La battaglia antica. L’arte della guerra ai tempi delle guerre puniche

Strategia e Arte Della Guerra

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    La battaglia antica. L’arte della guerra ai tempi delle guerre puniche

    15.00

    Stefano Izzo

    In questo volume, con una affascinante successione di brillanti analisi, si analizza la battaglia antica nei suoi aspetti più peculiari. Si tenta di dare risposte a mille interrogativi che da sempre ci incuriosiscono all’interno della cornice storica delle Guerre Puniche, con tutte le nuove problematiche politiche, strategiche, tattiche e logistiche che questo immane conflitto tra Roma e Cartagine comportò. I grandi scontri tra eserciti contrapposti sono studiati nel dettaglio, prendendo in esame strategie di invasione, piani di battaglia, tattiche sul terreno, tecniche di combattimento individuali, cercando di illustrare al lettore ciò che accadeva

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    La campagna del 1796 in Italia

    25.00

    Clausewitz è celeberrimo per la sua opera Vom Kriege (Della Guerra), unanimemente considerato uno dei classici imprescindibili dell’arte militare, ma pochi sanno che il Vom Kriege raccoglie solo i primi tre volumi dei lavori incompiuti del generale prussiano (Hinterlassene Werke über Krieg und Kriegführung), gli altri, secondo il principio, caro all’autore, che gli historische Beispiele machen Alles klar (gli esempi storici rendono tutto chiaro), essendone il complemento ed il sussidio. Infatti, nei volumi successivi, il riferimento corre continuamente alle enunciazioni dei primi tre volumi, per dimostrarne la validità e discutere i rischi della mancata applicazione dei princìpi, talvolta per emendarli, migliorarli ed adattarli alle situazioni specifiche, senza in ogni caso mai discostarsene. Questa opera, il primo dei restanti volumi, il quarto in generale, dunque non è solo il resoconto talvolta impietoso degli accadimenti militari e politici, ma una dettagliata ed acuta analisi dei processi decisionali e delle opzioni tattiche, degli errori e delle scelte corrette di entrambi i contendenti della prima Campagna d’Italia (1796-97). È anche un riconoscimento, spesso intriso di spunti polemici e malcelato odio, delle capacità del giovane generale Bonaparte, che al suo primo comando indipendente, trasformò un esercito di straccioni, indisciplinati e demotivati, privi di vestiario, vettovaglie e armamento, in un formidabile strumento di guerra, che non solo inflisse continue e ripetute sconfitte a due eserciti alleati, ma impose trattati di pace – qui riprodotti – con pesanti condizioni in termini economici, politici e territoriali a tutti gli altri stati italiani, cancellandone persino uno dalla mappa geografica. Nomi come Montenotte, Millesimo, Dego, Lodi, Lonato, Castiglione, Rovereto, Bassano, La Favorita, San Giorgio, Arcole, Rivoli, Mantova, non furono altro che le principali tappe di una delle campagne più decisive della storia e sancirono il mito di Napoleone c

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    La Cavalleria italiana 1915-1918

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €10.50.

    L’autorevole saggio di Novello Papafava inquadra l’impiego della Cavalleria in una visione strategica del conflitto; il lavoro di Giampaolo Reiter offre un panorama dettagliato dei diversi scenari in cui le unità della nostra Arma sono state impegnate, offrendo quegli approfondimenti della dimensione tattica che esulavano dalla trattazione di Papafava. Il testo è tratto integralmente da una serie di pannelli esposti al Magazzino delle Idee in occasione del Raduno nazionale tenuto a Trieste lo scorso giugno. I pannelli, anch’essi realizzati da Reiter e pensati per il grande pubblico, sono arricchiti con illustrazioni che ne rendono più accattivante l’aspetto. L’apparato iconografico è stato invece ritenuto superfluo per questo supplemento, dedicato agli abbonati alla Rivista come strumento di studio o consultazione più che come opera di divulgazione. E in definitiva un ulteriore piccolo contributo alla conoscenza della Cavalleria e più in generale della storia patria.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 64 cin 1 illustrazione b/n

    Stampato nel 2015 da Rivista di Cavalleria

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    La democrazia e il pensiero militare

    19.00

    Giorgio Galli

    Partendo da un’ipotesi sviluppata in un testo del 1962 divenuto un classico della politologia (I colonnelli della guerra rivoluzionaria), ossia che i successi del sistema sovietico potessero favorire svolte autoritarie nelle democrazie rappresentative occidentali anche per il ruolo che vi avrebbero potuto esercitare le élites militari formatesi nello scontro di decolonizzazione seguito alla II Guerra mondiale, oggi Giorgio Galli ne affronta una rilettura in relazione all’influenza di tali gruppi di potere sulle società occidentali fra gli anni ’60 ed ’80 del XX secolo (in particolare con gli episodi francesi del 1968, del Portogallo nel 1974 e della Spagna nel 1981, insieme alla complessa situazione statunitense), lungo un percorso che, venuta meno la contrapposizione bipolare USA-URSS, ci porta agli odierni mutati assetti geopolitici mondiali. Nel delineare tramite alcune delle sue voci più autorevoli un quadro del pensiero militare italiano, Galli evidenzia l’approccio moderno rispetto a problematiche globali (il nesso fra guerriglia e terrorismo, la “gestione della paura” dopo l’11 settembre, la presenza italiana nei conflitti più recenti), indicando ad un tempo l’esigenza di un recupero culturale delle forze armate, “mezzi indispensabili per qualsiasi pace possibile”.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 210

    Stampato nel 2008 da Libreria Editrice Goriziana

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    La difesa dei confini – Il Generale Federico Baistrocchi e la Guardia alla Frontiera.

    20.00

    Questo testo, preparato da uno dei maggiori esperti della materia, vuole affrontare in modo organico la storia del Corpo del Regio Esercito destinato alla copertura delle frontiere, la Guardia alla Frontiera (GaF). Il lavoro di ricerca è stato oltremodo complesso a causa delle regole di segretezza a cui era tenuto questo Corpo, che prevedevano, tra l’altro, la distruzione dei documenti una volta superati da nuove disposizioni. Una volta recuperate tutte le fonti disponibili è stato possibile tracciare l’evoluzione del concetto di difesa delle frontiere nel Regno d’Italia e ricostruire le vicende della GaF, dalla sua fondazione a opera del Generale Federico Baistrocchi nel 1934 fino alla sua smobilitazione, avvenuta alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il testo, evoluzione approfondita di un lavoro precedente dell’autore, sviluppato alla luce di nuovi documenti ritrovati, è accompagnato da un ampio repertorio iconografico, costituito da mappe, da immagini d’epoca, da schemi delle fortificazioni, da cartoline celebrative e da una nutrita sezione uniformologica composta da disegni e fotografie dal vero. L’opera viene completata da un glossario della terminologia militare e da un’appendice composta da sedici tavole che descrivono in dettaglio l’evoluzione della GaF e la disposizione delle sue unità lungo la frontiera.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 160 illustrato con numerose foto a colori e b/n

    Stampato nel 2014 da Bacchilega

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    La fin de l’armee romaine 284-476 3ª Ed.

    39.00

    Gli storici hanno di sovente una visione dell’esercito romano limitato ai primi secoli dell’Impero e anche nell’immaginario popolare vige questa credenza. L’immagine del legionario romano con gli occhi rivolti ai confini del Reno o del Danubio, racchiuso nella sua armatura di metallo, appare un’icona perpetua fissa nel tempo che vigila sulla pax romana. Questo soldato di Roma sembra scomparire all’improviso, travolto dalle orde barbariche provenienti dall’est Europa, almeno questa è l’immagine che si da solitamente anche nelle scuole. Questo periodo travagliato è conosciuto come il Tardo Impero e tardo antico (III-V secolo). Declino o continuità? Durante questi tre secoli di crisi, l’esercito e l’impero hanno dovuto adattarsi alla minaccia che era profondamente mutata; secondo molti storici, i romani avevano le capacità e le possibilità tecnice di preservare i territtori a suo tempo conquistati. Fu probabilmente a livello politico che avvenne il tracollo (corruzione, alta imposizione fiscale, impoverimento generale della popolazione) che inevitabilmente minò gradualmente anche la capacità militare.

    Brossura, 15,5 x 24 cm. pag. 408 illustrato con 21 mappe e 7 tavole

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2005 da Economica

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    La frontiera contesa – I piani svizzeri di attacco all’Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller (1870-1918)

    35.00

    Domodossola, 19 maggio 1906, il re d’Italia Vittorio Emanuele III e il presidente della Confederazione svizzera Ludwig Forrer inaugurano il traforo ferroviario del Sempione. L’amicizia e la collaborazione ostentate tra i due paesi hanno permesso la realizzazione della galleria più lunga del mondo. Ma le relazioni tra le due nazioni non sono però così idilliache come sembrano. Negli anni a cavallo del nuovo secolo molte nubi si sono addensate sulle relazioni tra Italia e Svizzera. Le autorità elvetiche, preoccupate della crescita del nazionalismo e del bellicismo italiano, si aspettano un attacco contro la propria frontiera e predispongono un imponente apparato di fortificazioni. Si paventa soprattutto un accordo tra Italia e Germania per spartirsi la Confederazione. Per contro il governo italiano teme, con il deteriorarsi della Triplice Alleanza, la germanizzazione della Confederazione. Gli apparati militari difensivi elvetici sono considerati una minaccia. Mentre i capi di Stato parlano di pace, gli Stati Maggiori dei due eserciti preparano la guerra. Considerato di grande valore strategico, il Canton Ticino viene a trovarsi al centro dell’attenzione di entrambi gli Stati. Chiamata a giocare un ruolo cruciale in questa delicata situazione, la Svizzera italiana cerca di costruirsi un’identità propria tra difesa culturale dell’italianità e appartenenza politica alla Confederazione elvetica. Il volume ripercorre mezzo secolo di relazioni italo-svizzere, dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 383 + 16 pagine fuori testo con foto e cartine b/n

    Stampato nel 2008 da Casagrande

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    La grande strategia dell’impero asburgico

    24.00

    L’impero asburgico fu la potenza europea che più di tutte si trovò a fronteggiare nemici pericolosi durante la propria esistenza, contando su ben pochi dei vantaggi che solitamente si trovano alla base degli imperi vittoriosi. I suoi eserciti non erano rinomati per le capacità offensive, le sue finanze erano spesso ridotte e la sua popolazione era frammentata in oltre dodici etnie. Eppure l’Austria sopravvisse agli ottomani, ai Russi, a Federico il Grande e a Napoleone. Ad essere descritta e analizzata in queste pagine è proprio la grande strategia dell’impero asburgico, dalla Guerra di successione spagnola del primo Settecento fino alla sconfitta per mano prussiana nel 1866. Ne emerge un percorso in cui rispetto alla potenza militare prevale la capacità di manipolare il fattore temporale nelle competizioni geopolitiche, attraverso lo sviluppo di un “grande gioco” che condusse nel lungo termine a una benevola egemonia nelle turbolente terre dell’Europa centrale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 475

    Stampato nel 2024 da Goriziana

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    La grande strategia dell’impero bizantino

    14.00

    Quello di Costantinopoli è stato un caso unico nella storia: mille anni di dominio incontrastato su un impero vastissimo e multietnico. Dal IV secolo fino alla caduta, avvenuta nel 1453 per mano di Maometto II, l’Impero romano d’Oriente è sopravvissuto al gemello d’Occidente, ha retto l’onda d’urto degli Unni, degli Slavi, degli Arabi e degli altri che nei secoli hanno cercato di sfondare il limes. Eppure la forza militare, la posizione e le risorse non erano neppure lontanamente paragonabili a quelle di Roma. Come è stato possibile? Bisanzio elaborò una strategia politica e militare efficacissima, basata su un uso estremamente moderno di quella che oggi chiameremmo “intelligence”. La diplomazia dell’Impero romano d’Oriente seppe imbrigliare le forze nemiche raccogliendo dettagliati dossier e riuscendo a ottenere vantaggiose concessioni a tutti i tavoli di trattativa. Sul fronte militare, cercò di conservare la pace il più a lungo possibile: mantenne alta la tensione agendo come se la guerra fosse sempre imminente, ma scese in battaglia solo quando aveva buone possibilità di vittoria. Nella politica interna, privilegiò l’integrazione e l’assorbimento per sfruttare il patrimonio di culture, tecnologie e conoscenze che ogni popolo assoggettato portava in dote. Questo libro è il frutto di quasi trent’anni di ricerche di Edward Luttwak.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 542

    Stampato nel 2023 da Rizzoli

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    La grande strategia dell’impero romano

    9.00

    Nel momento in cui la sicurezza di un grande organismo politico (come quello statunitense) è in pericolo, diventa opportuno e di grande insegnamento tornare indietro ed esaminare le strutture del più riuscito esperimento di governo sovranazionale della storia: l’Impero Romano, l’unico esempio di impero multietnico che sia durato a lungo. Secondo Lutwak, consulente militare del Pentagono, la chiave per intendere questa durata sta nell’uso dell’apparato militare come forza di dissuasione. Per la prima volta un moderno tecnico mette a confronto l’arte strategica dei romani con quella delle grandi potenze contemporanee, prendendo in esame il periodo che va dal I al III secolo d.C., all’incirca da Augusto a Diocleziano. Una trentina di cartine e diagrammi aiutano a visualizzare le complesse analisi strategiche e, fanno di questo libro un’opera unica.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 342 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Rizzoli

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    La grande strategia di Roma nell’età della prima guerra punica

    35.00

    Roma non vinse la Prima Guerra Punica, semplicemnte la perse. Quest’opera mostra perchè e che cosa implicò, ricostruisce e analizza le Grandi strategie della Repubblica all’epoca della guerra. Considera tutti i meccanismi della Grande strategia romana, per esempio il concetto di potenza marittima, l’esistenza di un sistema integrato di guarnigioni e di strade, l’impiego della forza e del terrorismo militare come dissuasione, la gestione del potere umano e della finanza di guerra, il ruolo talvolta limitato dello spionaggio. Il volume inoltre sottolinea le similitudini della Grande strategia negli anni prima e dopo la guerra con Cartagine e le più importanti differenze che, al contrario, emergono negli anni della guerra, cioè come la Grande strategia si rivoluzioni a causa della guerra.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 286

    Stampato nel 2007 da Jovene editore

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    La guerra del Vietnam. Storia militare del conflitto più controverso del XX secolo

    23.00

    Errico De Gaetano

    La guerra del Vietnam è un conflitto di particolare rilevanza, avendo fuso assieme la dimensione militare, politica e mediatica in quella sintesi di sforzi che oggi rappresenta la normalità della forma bellica.  Il volume, frutto di un minuzioso vaglio delle fonti, ricostruisce con dovizia di particolari le operazioni militari dal 1945 al 1975 spiegando, passo dopo passo, l’evoluzione del conflitto, gli aspetti tecnico- operativi, il ruolo della politica interna e internazionale, dell’opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione di massa dal punto di vista dei contendenti, soffermandosi sulla forza, gli errori e i limiti delle visioni strategiche che si sono confrontate in Vietnam.

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    La guerra dell’aria – Giulio Douhet stratega impolitico

    20.00

    Il volume ricostruisce la vita e l’opera di Giulio Douhet (1869-1930), primo teorico del bombardamento strategico e difensore dell’indipendenza dell’arma aerea, scrittore militare di fama internazionale in particolare per il trattato “Il dominio dell’aria” (1921 ). La vasta documentazione inedita consente all’autore di ricostruire nel dettaglio la carriera di questo ufficiale intransigente il quale, pur di diffondere la sua visione della politica aerea e militare italiana, non esitò a entrare in rotta di collisione con i superiori, pagando persino col carcere le sue convinzioni. Attraverso l’accidentata carriera di Douhet il volume riflette sul contesto politico, militare e tecnologico dei primi decenni del Novecento, caratterizzati dallo sviluppo dell’arma aerea e dagli sconvolgimenti epocali scaturiti dalla guerra industriale.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 226

    Stampato nel 2013 da il Mulino

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    La guerra di Hitler

    60.00

    All’uscita del libro “The Times” aveva scritto: “Il lettore è immediatamente affascinato dalla descrizione della guerra 1939-45 fatta attraverso gli occhi di Hitler, come da dietro la sua scrivania”. Con semplice chiarezza Irving ci presenta Hitler come lo vedevano quanti gli erano vicini: generali e autisti, gerarchi del partito e stenografi, diplomatici e segretarie. Per fare questo l’Autore ha vagliato attentamente tutte le fonti di cui si è avvalso, fino a far sottoporre a esame chimico alcuni testi, scoprendo che molte fonti a cui avevano attinto altri “storici” si rivelavano delle falsità ordite, per i motivi più disparati, a scapito della verità, perchè quando si trattava di scrivere di Hitler nessuna menzogna era esagerata18 x 25 cm. e nessuna leggenda troppo assurda. Fra gli altri l’Autore ha usato i diari di Fedor von Bock, Erhard Milch, Erich von Manstein, Wilhelm Leeb, Erwin Lahousen, Eduard Wagner, Theo Morelli, oppure la documentazione messa a disposizione da Christa Schroeder, una delle segretarie private di Hitler, gli appunti di Hermann Goering e le carte private di Walter Darré, i diari del feldmaresciallo von Richthofen…

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 1000 + 64 pagine fuori testo con circa 104 foto b/n e 28 cartine

    Stampato nel 2001 da Settimo Sigillo

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    La guerra in età moderna

    20.00

    Giampiero Brunelli

    A partire dalla fine del XV secolo l’Occidente europeo cambia radicalmente il modo di combattere. Le armi da fuoco diventano finalmente efficienti. Si passa rapidamente dall’archibugio al moschetto, al fucile a baionetta. Le fortificazioni si trasformano: i bastioni a punta di freccia sostituiscono le mura alte e merlate. Nel frattempo si rinnova l’organizzazione delle forze armate. La dimensione degli eserciti cresce enormemente e muta anche la loro composizione: la fanteria diventa la regina delle armi e la cavalleria la specialità dei giovani gentiluomini. Nella guerra sul mare dominano le acque i grandi vascelli, che montano a bordo fino a 120 cannoni. Ovunque servono equipaggi addestrati, materiali, pezzi da fuoco e munizioni: cioè denaro, denaro, denaro. Così la guerra diventa un costosissimo affare di Stato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 212

    Stampato nel 2021 da Laterza

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    La guerra in Hegel

    12.00

    La guerra, il più sconvolgente, cruento e doloroso degli eventi umani, è stato oggetto di interpretazioni mitologiche, letterarie e filosofiche sin dall’antichità. La riflessione polemologica viene pertanto a saldarsi con i capisaldi del pensiero politico ed etico sia nella sua declinazione tardo illuministica sia nella sua declinazione idealistica. Hegel raccoglie in qualche modo il frutto delle dottrine kantiane e fichtiane e inserisce la riflessione sulla guerra, sviluppata enormemente in piena autonomia, all’interno della sua speculazione giovanile e del suo sistema. La guerra, per il suo carattere dialettico e la sua natura totalizzante, diventa per il filosofo tedesco un elemento irrinunciabile a cui fare continuamente riferimento, dalle opere giovanili agli approfondimenti berlinesi delle singole parti del sistema

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 124

    Stampato nel 2018 da AlboVersorio

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    La guerra in montagna – Strategia e tattica dei combattimenti in zone montuose

    22.00

    L’attacco e la difesa di una regione montuosa devono essere considerati fra i compiti più difficili nella direzione di una guerra. Gli svantaggi di queste due forme di condotta di una guerra, non di rado nelle montagne aumentano al punto che solo una mente acuta, capace di pesare tutto e di calcolare con precisione, la più alta energia del comandante, e la perseveranza ostinata di truppe addestrate, valgono a superare le moltissime difficoltà che non è dato evitare…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 2017 da Effepi

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    La guerra nel mondo antico

    70.00

    L’opera rappresenta il primo studio completo sulla guerra nel mondo antico che non si limita al mondo classico (Vicino Oriente, Egitto, Grecia, Roma), ma prende in considerazione anche Estremo Oriente, India, Oceania e Americhe. L’arco temporale coperto parte dall’ 8000 a.C., con le prime tracce di conflitti nell’Iraqdel nord, e giunge fino a 500 anni fa, alle guerre di Atzechi eInca contro gli Europei. Gli autori fondono le descrizioni degli eventi militari con l’analisi dei fattori socioeconomici e culturali che ne furono alla base, delineando l’evoluzione delle forze armate, delle attrezzature dei soldati, delle tattiche militari e della trattatistica bellica. Il volume è arricchito da ricostruzioni delle più importanti battaglie dell’antichità, da Qadesh a Canne.

    Rilegato, pag. 320 con 351 illustrazioni delle quali 150 a colori

    Stampato nel 2008 da Istituto Poligrafico dello Stato

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    La guerra nel mondo antico

    14.00

    Si parla comunemente di un'”arte occidentale della guerra” che, nata nella Grecia antica ed evolutasi in età romana, costituirebbe tuttora il tratto distintivo, dal punto di vista militare, della nostra civiltà. Precisando quanto vi è di ideologico e quanto di reale in tale immagine, il volume racconta e discute con vivacità questo stile di combattimento (strategia, formazioni, tattiche), così come trovava espressione nello scontro con nemici orientali o “barbari”. Ne emerge il ruolo centrale della guerra nel mondo antico, così come la sua influenza sulla cultura e la società.

    Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 189 con circa 18 foto e 5 cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    La guerra spiegata a…

    12.00

    Ci sono categorie di persone che dicono di sapere cos’è la guerra e, per quello, la sostengono: i capi militari che la fanno per motivi ideologici, i soldati che si arruolano per soldi, i tecnocrati che la “consigliano” come stimolo per la modernità e per la scienza. E poi ci sono quelli che non possono capirla, come le famiglie delle vittime che si vedono riconsegnare un figlio in una bara o i ragazzi che osservano il deflagrare delle bombe in tv, come fossero scene di un film o di un videogioco. In questo saggio Fabio Mini usa l’attualità come trampolino per un discorso che diventa universale e riesce a parlare a tutti: a chi dice che la guerra sia fatta in nome della pace e a chi la odia, a chi la fa per mestiere e a chi soprattutto, come la maggior parte di noi, la osserva dalle pagine dei giornali, pensando che è così che debbano andare le cose, e non sia nostro compito provare a cambiarle.

    Brossuar, 13,5 x 20,5 cm. pag. 171

    Stampato nel 2013 da Einaudi

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    La Guerra. ARTHOS 32. Pagine di Testimonianza Tradizionale

    32.00

    AA.VV.

    Numero speciale dedicato alla guerra. Oltre ad alcuni capitoli iniziali, dedicati tra l0altro al fonadtore Renato del Ponte, recentemente scomparso, questo numero, in diversi capitoli, analizza i seguenti concetti di guerra: le amazzoni nel mondo italico e romano; Jihad e clero sciita nella storia dell’Iran; La guerra nella Mesopotamia sumera e assiro-babilonese; Il popolo di Marte: la guerra e il sacro; Antichità indoeuropee. le parole della guerra; la guerra: archetipi e dinamiche di un fenomeno gigante; Sottile e privo di forma. Riflessioni sulle differenze tra il pensiero strategico cinese e quello occidentale; Per una genealogia della guerra monoteista; Trans-umanesimo luciferico e guerra alla religione; La guerra di Tolkien; Julius Evola, futurista sulla guerra; Guerra e Forza: una lettura paragmastica di Omero; Kshatriya d’Italia: Teseo tesei – salvatore Todaro; Il significato della guerra nella prospettiva di un cristianesimo integrale; Oracoli greci, arbitri della politica internazionale; Spirito Kshatrija in testi di combattenti italocinesi della Grande Guerra; Mosca non crede alle lacrime; Che cos’è la tradizione; Il culto degli Hirpini nel contesto dell’antica religiosità italiaca; Aspetti rituali nell’Oinochoe di Tragliatella; La radice sematica ancestrale ed il concetto della teofania.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 336 con varie foto b/n

    Stampato el 2023 da Arya

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    La lezione strategica della grande guerra – Sogni e realtà

    20.00

    I sogni e la dura realtà. La Grande Guerra, raccontata e analizzata dalle stanze degli Stati Maggiori dove un’intera classe militare, formata su un pensiero strategico modellato su battaglie ottocentesche, si è trovata ad affrontare un conflitto di dimensioni mai viste. Anno dopo anno, offensiva dopo offensiva – in terra, in mare e nell’aria – in queste pagine vengono ripercorse e spiegate le strategie e le storie dei leader militari che, inseguendo sogni dorati di vittoria, dovettero fare i conti con la dura realtà di centinaia di migliaia di morti sui campi di battaglia, la sconfitta di Imperi e la nascita di un nuovo equilibrio mondiale. Quella della Prima Guerra Mondiale è stata una lezione strategica che ha cambiato per sempre il modo di concepire i conflitti armati, a cominciare da quello che, vent’anni dopo, avrebbe di nuovo travolto il mondo. Presentazione di Giuseppe Cucchi. «Nella Prima guerra mondiale i piani e le decisioni furono il prodotto di un’intera classe militare che mostrò spesso la propria insufficienza a gestire il “fenomeno guerra” su una scala che pochi, nelle nazioni interessate, avevano previsto”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 406

    Stampato nel 2018 da Mursia

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    La maschera del comando

    13.00

    Quali sono le qualità di un generale? Quale è il modo più efficiente di comandare? Come è cambiato nei secoli il ruolo del generale? Uno dei massimi storici militari racconta quattro condottieri che hanno incarnato modi diversi di esercitare il comando: Alessandro Magno, sempre in prima fila nei combattimenti; Adolf Hitler, impegnato a mitizzare la propria figura attraverso la propaganda; il duca di Wellington, che controllava l’andamento della battaglia avvicinandosi agli scontri e infine Ulysses Grant, in grado di sfruttare al meglio il suo stato maggiore e le innovazioni tecnologiche come il telegrafo. Nell’analisi di Keegan la cultura e le priorità di un popolo determinano le caratteristiche dei loro leader e la personalità di un condottiero è la chiave di lettura per la sua epoca.

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 380 + 16 pagine fuori testo con 28 foto b/n

    Stampato nel 2012 da Il Saggiatore

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    Le armi da fuoco e l’arte della guerra in Giappone

    12.00

    Questo sintetico studio prende in esame un ampio lasso di tempo della storia giapponese, analizzando le dinamiche indotte nella società e nella struttura militare da due importanti incontri con l’occidente, legati alle dinamiche evolutive dell’arte della guerra e delle sue tecnologie. Sono trattati ed evidenziati alcuni aspetti di base della genesi della struttura socio-militare giapponese, quindi si esaminano due momenti considerati cruciali per la storia giapponese, l’introduzione delle armi da fuoco occidentali nel 1342 e l’arrivo del commodoro Perry nel 1853.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 84 con 13 illustrazioni b/n e 8 a colori

    Stampato nel 2010 da  Italia Storica

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    Le guerre – Persiana vandalica gotica

    28.00

    Ultimo dei grandi storici classici e primo dei grandi storici bizantini, Procopio è stato funzionario al seguito di Belisario in Persia, Africa e Italia e spettatore dei fasti alla corte di Giustiniano. Questo libro ci restituisce il suo fedele racconto della serie di guerre che colpirono l’Impero nel VI secolo d.C. Ma Procopio si spinge ben oltre il semplice resoconto di imprese militari, tratteggiando usi e costumi dei popoli con cui venne in contatto e dipingendo i ritratti dei principali esponenti politici sulla scena. Un racconto che da una parte si arricchisce delle sue opinioni, mentre dall’altra tende alla qualità che dev’essere propria dello storico, l’imparzialità.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 847

    Stampato nel 2017 da Res Gestae

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    Le guerre di Cesare

    15.00

    Napoleone

    Napoleone detta al fedele Marchand la ricostruzione storica, politica e militare della Roma di Giulio Cesare dalla guerra gallica fino al confronto finale con i suoi assassini, riassumendo gli eventi, per aggiungere le proprie osservazioni tecniche, militari e politiche. L’imperatore in esilio riflette sull’Imperator vittima di una congiura: entrambi hanno raggiunto l’apice del potere per poi essere sconfitti dalla storia, ma con la differenza, fa notare Canfora nella sua introduzione, che l’uno era il rampollo di una nobile famiglia, mentre l’altro aveva avuto umili natali. Il volume è introdotto da una nota di Marchand con la descrizione della morte di Napoleone e il racconto degli ultimi giorni e delle ultime disposizioni dell’imperatore.

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    Le tattiche di battaglia di Roma. 109 a.C.-313 d.C.

    18.00

    Esattamente mentre la Repubblica entrava in crisi dal punto di vista istituzionale, l’apparato bellico di Roma dispiegava una forza irresistibile per efficacia e tecniche. Il libro, sviluppando cronologicamente lo studio di Nic Fields sul periodo precedente già pubblicato da LEG edizioni, esamina e illustra le tattiche impiegate dalle legioni a partire dal primo secolo avanti Cristo, considerando anzitutto le testimonianze degli storici coevi. L’esercito romano fu la maggior macchina da guerra del mondo occidentale per almeno quattro secoli, divenendo il pilastro della tradizione militare, con dottrine imprescindibili per chi vuole comprendere la storia militare di Roma e del mondo. Piani di battaglia, scenari tattici e illustrazioni supportano l’autore nella ricostruzione attenta di questa formidabile compagine, restituendone un quadro ricco d’informazioni e interpretazioni tattico-strategiche.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 120 con cartine e illustrazioni b/n + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Le vie dei guerrieri i codici dei re – I principi della leadership e della strategia

    12.50

    Una presentazione pratica e coincisa dei principi di leadership e della strategia espressi dagli antichi maestri cinesi. Thomas Cleary ha redatto quest’antologia di perle di saggezza estratte dai sei classici: L’arte della guerra di Wu Qi; Wei Liao Zi; Tre strategie; Sei strategie; Il codice guerriero degli aurighi; L’arte della guerra di Sun Zu. Scritti originariamente per i governanti e i generali, questi testi, influenzati dal taoismo, contengono una saggezza che è universalmente applicabile a tutti i tipi di relazioni umane persino al giorno d’oggi, negli affari, nel governo e nei rapporti interpersonali. Trattano tutti del potenziale umano, nel bene e nel male e ci aiutano a capire quanto potremmo essere efficienti se ci impegnassimo di più, oppure quanto potremmo diventare malvagi se fossimo troppo incuranti di evitare il male. Un’antologia di aforismi e di brevi estratti dalle maggiori opere della saggezza cinese. Una sapienza antica da scoprire e mettere in pratica ogni giorno.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 168

    Stampato nel 2013 da Edizioni Mediterranee

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    Lezioni di storia militare. Dalla Grecia antica alla Seconda Guerra Mondiale. Antichità e Medioevo (Vol. 1)

    45.00

    Emiliano Beri

    La storia militare è un campo di studi estremamente vasto, che abbraccia molteplici tematiche: dalla storia della guerra all’utilizzo e sviluppo delle forze armate in tempo di pace; dalla strategia generale alla tattica, passando per la strategia militare e operazionale; dalle differenti forme assunte dalle istituzioni militari alle strutture delle società che le hanno espresse; dalla prospettiva decisionale propria del comandante all’esperienza del soldato sul campo di battaglia; dal pensiero politico e strategico al rapporto tra ideologia e guerra; dalla logistica, in tutte le sue diverse dimensioni, all’economia. Lezioni di Storia militare si propone di guidare il lettore in un percorso a tappe attraverso questo universo tematico, in uno spazio, prevalentemente europeo, compreso tra la fine dell’VIII secolo a.C. e il 1945. Un percorso non esaustivo (e non potrebbe essere altrimenti alla luce dell’arco cronologico su cui si sviluppa), pensato per fornire gli strumenti concettuali, teorici e metodologici, oltre che meramente nozionistici, necessari per comprendere la storia militare.

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    Manuale di studi strategici – Da Sun Tzu alle ‘guerre ibride’

    25.00

    Giampiero Giacomello – Gianmarco Badialetti

    Il volume è la nuova edizione aggiornata del Manuale di Studi strategici pubblicato da Vitae Pensiero nel 2010 e più volte ristampato negli anni successivi. Che cos’è la strategia? Come si è sviluppato il ‘pensiero strategico’ nella storia? Esistono alcuni principi ‘immutabili’ della guerra? Che cosa sono le ‘nuove guerre’, i ‘conflitti asimmetrici’ e le ‘guerre ibride’? E gli ‘studi strategici’? Domande come queste hanno attirato l’attenzione di molti brillanti studiosi, da Tucidide a Sun Tzu, da Machiavelli a Clausewitz, per arrivare ai contemporanei Liddell Hart, Kissinger, Luttwak e molti altri. Muovendo dall’opera di tali autori, questo volume intende spiegare in modo sintetico da dove provengono i concetti e i termini riferiti alla strategia, che spesso i media utilizzano così male, e chiarire quali sono le dinamiche che condizionano l’uso della forza militare. Ne risulta un agevole manuale – aggiornato con riflessioni sui più recenti sviluppi strategici in questa sua nuova edizione – rivolto nello specifico agli studenti di scienze politiche e a quelli di relazioni internazionali.

     

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    Manuale pratico del rivoluzionario italiano – Desunto dal Trattato sulla Guerra d’Insurrezione per Bande

    15.00

    Pubblicato in clandestinità nel 1833, questo Manuale pratico ha per oggetto la tecnica della guerra partigiana. Con un ragionamento serrato e persuasivo, e nel contempo uno stile appassionato e accattivante, l’autore sostiene che nelle guerre di liberazione, non potendo disporre di un esercito, i patrioti debbono adottare la guerra per bande, sull’esempio della “guerilla” spagnola contro l’esercito napoleonico, e sono legittimati dalla disparità di forze e dalla nobiltà dell’intento a usare contro gli oppressori della Patria, per atterrirli e annientarli, tutti i mezzi riprovati come barbari nelle guerre regolari. Ad arricchire questa nuova edizione del Manuale pratico del rivoluzionario italiano desunto dal Trattato sulla guerra d’insurrezione per bande del conte di Saint-Jorioz si ripropone, dello stesso autore, la Relazione delle cose seguite li 31 gennaio e il I febbraio e li 2 detto 1834 conosciute da Carlo Bianco, breve testimonianza della seconda spedizione in Savoia.

    Brossura, 11,5 x 19,5 cm. pag. 249

    Stampato nel 2011 da Robin Edizioni

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    Marlborough’s War Machine 1702-1711

    29.00

    Blenheim, Ramilles, Oudenarde, Malplaquet – molto è stato scritto circa le brillanti vittorie del Duca di Marlborough, comandante degli eserciti anglo-olandesi opposti all’esercito di Luigi XIV di Francia durante la guerra di successione spagnola. Minore attenzione è stata focalizzata sugli uomini e sull’organizzazione militare che hanno reso possibile questi risultati: i soldati, i comandanti, la struttura militare e l’amministrazione, la logistica, l’ingegneria, le armi e l’aspetto finanziario. Ecco il motivo per il quale l’accuratissimo lavoro di James Falkner, riguardo la composizione e il funzionamento dell’esercito di Marlborough è di enorme importanza. La sua chiara ed esplicativa analisi, dà un affascinante spaccato della macchina da guerra di Marlborough e dell’arte della guerra in Europa, 300 anni fa.

    Rilegato, 17,5 x 23,5 cm. pag. 234 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Pen & Sword

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    Masse armate ed esercito regolare

    16.00

    Simbolo della lotta impari ed eroica del popolo vietnamita, Giap è il leggendario stratega che ha rivoluzionato l’arte della guerra. In Masse armate ed esercito regolare il “Napoleone rosso”, che trionfò a Dien Bien Phu e liberò Saigon, ripercorre trent’anni di conflitti vittoriosi contro giapponesi, francesi e americani. Corredato dagli scritti di Luciano Canfora e Tommaso De Lorenzis, questo testo è un classico del pensiero militare e offre l’occasione per tornare a calcare le piste dei guerriglieri antichi e moderni: dalla rivolta di Spartaco alla sovversione comunicativa e semiologica nella società contemporanea.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 194

    Stampato nel 2011 da Sandro Teti Editore

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    Matchlocks to Flintlocks. Warfare in Europe and Beyond 1500-1700

    39.00

    Nel mondo moderno le prime tre culture dominanti nell’arte della guerra sono state modellate da una sinergia di interazioni interne ed esterne. Uno era il mondo latino cristiano occidentale; un altro è stato l’Islam ottomano. Il trezo, non meno vitale nonostante venga spesso trascurato, è di matrice europea centro-orientale: Polonia/Lituania, Livonia, la Russia: il saccheggio dei cosacchi, una combinazione volatile e imprevedibile. Il lavoro di William Urban è un resoconto integrato delle prime guerre moderne. Temporaneamente si estende dall’invasione francese in Italia nel 1494 per arrivare alla vittoria austriiaca nei Balcani culminante nel Trattato di Peterwardein del 1718. Geograficamente copre uno spazio che va dai Paesi Bassi fino all’Ucraina profonda. I passi culminanti di quest’analisi sono la sostituzione degli eserciti di derivazione feudale con altri formati da professionisti, e l’integrazione dei professionisti in eserciti della Corona. La chiave di questo processo è il soldato di mestiere, originariamente reclutato a causa degli obblighi di prelievo feudale che davano risultati troppo limitati, diviiene indispensabile con l’evolversi della tecnologia bellica come l’utilizzo della polvere da sparo in armi sempre più complesse per essere utilizzate da “rozzi” contadini. Entro la fine del XVII secolo, i soldati vengono identificati con lo Stato per cui combattono e non più con i governanti o i condottieri che avevano seguito nei secoli precedenti.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag 278 + 8 pagine con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Frontline Books

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    Mercenaries to Conquerors – Norman Warfare in the Eleventh and Twelfth Century: Mediterranean

    39.00

    Quando una banda di avventurieri normanni arrivò in Italia meridionale per combattere, assieme ai longobardi, contro l’impero bizantino, nei primi anni 1000, pochi avrebbero predetto che nel giro di poche generazioni, con la forza delle armi, alcuni di questi uomini e altri contingenti arrivati in seguito, avrebbero ottenuto il controllo di Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Il libro di Paul Brown, spiega come riuscirono ad ottenere tali risultati straordinari e quindi a consolidare il loro potere. Il fulcro delle loro peculiarità fu sempre l’apparato militare, sia quando agirono come mercenari, come conquistatori o, come crociati. La storia delle campagne militari in Italia, Sicilia, nei Balcani e nel Medio Oriente, le battaglie e gli assedi che hanno segnato la loro espansione, rivelano il loro notevole talento per la guerra e la crescente efficienza della loro organizzazione. Particolare attenzione è rivolta al carattere poliglotta di forze normanne, e la crescente sofisticazione delle loro tattiche, dalle semplici incursioni di cavalleria alla guerra combinata e alle tecniche di assedio. Viene anche messo in rilievo il ruolo dominante svolto da una successione di capi normanni della famiglia Hauteville, una linea di governanti ambiziosi e senza scrupoli che andavano da Roberto il Guiscardo e Boemondo a Tancredi e al re Ruggero II di Sicilia.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 251 con alcune mappe b/n e un inseto di 8 pagine con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & sword

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    Metafisica della guerra

    16.00

    Necessario alla libertà quanto la pace, il combattere è parte ineliminabile del destino dell’uomo. Questi testi divulgativi di Julius Evola sulla metafisica della guerra vanno alla cerca dell'”archetipo dell’eroe”. L’autore afferma che la contesa – tra gli uomini e dentro l’uomo – èsoltanto un aspetto del dissidio insito nelle cose del mondo, e va colta come occasione per sciogliere l’anima dal corpo, volgendola allo Spirito.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 168

    Stampato nel 2001 da Edizioni di Ar

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    Moltke and His Generals – A Study in Leadership

    39.00

    Quando Helmuth von Moltke assunse la carica di capo di Stato Maggiore dell’esercito prussiano, quest’ultimo non aveva partecipato a nessun conflitto negli ultimi quaranta anni. Tuttavia entro un decennio e mezzo, Moltke, lo aveva completamente ristrutturato, tanto da farne la forza armata più potente dell’intera Europa. I suoi successi sul campo di battaglia, hanno portato i vertici di molti eserciti, non solo europei, a studiare ed analizzare accuratamente, sia le metodologie addestrattive sia le tattiche utilizzate concretamente. Il suo successo non era solo dovuto alla pianificazione strategica lungimirante, alla riorganizzazione complessiva dello Stato Maggiore e la sua padronanza delle nuove tecnologie; I risultati ottenuti furono in parte dovuti allla sua particolare leadership, al talento non comune, e a un gruppo di subordinati, che riuscirono, almeno in parte, a a cogliere il meglio del pensiero di von Moltke. Questo libro esamina in particolare le relazioni chiave di Moltke, con uomini politici e militari del tempo.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 256 con circa 20 illustrazioni b/n e 7 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Mountain Warfare and Other Lofty Problems – Foreign mountain combat veterans discuss movement and maneuver training and resupply

    39.00

    Gli Stati Uniti hanno operato in un conflitto, di cui buona parte in alta montagna, per quasi un decennio nel contesto afghano. Altre nazioni hanno esperienze e dottrine operative di più ampio respiro, nel campo della formazione e della conduzione dei combattimenti in montagna. Les Grau e Chuck Bartles, hanno lavorato per realizzare uno studio dettagliato su questa tematica, volto a essere utilizzato sia dagli stessi militari, sia dai tecnici e dai professionisti di vari settori relativi all’equipaggiamento militare che, hanno a che fare con le operazioni militari in terreno montagnoso. I capitoli comprendono esempi di azioni operate da piccole unità e reparti organici, tecniche di ricognizione, utilizzo dell’artiglieria, l’uso delle armi da fuoco individuali, la logistica, le comunicazioni, la medicina e la concertazione con l’aviazione. Molte informazioni sono derivate dall’esperienza sovietica in Afghanistan durante gli anni ottanta, esperienza che è alla base delle nuove dottrine di’impiego dei reparti da montagna russi. Il testo è completato da numerose mappe e diagrammi.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 246 con numerose illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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    Nemein. L’arte della guerra

    10.99

    Mirko Mussetti

    Siamo veramente in tempo di pace? O abbiamo soltanto cambiato modo di farci la guerra? Ultimamente si è tornati a parlare di “guerra economica”, percepita ingenuamente come l’ultima evoluzione dei conflitti internazionali. Eppure la guerra economica esiste da sempre: fin da quando l’uomo ha iniziato a possedere la terra ha sempre cercato di espandere i propri spazi e le proprie libertà. L’ampliamento del proprio benessere è il suo fine ultimo, anche a scapito di quello degli altri individui. In verità, la guerra economica coinvolge e determina le organizzazioni umane di tutti i tempi senza soluzione di continuità.

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    On the German Art of War – Truppenfuhrung: German Army Manual for Unit Command in World War II

    24.00

    Il cosiddetto Truppenfuhrung (comando unita) è stato utilizzato come il manuale di base per l’esercito tedesco dal 1934 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e ha posto le basi dottrinali per la dottrina del blitzkrieg e le prime vittorie degli eserciti di Hitler. La lettura ci porta, quanto più vicino possibile, alle menti degli ufficiali dell’Alto Comando tedesco che stavano dietro la macchina da guerra del Terzo Reich.

    Brossura, 15 x 22,8 cm. pag. 336

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Stackpole Books

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    Ostfront! Le tattiche della Wehrmacht sul Fronte Russo 1941 – 1945

    29.00

    Lo scopo di questo testo, steso per conto dell’US Army nel 1953 da un gruppo di comandante tedeschi veterani sul fronte orientale, era di fornire ai comandanti di piccole unità del materiale d’istruzione riguardo il fronte russo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un attento studio degli esempi portati nel testo fornisce lezioni sulla tattica, la logistica, le tecniche di combattimento e nel coordinamento delle armi, sull’influenza del terreno e delle condizioni climatiche sulla condotta delle operazioni. Le azioni descritte sono accompagnate da decine di mappe dettagliate, utili all’appassionato di storia militare per comprendere meglio lo svolgersi dell’azione, e da numerose illustrazioni e fotografie.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag.304 decine di foto e mappe in b/n

    Stampato nel 2014 da Italia Storica

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    Panzer Tactics – German Small-Unit Armor Tactics in World War II

    36.00

    Questa importante opera, illustrata con fotografie originali, molte mappe e diversi disegni al tratto, studia le tattiche operative delle piccole unità corazzate tedesche – brigate e battaglioni – nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in particolare chiarisce come i fondamenti tattici della Germania fossero differenti da quelli delle altre nazioni. Queste efficaci dottrine tecniche furono una delle basilari ragioni dei successi delle truppe tedesche a livello locale fino alle ultime settimane di guerra. Il libro è sicuramente una bella opra di riferimento per appassionati di strategia e di storia militare.

    Brossura, 21,5 x 27,5 cm. pag. 352 completamente illustrato con circa 527 foto b/n, 20 cartine e numerosi disegni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da Stackpole Books

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    Panzer truppen – The Complete Guide to the Creation & Combat Employment of Germanys Tank Force 1933-1942 Vol.1

    79.00

    Primo volume di una monumentale opera in due tomi dedicata alle truppe corazzate tedesche, dalla loro creazione al loro impiego, si occupa in particolare degli anni dal 1943 al 1945, considerati fase difensiva. L’opera prende in esame l’organizzazione delle diverse unità, come venivano impiegate, come erano distribuite all’interno delle altre organizzazioni, che tipi di mezzi blindati impiegavano e il loro sviluppo, i diversi tipi di armamento che questi montavano e dove venivano prodotti, le tattiche utilizzate. L’opera, che si basa su testimonianze dirette, diari di guerra originali, manuali tecnici e tecnici, prende in esame tutte le diverse operazioni ed è completata da molte fotografie originali, ordini di battaglia e mappe per ciascuna delle diverse azioni di guerra.

    Cartonato con sovracopertina 22 x 28,5 cm. pag. 300 con disegni e foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1996 da Schiffer

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    Panzer Truppen vol. 2

    79.00

    Secondo volume di una monumentale opera in due tomi dedicata alle truppe corazzate tedesche, dalla loro creazione al loro impiego, si occupa in particolare degli anni dal 1943 al 1945, considerati fase difensiva. L’opera prende in esame l’organizzazione delle diverse unità, come venivano impiegate, come erano distribuite all’interno delle altre organizzazioni, che tipi di mezzi blindati impiegavano e il loro sviluppo, i diversi tipi di armamento che questi montavano e dove venivano prodotti, le tattiche utilizzate. L’opera, che si basa su testimonianze dirette, diari di guerra originali, manuali tecnici e tecnici, prende in esame tutte le diverse operazioni ed è completata da molte fotografie originali, ordini di battaglia e mappe per ciascuna delle diverse azioni di guerra.

    Cartonato con sovracopertina 22 x 28,5 cm. pag. 300 con disegni e foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1996 da Schiffer

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    Piccolo manuale di guerriglia urbana

    13.00

    Carlos Marighella

    Il Piccolo manuale di guerriglia urbana è l’opera più nota del rivoluzionario brasiliano Carlos Marighella. In questo saggio, conciso e ben leggibile, egli sviluppò metodologie, regole e principi della guerriglia urbana da applicare alla lotta armata contro la dittatura brasiliana degli anni ’60. Dopo che Marighella fu ucciso dalla polizia politica brasiliana in un agguato nel 1969, questo testo fu pubblicato clandestinamente e diffuso in tutto il mondo, ottenendo un clamoroso successo nonostante la censura imposta da molti Stati.

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    Piero Pieri – Il pensiero e lo storico militare

    21.00

    Piero Pieri (1893-1979) può essere considerato lo storico padre della storia militare italiana intesa in senso accademico-scientifico. Allievo di Salvemini, alpino pluridecorato nella Grande guerra, vicino a Croce, censurato dal regime fascista e in contrasto con Gioacchino Volpe, in corrispondenza con molti grandi intellettuali del suo tempo, il percorso di Pieri come studioso si intreccia con la storia italiana, in particolare dell’università e del mondo della cultura tra età liberale, fascismo e Repubblica. Le vicende personali dello studioso offrono un affresco sullo sviluppo della storiografia italiana, in particolare di quella militare, intesa da Pieri come superamento della storia evenemenziale delle battaglie, per tracciare invece la relazione tra guerra e politica. Il volume narra il suo percorso personale e intellettuale per comprendere le origini e lo sviluppo dei suoi studi sulle guerre del Rinascimento, del Risorgimento, della Grande guerra e sulla Resistenza, con i quali la storia militare italiana raggiunse per la prima volta una maturità e una complessità comparabili a quelle internazionali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 264

    Stampato nel 2019 da Le Monnier

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    Pietro Teulié e l’istruzione militare in età napoleonica. Le origini della scuola militare di Milano

    15.00

    Emanuele Di Muro

    Lo scenario degli eventi legati alle truppe italiche al seguito della Grande Armée intreccia la vicenda personale di Pietro Teulié e quella dell’istituzione del collegio degli orfani. L’autore, dopo una panoramica sull’armata italica, affronta l’istituzione del collegio militare di Milano, partendo dalla vita del suo promotore, per poi offrire un affresco dell’educazione e dell’istruzione militare in età napoleonica. L’analisi dei regolamenti in relazione alle questioni militari dell’epoca rende lo studio un valido strumento di storia militare. Educazione militare ed istruzione di altissimo livello si coniugano, ancora oggi, nella formazione degli allievi della scuola Militare Teulié che è una delle realtà tangibili dell’eccellenza italiana contemporanea.

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane Vol I Il periodo risorgimentale

    29.00

    L’opera tratta, attraverso una attenta analisi critica, le vicende politiche e le dirette ripercussioni sullo strumento militare, che portarono i vari governi italiani a ricorrere alla guerra. È posto in particolare evidenza lo scollamento che ci fu tra vertici politici e militari e le capacità di quest’ultimi a fronteggiare e risolvere situazioni complesse, nonostante l’indifferenza dei governi ed una loro politica estera non coordinata con lo strumento necessario per la sua attuazione: l’Esercito. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 736

    Stampato nel 1996 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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