Le frontiere della Venezia Giulia 1866-1924

Geopolitica

Visualizzazione di 97-123 di 123 risultati

  • 0 out of 5

    Le frontiere della Venezia Giulia 1866-1924

    15.00

    Vittorio Leschi

    L’autore, riportando nel testo una serie di trattati e di documenti ufficiali originali reperiti dalle più varie fonti, ha sottinteso rievocare la storia delle terre orientali italiane sotto il dominio dell’Austria-Ungheria, rinominate Venezia Giulia dal filologo goriziano Graziadio Isaia Ascoli nel 1863. In tale contesto ha riprodotto gli schemi delle più disparate e complicate soluzioni progettate e presentate in sede della Conferenza della Pace di Parigi (1919), per la definizione della frontiera orientale italiana con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Ha voluto evidenziare la ferma volontà dei fiumani di far parte della Nazione italiana, manifestata nell’Ottocento con le istituzioni di irredentismo culturale e politico, dal Deputato di Fiume Andrea Ossoinack al Parlamento di Budapest il 18 ottobre 1918, dal Consiglio Nazionale Italiano di Fiume con il proclama del 29 ottobre 1918, invocante il diritto all’autodecisione, «in forza di quel diritto, per cui tutti i popoli sono sorti a indipendenza e libertà».

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre degli altri – Piccoli e grandi eserciti del mondo

    15.00

    “Dio usa le guerre per insegnare la geografia alla gente” diceva il militare e giornalista statunitense Ambrose Bierce. Un aforisma scelto non a caso per aprire il saggio di Marco Giaconi, analista di geopolitica e strategie militari, per molti anni funzionario a vari livelli di quella complessa macchina che si occupa della sicurezza dello Stato italiano. Il volume si configura come una mappatura degli eserciti e dei servizi di intelligence che operano nelle guerre e nei focolai di crisi che imperversano in ogni angolo del pianeta. Ci sono la Libia del Generale Haftar e delle milizie che hanno in pugno Tripoli. C’è il “nuovo Medio Oriente”, i cui confini sono stati cancellati per sempre dalla guerra in Siria e dalla fulminante ascesa del Califfato di Abu Bakr Al Baghdadi. E, ancora, lo scontro sempre più ravvicinato tra l’Arabia Saudita del rampante Mohammed Bin Salman e l’Iran degli Ayatollah per la leadership del mondo musulmano; i punti di debolezza degli apparati di sicurezza europei, emersi in modo lampante con la recente ondata di attacchi sferrati da ISIS e Al Qaeda; un interessante confronto tra i servizi di intelligence di Stati Uniti e Russia; il soft power e la minaccia cibernetica cinese e la misteriosa catena di comando che risponde al dittatore della Corea del Nord Kim Jong Un. E infine uno sguardo all’Italia, le cui forze armate continuano a tenere la barra dritta, nonostante gli oggettivi limiti strutturali, i tagli alla spesa e l’incapacità di puntare con decisione sull’unica area in cui risiedono realmente gli interessi del Paese, vale a dire il Mediterraneo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2019 da Paesi Edizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Lo spazio interiore del mondo – Geofilosofia dell’Eurasia

    12.00

    La modernità ha mutato la relazione tra terra e mare nell’altra, mare contro terra, creando così quelle condizioni che hanno permesso all’Economico di scorporarsi dall’ampio ventaglio di istituzioni culturali, sociali e politiche in cui esso prima era “incastrato”. Tuttavia, il primato della funzione politico-strategica ricompare inevitabilmente nell’analisi che intercetta anche il mercato come espressione di una particolare volontà politica. Questo libro intende non solo (di)mostrare la necessità della funzione egemone ed equilibratrice della politica (ossia del “Politico-katechon), ma anche, se conflitto e “squilibrio” sono inevitabili, la necessità di passare dal problema geopolitico e sociale a quello metapolitico e geofilosofico di uno spazio differenziato. La riconquista di un legame tra terra, abitazione e lavoro, che permetta un universale riconoscimento delle differenze (prodotte da quel legame), trova dunque nell’Eurasia l’antagonista di quella “Grande Isola” d’oltreoceano che è il centro propulsore del capitalismo e dello sradicamento.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 120

    Stampato nel 2013 da Anteo edizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Militarmente scorretto. Sovranità, libertà, dignità – Riflessioni di un (soldato) italiano

    16.00

    Marco Bertolini – Andrea Pannocchia

    Militarmente scorretto” è un libro di riflessioni in cui il Generale Bertolini, soldato dal cursus honorum prestigioso, incalzato dal giornalista Andrea Pannocchia, spiega, a 360°, le sue posizioni, facendo ricorso ora alle sue memorie, ora a considerazioni militari, ora ad osservazioni geopolitiche. Molti sono gli accenti critici, o, appunto, “scorretti”. Sul significato del suo essere uomo di destra. Non è né un libro di memorie né un trattato militare né un saggio geopolitico, anche se tutti questi aspetti sono presenti. Sulla scarsa considerazione di cui godono in Italia i militari, sovente anche male utilizzati a fronte di capacità tecniche straordinarie. Sull’incapacità dell’Italia di capire e difendere i suoi interessi nazionali, e sui pericoli di perdere altre quote di sovranità. Sugli errori nostri e altrui in politica internazionale, anche se Trump è il male minore rispetto alla Clinton. Sulla crisi della famiglia e di concetti quali cultura e identità nazionali, oggi più che mai necessari per affrontare i cambiamenti epocali del mondo, alle prese con problemi enormi, in costante ebollizione, con fortissime tensioni geopolitiche e con vere e proprie guerre in atto.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 164 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da Eclettica

    Quick view
  • 0 out of 5

    Nella testa dello zar. I segreti di Vladimir Putin

    15.00

    Emanuel Pietrobon

    Di Vladimir Putin si è scritto e si è detto tanto senza che si capisse effettivamente qualcosa di lui. È rimasto sempre un enigma, un uomo avvolto da un manto impenetrabile di mistero. Questo lo ha reso imprevedibile. Impossibile da decifrare, e dunque impossibile da capire, oggi viene accusato di voler restaurare l’Impero sovietico. Eppure , almeno fino a qualche anno fa, era considerato dai più in Occidente come un liberal-conservatore che sognava di aderire all’Alleanza Atlantica e di avvicinare la Russia all’Unione europea. La domanda è: cosa è cambiato dal 1999 al 2022? La risposta, la troverete in questo libro

    Quick view
  • 0 out of 5

    Obiettivo Ucraina. Genesi storica e geopolitica dell’operazione militare speciale

    20.00

    Daniele Perra

     La storia non si riduce agli eventi degli ultimi sei mesi; la geografia non si può combattere con le sanzioni economiche. Essa, infatti, alla pari di quella politica (reale) che ritorna ciclicamente sfidando le tendenze alla sua totale neutralizzazione, è più forte dei muri e delle barriere (virtuali e non) con le quali si cerca di arginarla. La storia della Russia degli ultimi tre secoli è un continuo alternarsi di periodi di apertura e chiusura nei confronti dell’Europa occidentale. Alcuni imposti, altri voluti, altri ancora prodotto dei processi storici, tali istanti, scanditi dalla bussola delle tendenze geopolitiche, dall’eterna lotta per il controllo/contenimento della massa continentale eurasiatica tra potenze talassocratiche e potenze telluriche, non sono in alcun modo riusciti ad intaccare in modo definitivo un dato geografico-spaziale incontrovertibile: non esiste un confine tra Europa e Russia.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Orbis Maritimus – La geografia imperiale e la grande strategia marittima di Roma

    30.00

    .Lineamenti del quadro geopolitico scaturito dalla pax augusta e dei provvedimenti a valenza strategica adottati dai Romani nel campo navale e marittimo, su scala “globale”, a partire da Augusto e per tutta l’epoca alto-imperiale, a beneficio della sicurezza, della potenza e del prestigio dell’Impero. Una lettura fondamentale per compendere appieno le dinamiche politiche, economiche e militari che stavano alla base delle decisioni operative poste in essere dai vertici imperiali dell’Impero.

    Brossura, 17 x 24 cm. 320 con circa 64 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Acies Edizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Ordine multipolare. Geopolitica e cultura della crisi

    20.00

    AA.VV.

    Se la dissoluzione dell’Unione Sovietica ha segnato la fine del mondo bipolare, i tragici conflitti in corso e la irreversibile crisi degli equilibri geopolitici declinati dalla globalizzazione liberista segnano la fine del mondo unipolare a guida statunitense. Emerge un nuovo mondo multipolare che sancisce tra l’altro il venir meno dell’illusoria «fine della storia» in un persuasivo mercato autoregolato «fuori dalla storia». L’ordine multipolare apre una prospettiva pluralistica in un nuovo equilibrio dinamico e complementare di «grandi spazi», di entità continentali in cui convivono Popoli e diversità culturali sulla base dell’appartenenza ad una specifica civiltà: africana, amerindia, araba, cinese, europea, indiana, russa, ecc. Gli autori di quest’opera collettanea analizzano aspetti geopolitici, economici e culturali relativi alle diverse regioni e zone di influenza a stormo sull’intero planisfero: Russia, Stati Uniti, Cina, Africa, Medio Oriente, Europa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 310

    Stampato nel 2024 da Diana Edizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Ordine politico e scontro di civiltà

    39.00

    La statura di un autore si misura, oltre che sull’originalità del suo lavoro, sulla sua capacità di imporre temi, argomenti e proposte con cui dovranno confrontarsi sia gli studiosi sia l’opinione pubblica. Su queste basi Huntington può certamente essere annoverato tra i pensatori che più hanno contribuito a orientare la discussione sui grandi temi politici dell’epoca contemporanea. Il volume offre una panoramica esaustiva delle aree di interesse esplorate da Huntington: lo sviluppo politico; il ruolo politico dei militari; la politica negli Stati Uniti; la democratizzazione; le civiltà e l’ordine politico internazionale.

    Brossura, pag. 424

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

    Quick view
  • 0 out of 5

    Ordo pluriversalis. La fine della pax americana e la nascita del mondo multipolare

    25.00

    Leonid Savin

    “Ordo Pluriversalis” è uno studio a più livelli della struttura policentrica del sistema politico globale, policentrismo che è andato approfondendosi e complicandosi in seguito all’esponenziale crescita cinese, all’intesa sino-russa e al maggior interventismo di Mosca nell’Europa orientale e nel Vicino oriente. In esso Leonid Savin rimette quindi in discussione i fondamenti della statualità, delle religioni, dell’economia, dell’orizzonte di senso dei popoli e delle civiltà, nonché delle varie concezioni di spazio, tempo, sovranità e nazionalità attualmente dominanti. Inoltre, l’Autore analizza criticamente i molteplici approcci ai problemi di sicurezza in modo da offrire una esauriente valutazione della crisi del paradigma neoliberale e globalista, nonché dei possibili scenari mondiali futuri ed alternativi rispetto a quello non più sostenibile del sistema attuale.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Osservatorio Geopolitico

    20.00

    Claudio Mutti

    Dalla quarta di copertina dell’Aurtore: “L’europeismo” ufficiale è in realtà un’ideologia antieuropea, in quanto si risolve nella negazione della sovranità europea a vantaggio di un universalismo incentrato sui “valori occidentali” e funzionale agl’interessi statunitensi. Gli avversari del presunto “europeismo”, ignorando i principi elementari della geopolitica dei “grandi spazi”, si attestano su posizioni che sono anch’esse, benché in diverso modo, oggettivamente funzionali all’imperialismo statunitense. Nell’epoca delle potenze continentali, in un mondo costituito di grandi spazi in conflitto tra loro, l’appello nostalgico ad un ripiegamento su un’impossibile “sovranità nazionale”, condanna l’Europa alla divisione perpetua e quindi al mantenimento della sua condizione di colonia statunitense. D’altronde le promesse elettorali di Donald Trump hanno fatto riemergere, nei movimenti “sovranisti”, “nazionalisti”, “populisti” ed “euroscettici”, quella vena filoamericana che era rimasta sotterranea finché l’amministrazione di Obama e della Clinton, espressione della destra finanziaria neocon e della sinistra “politicamente corretta”, aveva fatto propria l’ideologia del pensiero unico neoliberale”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 138

    Stampato nel 2025 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Potere blu. Geopolitica dell’acqua nel Mediterraneo

    18.00

    Francesco Anghelone

    L’aumento demografico e la crescente industrializzazione di alcune aree del mondo,  hanno trasformato l’accesso all’acqua in una delle questioni internazionali più calde. Gestire bacini idrici in un mondo in cui i cambiamenti climatici riducono sempre più la disponibilità globale di “oro blu” significa amministrare non solo risorse reali e quantificabili ma detenere un grande potere politico e sociale. Questo testo analizza tre casi di studio relativi all’area del Mediterraneo allargato (Israele, Egitto e i paesi del Golfo Persico), storicamente interessata da importanti fenomeni di stress idrico, fornendo uno sguardo d’insieme sulle relative dinamiche nazionali e internazionali e sul modo in cui i tre paesi utilizzano, gestiscono e valorizzano le risorse idriche per fini che vanno oltre il mero sostentamento delle popolazioni.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Prospettive geopolitiche – Studi analisi e considerazioni

    15.00

    Dal sommario:

    Prospettive geopolitiche
    La geopolitica: una teologia secolarizzata?
    La geopolitica delle lingue
    La Russia e l’Europa
    Migrazioni
    Il cordone sanitario atlantico
    La geopolitica del sovranismo
    La nuova via della seta

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 84

    Stampato nel 2019 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    QdG – Italia e Serbia passato presente e futuro di un amicizia

    Il prezzo originale era: €19.00.Il prezzo attuale è: €11.40.

    Supplemento a Geopolitica, Vol. II – anno 2013      Prezzo di listino  19.00 (sconto 40%)

    Sommario: Italia – Serbia. Dalla cooperazione all’integrazione regionale; Serbia: una priorità per la politica estera italiana; Serbia e Italia insieme per rafforzare cooperazione e sviluppo; La cooperazione tra Serbia e Italia nella prospettiva dell’integrazione europea di Belgrado; Eurointegrazione, Kosovo e Metohija, cooperazione: la priorità della politica estera serba; Italia e serbia partner strategici; Il ruolo dell’Italia nell’integrazione europea della regione balcanica; Cenni sulla legislazione serba in materia di investimenti esteri; La cooperazione economica tra Serbia e Italia; Italia e Serbia: esempio di una proficua collaborazione che perdura da oltre un secolo; Nazione serba e tradizione cristiana. Storia, liturgia, etnografia; “La notte più splendente del sole” veglia pasquale a Kovilj; La Serbia e i suoi rapporti nella regione. Il quadro storico e le relazioni con l’Italia; Gli Est e gli Ovest della Serbia; Identità e destino della Serbia. Immagini della Serbia in Italia e in Europa al di là del cliché del balcanismo; L’iniziativa della Regione Umbria in Serbia; Friuli Venezia Giulia e Serbia: un rapporto plurisecolare.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 184 con alcune cartine

    Pubblicato nel 2013 da Avatar

    Quick view
  • 0 out of 5

    Russia, il ritorno sugli oceani – La politica marittima di Putin

    15.00

    Dopo gli anni del duro ridimensionamento post-sovietico, coinciso con l’era politica di Boris Eltsin, durante i quali la Russia ha rinunciato a pattugliare i mari lasciando buona parte della propria flotta al suo destino, con l’arrivo di Vladimir Putin si è registrata una netta inversione di tendenza. Passati i primi anni di rodaggio, durante i quali il paese ha mirato soprattutto a riconsolidarsi al proprio interno, la Russia ha così cominciato nuovamente ad investire sulle proprie flotte e a puntare su tecnologie sempre più avanzate e raffinate, che non temono il confronto degli avversari. In questo libro l’autore, Alessandro Lattanzio, ci descrive questo lungo percorso di rilancio e di ritorno della Russia sui mari, elencandoci le nuove dotazioni ed unità navali e sommergibilistiche, e le avanzate tecnologie militari a loro disposizione, e fornendoci anche tangibili dimostrazioni dell’ormai concreta riaffermazione della superpotenza russa sui mari, per esempio raccontandoci il ruolo della sua Marina nell’intricato conflitto siriano.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 148

    Stampato nel 2017 da Anteo Edizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Russofobia – Mille anni di diffidenza

    22.00

    “La Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma”, affermava Churchill nel 1939. Ma l’Occidente ha mai provato davvero a risolvere questo rompicapo? È l’oggetto osservato a essere imperscrutabile, o sono forse gli occhi dell’osservatore a essere offuscati? Partendo da Carlo Magno, fino ad arrivare alla recente crisi ucraina, Guy Mettan ricostruisce le linee di forza religiose, geopolitiche e ideologiche di cui si nutre la russofobia europea e americana. Attraverso una discussione critica delle fonti mette in luce le debolezze e le mistificazioni del pregiudizio che ancora oggi porta l’Occidente a odiare l’orso russo e a temere il suo presunto imperialismo. “Oggi – sostiene Mettan – il mistero russo non esiste più, poiché le informazioni sono disponibili, per tutti coloro che vogliano decifrarle”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 400

    Stampato nel 2016 da Sandro Teti Editore

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sfide geoeconomiche – La conquista dello spazio economico nel mondo contemporaneo

    15.00

    A inizio anni ’90, la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS vennero celebrati da molti politologi come l’avvio di una nuova epoca di collaborazione internazionale. Il tempo ha purtroppo disatteso le aspettative ottimistiche di coloro che vedevano nel nuovo millennio un’era di pace: la fine della guerra fredda, lungi dall’aver portato alla fine dei conflitti, ne ha piuttosto sancito la riallocazione dalla sfera politica a quella economica. Il presente saggio, sulla base degli schemi analitici elaborati dagli studiosi raccolti attorno all'”École de guerre économique”, fornisce una lettura circa l’attuale competizione fra gli Stati mettendo in luce soprattutto il ruolo che hanno oggi le strategie comunicative. Prefazione di Carlo Jean. Introduzione di Arduino

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 314

    Stampato nel 2018 da Fuoco Edizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Stato e Impero da Berlino a Pechino. L’influenza del pensiero di Carl Schmitt nella Cina contemporanea

    20.00

    Daniele Perra

    La teoria del partigiano conduce al concetto del politico, ovvero alla questione concernente il vero nemico ed il nuovo nomos della terra”. Così scriveva Carl Schmitt al termine del suo celebre saggio del 1963 “Teoria del partigiano”. A distanza di oltre cinquant’anni dalla pubblicazione del testo schmittiano, Liu Xiaofeng, intellettuale riconducibile alla corrente cosiddetta “neoautoritaria”, in un articolo dall’emblematico titolo “La civiltà europea del libero spazio e la Cina moderna: una lettura moderna del Der Nomos der Erde di Carl Schmitt”, ha sostenuto la tesi che per Pechino, tentare di costruire il proprio nomos della terra, avrebbe significato ingaggiare inevitabilmente uno scontro tra le virtù tradizionali della civiltà cinese ed il sistema globale americanocentrico. Quest’opera si propone, attraverso lo studio approfondito della suddetta corrente neoautoritaria, non solo di determinare la reale influenza del pensiero schmittiano nella Cina contemporanea, ma anche di interpretare l’evoluzione della geopolitica del Dragone alla luce dei contributi dei più importanti pensatori cinesi odierni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Stato, grande spazio, nomos

    60.00

    Molto tempo prima che venisse coniato il semplicistico termine di “globalizzazione”, Carl Schmitt aveva visto, con lucidità profetica, come “l’universalismo dell’egemonia anglo-americana” fosse destinato a cancellare ogni distinzione e pluralità spaziale in un “mondo unitario” totalmente amministrato dalla tecnica e dalle strategie economiche transnazionali, e soggetto a una sorta di ‘polizia internazionale’. Un mondo spazialmente neutro, senza partizioni e senza contrasti – dunque senza politica. Per Schmitt non il migliore, ma il peggiore dei mondi possibili, sradicato dai suoi fondamenti tellurici. Fedele alla ‘justissima tellus’, Schmitt persegue invece l’idea che non possa esservi ‘Ordnung’ (ordinamento) mondiale senza ‘Ortung’ (localizzazione), cioè senza un’adeguata, differenziata suddivisione dello spazio terrestre. Una suddivisione che superi però l’angustia territoriale dei vecchi Stati nazionali chiusi, per approdare al ‘principio dei grandi spazi’: l’unico in grado di creare un nuovo ‘jus gentium’, al cui centro ideale dovrebbe tornare a porsi l’antica terra d’Europa, autentico ‘katechon’ di fronte all’Anticristo dell’uniformazione planetaria nel segno di un unico “signore del mondo”. Certo è che la prospettiva di Schmitt, già delineata ottant’anni fa, appare oggi più attuale che mai, e il suo pensiero si conferma come essenziale per la lettura della nostra epoca.

    Rilegato, 15 x 22,8 cm. pag. 528

    Stampato nel 2015 da Adelphi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia militare della geografia

    70.00

    AA.VV.

    Geografia e Storia Militare, rappresentano un binomio quansi inscindibile, dal momento che le guerre per secoli si sono combattute, e ancora si combattono, sulla terra e sul mare e, da poco più di un secolo anche nel e dal cielo. Si potrebbe quindi affermare (nonostante il parere contrario di molti) che la Geografia sia, per sua propria natura, legata alla guerra e alle sue inevitabili conseguenze: carestie, morte e, ovviamente, stravolgimenti politici, sociali ed economici. Il volume è stato realizzato con contributi di 25 esperti del settore.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 540 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Società Italiana di Storia Militare

    Contributi in lingua spagnola, italiana e inglese

    Quick view
  • 0 out of 5

    Talassocrazia. I fondamenti della geopolitica anglo-statunitense

    18.00

    Marco Ghisetti

    Questo libro vuole individuare  i fondamenti della geopolitica anglo-statunitense, ovvero i concetti, le prospettive, le politiche e finanche le speranze, i desideri e i timori che fondano il discorso geopolitico di Stati Uniti, Regno Unito e del potere marittimo contemporaneo. Attraverso una indagine e citazione dei testi originali e della letteratura accademica, il presente lavoro individua tali fondamenti nelle opere di Alfred Mahan, Halford Mackinder e Nicholas Spykman, ovvero in coloro che hanno tracciato la via seguita sia dagli autori che dagli Stati che si sono contesi e si contendono tuttora una delle componenti essenziali nella lotta per l’egemonia mondiale: il dominio sugli oceani.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2021 da Anteo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Teoria del mondo multipolare

    25.00

    La parola chiave è multipolarità, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo “ordine mondiale multipolare” che al pensiero unico, all’uniformità globale e all’unipolarismo americanocentrico contrapponga l’idea di un’umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell’autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare. Saggio introduttivo di Giuseppe Marro.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2019 da AGA

    Quick view
  • 0 out of 5

    Terra e mare

    10.00

    In un abbagliante interccio di interpretazione storica e teoria politica, mitografia e teologia, filosofia ed esoterismo, il grande giurista si inoltra così in un affascinante territorio al confine tra speculazione e immaginazione, dove la ricerca dell’elementare si spinge alle soglie dell’escatologia. Con pochi tratti Schmitt ripercorre millenni di storia, svelandone la trama invisibile, fino ad approdare all’evento decisivo: quella rivoluzione spaziale planetaria da cui è nato il nomos dell’Europa moderna.

    Brossura pag. 149

    Stampato nel 2002 da Adelphi

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Practice of Strategy. A Global History

    100.00

    AA.VV.

    Questa importante raccolta spazia nel tempo e nello spazio per valutare come la strategia è stata concepita e implementata, concentrandosi sugli attori militari e politici piuttosto che sui teorici. Le definizioni di strategia sono inevitabilmente costruite culturalmente e quindi specifiche nel luogo e nel tempo. Tuttavia, allo stesso tempo, è pertinente vedere la strategia come una visione generale di ciò che uno stato, un’organizzazione o, addirittura, un individuo desidera ottenere, insieme all’insieme di obiettivi progettati per renderlo possibile. L’attenzione qui è sulla comprensione e sull’attività militare e politica a livello statale, e il contributo getta molta luce sia su casi specifici che sulla situazione più generale. Introduzione e conclusioni di Jeremy Black. Capitoli di Giovanni Brizzi, Isabelle Duyvesteyn, Immacolata Eramo, John France, Béatrice Heuser, Virgilio Ilari, Andrew Lambert, Xiaobing Li, Peter Lorge, Pratyay Nath, T. G. Otte, Alexander Querengasser, Roger Reese, Kaushik Roy, Vladimir Shirogorov, David Stone, Christopher Storrs, Ulf Sundberg, Michael Taylor, Claudio Vacanti, Ken Weisbrode. DISPONIBILITA’ LIMITATA A POCHE COPIE

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 548 con alcune illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Società Italiana di Storia Militare

    Quick view
  • 0 out of 5

    Unipolarismo vs multipolarismo. Una visione geopolitica non asservita

    10.00

    Salvo Ardizzone

    Quello tra unipolarismo e multipolarismo  è uno dei grandi temi del nostro tempo. L’ordine mondiale venutosi a creare dopo la fine della Guerra Fredda è oggi messo in discussione dall’emergere di piccole e grandi potenze che cercano nuovi spazi e diverse prospettive. Dall’analisi critica del potere statunitense alla “gabbia” dei meccanismi della UE, passando per la resistenza islamica medio-orientale, per le linee di faglia del fronte russo e per le ambizioni del gigante cinese: un viaggio nei limiti della società liberale e della prassi liberista, ma anche nella storia contemporanea, nel ruolo degli organismi internazionali, nelle scelte strategiche, nelle arterie energetiche, nelle prospettive economiche e nelle dottrine politiche.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Vouloir – Russie Idees Russes

    18.00

    Rivista di geopolitica in lingua francese che proponeva una lettura tradizionale della storia e una visione etnica, europeista in funzione anti-americana. Si potrebbe definirla una rivista antesignana sul pensiero anti-mondialista oggi imperante. Contiene un dossier specifico sulla Russia e sul pensiero politico russo.

    Brossura, 20,5 x 29,5 cm. pag. 42 con alcune illustrazioni e foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1996

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

    Quick view