44 mesi sulle Alpi. I piemontesi in guerra contro la Francia 1792-1796

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    44 mesi sulle Alpi. I piemontesi in guerra contro la Francia 1792-1796

    39.00

    Enrico Ricchiardi

    44 mesi sulle Alpi descrive come l’esercito piemontese resistette all’ondata tricolore che si diffuse in tutto il continente sulla scia della Rivoluzione francese dal 1792 al 1796. Il libro illustra come Vittorio Amedeo III di Savoia dovette riorganizzare il proprio esercito per affrontare la minaccia francese e descrive in dettaglio la resistenza spesso eroica e ostinata delle truppe negli alti passi delle Alpi. Le unità piemontesi, le uniformi, le bandiere e le armi sono descritte e riccamente illustrate con 29 pagine a colori di opere d’arte contemporanee e belle tavole di Emanuele Manfredi.

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    Almerigo Grilz. Il primo reportage. Il racconto dell’occupazione israeliana del Libano e della cacciata dei palestinesi nel 1982

    15.00

    Guido Giraudo

    Il “Primo reportage” professionale di Almerigo Grilz fu realizzato, insieme a Fausto Biloslavo, tra l’agosto e il settembre del 1982, documentando la cacciata dei palestinesi dal Libano a seguito dell’invasione israeliana. I due erano partiti con in tasca un tesserino che li qualificava come “reporter” del settimanale “Candido nuovo”. Appena rientrati a Milano appresero del tragico omicidio del presidente libanese Beshir Gemayel e quella fu la molla che li spinse a contattare, per la prima volta, le redazioni dei grandi periodici nazionali offrendo immagini, articoli e interviste uniche, senza mancare, ovviamente, di realizzare una serie di articoli esclusivi per “Candido nuovo”. La collaborazione di Grilz con il settimanale fondato da Giovanni Guareschi, però, era già iniziata l’anno precedente, con articoli dedicati sia al Libano, sia alle vicende politiche triestine e persino con una serie di vignette. Il volume ripropone tutto questo materiale ormai introvabile che testimonia anche del “passaggio” di Grilz dalla militanza politica alla professione di reporter di guerra, una scelta che maturerà appieno l’anno successivo con la nascita dell’Albatross Press Agency.

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    Avamposto Trieste. L’esercito italiano nel capoluogo giuliano durante la Guerra fredda. I reparti, la pianificazione difensiva e i compiti operativi

    25.00

    Pierpaolo Donvito

    Trieste, durante il periodo della Guerra fredda, con la sua piccola provincia situata a pochi chilometri dal confine con la Jugoslavia e collegata al resto della nazione attraverso uno stretto corridoio terrestre, costituiva una sorta di avamposto quasi isolato racchiuso tra il Carso e l’Adriatico. Nell’ipotesi di un conflitto con il Patto di Varsavia e dinnanzi all’incognita rappresentata dalla Jugoslavia si pose il difficile problema della difesa della città e del suo territorio. La questione, oltre all’Italia direttamente interessata e che aveva profuso tanti sforzi nel tormentato dopoguerra per ricongiungere la città alla nazione, coinvolse ad un certo punto anche la NATO, nel più ampio contesto della pianificazione operativa per la difesa del confine nord-orientale italiano e del fianco sud dell’Europa.

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    Bombardieri in picchiata sovietici

    29.00

    Alberto Trevisan – Anatoly P. Borevik

    La tecnica del bombardamento in picchiata espresse tutto il suo potenziale al culmine della Seconda Guerra Mondiale. Durante la loro storia operativa, consumatasi in un lasso di tempo relativamente breve, i bombardieri in picchiata contribuirono spesso in modo determinante al successo delle operazioni militari di molte forze armate. Nati per colpire con precisione edifici protetti, bersagli di piccole dimensioni e unità navali di superficie, questi velivoli talvolta sostituivano l’artiglieria tradizionale, offrendo una soluzione più efficace per determinati tipi di obiettivi. Pur essendo di sovente confusi con gli assaltatori o con gli aerei da attacco al suolo e per appoggio tattico, i bombardieri in picchiata svolgevano un ruolo particolare e si distinguevano per soluzioni tecniche e tattiche d’impiego specifiche. Il confine tra queste diverse tipologie di aerei può apparire labile, ma esse non devono essere sovrapposte. In Unione Sovietica l’approccio iniziale allo sviluppo dei bombardieri in picchiata fu incerto, ma in breve tempo si assistette a una forte spinta verso la realizzazione e l’introduzione in servizio di macchine con tali caratteristiche. Pur in misura minore rispetto ad altri belligeranti, dopo una lunga serie di prototitpi e tentativi infruttuosi, anche l’industria aeronautica sovietica ebbe modo di fornire alla propria aviazione militare alcuni bombardieri in picchiata, che misero in evidenza la loro efficacia nel contesto bellico.

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    Bunker. La difesa di Messina. Guida turistica

    22.00

    Lorenzo Bovi – Armando Donato – Roberto Pacioni

    Altro fondamentale tassello nella catalogazione delle opere difensive presenti nel territorio di Messina. Indispensabile per chi volesse affrontare un viaggio storico culturale e alle amministrazioni pubbliche per la gestione del bene comune. Interamente illustrato con anche foto inedite delle batterie di cannoni tedeschi.

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    Cronaca politica (1934-1942). Scritti del francese d’Europa nel secolo incendiario

    25.00

    Pierre Drieu La Rochelle

    Tra il 1934 e il 1942, Pierre Drieu La Rochelle attraversa uno dei periodi più convulsi della storia europea con lo sguardo lucido e inquieto di chi rifiuta ogni rifugio nell’inerzia morale. “Cronaca politica” raccoglie articoli, interventi e riflessioni scritte nel vivo degli eventi: il declino della Terza Repubblica, la crisi delle democrazie liberali, l’ascesa dei Fascismi, il secondo conflitto mondiale, l’occupazione, le ideologie, la collaborazione e la questione europea. Queste pagine non sono il resoconto distaccato di uno storico, ma la testimonianza diretta di un intellettuale che sceglie di esporsi, di prendere posizione, di rischiare. Drieu analizza senza indulgenze il fallimento del parlamentarismo, la dissoluzione dello spirito borghese, l’impotenza delle ideologie ottocentesche di fronte al secolo dei metodi, della decisione, della guerra e della violenza politica. Al centro del libro si impone una domanda che attraversa tutta l’opera: come può l’Europa sopravvivere alla propria crisi senza rinnegare se stessa? Tra nazione e continente, tra socialismo e autorità, tra tradizione e modernità, Drieu cerca una sintesi possibile, pagando fino in fondo.

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    La Marina Militare Italiana nel mar Nero 1942-1943

    32.00

    Francesco Mattesini

    Nel pieno della Seconda guerra mondiale, quando il Mar Nero diventa uno dei teatri più insidiosi del conflitto navale, un pugno di uomini della Regia Marina italiana scrive una delle pagine più audaci e meno conosciute della storia militare. Il libro ricostruisce, con ritmo narrativo e rigore storico, l’azione del MAS 568, il motoscafo d’assalto che nel 1942 riuscì a silurare l’incrociatore sovietico “Molotov”, colosso della Flotta del Mar Nero. Attraverso testimonianze, documenti d’archivio e analisi tattiche, il racconto porta il lettore a bordo di quelle piccole unità leggere italiane – progettate per la velocità e il coraggio – che operarono lontano da casa, in condizioni estreme e spesso ignorate dalla grande storiografia. Un’opera che illumina un episodio straordinario, restituendo voce ai protagonisti e offrendo una nuova prospettiva sul ruolo della Marina Militare Italiana in un fronte dimenticato ma decisivo.

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    La Sicilia Separatista. Il Movimento Separatista, i moti popolari del “Non si parte” e l’assassinio di Antonio Canepa (1944-1945)

    20.00

    Roberto Gremmo

    Il volume analizza essenzialmente gli anni 1944 e 1945 in Sicilia, durante l’occupazione Alleate. Il movimento indipendentista, i moti popolari del “non si parte” e l’assassinio di Antonio canepa. Particolarmente interessante, la posizione del partito comunista, del “governo” italiano. Forse, viene un po sottostimato il ruolo degli “Alleati”.

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    Sigonella vista da destra. Antiatlantismo e dialogo interpartitico nel neofascismo italiano dal dopoguerra agli anni ’80

    33.00

    Filippo Giardini

    La vicenda di Sigonella è nota a chiunque si sia interessato di geopolitica. Gli avvenimenti intervenuti nella base aerea siciliana tra il 10 e il 12 ottobre 1985 aprirono una crisi diplomatica tra Italia e Stati Uniti destinata a produrre rilevanti ripercussioni sulla politica interna italiana. Quella grave tensione influì non solo nei rapporti fra il governo italiano presieduto da Bettino Craxi e quello statunitense guidato dal Presidente Ronald Reagan, ma rappresentò uno spartiacque anche riguardo ai vincoli tra la politica estera italiana ed il Medio Oriente. Il saggio analizza l’intero spettro delle relazioni internazionali della Destra italiana – dal suo atlantismo allo speculare antiatlantismo – a partire dal primo dopoguerra fino agli anni Ottanta del secolo scorso, focalizzando l’attenzione sul comportamento da essa tenuto in quel cruciale caso storico-politico. Ne emerge un quadro nel quale il dibattito fra le componenti interne al partito ufficiale (il Movimento Sociale Italiano), i gruppi ad esso esterni e le frastagliate sensibilità culturali di area fu acceso, profondo e nel cui svolgersi le due anime si confrontarono con vigore e determinazione.

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    Storia Militare Briefing N. 55. Febbraio 2026

    15.00

    Luigi Carretta

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame il fucile d’assalto M16 e i suoi derivati

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