti sia della costruzione del “mito Verdun”.
Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 405 con 2 mappe b/n
Stampato nel 2014 da Il Mulino



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