Qajar regular army uniforms (1807 till 1848)

Novità

Visualizzazione di 145-184 di 184 risultati

  • 0 out of 5

    Qajar regular army uniforms (1807 till 1848)

    27.00

    Chris Flaherty

    Questo libro guarda le uniformi indossate dall’esercito regolare dell’epoca Qajar dal 1807 al 1848. Il principe ereditario Abbas Mirza, governatore della provincia persiana dell’Azerbaigian che ammira le riforme militari del vicino sultano Selim III, è accreditato storicamente come un primo modernizzatore dell’esercito persiano, chiamato Nezam-e Jadid: New Order reforms. Il primo esercito persiano moderno, chiamato Sarbaz: Fanteria regolare addestrata lungo linee europee. L’espansione dell’esercito regolare degli anni ’40 del XIX secolo, nell’era di Naser al-Din Shah, vide la semplificazione delle sue uniformi, e una maggiore standardizzazione con l’introduzione della tunica, popolare nella maggior parte degli eserciti europei entro la fine della guerra di Crimea, e nuovi copricapi che sostituivano la classica pelle di pecora conica Qajar con un busby basato su modelli europei. La fine di questo libro esamina brevemente gli sviluppi uniformi successivi degli anni 1850 e le uniformi post-1860 come questi si svilupparono fino al 1890. Anche le uniformi della Marina dall’era 1860 fino al 1890 sono brevemente panoramiche per la completezza.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Quelli della Leonessa. Storia del gruppo carri «Leonessa» dalla milizia alla fine della guerra

    39.00

    Paolo Crippa –  Arturo Giusti

    A distanza da 40 anni dalla pubblicazione del primo scritto sulla storia dei carristi del Gruppo Corazzato “Leonessa” viene riproposto uno studio articolato sulla storia di questa unità, che, prendendo naturale avvio precedenti ricerche, è stato ampliato con il maggiore grado di approfondimento possibile, attingendo a documenti, fino ad ora sconosciuti, sia di fonte partigiana che della RSI, presenti in fondi archivistici di diversa estrazione, oltre a documenti di proprietà degli stessi autori, con un lavoro di ricerca durato tre anni. Viene così tracciata la storia del Gruppo Carri “Leonessa” a partire dalla sua costituzione nella tarda primavera del 1943, alle dipendenze del Regio Esercito nella 1ª Divisione Corazzata M, poi 136A Divisione Corazzata “Centauro”, fino ai più noti eventi che videro il Gruppo Corazzato “Leonessa” impiegato nella lotta contro i partigiani. Il testo si focalizza sulle vicende occorse al reparto, ma nella stesura del testo si è valutato anche il punto di vista della parte avversa, la Resistenza, per fornire al lettore un quadro completo di quei controversi momenti.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Raise the Flag! The 18th Waffen SS Panzergrenadier Division “Horst Wessel”

    42.00

    James O’Brien

    La divisione fu formata nell’ambito dell’espansione delle Waffen-SS nel 1944. Fu Hitler stesso a decidere che la divisione dovesse essere composta da volontari delle Sturmabteilung (SA) e portare il nome del martire delle SA Horst Wessel, ben sapendo che questo sarebbe stato un anatema per Heinrich Himmler, il capo delle SS. Praticamente nessun volontario si fece avanti, quindi la divisione fu costituita con tedeschi etnici provenienti dalle regioni di confine tra Ungheria e Jugoslavia, costruita attorno alla 1ª Brigata di Fanteria Motorizzata SS, unità notoriamente utilizzata in attività antipartigiane. La storia della divisione offre una nuova prospettiva sulla guerra in Oriente, proprio perché l’unità non era celebrata e non era famosa. Il suo equipaggiamento e il suo addestramento erano inadeguati. I cannoni d’assalto destinati al battaglione e i carri armati furono assegnati alla 12ª Divisione Panzer SS Hitlerjugend, mentre il battaglione cacciacarri fu addestrato con i cacciacarri Hetzer, ma ricevette i cannoni d’assalto Stug III, alla vigilia delle operazioni. Per gran parte della guerra, la divisione condusse una ritirata combattiva fino alla resa definitiva in Cecoslovacchia. Attraverso una meticolosa ricerca di fonti primarie, James O’Brien fornisce importanti nuove informazioni sulla guerra sul fronte orientale.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Remigrazione. Una proposta

    20.00

    Martin Sellner

    Se una Nazione perde il controllo sulla propria identità, può ancora dirsi sovrana? “Remigrazione” non è uno slogan: è una proposta articolata, argomentata e radicale. In un’Europa che ha reso l’immigrazione permanente una normalità non negoziabile, questo libro rovescia la prospettiva e rimette al centro un principio dimenticato: il diritto dei popoli a rimanere sé stessi. Attraverso dati, analisi demografiche, riferimenti giuridici e una visione politica di lungo periodo, Martin Sellner delinea una strategia per ridurre l’instabilità generata da una gestione caotica dei flussi migratori e per ripristinare coesione, sicurezza e continuità culturale

    Quick view
  • 0 out of 5

    Rommel in Africa settentrionale (settembre 1940-novembre 1942)

    18.00

    Alessandro Massignani – Jack Greene

    Retroscena e ricostruzioni della Campagna d’Africa: i combattimenti tra l’Africa Korps di Rommel e i «Topi del deserto» dell’8a armata di Montgomery. Dalla rete di interferenze politiche e di responsabilità degli alti gradi di comando alle testimonianze dei sopravvissuti, una ricostruzione serrata dei retroscena spesso ignorati dalla storiografia ufficiale. Le leggende fiorite sulla guerra nel deserto, combattuta tra il 1940 e il 1942, hanno lasciato per anni in ombra i punti oscuri legati all’operazione militare di Rommel e al ruolo delle unità degli alleati italiani, i bersaglieri e i marines del San Marco, e su questi il libro intende fare luce. Il repertorio fotografico e le numerose cartine aiutano il lettore a rivivere quegli anni e lo mettono di fronte alla bruciante testimonianza di una pagina indimenticata della Seconda guerra mondiale.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Segreteria Particolare del Duce. Forze Armate. Documenti della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Il primo volume di una nuova collana dedicata alla pubblicazione dei documenti tratti dagli archivi del periodo fascista, con particolare attenzione al periodo della Repubblica Sociale Italiana e ai documenti di carattere militare. Prevalentemente tratti dal carteggio riservato di Benito Mussolini, il carteggio parte della raccolta della Segreteria Particolare del Duce, questi documenti sono riprodotti in forma integrale senza censure di sorta. Il primo volume riproduce una parte del carteggio del periodo 1943 – 1944 relativo alla costituzione delle Forze Armate della RSI, con argomenti che comprendono la situazione del personale, i richiami di leva, le condizioni dei reparti italiani e la formazione delle divisioni in Germania e, in generale, i rapporti con i tedeschi. I documenti comprendono copie di autografi di Mussolini e Graziani. Nel volume sono compresi anche documenti provenienti dalla Segreteria Particolare del Duce, in particolare relativi al suo spostamento al nord nel 1943, ed esempi del carteggio della Segreteria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una raccolta unica tratta dagli archivi americani e britannici, che permetterà ad appassionati e studiosi di approfondire delle tematiche fino a ora trattate in maniera superficiale

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sigonella vista da destra. Antiatlantismo e dialogo interpartitico nel neofascismo italiano dal dopoguerra agli anni ’80

    33.00

    Filippo Giardini

    La vicenda di Sigonella è nota a chiunque si sia interessato di geopolitica. Gli avvenimenti intervenuti nella base aerea siciliana tra il 10 e il 12 ottobre 1985 aprirono una crisi diplomatica tra Italia e Stati Uniti destinata a produrre rilevanti ripercussioni sulla politica interna italiana. Quella grave tensione influì non solo nei rapporti fra il governo italiano presieduto da Bettino Craxi e quello statunitense guidato dal Presidente Ronald Reagan, ma rappresentò uno spartiacque anche riguardo ai vincoli tra la politica estera italiana ed il Medio Oriente. Il saggio analizza l’intero spettro delle relazioni internazionali della Destra italiana – dal suo atlantismo allo speculare antiatlantismo – a partire dal primo dopoguerra fino agli anni Ottanta del secolo scorso, focalizzando l’attenzione sul comportamento da essa tenuto in quel cruciale caso storico-politico. Ne emerge un quadro nel quale il dibattito fra le componenti interne al partito ufficiale (il Movimento Sociale Italiano), i gruppi ad esso esterni e le frastagliate sensibilità culturali di area fu acceso, profondo e nel cui svolgersi le due anime si confrontarono con vigore e determinazione.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia di Venezia in dieci battaglie navali

    20.00

    Alessandro Marzo Magno

    Venezia, non a caso chiamata ‘la Regina dell’Adriatico’, prevale sul mare dalle origini fino agli ultimi anni del Settecento, quando ormai le potenze oceaniche avevano relegato la sua flotta a un ruolo marginale. Nei secoli, le imprese navali delle galee e dei vascelli con il vessillo di San Marco registrano parecchie vittorie, qualche sconfitta e persino l’invenzione di uno scontro mai avvenuto. Attraverso la ricostruzione di dieci tra le più importanti battaglie, questo libro offre un affresco ricchissimo non solo di storia politica e militare ma anche di storia sociale e materiale. I marinai del leone alato sono stati tra i primi a utilizzare le artiglierie navali, a organizzare la guerra anfibia, a compiere azioni di commando. Sono più volte riusciti a sbaragliare le navi di un avversario dotato di risorse incomparabilmente più vaste, come l’impero ottomano, grazie alle loro doti marinaresche e alla superiorità delle artiglierie. Pagina dopo pagina, seguiamo sei secoli di imprese navali, di marinai, di coraggio, di fortuna, di sacrifici, di galee e di galeotti, di cannoni e artiglieri.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia Militare Briefing n. 54. Le Navi da battaglia Classe South Dakota

    15.00

    Michele Cosentino

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame le navi da battaglia americane della classe South Dakota.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia Militare Briefing N. 55. Febbraio 2026

    15.00

    Luigi Carretta

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame il fucile d’assalto M16 e i suoi derivati

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia Militare Dossier N. 82. Novembre 2025. La Guerra delle Falkland

    16.00

    Anthony Vitali Hirst

    Un completo resoconto del primo conflitto locale “tridimensionale” tra nazioni occidentali dell’era moderna. Scoppiato nel 1982 a seguito dell’occupazione argentina dell’arcipelago delle Falklands/Malvinas, un territorio britannico d’oltremare nell’Atlantico del Sud, il conflitto vide duri scontri aereonavali e terrestri tra la Forza di spedizione britannica e gli occupanti argentini, che furono costretti alla resa in poche settimane, anche se ad altissimo costo di mezzi e vite umane per il Regno Unito.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia Militare Dossier N. 83 Gennaio 2026. Le autovetture Militari tedesche 1926 – 1945

    16.00

    Daniele Guglielmi – Mario Pieri

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia è dedicata specificatamente alle autovetture militari tedesche 1926 – 1945

    Quick view
  • 0 out of 5

    Storia Militare Dossier n. 84 Marzo 2026. RAF Coastal Command 1939-1945

    16.00

    Fabio Galbiati – Anthony Vitali Hirst

    ollana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia è dedicata specificatamente al RAF Coastal Command

    Quick view
  • 0 out of 5

    Subsidia, i servizi dell’esercito romano

    29.00

    Giuseppe Cascarino

    Nessun esercito può operare senza disporre di un’organizzazione che lo metta in grado di alimentarsi, di sopravvivere e di muoversi in sicurezza, a prescindere dalle qualità tecniche e combattive dei suoi soldati sul campo. Mentre una singola battaglia può essere decisa dalla fortuna, una guerra non può mai essere vinta senza un impiego attento e professionale della logistica, dei trasporti, delle costruzioni, delle informazioni e di tanti altri servizi che solo apparentemente possono apparire di secondaria importanza. Gli storici e gli studiosi del mondo classico si sono quasi sempre soffermati sull’analisi delle battaglie, sulle strategie e più in generale sulle operazioni strettamente militari dell’esercito romano, spesso trascurando questo fondamentale aspetto della macchina militare romana, poco conosciuto ma così determinante per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Il testo, arricchito da centinaia di disegni, immagini, tabelle e utili appendici, delinea la storia, l’organizzazione e i dettagli dei “servizi” tecnici dell’esercito romano, analizzandone il ruolo in rapporto al conseguimento dei risultati.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sul problema della guerra. Orientamenti per un’interpretazione tradizionale

    14.00

    Gianfranco Peroncini

    Dal punto di vista tradizionale, una guerra è “giusta” se è condotta per ragioni che oltrepassano gli egoismi e gli interessi materiali. Nella Roma antica c’era il “bellum iustum”, che prevedeva un quadro di riferimento sacro, in armonia con le sue qualità spirituali ed etiche. Nella tradizione islamica – invece – si distinguono la “grande” e la “piccola guerra santa”, laddove la prima è interiore e spirituale, mentre la seconda si combatte contro un nemico esterno. Una concezione guerriera della vita, oggi liquidata da una modernità decadente e ipocrita, non si esaurisce nel mestiere delle armi: essa contempla una verticalità fondata sul senso del dovere e dell’onore, sulla disciplina e sullo spirito di sacrificio, sul coraggio e sul cameratismo. Da ciò, in una società ordinata, derivano rigore, efficienza e professionalità. Dalla tradizione indù della Bhagavad-Gîtâ al Bushidö, passando per la cavalleria medievale, questo saggio ripercorre i codici esistenziali dei guerrieri, indagandone i principi e le applicazioni, le origini e le declinazioni, i fondamenti e gli utilizzi.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Talebani dell’accoglienza. Vittime e mercanti del business dell’immigrazione

    20.00

    Fausto Biloslavo

    Come funziona realmente il “traffico” di migranti verso l’Italia? Come operano i protagonisti dell’immigrazione? Chi c’è dietro gli attivisti delle Ong e chi sono i sostenitori politici, giudiziari e i grandi finanziatori? Talebani dell’accoglienza accende i riflettori sui lati oscuri di questo gigantesco fenomeno che l’informazione mainstream spesso ignora in nome del “politicamente corretto”. Fausto Biloslavo firma un vero e proprio reportage “sul campo”, dopo avere seguito uomini e donne lungo le rotte migratorie del Mediterraneo e quella terrestre dei Balcani. «Il punto di vista di Biloslavo nella sua puntuale indagine», scrive l’ammiraglio Ferdinando Lolli, «non è solo quello di un accurato studioso del fenomeno ma è, anche e soprattutto, la visione di chi ha vissuto in prima persona gli avvenimenti in pieno teatro operativo “toccando con mano” le dinamiche sottese ai flussi migratori. Biloslavo stigmatizza la presenza di navi ONG che si sono poste in stato di “belligeranza” nei confronti dello Stato italiano con atteggiamento refrattario verso regole e provvedimenti dell’autorità, con prepotente arroganza nei confronti del governo, e nella convinzione, tutta propria, di essere al di sopra della legge per motivi umanitari». I migranti illegali, a parte i delinquenti ed i terroristi che si annidano fra loro, sono vittime dei trafficanti e di se stessi nell’illusione di trovare a casa nostra un Eldorado occidentale che non esiste più

    Quick view
  • 0 out of 5

    Technology War Vol. 14. The Bazzocchi Connection. Aermacchi MB.326 & MB.339 in World-wide Service, 1961-Today

    29.00

    Marco de Montis – Nico Sgarlato

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il sud America e l’America centrale a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una settantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 150/170 fotografie in b/n (comprese alcune cartine) e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie di mezzi militari, aerei, ecc., a colori. La presente monografia (seconda di due volumi) si occupa in dettaglio dei velivoli italiani Aermacchi MB-326 e Aermacchi MB-339, in servizio nelle diverse aviazioni, a partire dal 1961 fino ai nostri giorni.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Armies of Ancient Persia. The Sassanians

    33.00

    Kaveh Farrokh

    Per gran parte del periodo classico, la Persia fu una delle grandi superpotenze, ponendo un limite all’espansione delle potenze occidentali. Fu il rivale più temibile dell’Impero romano per secoli, finché la Persia, ormai sotto il dominio dei Sasanidi, non fu sopraffatta dalle conquiste islamiche nel VII secolo d.C. Eppure, gli eserciti dell’antica Persia hanno ricevuto relativamente poca attenzione, certamente rispetto a quelli di Roma. Quest’opera è il primo di tre volumi che costituiranno lo studio più completo disponibile sugli antichi eserciti persiani. I Sasanidi, la dinastia iraniana nativa che spodestò i Parti nel 226 d.C., svilupparono un esercito altamente sofisticato che fu in grado di respingere per secoli qualsiasi invasore. Continuarono la famosa combinazione vincente dei Parti, composta da rapidi arcieri a cavallo e cavalleria catafratta pesantemente corazzata, facendo anche ampio uso di elefanti da guerra. Tuttavia, Kaveh Farrokh dimostra in modo interessante che la loro fanteria, spesso disprezzata, è stata ampiamente sottovalutata.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Kriegssbuch and the art of warfare by the Landsknechts in the 16th Century

    39.00

    Luca Cristini

     I Kriegssbuch di Albrecht von Brandenburg-Ansbach (c. 1550-1555) possono essere letti come l’esercito di fondazione “Grundgesetz” del primo principato prussiano: un ibrido tra specchio principesco, tratto teorico della guerra e ordinanza altamente dettagliata per un esercito territoriale in formazione. Codifica, completa di comando, amministrazione delle armi e giustizia militare, e così facendo traduce le tradizioni teutoniche tardo medievali e la nuova teologia politica dell’era della Riforma nel linguaggio di uno stato territoriale confessionale che si prepara per la guerra ottomana. Questo e altri famosi trattati tedeschi e imperiali dello stesso periodo, come quelli di Leonhardt Fronsberger, Bellifortis di Konrad Kyeser, e le cronache illustrate dalla Svizzera e dalla Germania, costituiscono la base del nostro volume sull’arte della guerra in questo periodo cruciale della storia mondiale.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Renaissance triumph & tournament Vol. 1

    39.00

    Luca Cristini

    Il regno dell’imperatore Massimiliano I (1459-1519) rappresenta un momento decisivo nella storia della rappresentanza di corte nell’Impero del Sacro Romano Impero. Nessun sovrano delle terre tedesche investì più sistematicamente nell’auto-modatura visiva e testuale di Massimiliano, che concepì un ambizioso corpus di manoscritti e libri stampati dedicati a trionfi, tornei, genealogia e virtù cavalleresca. Queste opere – situate tra la cultura manoscritta e l’era della stampa – combinavano la storiografia, l’autobiografia e la propaganda politica. La loro influenza si estese ben oltre la vita di Maximilian, plasmando libri di tornei nobiliari e immagini trionfali per tutto il XVI secolo. Questo saggio esamina i principali manoscritti tedeschi e i progetti basati su manoscritti del XVI secolo che affrontano processioni e tornei trionfali, con particolare enfasi sulle opere associate a Hans Burgkmair, Jeremia Schemel e ai loro contemporanei. Fornisce anche un catalogo strutturato degli esempi più importanti, inteso come file di riferimento per ulteriori ricerche.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Russian Army 1801–1806. Cuirassiers and Dragoons Organization, Actions, Uniforms and Equipment of the Heavy Cavalry

    Oleg Vasyliev

     L’autore traccia un quadro dettagliato dei corazzieri e dei dragoni russi all’inizio del XIX secolo.  Descrive come si svilupparono l’organizzazione e la struttura, come vennero riforniti i reggimenti, dove vennero schierati, come apparivano il loro armamento e il loro equipaggiamento e, ultimo ma non meno importante, come apparivano le loro uniformi. Quest’ultima tematica occupa molto spazio ed è descritta nell’intero suo sviluppo. Il lettore deve sempre tenere presente che potevano volerci anni dalla promulgazione di un decreto alla sua piena attuazione. Questo valeva sia per le uniformi che per le armature e l’equipaggiamento. Nei reggimenti appartenenti alla Guardia, su cui l’attenzione del sovrano, era particolarmente attenta, questi cambiamenti progredirono naturalmente più rapidamente rispetto alle province più remote del vasto Impero russo. Nella descrizione dei reggimenti, le caratteristiche peculiari della Guardia vengono presentate da questa prospettiva, ma anche dal punto di vista della loro posizione di rilievo. Un aspetto interessante dell’opera è la descrizione dettagliata sia dei combattenti che dei non combattenti. Questi ultimi spesso non vengono menzionati affatto in pubblicazioni comparabili. In questo lavoro, d’altra parte, non solo vengono descritte le loro uniformi, armature ed equipaggiamento, ma viene anche spiegata la loro funzione specifica.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Panzerjager Tiger (P) Ferdinand

    25.00

    Luca Cristini

    Il Panzerjäger Tiger (P), noto come Ferdinand e successivamente come Elefant, fu un cacciacarri pesante tedesco sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale sulla base dello scafo del prototipo Tiger (P) progettato da Ferdinand Porsche. Prodotto in circa 90 esemplari tra il 1942 e il 1943, il veicolo fu concepito per contrastare i carri armati sovietici come il T-34, sostituendo modelli più leggeri come i Marder. Pesante 65 tonnellate, con dimensioni di sette metri di lunghezza, 3,38 m di larghezza e 2,97 m di altezza, l’Elefant montava un potente cannone KwK 43/2 L/71 da 88 mm in casamatta fissa, privo di torretta girevole, che consentiva una perforazione eccezionale anche a lunga distanza contro corazzature pesanti come quelle degli JS-2. La corazzatura frontale raggiungeva i 200 mm, rendendolo quasi invulnerabile da quella direzione. Nonostante la potenza distruttiva, la lentezza e altri difetti ne limitarono l’uso offensivo, rendendolo un’arma specializzata per imboscate e supporto alla fanteria.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Renault R35 e Hotchkiss H35

    25.00

    Luca Cristini

    All’alba della Seconda guerra mondiale, l’industria bellica francese si presentava come una delle più avanzate d’Europa, erede di una tradizione tecnica e militare che affondava le sue radici nei successi della Grande Guerra. Tuttavia, dietro l’apparente modernità dei suoi arsenali, la Francia stava costruendo mezzi corazzati che riflettevano ancora la mentalità difensiva e frammentata della dottrina militare dell’epoca. In questo contesto nacquero due dei carri leggeri più emblematici e, al tempo stesso, controversi dell’Armée de Terre: il Renault R35 e l’Hotchkiss H35. Due veicoli gemelli per concezione e impiego, simboli di un esercito che, pur cercando di innovare, rimase intrappolato tra il passato e il futuro della guerra meccanizzata.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Cannoni Italiani 1914-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    La pubblicazione ripercorre l’evoluzione dell’artiglieria italiana dal 1915 al 1945, analizzando la gran parte dei cannoni e obici realizzati in quegli anni. Dalle prime esperienze del fronte alpino nella Grande Guerra, segnate da carenze materiali ma anche da innovazioni improvvisate, il volume segue il lento processo di modernizzazione dell’Armata del Regio Esercito, evidenziando i progressi – e i limiti – che caratterizzarono il periodo interbellico fino ad analizzare i mezzi usati nella Seconda guerra mondiale, attraverso campagne in Europa, Africa e Mediterraneo. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti i mezzi e anche i trattori usati per il trasporto. Come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie e numerose decine di profili dettagliati!

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero giapponese TYPE 89 Yi-Go

    25.00

    Luca Cristini

    Il carro armato leggero giapponese Type 89 Yi-Go (spesso confuso o indicato come “li-Go”) fu uno dei principali carri leggeri dell’Esercito Imperiale Giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Progettato a metà degli anni Trenta, era pensato per accompagnare la fanteria e operare in territori difficili come giungle e isole del Pacifico. Ma anche utilizzato dalla Marina Imperiale per i suoi sbarchi in Asia. Leggero, veloce e meccanicamente affidabile, era però scarsamente corazzato e armato con un cannone da 37 mm, risultando vulnerabile contro i carri alleati più moderni. Nonostante i suoi limiti, fu ampiamente impiegato in Cina e nel Pacifico, diventando uno dei simboli delle forze corazzate giappones

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Carro Russo medio T-34

    25.00

    Luca Cristini

    Il T-34 rappresenta una famiglia di carri armati medi sovietici, prodotti ininterrottamente dal 1940 al 1958, che costituì la spina dorsale delle forze corazzate dell’Unione Sovietica per l’intera durata della Seconda Guerra Mondiale e oltre. L’impatto del T-34 fu profondo e duraturo. Influenzò radicalmente le operazioni di combattimento sul Fronte Orientale e stabili un nuovo concetto di progettazione per i carri armati, fungendo da precursore del moderno carro da combattimento principale (MBT). Il suo sviluppo portò direttamente al T-44, poi alle serie T-54, T-55, T-62, che formano ancora oggi il nucleo blindato di molti eserciti. La sua longevità è testimoniata dal fatto che, dopo massicce esportazioni nel dopoguerra, oltre 80 esemplari risultavano ancora in servizio attivo in alcuni paesi almeno fino al 2023.

    Quick view
  • 0 out of 5

    The Weapons Encyclopaedia. Prime Carri Leggeri USA WWII. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    Tra il 1935 e il 1945 l’Esercito degli Stati Uniti attraversò una trasformazione profonda, passando da una forza ancora legata a concetti ereditati dalla Prima guerra mondiale a una potenza corazzata moderna. I carri armati leggeri americani furono protagonisti di questa fase di sperimentazione, adattamento e rapido sviluppo tecnologico. Il libro ripercorre la nascita dei primi modelli prebellici, come gli M1 e M2 Light Tank, frutto delle limitazioni dottrinali e industriali degli anni Trenta, per arrivare al più celebre M3/M5 Stuart, vero simbolo del carro leggero statunitense durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso documenti d’archivio, dati tecnici e testimonianze operative, l’opera analizza l’evoluzione di armamento, protezione, mobilità e affidabilità meccanica, mettendo in luce il rapporto tra industria, dottrina militare e necessità del campo di battaglia.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Tornado IDS / ECR / ADV. Breve storia fotografica di tutti gli esemplari italiani

    27.00

    Federico Anselmino – Sergio Bottaro

    Finalmente un libro dove potete ammirare una fotografia per ognuno dei Tornado italiani,  IDS/ECR e ADV. In questo terzo Special della collana Italian Aviation Series, oltre ad una breve storia del Tornado e dei Reparti che l’hanno utilizzato, si può trovare: due capitoli con una fotografia per ogni Tornado IDS/ECR e ADV utilizzato dall’Aeronautica Militare; un capitolo con le fotografie degli special color; un capitolo dedicato agli ultimi Tornado operativi. Inoltre, il libro presenta la riproduzione dei più significativi patch realizzati.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Turkish and Egyptian navy uniforms

    29.00

    Chris Flaherty

    Questo libro esamina le uniformi e le insegne navali turche ed egiziane dell’era ganissaria fino alla fine della prima guerra mondiale. La nave Janissary si distingueva con tatuaggi di ancore o di immagini di galea. Le prime uniformi rosse e verdi furono introdotte con i Galeongei Nizam-i-Cedid, seguiti dalle uniformi degli ufficiali in stile europeo che apparvero nei primi anni 1830. L’era della guerra di Crimea ha visto ufficiali e marinai in uniformi standardizzate. Nel 1861, le uniformi e le insegne di grado, in linea con le altre potenze navali europee furono introdotte. Inclusi in questo studio, ci sono Navy Academy, Marines, Navy Firemen, Navy Police, Navy Air Troops, e le uniformi e insegne tedesche di Transfer Crews. Anche le uniformi della Marina egiziana sono panoramiche in questo libro. Come la Divisione egiziana nella flotta, le sue uniformi rimasero le stesse del resto della Marina turca fino agli anni 1860, quando la Marina egiziana fu ridotta ai servizi portuali e equipaggiò con il Khedival Royal Yacht.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Un’altra gotica. Storia e documenti degli italiani che combatterono contro gli Alleati in Romagna

    45.00

    Fabrizio Turchi

    Il libro “Un’altra Gotica” rappresenta l’esito di un lunghissimo lavoro di ricerca utile a realizzare un’opera che per la prima volta rendesse noti, ed approfondisse, i fatti ed i protagonisti relativi all’impiego di reparti militari combattenti della Repubblica Sociale Italiana sul fronte di Romagna nel corso del 1944 e del 1945. Argomento pressoché sconosciuto ai più e di rara discussione, nei dettagli e nello svolgersi degli eventi, all’interno dei palinsesti storici e culturali. Realizzato in grande formato, con 300 pagine e quasi 200 tra fotografie e mappe, il libro riporta documenti nazionali e stranieri, quasi tutti inediti sino ad oggi perché recuperati da archivi pubblici e privati o presso le famiglie degli stessi protagonisti. Vi sono anche testimonianze inedite, raccolte con anni di paziente lavoro, provenienti in taluni casi da appartenenti agli opposti schieramenti: canadesi, partigiani, statunitensi e tedeschi. Il volume riassume un lungo e straordinario viaggio di ricerca ed approfondimento sugli uomini, sulle donne che volontariamente si arruolarono per combattere contro gli Alleati andando a sacrificare le loro vite, o parte della loro giovinezza, in Romagna e sui teatri operativi fra l’Adriatico e l’appennino tosco-romagnolo.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 304 con foto b/n e alcune illustrazioni a colri

    Stampato nel 2023 da Edit Faenza

    Quick view
  • 0 out of 5

    Una storia patrimonio di tutti

    20.00

    Vittorio Antonio Stella

    Vittorio Antonio Stella è un geniere guastatore paracadutista e ingegnere, collocato a domanda in riserva con il grado di Generale di Divisione. Nato nel 1965, frequenta diciottenne l’Accademia Militare nel corso di laurea in Scienze Strategiche. Consegue la Laurea in Ingegneria Civile nel 1989. Frequenta il Corso avanzato per Comandanti di Compagnia del genio USA e il Command and General Staff College statunitense. Assumerà l’incarico di Comandante del Multinational Engineer Battalion dell’International Security Assistance Force-ISAF nel 2003 e di Chief Engineer del Joint Command in Kabul nel 2013. Ha anche prestato servizio nella United Nations Truce Supervision Organization UNTSO in Beirut, nella United Nations Interim Force in Lebanon-UNIFIL, nei Comandi NATO Rapid Deployable Corps a guida italiana e greca, a capo dei genieri guastatori paracadutisti della Brigata “Folgore” e quale Security Advisor della Delegazione dell’Unione Europea per la Libia.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Una vita di quelle che non si sa mai. La mia storia di emigrante bambino, di soldato delle Forze Speciali d’Assalto, di ufficiale dell’intelligence in giro per il mondo arabo-islamico

    28.00

    Corrado Corradi

    Il libro narra la vita di un giovanissimo ragazzo, diventato adulto in terra islamica; rientrato in patria per fare il soldato nei paracadutisti, dopo alcune missioni transita negli organismi di informazione e sicurezza che lo inviano nel mondo arabo-islamico: Algeria, Tunisia, Yemen, Giordania, Baghdad, Marocco. Attualmente in pensione, risiede in Marocco.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Uniformi n.71. Lo schirmmutze delle waffen-ss

    9.50

    AA.VV.

    Nuova rivista in lingua italiana dedicata ai collezionisti di uniformi, distintivi, decorazioni, copricapo e oggetti militari in generale oltre che ai rievocatori storici. 100 pagine, splendidamente illustrate a colori e in bianco e nero, con numerosi articoli in parte inediti e in parte tradotti dal francese (originariamente pubblicati sulla nota e storica rivista francese “UNIFORMES”) dedicati agli eserciti protagonisti del ventesimo secolo.

    In questo numero:

    – La pista giusta tra le dune

    – Il berretto tedesco della Seconda guerra mondiale

    – Capitolo 4: Le Waffen SS

    – Il berretto modello 1909, 2a parte

    – Il giubbotto A-2 di Elvin Dice

    – Meccanico di volo, 491st Bomb Group, 8th Air Force

    – Camillo Ghezzi

    – Testimone della storia attraverso la fotografia

    – La Gran Croce della Croce di Ferro 1939 1a parte

    – Il Feld-Meldeblock

    – Il notes per i messaggi

    – Il Mein Kampf

    – La penna del Führer

    – L’osservatore dell’aeronautica militare francese nella Grande Guerra

    Quick view
  • 0 out of 5

    Uniforms of Bavarian army 1722-1895

    39.00

    Luca Cristini

    Questo studio introduce un nuovo volume dedicato alle uniformi militari bavaresi dal 1722 al 1895, con particolare enfasi sul XIX secolo. Questa edizione, pubblicata in inglese per la prima volta, presenta una vasta e curata serie di lastre di colore di alta qualità dedicate allo studio dell’uniformeologia. Tratto da quattro distinte fonti originali, il volume comprende circa 88 piastre di colore, ognuna riprodotta in pieno colore e accompagnate dai testi descrittivi originali tedeschi. Insieme, questi materiali forniscono una preziosa risorsa visiva e documentale per storici, collezionisti e studiosi di abiti militari europei.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Urban Wars in Modern Conflicts

    29.00

    AA.VV.

    La guerra moderna spesso si estende alle città e alle aree rurali popolate da civili. A volte la popolazione è stata evacuata, altre volte i civili vivono ancora nelle città durante i conflitti. Il combattimento urbano è molto diverso dal combattimento in campo aperto a livello tattico e operativo. Le feroci battaglie urbane di Aleppo e Mosul, Huế (1968), Algeri (1956-1957), Beirut (1975-1990), Sarajevo (1992-1996), Falluja (2004), Siria, Donbass, ecc. hanno un effetto comune: presuppongono una distruzione sistematica delle città e mostrano un ambiente che si ripete.Tutte queste guerre urbane hanno così tanti aspetti in comune che spesso è difficile persino identificare a quale conflitto appartenga una scena se non si osservano attentamente i dettagli degli edifici o delle attrezzature, come vedremo in questo libro di spettacolari diorami in scala 1:35.

    Quick view
  • 0 out of 5

    US Armor in Vietnam

    36.00

    AA.VV.

    Questo libro è una guida visiva e tecnica dedicata ai modelli militari in scala ambientati durante la guerra del Vietnam. Attraverso fotografie dettagliate e istruzioni passo passo per l’assemblaggio e la verniciatura, i modellisti scopriranno come ricreare realisticamente diverse scene e modelli di questo conflitto. Il libro combina storia, documentazione e creatività per offrire una preziosa fonte di ispirazione e di riferimento.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Vecchia Europa. Oltre la «grande sostituzione», per il risveglio identitario dei nostri popoli

    16.00

    Rikard Hogberg

    L’Europa sta scomparendo. Non per un destino inevitabile, ma per una lunga catena di scelte sbagliate, menzogne politiche e resa culturale. In “Vecchia Europa”, Rikard Högberg analizza senza filtri il crollo demografico, la perdita di fiducia, l’erosione dell’identità e le conseguenze di politiche che hanno sacrificato il futuro sull’altare del presente. Numeri, dati storici e scenari concreti mostrano come il Vecchio Continente stia attraversando una fase di declino paragonabile alla fine dei grandi imperi del passato. Questo non è un libro “contro” qualcuno, ma a favore della sopravvivenza dell’Europa: della sua continuità storica, della sua cultura, delle sue genti. Un saggio che rifiuta il politicamente corretto e chiama le cose con il loro nome, affrontando temi che troppi preferiscono ignorare. Un testo scomodo, necessario, destinato a chi non accetta la narrazione ufficiale e vuole capire cosa sta davvero accadendo – prima che sia troppo tardi.

    Quick view
  • 0 out of 5

    World Combat Aircraft 1. F-104 Starfighter in US Markings

    35.00

    AA.VV.

    Con questo primo titolo, desideriamo inaugurare una nuova collana di monografie illustrate, dedicata ai più famosi e diffusi velivoli da combattimento dell’era moderna. Il primo volume della  serie è dedicato all’intramontabile F-104, andando a scavare alle sue origini: l’impiego con la US Air Force nei primi anni della sua lunga carriera operativa. Il volume, che raccoglie anche foto e testimonianze inedite, si articola su vari capitoli dedicati allo sviluppo del rivoluzionario programma della Lockheed, alla descrizione tecnica delle prime versioni del velivolo, al servizio operativo con l’USAF, la NASA e la Luftwaffe, che conduceva l’addestramento dei propri piloti in Arizona con velivoli che utilizzavano le insegne americane. Chiudono poi il racconto di un pilota italiano che volò a Luke AFB, una sezione modellistica con informazioni, vari profili a colori e un’appendice, con dati, numeri e caratteristiche tecniche. Un lavoro completo e imperdibile sui 40 anni di utilizzo dello Starfighter negli Stati Uniti, dal 1954 al 1994.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 184 con circa 360 foto a colori e in bianco e nero, 15 profili a colori

    Stampato nel 2025 da RN Publishing

    Quick view
  • 0 out of 5

    Xª Flottiglia MAS. Storia dei reparti terrestri e navali. 1943-1945

    32.00

    Massimiliano Afiero

    La X flottiglia MAS è sicuramente una delle unità militari più conosciute e più controverse della Repubblica Sociale Italiana, grazie soprattutto all’opera del suo comandante, il Principe Junio Valerio Borghese. Facendo propria l’eredità delle splendide e ardite missioni della Decima MAS della Regia Marina tra il 1940 ed il 1943, Borghese riuscì a ricostruire nuovi reparti terrestri e navali presso la base di La Spezia ed altri basi nel Tirreno e nell’Adriatico. Borghese e tutti gli uomini che poi lo seguirono fecero una scelta ben precisa dopo l’8 settembre 1943, decidendo volontariamente di restare al loro posto, continuando a combattere al fianco dei tedeschi contro le forze Alleate, ma soprattutto per continuare a difendere la Patria. Una scelta difficile, una scelta d’Onore per chi la fece. Il comandante Borghese sottoscrisse personalmente con i Tedeschi un accordo che gli consentì di continuare a guidare i suoi uomini presso la base di La Spezia. I reparti della Decima dovettero però combattere non solo contro le forze alleate, ma anche contro altri Italiani, le formazioni partigiane, una vera e propria guerra civile nella quale Borghese tentò sempre di non farsi coinvolgere. Alla fine, attaccati nelle loro caserme e in seguito a continui attentati, i reparti della Decima furono trascinati loro malgrado nella lotta fratricida, trovandosi invischiati in operazioni antipartigiane che si conclusero sempre tragicamente anche per le popolazioni civili.

    Quick view