Riconquistare l’economia. Lavoro, proprietà e comunità nella lotta sociale contemporanea

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    Riconquistare l’economia. Lavoro, proprietà e comunità nella lotta sociale contemporanea

    10.00

    Istituto Georges Valois

    In un’epoca in cui l’economia è stata ridotta a calcolo, consumo e dipendenza, questo volume riapre una questione essenziale: come restituire al lavoro, alla proprietà e alla comunità il loro significato politico? Attraverso tre saggi dedicati al corporativismo, alla piccola proprietà economica e al distributismo, l’Istituto Valois propone una riflessione radicale sulla questione sociale contemporanea. Contro il dominio del capitale finanziario e contro l’illusione dello statalismo burocratico, queste pagine indicano una terza via fondata su corpi intermedi, sussidiarietà, partecipazione, proprietà diffusa e solidarietà organica. Il lavoratore non come ingranaggio, il mestiere non come merce, l’impresa non come semplice macchina di profitto: al centro vi è l’idea che ogni uomo debba poter ritrovare autonomia, responsabilità e radicamento nella propria attività produttiva. Dal cattolicesimo sociale alle esperienze cooperative e dal pensiero corporativo alla critica dei monopoli moderni e dell’individualismo liberale, questo testo offre strumenti per ripensare l’economia come mezzo al servizio della comunità nazionale e non come destino imposto dai mercati o dagli apparati.

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    Roma tradita. Settembre 1943, la mancata difesa e l’occupazione tedesca

    23.00

    Elena Aga Rossi

    Nonostante la vasta produzione storiografica sull’8 settembre, restano irrisolti nodi fondamentali: perché Roma non fu difesa? Perché, dopo l’annuncio dell’armistizio, Badoglio si rifiutò di dare l’ordine di attaccare i tedeschi? Con la desecretazione degli atti della Commissione parlamentare d’inchiesta, gli studiosi hanno avuto accesso a migliaia di pagine di testimonianze e relazioni. L’analisi di questi documenti ha rivelato omissioni, falsificazioni e contraddizioni da parte dei protagonisti, impegnati a giustificarsi e a scaricare responsabilità. I vertici militari parlarono di resa inevitabile e adottarono, per giustificarsi, una sovrastima delle forze tedesche. Elena Aga Rossi ricostruisce quei giorni per restituire verità a uno dei passaggi più drammatici della storia italiana.

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    Russian, Turkish and Serbian armies in WW1

    29.00

    Luca Cristini

    Quando si guardano vecchie foto in bianco e nero, i veggenti del passato molto lontani. Questo è particolarmente evidente con le fotografie della prima guerra mondiale. Soldiershop è orgoglioso di presentare nell’anniversario della fine della prima guerra mondiale il suo progetto di immagini colorate della WW1, le immagini presentavano non solo le grandi battaglie della guerra, ma anche la vita sul fronte interno, le industrie del tempo di guerra, gli ospedali, i progressi nel campo della tecnologia e delle comunicazioni…

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    Se avessero vinto i partigiani. Perché l’Italia non è diventata una Repubblica Popolare

    28.00

    Pietro Cappellari – Augusto Sinagra

    Quante volte abbiamo sentito dire che dovremmo ringraziare i partigiani se in Italia ci sono la “libertà” e la democrazia? Fermo restando che gli Italiani non sono mai stati in schiavitù, l’assetto politico dell’Italia del dopoguerra venne deciso a Jalta nel Febbraio 1945, quando il nostro Paese venne inserito nella sfera di influenza statunitense. Comitati di Liberazione Nazionale, partiti politici e partigiani, dunque, furono semplici spettatori di un gioco molto più grande di loro. Molti di quei “ribelli alla macchia”, però, combatteva per edificare un nuovo Stato sul modello sovietico-stalinista, con l’appoggio dell’Esercito Popolare di Liberazione di Tito. Presentando inchieste e brevi saggi, questo volume risponde ad un semplice domanda: cosa sarebbe accaduto se in Italia, come avvenne in Iugoslavia o in Albania, fossero stati i ribelli comunisti a conquistare il potere?

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    South African Vehicles. A History of Innovation and Excellence Vol. 1

    29.00

    Dewald Venter

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare (primo di una serie) si occupa in particolare dei veicoli militari sudafricani.

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    Sovranità nazionale e sovranità popolare

    20.00

    Alain de Benoist

    Quando oggi si parla di “sovranità”, è quasi sempre per riferirsi alla sovranità nazionale – e, il più delle volte, per constatare che essa è stata messa a dura prova da vari decenni. Si dimentica tuttavia che esiste un’altra forma di sovranità: la sovranità popolare, che fa del popolo il principale artefice della legittimità politica. In che modo queste due sovranità si distinguono? Come possono articolarsi? Questo libro risponde a tali domande ricordando un’evidenza dimenticata: la sovranità è innanzitutto un concetto politico, non giuridico o morale. Se suscita tanta reticenza, è perché entra in conflitto con un’epoca in cui la politica è subordinata all’economia, al diritto e alla morale, sotto l’influenza dell’ideologia dei diritti umani e del “governo dei giudici”. Il suo principale avversario è l’ideologia liberale, che respinge sia la sovranità nazionale, sia quella popolare, in nome del rifiuto del primato della politica e di qualsiasi sovranità diversa rispetto a quella dell’individuo. Una messa a punto fondamentale.

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    Staffarda 18 agosto 1690. La prima Battaglia del Giovane Amedeo II

    35.00

    Fabio Fiorentin – Giancarlo Boeri

    La battaglia combattuta venerdì 18 agosto 1690 tra le truppe della grande alleanza europea contro la Francia (detti i “Collegati”: Spagna, Impero, Inghilterra, Paesi Bassi e Ducato di Savoia) e l’Armée du Piemont del Re Sole nei pressi dell’abbazia di Staffarda, non lontano da Saluzzo, nel Piemonte centrale, segna, nel teatro italiano, uno degli episodi bellici più rilevanti della Guerra dei Nove Anni, conosciuta anche come “la Guerra della Lega di Augusta” (1688- 1697). A dispetto del grande contributo di sangue pagato dai combattenti di entrambi gli schieramenti, lo scontro non si rivelò, tuttavia, decisivo per le sorti della guerra, che si protrasse in Piemonte per altri lunghi anni, con pesanti tributi di sangue e sofferenze, soprattutto per la popolazione civile, fino alla conclusione del Trattato di Torino nel 1696, che chiudeva le ostilità tra la Francia e il Duca di Savoia Vittorio Amedeo Il, sancendo la neutralizzazione dell’Italia, mentre il conflitto proseguiva – se pure ancora per poco – sul fronte delle Fiandre e del Reno e nella penisola iberica (caduta di Barcellona).

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    Storia Antica. I barbari. Guerre e guerrieri dei secoli bui

    15.00

    Tim Newark

    Unni, Goti, Vandali, Franchi, Magiari, Vichinghi, le popolazioni di guerrieri barbari che invasero l’Europa, dall’epoca romana al Medio Evo, seminando terroere e distruzione. Questo volume, li presenta nel loro massimo splendore, descrivendo le grandi battaglie, fornendo particolari sulle armi, sulle tradizioni di guerra, sulla storia e sulle leggende legati ai capi carismatici come Attila, Alarico, ecc. Il lettore viene anche affascinato dalle tavole a colori di Angus McBride, noto disegnatore inglese.

    Rilegato, 21 x 28 cm. pag. 144 con illustrazioni b/n + 16 pagine fuori testo con illustrazioni a colori

    Stampato nel 1991 da Fratelli Melita

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Storia Militare Briefing n. 57. U-boote Tipo XXI

    15.00

    Anthony Vitali Hirst – Manuel Moreno Minuto

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame gli U-Boot tedeschi type XXI.

     

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    Storia Militare Briefing n. 58. I Trattori d’Artiglieria Semicingolati Tedeschi

    15.00

    Fabrizio Esposito – Filippo Cappellano

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame i Trattori d’Artiglieria Semicingolati Tedeschi

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    Storia Militare Dossier n. 86 luglio 2026. Le portaerei nucleari della US Navy (1957 2020)

    16.00

    Michele Cosentino

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia è dedicata specificatamente alle portaerei nucleari della US-Navy, dal 1957 al 2020.

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    Storie di samurai. Racconti sui principi morali del Bushido

    12.00

    Miyamori Asataro

    In Storie di samurai, antologia di avvincenti racconti raccolti e pubblicati nel 1920 da Asataro Miyamori (1869-1952), professore di inglese presso l’Università di Tokyo, si rivive il valore, l’onore e lo stoicismo dei leggendari guerrieri giapponesi. Queste storie catturano l’essenza dello spirito dei samurai, mettendo in mostra la loro incrollabile lealtà, la feroce dedizione e il codice morale che dettava le loro vite. Dalle battaglie combattute in nome del dovere agli atti di sacrificio nel perseguimento dell’onore, la raccolta di Miyamori non solo intrattiene, ma offre ai lettori un quadro della ricca eredità culturale e storica dei samurai, preservandone le antiche tradizioni e fondendo la verità storica con l’arte della narrazione. Questi i racconti contenuti nel presente volume: Ungo-Zenji: il viaggio di saggezza e resilienza di un monaco zen. La lealtà di un ragazzo samurai: la ferma dedizione di un giovane guerriero nei confronti del suo signore. La vendetta di Katsuno: una storia di giustizia e punizione guidata dall’onore. Un regalo di nozze: un regalo unico che simboleggia il dovere e il rispetto. L’eroismo di Torii Katsutaka: il valore di un samurai di fronte alle avversità. L’incontro di lotta di un daimyō: un approfondimento sull’orgoglio e sull’umiltà. La storia di Kimura Shigenari: una storia di sacrificio e lealtà. L’onesto Kyūsuke: una riflessione sull’integrità e sulla semplicità.

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    Tankcraft 47. Stug IV Assault Gun German Army and Waffen-ss Units. Eastern Front, 1944-1945

    26.00

    Dennis Oliver

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta, specificatamente il cannone d’assalto Stug IV, in servizio con la Wehrmach e le Waffen-SS sul fronte orinentale nel periodo 1944-1945.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2026 da Pen & Sword

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    Tankcraft 48. Sturmtiger Self-propelled Mortar Eastern and Western Fronts, 1944-1945

    26.00

    Dennis Oliver

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta, specificatamente lo Sturmtiger sul fronte occidentale tra il 1944 e il 1945.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2026 da Pen & Sword

     

    DISPONIBILE DA FINE LUGLIO 2026

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    Temistocle . Ascesa e caduta del Genio Navale Ateniese

    15.00

    Michael Scott

    Temistocle (524-459 a.C.) raggiunse la maggiore età mentre Atene emergeva come città dominante e in rapida ascesa. Divenne presto una figura politica e militare di spicco all’interno della comunità, combatté a Maratona, convinse gli Ateniesi ad ampliare la flotta e orchestrò la decisiva sconfitta dei Persiani a Salamina. Michael Scott, docente universitario esperto di Grecia antica, offre un ritratto pienamente umano di Temistocle, un uomo capace di essere tanto deciso ed eroico quanto incerto e impreparato. Ad Atene fu al tempo stesso amato e odiato: i suoi piani e le sue idee ambiziose venivano spesso criticati dagli avversari politici. Temistocle venne infine esiliato e concluse la sua esperienza politica in Persia come consigliere di Artaserse, figlio di Serse, suo antico nemico. In questa biografia dell’uomo che Tucidide definì “eroe storico”, si indaga il turbolento mondo della politica ateniese e il ruolo cruciale degli storici e dei biografi nel plasmare – e talvolta distorcere – l’immagine dei grandi uomini del loro tempo.

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    Tesei e i Cavalieri Subacquei

    22.00

    Elios Toschi

    Il suo nome è destinato ad entrare nella leggenda più eroica: non è quindi facile parlare dei nostri rapporti di ogni momento; pure è necessario farlo, anche dal punto di vista più umano, con tutte le debolezze e le virtù di un carattere eccezionale, per capirne lo spirito, per lasciare un autentico ricordo di lui ai più giovani, a chi ama la vita per i suoi lati ideali…. Dalla prefazione di Elios Toschi.

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    The Flags of the Holy Roman Empire 1545

    39.00

    Luca  Cristini

    Il frontespizio di questo libro, un bellissimo esempio, raffigura lo stemma imperiale come apparve nel 1545, l’anno in cui la copia che abbiamo consultato si riferisce, durante il regno di Carlo V d’Asburgo. Per molti anni si credeva che il lavoro fosse stato creato da Jakob Köbel (1462-1533). Le xilografie sono davvero firmate IK, e questo fatto probabilmente ha portato gli studiosi a sviare. In tempi più recenti, tuttavia, è stato proposto – e per certi aspetti confermato -che l’artista era Jacob Kallenberg (1500-1565), un maestro bernese considerato ai suoi tempi il pari di Holbein! Come noterai quando sfogliate il libro, gli oltre 140 piatti che compongono l’intera opera attribuita a Köbel/Kallenberg sono vere e proprie opere d’arte. Ognuno raffigura un portabandiera, più precisamente un guardiamarina, vestito alla moda di Landsknecht tedeschi del XVI secolo, brandendo uno striscione dipinto, ricamato o cucito blasonato con uno stemma, nuovamente ambientato su fondali urbani. Ogni striscione si riferisce all’araldica di elettori, principi, conte, baroni, città e regioni storiche dispiegate al vento in modo che il suo dispositivo possa essere chiaramente visto. Ogni figura rappresentata nell’opera ha un aspetto distintivo, in particolare nei colori degli striscioni e dell’abbigliamento. Il cartello è sempre armato di spada o pugnale, esposto in primo piano e fissato alla sua cintura; tutti indossano un copricapo, più o meno ornato di piume. Ci sono raffigurazioni ancora più rare di insegne in armatura.

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    The French army of Louis XV 1740-1763

    39.00

    Lucien Mouillard – Luca Stefano Cristini

    Il capolavoro di Lucien Mouillard del 1882 Les Régiments sous Louis XV. Constitution de tous les corps de troupe à la solde de la France pendente les guerres de Succession, de l’Empire et de Sept Ans è il lavoro fondamentale per comprendere l’organizzazione, le bandiere e le uniformi dell’esercito francese sotto Luigi XV, eppure è rimasto inaccessibile agli studiosi non francofoni per quasi un secolo e mezzo. La prima edizione inglese apre quindi, per storici militari, uniformiologi e wargamer, un riferimento primario che fino ad ora è circolato solo attraverso rare copie originali e sintesi di seconda mano. Lo studio di Mouillard ricostruisce sistematicamente ogni corpo in paga francese durante la guerra di successione austriaca, la guerra dei sette anni e i conflitti correlati, coprendo la fanteria, l’artiglieria, la milizia, la cavalleria francese e straniera e la Maison du Roi. Il lavoro è organizzato in quattro parti: principi generali di organizzazione; fanteria, artiglieria e milizie; cavalleria francese e straniera; e infine le truppe domestiche reali, fornendo un’architettura coerente a un argomento notoriamente complesso.

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    The German Fallschirmtruppe 1936-41 Its Genesis and Employment in the First Campaigns of the Wehrmacht

    79.00

    Karl-Heinz Golla

    Le forze paracadutiste tedesche del secondo conflitto mondiale, ottennero il riconoscimento per il loro coraggio e la perseveranza nella lotta. non solo tra i loro camerati tedeschi, ma anche tra i suoi ex nemici. Sulla base di un’attenta e completa ricerca, tra cui l’utilizzo di ampi materiali documentari e personali inediti, l’autore descrive la storia del Corpo paracadutisti, dalla sua costituzione e formazione precoce, al suo uso in Scandinavia, sul canale Albert in Belgio, Olanda, la terraferma greca e, naturalmente, Creta. Vengono analizzate le ragioni dei notevoli successi della forza paracadutiste tedesche durante questo periodo, nonché le debolezze concettuali della loro formazione e le caratteristiche della leadership durante il loro dispiegamento di combattimento. L’autore, lui stesso un ex paracadutista della Bundeswehr e ufficiale dello staff generale, ha anche potuto confrontarsidi con ex-combattenti che hanno combattuto contro i paracadutisti tedeschi.

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    The Huey in Vietnam. America’s UH-1 at War

    79.00

    M. P.  Robinson – Peter Lau

    L’elicottero UH-1 è stato originariamente sviluppato negli anni ’50 come elicottero da soccorso. L’elicottero equipaggiato con un’unità a turbina divenne un simbolo permanente della guerra del Vietnam, dove il Bell UH-1 Huey giocò un ruolo cruciale nella guerra dell’esercito americano dal 1962 fino al ritiro delle forze statunitensi nel 1973. Questo mezzo ad ala rotante è stato anche abbondantemente utilizzato come trasporto truppe, elicottero d’attacco e come posto comando. Nel suo ruolo di elicottero medico, superò tutte le aspettative e ha rapidamente prevalso nel ruolo di elicottero da traspo e, anche, come elicottero da combattimento. L’UH-1 si è dimostrato così versatile che il Corpo della Marina degli Stati Uniti, l’aviazione statunitense e la Marina degli Stati Uniti l’ho hanno anche utilizzato in un gran numero di ruoli. I modelli 204 e 205 della Bell, le versioni UH-1 con fusoliera corta e lunga, si sono evolute su diverse varianti, ognuna con motori più potenti. Per gli appassionati di questo elicottero e per gli amanti della storia militare, questo libro offre una straordinaria collezione di fotografie storiche, profili a colori delle unità utilizzate in Vietnam, nonché una documentazione completa del suo sviluppo, del suo utilizzo e della sua eredità.

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    The M113 and M113A1 Armored Personnel Carrier

    36.00

    David Doyle

    La famiglia M113 comprende più di 80.000 veicoli in tutto il mondo in più di 40 varianti. Come uno dei veicoli da combattimento più utilizzati al mondo, svolge un ruolo negli eserciti di almeno 44 paesi. Questo libro esamina la storia di questo iconico mezzo blindato della Guerra Fredda. Entrando in servizio per la prima volta nel 1960, e fino all’avvento del Bradley Fighting Vehicle decenni dopo, l’M113 e i suoi successori aggiornati servirono come blindato standard dell’esercito degli Stati Uniti per gran parte della seconda metà del XX secolo. Basato quasi interamente su documenti di origine primaria e riccamente illustrato con immagini inedite, il noto storico dei veicoli statunitensi David Doyle rivela la prima storia dell’APC M113, uno dei veicoli più versatili di tutti i tempi. Indicato sia per gli storici che per i modellisti.

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    The Weapons Encyclopaedia. Cacciacarro Tedesco Marder III

    25.00

    Luca Cristini

    Il Marder III, protagonista di questo volume, fu prodotto dal 1942 al 1944 in tre varianti principali: la versione iniziale armata con il cannone sovietico da 76,2 mm F-22 (catturato e convertito in Pak 36(r)), e le successive versioni Ausf. H e Ausf. M, entrambe armate con il 7,5 cm PaK 40 di produzione tedesca. I mezzi della famiglia “Marder”, inclusi quelli su scafo Panzer 38(t), prestarono servizio su tutti i fronti fino alla fine della guerra, affiancando i più noti Marder II realizzati su scafo Panzer II. In queste pagine ripercorreremo la storia completa di questo straordinario cacciacarri, dalle sue origini progettuali alle sue evoluzioni, dalle sue prestazioni sul campo di battaglia ai suoi punti deboli strutturali, fino al suo impiego nelle fasi finali del conflitto e la sua eredità nel dopoguerra.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Britannico Cromwell

    25.00

    Luca Cristini

    Designato ufficialmente come Cruiser Tank Mk VIII, Cromwell (A27M), questo mezzo corazzato rappresentò una pietra miliare nell’evoluzione della fanteria meccanizzata britannica durante la seconda guerra mondiale. Il nome, un omaggio a Oliver Cromwell, il celebre comandante e Lord Protettore dell’Inghilterra del XVII secolo, fu inizialmente attribuito a tre diversi progetti in fase di sviluppo, creando una genealogia complessa che meritò di essere chiarita. La genesi del Cromwell affondava le radici nella dottrina militare elaborata nel periodo interbellico. Sulla base delle esperienze della Prima guerra mondiale e delle successive esercitazioni, i teorici britannici avevano concluso che il futuro della guerra corazzata richiedesse una netta specializzazione dei ruoli.

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    The Weapons Encyclopaedia. Macchi C.202 Folgore

    25.00

    Luca Cristini

    Il Macchi C.202 Folgore rappresenta il punto più alto dell’evoluzione della caccia italiana durante la seconda guerra mondiale, nonché il velivolo di concezione più avanzata prodotto in serie dalla Regia Aeronautica. Soprannominato dagli inglesi “Longnose” (naso lungo) a causa della pronunciata e affusolata carenatura del motore, il Folgore fu il risultato di un’operazione progettuale ambiziosa: l’innesto del potente motore tedesco Daimler-Benz DB 601 sulla cellula del precedente Macchi C.200 Saetta, opera del celebre ingegnere Mario Castoldi, che, come da tradizione dell’azienda varesina, diede al velivolo la lettera “C” nella designazione. Le strutture e i rivestimenti erano interamente metallici, e il velivolo conservava dal predecessore le ali e la coda, mentre la fusoliera venne completamente ridisegnata per ottenere una migliore aerodinamica. In grado di raggiungere una velocità di circa 600 chilometri orari, il Folgore era veloce, manovrabile, robusto e affidabile, qualità che lo fecero apprezzare dai piloti italiani nonostante alcune carenze intrinseche

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer V Panther

    25.00

    Luca Cristini

    Il dibattito su quale sia stato il miglior carro armato della seconda guerra mondiale è ancora oggi vivo tra storici e appassionati. Per quanto le classifiche e i confronti possano variare, un nome compare costantemente tra i primi posti: il Panzer V Panther. Progettato in risposta a una minaccia imprevista, divenne ben presto uno dei mezzi più temuti e rispettati del conflitto, capace di competere con carri di peso superiore e di anticipare, per certi aspetti, i concetti che avrebbero dominato la blindotecnica del dopoguerra. La designazione ufficiale del mezzo era Panzerkampfwagen V Panther, con numero di identificazione dell’esercito Sd.Kfz. 171. La sua nascita fu determinata dall’incontro con il T-34 sovietico durante l’invasione dell’Unione Sovietica nel 1941. Nonostante le indiscutibili qualità, l’entrata in servizio del Panther fu segnata da problemi significativi. La maggior parte di questi difetti venne corretta tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944, e da quel momento il Panther si affermò come uno dei carri più temuti del conflitto.

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    The Weapons Encyclopaedia. Savoia Marchetti S.M. 79 Sparviero

    25.00

    Luca Cristini

    Il Savoia-Marchetti S.M.79 Sparviero occupa un posto del tutto particolare nella storia dell’aviazione italiana. Non si tratta semplicemente di un aereo tra i tanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale, ma di un vero e proprio simbolo, il velivolo che più di ogni altro è rimasto nell’immaginario collettivo come l’incarnazione dell’aeronautica italiana in quel conflitto. Ancora oggi, a distanza di oltre ottant’anni dal suo battesimo del fuoco, la sua sagoma inconfondibile continua a essere riconosciuta e ammirata da appassionati e studiosi di tutto il mondo. La storia dello Sparviero comincia nei primi anni Trenta, quando l’Ingegner Alessandro Marchetti, della Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI) di Sesto Calende, si trovò a lavorare su un progetto ambizioso… e i suoi numerosi nomignoli, fra tutti Sparviero e Gobbo maledetto, sono una prova del mito del S.M.79!

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    Toul. Die Geschichte einer franzosischen Lagerfestung

    109.00

    Dieter Wernet – Inge Wernet

    Dopo la guerra franco-prussiana, la Francia fu spinta a ristabilire il suo confine orientale. Nella nuova pianificazione della difesa, Toul, insieme alle adiacenti fortezze Verdun e Épinal, così come Belfort nel sud, formò una posizione di blocco continua. Negli anni tra il 1875 e lo scoppio della prima guerra mondiale, la ricostruzione della vecchia fortezza bastionaria ebbe luogo con grande sforzo in una moderna fortezza del campo. Forti, forti intermediari, batterie e innumerevoli posizioni di fanteria circondavano la città come una cintura e formavano la nuova linea del fronte della fortezza. La ferrovia militare a scartamento ridotto si sviluppò presto e diventò il mezzo di trasporto primario. Ampi complessi di caserme all’interno e all’esterno della città fornivano rifugi per la guarnigione in pace e in tempo di guerra. Gli autori descrivono lo sviluppo tecnico e strutturale delle estese fortezze nelle loro varie fasi di costruzione sulla base di numerosi documenti originali dell’archivio militare francese. Le planimetrie su scala standard illustrano la struttura interna di tutte le tipolologie di costruzioni. Oltre 680 immagini e disegni illustrano il testo. Forniscono una panoramica del tipo e della portata delle numerose strutture e delle loro condizioni attuali. Di particolare valore documentario è l’ampia collezione di cartoline del Museo Toul incorporate nel libro. Di particolare utilità, la descrizione dello stato attuale di tutte le strutture rimanenti.

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    Tra pietra e patria. I muri in pietra a secco della Linea Cadorna

    16.00

    Alessandro Padula

    La lunga storia della Linea Cadorna, un complesso sistema di fortificazioni militari italiane realizzato lungo il confine italo svizzero agli inizi del ‘900. Un lungo sistema difensivo che correva dalla Valle d’Aosta alla Lombardia. Un insieme di costruzioni, ancora oggi ben visibili, che costituiscono parte della storia dei muri in pietra a secco, che dal 2018 sono diventati Patrimonio dell’Umanità Unesco. Il saggio affronta l’impatto sociale ed economico, i suoi elementi strutturali caratteristici e studia alcuni tratti di fortificazioni della Linea a Ornavasso (VB), realizzati proprio in pietra a secco, La Linea Cadorna testimonia come storia e territorio si leghino indissolubilmente e testimonino come l’uomo nei secoli costruisce ciò che la guerra in pochi secondi può distruggere.

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    Tracce fasciste. L’eredità materiale del Ventennio

    24.00

    Emanuele Ertola

    Caserme dismesse, Case del Fascio riconvertite, statue rimosse o restaurate, affreschi coperti e poi riscoperti: l’Italia contemporanea convive ogni giorno, spesso senza accorgersene, con l’eredità materiale lasciata dal fascismo. Questo libro ricostruisce i modi in cui il nostro Paese ha affrontato – tra rimozione, oblio e valorizzazione – i segni “ingombranti” del Ventennio. Dal 1943 in avanti la rottura con il passato ha convissuto con la continuità, il vastissimo lascito fascista è stato ora percepito come una vergogna da nascondere, ora come testimonianza storica o persino come patrimonio culturale da esibire. Così, si sono alternate ondate di iconoclastia, tentativi di cancellazione simbolica, ma anche scelte di conservazione o recupero. All’inizio le reazioni furono guidate dall’urgenza di marcare la distanza dal regime, ma negli anni del boom economico questa esigenza ha convissuto con l’eredità fascista, non ponendo particolare attenzione al suo significato simbolico. Negli ultimi decenni il dibattito si è riacceso: dalla riscoperta, a partire dagli anni Ottanta, di un patrimonio artistico e architettonico che è stato restaurato e messo in mostra, fino ai dibattiti sulla ‘eredità difficile’ dei totalitarismi e alle polemiche sulla presunta cancel culture. Così, monumenti, edifici, opere d’arte, e persino nomi delle strade, sono diventati terreno di battaglia per la memoria collettiva, rivelando le difficoltà dell’Italia repubblicana a fare i conti con la propria storia.

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    Una guerra a parte. I Militari italiani nei Balcani 1940-1945

    20.00

    Elena  Aga Rossi – Maria Teresa Giusti

    Nel 1939 l’Italia invadeva l’Albania e di lì, nel 1940, tentava la conquista della Grecia, portata a termine con il soccorso decisivo della Germania. Poi fu la volta della Jugoslavia. Fra 1940 e 1943, l’Italia aveva occupato in tutto o in parte Slovenia, Croazia, Dalmazia, Erzegovina, Montenegro, le isole Ionie, la Grecia. Quando sopravvenne l’armistizio dell’8 settembre 1943, circa il 40 per cento dell’esercito italiano, quasi mezzo milione di uomini, era nei Balcani. Basato su una approfondita ricerca originale, questo volume racconta per la prima volta nel dettaglio, regione per regione, l’intera parabola degli italiani nei Balcani: l’occupazione, la lotta ai partigiani, la crisi dell’otto settembre fra rimpatri caotici, cattura da parte dei tedeschi, collaborazionismo o resistenza, adesione alla lotta partigiana jugoslava, come fecce la divisione Garibaldi, per terminare con le complesse questioni del rientro dei prigionieri in mano jugoslava.

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    Uniformi N. 73

    11.00

    AA.VV.

    Nuova rivista in lingua italiana dedicata ai collezionisti di uniformi, distintivi, decorazioni, copricapo e oggetti militari in generale oltre che ai rievocatori storici. 100 pagine, splendidamente illustrate a colori e in bianco e nero, con numerosi articoli in parte inediti e in parte tradotti dal francese (originariamente pubblicati sulla nota e storica rivista francese “UNIFORMES”) dedicati agli eserciti protagonisti del ventesimo secolo.

    In questo numero:

     – Rommel e il Vallo Atlantico

     – Una missione impossibile per la Kriegsmarine?

     – La lustwaffe sul fronte dello sbarco

     – La 352, Infanterie-Division a Omaha Beach

     – La 21. panzerdivision

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    Uniformi n. 74

    9.50

    A.VV.

    Nuova rivista in lingua italiana dedicata ai collezionisti di uniformi, distintivi, decorazioni, copricapo e oggetti militari in generale oltre che ai rievocatori storici. 100 pagine, splendidamente illustrate a colori e in bianco e nero, con numerosi articoli in parte inediti e in parte tradotti dal francese (originariamente pubblicati sulla nota e storica rivista francese “UNIFORMES”) dedicati agli eserciti protagonisti del ventesimo secolo.

    In questo numero:

    I cecchini giapponesi nel Pacifico Combattenti invisibili: tattiche, armi e spirito guerriero

    La Croce Tedesca in Oro con Diamanti

    L’US Military Police, 1941-49 2a parte: gli equipaggiamenti

    Gli infermieri ed i barellieri della Wehrmacht

    Stahlhelm M.17 B.G.B., “Mailed Home”: una piccola indagine

    Una spada speciale di gran gala per un reggimento d’élite

    Max Freiherr von Lersner (11.11.1867 – 19.07.1915)

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    Vent’anni in Camicia Nera. L’Era Fascista Attraverso Simboli e Uniformi

    45.00

    Francesco tavoletti – Alberto Brisone

    Dopo quasi trent’anni dalla prima pubblicazione, viene ristampato questo libro che riporta gli articoli (di stampo collezionistico) di Francesco Tavoletti e Alberto Brisone. Si tratta della storia e delle uniformi delle prime organizzazioni fasciste, dalla loro nascita fino al periodo bellico. Lo Squadrismo, i Figli della Lupa, i Balilla, le Piccole Italiane, gli Avanguardisti, i Podestà. Tutte figure chiave nel complesso panorama umano del Fascismo, il cui culto della formazione giovanile, era al suo apice. Assieme alla narrazione storica sul Ventennio fascista, il volume raccoglie numerosissime illustrazioni originali di simboli che hanno caratterizzato gli anni del governo di Benito Mussolini. Divise e uniformi, gagliardetti e scudetti, fez e copricapi vari, sono testimoni di un periodo storico che ha segnato la vita di questo paese.

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    Wingleader Photo Archive Number 45. Boulton Paul Defiant in World War Two Service

    36.00

    Andrew Thomas –  Simon Parry

    Nuova collana monografica dell’editore inglese Wingleader incentrata su monografie aeronautiche che esaminano i principali tipi di velivoli che hanno caratterizzato la guerra aerea durante il secondo conflitto mondiale. Ogni monografia, formato album, prende in esame una singola tipologia di velivolo. E’ caratterizzata da circa 80 pagine interamente illustrate con immagini d’epoca in b/n e a colori e, da una serie (circa 40) di profili a colori che mostrano i velivoli con le colorazioni e gli stemmi dei reparti che li hanno avuti in dotazione. Il testo fa riferimento alle moltissime immagini. Questa monografia, in particolare, esamina il Boulton Paul Defiant della RAF, durante il secondoconflitto mondiale.

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