La via del Nord (Romanzo)

Romanzi Storici

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    La via del Nord (Romanzo)

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Valerio Crusco      prezzo di listino: 18.00 (sc. 40%)

    Malcolm vive a Londra, ha grandi prospettive di carriera ed è totalmente immerso nell’ambiente della City. La sua vita apparentemente perfetta, però, si incrina quando viene informato dell’imminente morte del padre, che lo spinge a tornare nella sua terra natale: le Ebridi Esterne. Il ritorno nelle Highlands innesca un cambiamento irreversibile nel protagonista, che vede risvegliarsi i sopiti legami con il suolo, con il sangue del suo Clan e con lo spirito dei suoi antenati. Ma, soprattutto, gli porta in dono un’eredita inaspettata: il pezzo di un set di scacchi, la cui fabbricazione si perde nella Scozia vichinga del XII secolo. Così – intrecciando la sua storia con quella di Volund, il fabbro vichingo che forgiò gli scacchi per ordine di Odino stesso – Malcolm parte alla ricerca degli altri pezzi, custoditi dai misteriosi “Guardiani”, per ricomporre un puzzle che potrebbe nascondere il segreto del Ragnarok. Tra simbologie runiche e atmosfere fantastiche, “La via del Nord” suggerisce il richiamo alle antiche radici europee, nel solco degli eterni slanci spirituali, delle identità profonde e delle perenni manifestazioni della Tradizione.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 330

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Legionari di Germanico. Germania, dopo il massacro di Teutoburgo (Romanzo)

    15.00

    Romano Del Valli

    Pochi anni dopo il massacro dei soldati di Varo nella selva di Teutoburgo, Germanico, nipote dell’imperatore Tiberio, conduce le sue legioni nelle foreste della Germania per sconfiggere Arminio e vendicare l’onore di Roma. Un piccolo reparto della Legio XIII Gemina viene incaricato di una pericolosa e insolita missione… Su questo sfondo si dipanano le vicende di legionari, donne, civili, con i loro timori, speranze, affetti ed eroismi. Cornelio, un giovane legionario, s’innamora di Eiren, ragazza della Gallia appena liberata da una terribile schiavitù; il loro sentimento tenterà di sopravvivere alle durezze della vita e della guerra.  In questo contesto avviene la nascita di una futura città e di una comunità romanizzata che segnano l’inizio di un’era. Valori, imprese, amicizie, affetti, sono narrati attraverso le vicende di soldati e popolani in un momento fondamentale della storia europea, nel rispetto di verità storica e puntuale descrizione della vita quotidiana alla frontiera e alla periferia dell’impero.

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    Legione Decima. Fra l’anno XII dell’età fascista e l’anno 58 A.C. (Romanzo)

    10.00

    Alfredo Panzini

    Come raccontare lo scontro tra Giulio Cesare, simbolo della romanità, e lo suebo (o svevo) Ariovisto, quintessenza della germanità? Alfredo Panzini lo fa creando una cornice “italiana” in cui allo scontro tra i due avversari del passato fa da contraltare nel presente (il 1933) l’incontro tra due mondi altrettanto contrapposti, rappresentati dal giovane avanguardista Ambrogino e dall’anziano professor Antonio, chiuso nei propri studi e avulso dalla società. Il racconto storico delle conquiste in Gallia di Giulio Cesare, grazie alle capacità affabulatorie dello studioso, affascina il ragazzo, che giorno dopo giorno fa uscire l’altro dalla solitudine e, testimone delle sue sventure, si spinge addirittura a impegnare la propria motocicletta per evitare il sequestro dell’antica spinetta, unico bene di valore rimasto nella modesta casa del vecchio. E così il lettore viene a conoscere, in questo romanzo breve ma accattivante, tanti dettagli sullo spirito di Roma, sull’animo di Cesare, sull’essenza romanità che forse gli erano sfuggiti quando aveva liquidato, studiandole magari di controvoglia, le vicende del “De bello gallico”: è probabilmente il modo più bello di imparare la storia (quella del passato remoto e quella del passato più recente).

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 134

    Stampato nel 2021 da Solfanelli

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    Linea di fuoco (Romanzo)

    22.00

    Arturo Perez-Reverte

    È la notte tra il 24 e il 25 luglio 1938 e sta per cominciare la battaglia dell’Ebro, la più sanguinosa mai combattuta in terra spagnola. L’XI Brigata Mista dell’esercito repubblicano attraversa il fiume per stabilire una testa di ponte a Castellets del Segre; nei pressi del paese, mezzo battaglione di fanteria, un tabor marocchino e una compagnia della Legione Straniera difendono la zona. Sono uomini e donne, in larga parte giovanissimi, che per fare i soldati hanno messo in pausa la vita.  Combinando magistralmente finzione e dati storici, Arturo Pérez-Reverte ci porta tra i valorosi che affrontarono quei giorni: un unico, ininterrotto movimento di camera tra i due fronti che di volta in volta inquadra smarrimenti e sorrisi, obbedienze e ostinazioni ideologiche, l’odore immobile della morte e addirittura il miracolo di una vita che viene al mondo.

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    Lo scudo del Danur – Il popolo delle torri. Libro primo (Romanzo)

    20.00

    Sotto una pioggia scrosciante, in una notte fredda e buia scossa dai lampi e dai fulmini, alle pendici del santuario di Sher-Os nasce l’ultima Figlia della Grande Luna. Nelle Terre dei Libbu e ai confini del Regno della Sabbia, giovani combattenti imparano l’arte della guerra. Nure ha uno iuke crudele che porterà solo sangue e lacrime, suo figlio dovrà scappare dalla sua follia e la Dea gli mostrerà il cammino del Lupo. Il destino condurrà i guerrieri sulle rive del Rhodan, dove gli sherdan hanno subito un’offesa. C’è tempo per la vendetta e, sull’Isola, nessuno dimentica. “Lo Scudo del Danur” è il primo volume di una trilogia di ambientazione preistorica che racconta le gesta del Popolo delle Torri.

    Rilegato, 16 x 21,5 cm. pag. 302

    Stampato nel 2015 da Condaghes

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    Michael

    25.00

    E’ il1929 quando la Franz Eber Verlag pubblica “Michael – Ein deutsches Schicksal in Tagebuchblattern”, il romanzo scritto da Joseph Goebbels, futuro ministro del Reich e già responsabile della propaganda del Partito, anche se la sua genesi risale all’inizio degli Anni ’20. E’ questo un romanzo pieno di fervore e d’idealismo, ma anche di travolgente romanticismo, certamente inusuale per chi è abituato a leggere il Goebbels dei diari e dei discorsi politici. Se all’inizio il lettore si sente avvolto dal pathos e dagli slanci romantici del protagonista, quando appare la reale natura del giovane, prima studente, poi soldato, poi lavoratore, si staglia sempre più netto il romanzo politico. La lettura di questo controverso romanzo continua ad essere fondamentale per cogliere appieno quell’atmosfera del primo dopoguerra in cui nacque e si sviluppò il nazionalsocialismo e per afferrare il pensiero, i sentimenti e le capacità di coinvolgimento delle masse di quegli uomini che furono i fautori e gli artefici di quel movimento – profondamente socialista e nazionalista – che ha portato alla nascita del Terzo Reich. Prefazione di Monica Mainardi. In appendice: Il piccolo ABC del nazionalsocialista, di J. Goebbels.

    Brossura 15 x 20,8 pag.213

    Stampato nel 2012 da Thule Italia

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    Mussolinia

    Il prezzo originale era: €13.00.Il prezzo attuale è: €7.80.

    Pierfrancesco Prosperi           Prezzo di listino  13.00 (sconto 40%)

    Mussolinia è un paesino della Sardegna diverso da tutti gli altri: moderno, geometrico, un po’ veneto-emiliano, un po’ americaneggiante. Una “città nuova” fondata negli anni Venti e poi completamente trasformata dal fascismo, un paese che nel 1928 venne battezzato Mussolinia di Sardegna. Da allora sono passati cinquant’anni. Durante la primavera del 1978, mentre l’Italia segue con ansia crescente gli sviluppi del sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, un paio di delitti scuotono la sonnolenta immobilità della cittadina. Il primo delitto risulta poi affondare le proprie radici nel passato della giovane località, e in particolare nella poderosa opera di bonifica svolta nell’immediato dopoguerra per debellare la zanzara anofele. Piano piano il dottor Riccardo Fontana, farmacista veneto paracadutatosi nel Medio Campidano per dimenticare un dramma familiare, si rende conto che in paese le cose non stanno come sembrano, che le persone sono diverse da quanto appare a prima vista…

    Brossura, 13,5 x 20 cm. pag. 158

    Stampato nel 2016 da Tabula Fati

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    Nei meandri (Romanzo)

    18.00

    Cauti passi all’ombra di olivi secolari e sull’arenile dove eterna l’onda si infrange. Terra di profumi… all’irrompere di passioni improvvise. – Il viaggio attraversa la notte con gli occhi attenti sul mondo di stelle di luci artificiali di uomini di donne dall’accento straniero. – Il cuore e la mente forgianoi la memoria, la proteggono fedeli custodi di un tempo eroico troppo presto dismesso e oltraggiato. Il sangue si traduce in spirito… – Marialucia, Roberta e Mario Michele prendono per mano il lettore e lo guidano per Meandri sconosciuti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 194

    Stampato nel 2014 da Ritter

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    Non ci sono innocenti (Romanzo)

    20.00

    C’è un antefatto: nel marzo del 1945, nelle campagne intorno a Vicenza, un manipolo di brigatisti neri dissotterra i cadaveri di alcuni partigiani e li getta sul sagrato della chiesa per vendicare i propri camerati che il prete si era rifiutato di seppellire. L’episodio illumina del suo livore quello che accadrà due decenni più tardi. L’azione salta al 1967, dove troviamo alcuni neofascisti veneti riuniti in una piccola stanza nel centro storico di Padova. Sono estranei alla galassia di partitelli dell’area: le loro parole sono diverse, le voci diverse, le intenzioni diverse. Leggono i classici del proprio firmamento ideologico e ne traggono spunto per interpretare il panorama di quegli anni, divisi tra l’ebbrezza del boom economico e un presagio di tempesta. Alla fine scivolano, forse per suprema autoironia, in un calcolo sanguinario: di quanti centimetri si sarebbe alzato il lago di Garda se ci avessero gettato dentro i cadaveri dei milioni di nemici che ritenevano di avere? Non cerca solo la vendetta ideologica il capo della banda, l’Autocrate. Cerca quell'”anello che non tiene” nel sistema borghese, nell’Italia delle ipocrisie istituzionalizzate (qui rappresentata con eccezionale cura documentaria) – il belpaese delle sofisticazioni alimentari, degli enti inutili che drenano denaro pubblico a palate, degli assassinii per noia e delle stragi per lucro, del Monte Toc, delle canzonette, degli amori vigliacchi e dell’intossicazione yankee. Il suo è il doppio tentativo di cavalcare tanto il fermento ribelle che monta da sinistra, convincendo i compagni a unire le forze contro il nemico comune, quanto l’ambiente dei militari. Tutto questo servendosi di armi sempre più spregiudicate, che non possono non contemplare, alla fine, il tritolo. È la storia vera di Freda, di Ventura e dei membri dei loro gruppi tra il ’67 e il ’69.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 414

    Stampato nel 2016 da Ar

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    Piove che è una bellezza (Romanzo)

    16.00

    Fabiano Gaita

    28 ottobre 1922. Un mezzo meccanico sotto la pioggia battente, un giovane reduce della Grande Guerra con i propri furori, dubbi, aspirazioni, ideali. I suoi due amici fidatissimi e alquanto originali, uniche persone cui far riferimento. Un albergo isolato dal mondo, quattro comandanti ognuno diverso dall’altro, desiderosi che il mondo si ricordi di loro in futuro. In Italia in quel fine settimana autunnale si sta scrivendo una pagina epocale della sua storia, dove si cercherà in un modo o nell’altro di far quadrare i conti tra la guerra, l’impresa fiumana di D’Annunzio, politica, rivalse sociali e voglia di cambiamento. Su tutto l’alea della riuscita o del fallimento, della vittoria o della sconfitta. Notti insonni e avventurose, fiaschi di vino e sigarette, pugnali e bombe a mano, non ci sarà tregua per il giovane tenente Duilio Libonatti. Dopo guerre, ammutinamenti, insurrezioni, il destino gli offrirà qualcosa di insolito e inaspettato.

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    Profumo di cedro nel rambutan e nei datteri

    25.00

    Gaetano Fera

    Romanzo storico basato su una storia vera. Lo sfondo temporale è il quinquennio 1951-1956, il periodo di ferma in Legione raccontato da un italiano, un teatro di sangue, di viltà ed eroismi, su cui cala il sipario del colonialismo occidentale. Pagine: 400 – Formato: 15 x 21 cm. Si racconta un percorso di guerra e di contraddizioni italiane e francesi attraverso varie tappe: emigrazione, Legione Straniera, Tunisia, Marocco, Algeria, Gibuti, Vietnam. Emerge l’ambiguità della Francia che vuole mantenere le colonie con il sangue dei figli di altri popoli in ambienti di povertà e disperazione, tra carnai e conflitti senza regole. Dalla narrazione si evincono virtù e dati che caratterizzano la Legione Straniera, dove arruolandosi principi, ex ministri, generali e mendicanti ripartono tutti da zero.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 392 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Conti Tipocolor

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    Rapidum – La Cohors II Sardorum ai confini dell’impero

    20.00

    Una coorte di sardi impegnata in Africa settentrionale in una missione dai tratti oscuri. Una rivolta di mauri dove operano personaggi legati a manovre di palazzo.
    Il romanzo storico Rapidum comincia con un intrigo inestricabile sullo sfondo dei primi anni del principato dell’imperatore Adriano. Il sardo Ursario combatte con i ribelli mauri, ma conserva un segreto inconfessabile. Per catturarlo si muovono due agenti, un karalitano e un turritano, inviati dal generale Marcio Turbone, comandante delle armate romane. La verità che emergerà sarà terribile. Ma la storia prosegue quando, su ordine di Adriano, un’unità militare specializzata, la Cohors II Sardorum, costruirà un forte, estremo baluardo dei confini meridionali dell’impero. Si chiamerà Rapidum. Attorno a questa fortezza nascerà un villaggio, che diventerà municipio romano. In quei luoghi vivranno le storie e le vicende dei sardi, combattenti capaci anche di difficili mediazioni, in un’Africa settentrionale sempre agitata da ribellioni. Il romanzo si muove tra azione e avventura, ma è immerso in una cornice di riferimenti storici accurati dai quali emerge anche la situazione della Sardegna dove operano proconsoli, militari, agenti frumentarii, magistrati, soldati e schiavi. Un’isola, attraversata da strade che collegano importanti città, in perenne equilibrio tra costante resistenziale e integrazione in un impero che la sfrutta per la produzione di grano e di metalli, e la utilizza come terra d’esilio.

    Rilegato, 16 x 21,5 cm. pag. 304

    Stampato nel 2015 da Condaghes

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    Roma o Morte (Romanzo)

    25.00

    Carlomanno Adinolfi

    Dal Biennio Rosso alla Marcia su Roma, i quattro fatidici anni che hanno segnato l’Italia, raccontati da quattro protagonisti con storie diversissime: Leonardo, uno dei “ragazzi del ‘99” tornato dal fronte con sogni di grandezza nazionale subito infranti dalla vittoria mutilata; Massimo, sindacalista rivoluzionario militante del Partito Socialista che vede a un passo la possibilità di compiere la rivoluzione; Bruno, parlamentare liberale ed ex interventista; infine Arno, ex ardito che non riesce a trovare un posto nel mondo fuori dalle trincee. Quattro storie che partono da punti molto distanti ma che finiranno per intrecciarsi fino a quel fatidico 28 ottobre

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    Romanzo. L’armata perduta

    25.00

    Valerio Massimo Manfredi

    Una delle più epiche avventure dell’età antica: la lunghissima marcia, attraverso incredibili pericoli e peripezie, che diecimila mercenari greci dopo la disfatta del principe persiano Ciro, sotto le cui insegne si erano battuti, contro il fratello Artaserse alle porte di Babilonia – compiono per tornare in patria. È l’impresa gloriosa e tragica documentata nel IV secolo a.C. da Senofonte nell’Anabasi, che proprio Valerio Massimo Manfredi ha studiato e tradotto negli anni ’80. Ma in questo romanzo le atrocità della guerra e l’eroismo di ogni soldato, il fasto e le crudeli bizzarrie della corte persiana, le insidie di una natura selvaggia e le amicizie più indissolubili sono narrate in una prospettiva completamente inedita: dalla voce di una donna, la bellissima siriana Abira, che per amore di Xenos lascia ogni cosa e condivide il destino dei Diecimila. Attraverso gli occhi di Abira, le donne diventano le protagoniste della grande Storia.

    Rilegato, 15 x 22,5 cm. pag. 431

    Stampato nel 2007 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Schegge d’acciaio nella boscaglia

    16.00

    Il filo conduttore del romanzo è la fedeltà alla memoria, la lezione del passato, che l’autore ha assimilato attraverso i preziosi insegnamenti del padre. E’ la figura del padre, i suoi ricordi di guerra, ad aver alimentato la ricerca che ha dato origine al libro rendendolo una testimonianza importante per le future generazioni.

    Brossura, 14 x 20,5 pag. 333

    Stampato nel 2000 da Herrenhaus

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    Si vis pacem. Memorie di un legionario al seguito di Scipione l’Africano. (Romanzo)

    15.00

    Ivan Larotonda

    Nella Roma dell’Età Repubblicana il vir bonus, l’uomo realizzato, era colui che riusciva ad espletare appieno la triplice funzione di cittadino, soldato, contadino. Vi riesce Albio Veturio Gemino che, già reduce dalla guerra all’invasore Annibale, nell’anno 206 a.C. si arruola nel nuovo esercito in Sicilia per sfidare Cartagine in Africa. Albio, come in un diario di guerra, descrive tutto il proprio vissuto nel corso della campagna d’Africa del 204-201 a.C. Le manovre, le tattiche e gli stratagemmi degli eserciti che si combattono; venture capitate a lui e ai suoi commilitoni in cui traspare lo stato d’animo di quegli uomini in cerca di riscatto che, dopo aver lasciato per anni i propri affetti, sperano di ritornare sul suolo italico ed avere una vita dignitosa. Lunghe marce in terre esotiche, affondando i calcei nelle roventi sabbie alla scoperta di mondi nuovi e di un’umanità insolita.

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    Siam fatti così! La storia di Gino, ardito della Muti (Romanzo)

    22.00

    Giacinto Reale

    “Appoggiato al muro, un ragazzo sui sedici-diciassette anni si difendeva come poteva da quattro coetanei che lo tempestavano di pugni e calci: «abbiamo pazientato anche troppo con i fascisti come te – urlavano – torna nelle fogne dalle quali sei partito e non farti più vedere, né qui né a scuola». Gino rivisse, in un baleno, la scena di quel 10 settembre del 1943, quando era toccato a lui conoscere la violenza e la prepotenza di quelli che erano, e sempre sarebbero stati, suoi nemici. Non esitò un attimo e, come Maciste aveva fatto quel giorno, intervenne. Aveva più di cinquant’anni ma il lavoro di officina gli aveva permesso di conservare un fisico robusto e una buona forza muscolare. E poi – pensò – è mio dovere intervenire comunque, anche se mi reggessi a malapena in piedi, come aveva fatto Dario quel giorno. Bastarono due cazzotti a quello che stava addosso al ragazzo, per rendere più prudenti gli aggressori, che poi la sirena di una volante in arrivo convinse a una fuga precipitosa. Aiutò la vittima dell’aggressione ad alzarsi, e notò – quasi come un segno del destino – la camicia strappata, come la sua giacca in quell’ormai lontano giorno di settembre”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 322

    Stampato nel 2023 da Libreria Europa

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    Stirpe di eroi (Romanzo)

    12.00

    Roma, 295 a.C. Quinto Fabio Massimo Rulliano, dopo aver ricoperto per quattro volte la carica di console, onorando con tenacia gli incarichi assegnatigli dalla Repubblica, è richiamato dal Senato per affrontare una nuova minaccia. Sanniti, Etruschi, Galli Senoni e Umbri hanno stretto un patto di ferro e stanno riunendo uno sterminato esercito per assediare l’Urbe e cancellarla per sempre dalla Storia. Rulliano accetta l’incarico a una sola condizione: che al suo fianco sia nominato console Publio Decio Mure, un valoroso militare che ha ricoperto per tre volte la carica. I due consoli mettono in marcia le legioni per cercare di intercettare gli eserciti dei quattro popoli che si stanno coalizzando. Dovranno agire con astuzia se non vogliono ritrovarsi in trappola nella morsa dei nemici. Sanno entrambi che presto incontreranno il destino e sono pronti a tutto per lasciare il loro marchio indelebile su quella che passerà alla storia con il nome di “Battaglia delle Nazioni”.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 386

    Stampato nel 2018 da Newton & Compton

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    Sulle scogliere di marmo (Romanzo)

    12.00

    Ernst Junger

    Sotto il cielo terso della Marina vive un popolo che ha fatto tesoro della storia ed è arrivato a un felice equilibrio di organizzazione politica e sociale. Ma ai confini di questa contrada serena si addensano nubi cupe, sinistre. Annunciato da incerti messaggeri, il pericolo si insinua gradualmente, si fa reale e violento: i popoli barbari dei boschi circostanti riversano la loro volontà di potenza sull’armoniosa comunità, fomentano il disordine, minacciano il lavoro dell’uomo… In questo romanzo, pubblicato all’indomani della «notte dei cristalli», le autorità tedesche lessero un attacco all’ideologia del nazismo, ma al di là del fortissimo coinvolgimento nella vicenda politica dell’epoca, l’opera si fa portatrice di un valore più generale, e a essere rappresentata è tutta la storia dell’Occidente, minacciata dal male e dalla guerra

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    Una strana storia

    34.50

    In questo romanzo l’autore torna sui temi trattati in “Zanoni”: il mesmerismo, la chiaroveggenza, l’ipnotismo, la visione di fantasmi e, soprattutto, l’occultismo. Ispirato da un sogno, il protagonista percorrerà un vero e proprio percorso iniziatico, un rito di passaggio, alla scoperta di se stesso e dei misteri della vita. Per la prima volta tradotto in italiano, dopo “Zanoni” e “La Razza ventura”, completa la trilogia dei romanzi che possiamo definire occultisti dell’autore. Saggio introduttivo di Fabio Venzi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 560

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    Ursinia (Romanzo)

    13.00

    Dallo scrittore sardo, esponente del fascismo di sinistra e fustigatore della borghesia capitaliasta, una grande narrazione potentemente veristica che vi farà amare la terra di Sardegna e la sua magnifica gente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 166

    Stampato nel 1973 da Corso

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Vita spericolata di Albert Spaggiari

    15.00

    Giorgio Ballario

    Luglio 1976: una banda di scassinatori penetra nel caveau della principale banca di Nizza, forza le cassette di sicurezza e porta via denaro, oro e gioielli per un valore attuale di 30 milioni di euro. I ladri sono passati per le fogne cittadine e lavorando per più di un mese hanno scavato un cunicolo di otto metri. Sul muro, in segno di scherno, scrivono una frase che rimarrà famosa: “Senza odio, senza violenza, senza armi”. È la firma di Albert Spaggiari, il “cervello” della gang delle fogne che in Francia diverrà ineguagliabile esempio di ladro gentiluomo, avventuriero e “primula rossa” in sfida perenne con la giustizia. Paracadutista volontario in Indocina poi militante dell’OAS, Spaggiari verrà arrestato, riuscirà ad evadere in modo rocambolesco e rimarrà latitante per dodici anni fra Italia, Spagna e Sudamerica. È morto, libero, in Italia nel 1989, a fianco di Emilia, la donna che l’ha amato e accompagnato durante la lunga fuga.

    Brossura, 11 x 17,5 cm. pag. 304 con circa 24 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Idrovolante

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