Alessandro Parisi. Comandante dei Reparti Arditi d’Italia

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    Alessandro Parisi. Comandante dei Reparti Arditi d’Italia

    20.00

    Paolo Alberto Colombini

    Alessandro Parisi, classe 1882, prese parte a ben quattro guerre. Ufficiale di cavalleria nel conflitto italo-turco, durante la Grande Guerra passò ai bersaglieri e poi, col grado di maggiore, comandò il X Reparto d’assalto nella battaglia della Sernaglia e nella missione in Libia nel 1919. Imprenditore di successo, titolare di importanti cariche pubbliche e private, non mancò di partecipare alle campagne di Etiopia e di Spagna. Restò sempre legato agli Arditi, tanto da essere presidente della F.N.A.I. dal 1932 al 1938, epoca della sua tragica e prematura morte. Questa riedizione del libro pubblicato nel 1939 è stata integrata con la biografia di Parisi, con foto e documenti non presenti nel testo originale, con molte pagine dedicate agli ex combattenti del XXIV-X Reparto d’assalto, tra cui l’elenco dei Decorati, con le relative motivazioni, e dei Caduti

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    Arditi – Decorati e Caduti Reparti d’Assalto 1917-1920

    40.00

    Monumentale e meritoria raccolta delle motivazioni delle decorazioni concesse agli Arditi dei Reparti d’Assalto nel corso della Prima Guerra Mondiale, divisi per Reparto e data del combattimento, a cura di Roberto Roseano. Per ogni Reparto viene anche fornito l’elenco dei caduti, a cura di Giampaolo Stacconeddu.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 740

    Stampato nel 2017 da Createspace Independent

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    Arditi contro – I primi anni di piombo a Roma 1919-1923

    18.00

    Un saggio prezioso perché ci immerge nel crogiolo di ideologie che ribolliva tra gli arditi. Nascono negli scontri di piazza capitolini di quegli anni molti degli elementi che poi caratterizzeranno le battaglie metropolitane di mezzo secolo dopo. Intorno a Mario Carli, giornalista e poeta futurista, si raccoglie un gruppo di giovanissimi ex combattenti provenienti dal corpo degli arditi, per dar vita a un sodalizio politico e rivoluzionario da cui nasceranno due esperienze diversissime e antagoniste tra loro, il Fascio di combattimento romano e gli Arditi del Popolo. Sono “soldati politici” che, sopravvissuti alla Prima Guerra Mondiale, hanno giurato di cambiare l’Italia, per poi invece dividersi tra fascisti e antifascisti. In queste pagine, attraverso verbali inediti dei Carabinieri sul complotto di Pietralata, rivivono gli esordi del fascismo a Roma e i primi anni di piombo della Capitale che segnano la data di nascita dei partiti armati, degli attentati alle sedi nemiche, degli agguati e della guerriglia metropolitana, del terrorismo e della violenza nelle università e nelle scuole. Una storia tragica ed epica allo stesso tempo, la cui scia di sangue ha attraversato il Novecento segnando la vita di tre generazioni.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 330 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Mursia

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    Arditi e archeologi. I ritrovamenti archeologici nel campo di addestramento di Altino

    16.50

    Pier Giorgio Sovernigo

    In seguito al rinvenimento di materiale afferente alla Prima Guerra mondiale durante gli scavi compiuti dall’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’area archeologica della città romana di Altino (VE) ed essendoci una consistente documentazione fotografica della presenza di un vasto campo di addestramento dell’esercito italiano collocato sopra le rovine della città antica, si è deciso di condurre questo studio con lo scopo di analizzare sia la documentazione archeologica della Prima Guerra mondiale emersa durante gli scavi sia i rinvenimenti fatti dai soldati che scavarono le trincee e le fortificazioni del campo di cui esistono numerose fotografie. Per trovare informazioni su queste scoperte, che all’epoca fecero un gran clamore, si sono seguite le tracce dell’allora tenente prof. Emilio Ferrando che fu incaricato di condurre gli scavi all’interno del sito. Questo studio si è poi occupato anche di analizzare alcuni dei numerosi graffiti presenti sui muri all’interno dell’attuale Museo Archeologico Nazionale di Altino ed attribuiti ai soldati italiani che lì soggiornarono durante il periodo di addestramento.

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    Arditi in posa. Guerra 1915-18

    25.00

    Carlo Morandi

    La più importante collezione di fotografie originali sui reparti d’assalto italiani della Prima Guerra Mondiale. Gli arditi delle Fiamme Nere, dei Bersaglieri e degli Alpini ritratti in circa 300 scatti d’epoca. Carlo Morandi apre il suo archivio segreto e pubblica questa eccezionale rassegna di militari in uniforme. L’opera in un raffinato cofanetto “Vintage”. Interamente illustrato in b/n.

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    Arditi in posa. Guerra 1915-18. Cofanetto “Lusso” da collezione

    45.00

    Carlo Morandi

    La più importante collezione di fotografie originali sui Reparti d’Assalto italiani della Prima Guerra Mondiale. Gli arditi delle Fiamme Nere, dei Bersaglieri e degli Alpini ritratti in circa 300 scatti d’epoca. Carlo Morandi apre il suo archivio segreto e pubblica questa eccezionale rassegna di militari in uniforme. L’opera in un raffinato cofanetto “Lusso” da collezione. Interamente illustrato in b/n.

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    Arditi in Sicilia. Il X reggimento nella campagna di Sicilia. Luglio-agosto 1943

    19.00

    Federico Ciavattone

    Partendo dalla genesi del Reggimento, la monografia si sviluppa analizzando le vicende del II° Battaglione Arditi (al comando del Maggiore Vito Marcianò e protagonista della Campagna di Sicilia) e delle Pattuglie Camionettisti, Paracadusti e Nuotatori del X Reggimento, rilasciate alle spalle delle truppe Alleate per eseguire rapide incursioni ed azioni di sabotaggio. L’autore, utilizzando la prospettiva del X Reggimento Arditi, prende in esame le vicende del reparto (dalla costituzione all’armistizio), l’addestramento, l’equipaggiamento ed i mezzi in dotazione, le operazioni nel corso della Battaglia di Sicilia, la ritirata oltre lo Stretto di Messina

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    Arditi sul Grappa

    23.00

    Questa bella opera, che racconta l’epopea degli arditi e le loro imprese sul Grappa, attraverso gli occhi di un giovanissimo ufficiale, “ragazzo del ’99”, in una nuova edizione del diario e delle lettere dei familiari completamente rivisitata sotto il profilo della documentazione fotografica e dei riferimenti topografici, non solo è un libro di memorie, ma anche una specie di guida per visitare i luoghi della battaglia. In questa nuova veste editoriale il libro non solo offre una avvincente narrazione degli avvenimenti, ma racconta, attraverso il ricco apparato iconografico, alcuni fra i più importanti avvenimenti bellici con la forza evocativa che solo le immagini possono dare.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 220 + 160 fuori testo con circa 238 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Itinera

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    Arditismo – Mussolini e gli arditi

    120.00

    Organizzati nell’estate del 1917 dal colonnello Giuseppe Bassi, gli Arditi si distinsero per efficienza bellica e valore individuale, tanto da essere considerati gli antesignani delle moderne Forze Speciali. Ma al ritorno a casa non trovarono l’accoglienza sperata, gli italiani si mostrarono diffidenti nei confronti di quelle truppe scelte troppo combattive e troppo radicali. Dalla loro parte si schierò soltanto un giovane socialista cge seppe comprenderne le ragioni e incanalarne le energie: Benito Mussolini. Questo scritto di Gino Svanoni, con la prefazione esclusiva di F.T. Marinetti, va oltre la mera funzione apologetica o letteraria (il testo è stato lasciato originale), ma rappresenta il documento di un percorso iniziato nelle trincee del Carso e avviato inevitabilmente a concludersi a Salò.

    Brossura, 16 x 22 cm. pag. 190 con 39 illustrazioni b/n fuori testo

    Stampato nel 1939 da Carnaro

    Condizioni del libro: usato

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    Arditismo/Prima Guerra Mondiale – Le truppe d’assalto italiane

    55.00

    Ristampato il volume del Capitano Farina, che ofre una documentazione che si profila, come la piu’ completa fin qui raccolta sull’argomento. Il volume non tende ad esaltare le azioni di questi combattenti, ma a chiarirne l’esistenza e le gesta. Il testo e’ diviso in due parti: la prima a carattere dottrinario, la seconda con aspetto prevalentemente episodico. A cura di Federico Cavallero, prefazione di Giorgio Rochat. Libro andato nuovamente fuori comercio.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 432

    Stampato nel 2005 da Libreria Militare

    Condizioni del libro: nuovo

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    Carlo Sabatini: Diario di Guerra 1915 -1919

    20.00

    Roberto Roseano – Carlo Sabatini

    Carlo Sabatini era stato appena assegnato alla brigata Livorno nella fatidica data del 24 maggio 1915. Sottotenente dell’11° reggimento della brigata Casale ottenne la Medaglia d’Argento durante la presa di Gorizia (agosto 1916). Promosso tenente, militò con la brigata Brescia sul Carso comandando una sezione mitragliatrici Fiat. Fu tra i primi volontari nella Scuola degli Arditi di Sdricca e tra gli ultimi ad attraversare il ponte di Vidor (10 novembre 1917), dopo aver combattuto per difendere le truppe italiane in ritirata dall’Isonzo al Piave. Assegnato al III reparto d’assalto, comandò la 3ª compagnia fino al 29 novembre 1918. Dopo essersi messo in luce con due colpi di mano a Valmorbia, si guadagnò la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’impresa del Monte Corno di Vallarsa (13 maggio 1918). In occasione del centenario dell’impresa di Monte Corno, i discendenti hanno reso pubblico il Diario di Guerra scritto da Carlo Sabatini. Il testo è arricchito da documenti e foto, molte delle quali inedite

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    Da Bersagliere ad Ardito – Nascita vita e vicende del XXIII Reparto d’assalto

    21.00

    Uno dei testi meno noti se non addirittura dimenticati dell’epopea degli arditi. Le vicende del XXIII reparto d’assalto conducono il lettore attraverso alcune della fasi più cruente della battaglia del Piave e dell’offensiva finale sul Grappa. La nascita della specialità degli arditi, il coinvolgimento in essa dei bersaglieri, l’addestramento ed il rapporto con gli osservatori alleati sono gli altri elementi che concorrono a fare dell’opera una delle fonti più interessanti sul fenomeno dell’arditismo. Il testo è arricchito dall’inedito album fotografico del XXIII.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 195 + 88 pagine fuori testo con circa 87 foto, 1 tavola a colori e 3 cartine

    Stampato nel 2007 da Itinera

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    Due volte con gli arditi sul Piave

    18.00

    Nel 1938 il Generale Ottavio Zoppi dava alle stampe il suo libro “Due volte con gli Arditi sul Piave”, lasciando così traccia scritta della sua esperienza quale Comandante della 1a Divisione d’Assalto nelle due battaglie cruciali della fase finale della prima guerra mondiale sul fronte italiano: la Battaglia del Solstizio del giugno 1918 e la Battaglia di Vittorio Veneto dell’ottobre 1918. I motivi che lo indussero a scrivere li spiega egli stesso nella premessa: non cronaca, non storia ma racconto degli avvenimenti come si svolsero e di cui egli fu testimone e protagonista, intrecciando fatti d’arme e fattori umani, di fatto indissolubilmente vincolati gli uni agli altri. Ma, soprattutto, egli ne scrive per lasciare memoria del legame di riconoscenza che lo stringeva ai suoi eccezionali guerrieri, gli Arditi, narrandone le gesta. Tra la vastissima pubblicistica sugli Arditi, la presente ristampa di questo raro e ricercato volume, arricchito da approfondimenti e immagini a cura di Monica Gasparotto Battaglia e della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, si segnala come tra le pochissime testimonianze contemporanee scientificamente storico-militari dedicate agli Arditi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 94 + 18 pagine fuori testo con foto b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Associazione Italia

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    Due volte con gli Arditi sul Piave

    22.00

    Ottavio Zoppi

    Nel 1938 il Generale Ottavio Zoppi dava alle stampe il suo libro “Due volte con gli Arditi sul Piave”, lasciando così traccia scritta della sua esperienza quale Comandante della 1ª Divisione d’Assalto nelle due battaglie cruciali della fase finale della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano: la Battaglia del Solstizio del giugno 1918 e la Battaglia di Vittorio Veneto dell’ottobre 1918. I motivi che lo indussero a scrivere li spiega egli stesso nella premessa: non cronaca, non storia, ma racconto degli avvenimenti come si svolsero e di cui egli fu testimone e protagonista, intrecciando fatti d’arme e fattori umani, di fatto indissolubilmente vincolati gli uni agli altri. Ma, soprattutto, egli ne scrive per lasciare ai suoi eccezionali guerrieri, gli Arditi, narrandone le gesta. Tra la vastissima pubblicistica degli Arditi, la presente ristampa di questo raro e ricercato volume, arricchito da approfondimenti e immagini a cura di Monica Gasparotto Battaglia e della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, si segnala come tra le pochissime testimonianze contemporanee scientificamente storico-militari dedicate agli Arditi.

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    Enrico Picaglia. Vita di un ardito del IX Reparto d’Assalto attraverso l’archivio e i ricordi della famiglia

    27.00

    Francesco Caprio – Claudio Caprio

    Il IX Reparto d’Assalto, gli Arditi, Messe, il Grappa, il Col Moschin, l’Asolone, sono nomi che ogni studioso e appassionato di storia della Grande Guerra ha sentito citare innumerevoli volte. Enrico Picaglia, con quel suo sorriso tra lo scanzonato e il beffardo, può a buon diritto essere annoverato tra i protagonisti dell’epopea degli Arditi sul Monte Grappa. Il 25 ottobre 1918, alla testa della 2a Compagnia del IX Reparto d’Assalto, durante una coraggiosa azione volta a liberare il Comandante Messe accerchiato dagli austriaci, fra Monte Asolone e Col della Beretta, cadde colpito a morte da una raffica di mitragliatrice. Per quest’azione verrà decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Partendo dagli inediti documenti di famiglia, tra cui la corrispondenza fra il Maggiore Messe e la mamma dell’ardito modenese, hanno quindi intrapreso una lunga ricerca che ha permesso loro di narrare, attraverso la vita di Picaglia, alcuni dei principali avvenimenti che videro protagonisti il VI Reparto d’Assalto prima e il IX poi.

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    Fascismo -Avanguardismo rivoluzionario

    100.00

    Questo raro volume, stampato nel lontano 1934 dall’editore Arte della Stampa, vuole celebrare le gesta di giovani e meno giovani che si sono immolati per “celebrare” e portare a compimento “l’Ideale di Benito Mussolini”. Migliaia di ragazzi e di ragazze accorsero a vestire la camicia nera, sposando “metaforicamente” quella comunione di ideali che stava alla base dell’ideologia fascista e del suo Capo. Centinaia di questi giovani videro la loro vita stroncata nelle piazze e durante le azioni per portare a termine la loro missione in nome degli ideali fascisti e rivoluzionari. Questo libro, nell’ottica del suo autore, voleva essere un omaggio agli “spiriti nobili” che diedero la vita per portare a compimento un’ideale di vita.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 288

    Stampato nel 1934 da Arte della Stampa

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Alcune imperfezioni nel basso della copertina e sulla costa.

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    Fascismo/Squadrismo – Squadristi in Albania

    80.00

    Dall’introduzione del volume: “Questo libro, squadrista nello stile e nel contenuto, è stato scritto da un legionario già volontario della guerra 1915-1918. Riassume i momenti più belli, le giornate più dure delle Camicie Nere che, in virtù del motto “Credere, Obbedire, Combattere” sfidarono il destino in nome di un credo per le maggiori glorie d’Italia. Mostra il grado di alta tensione ideale degli Squadristi, sempre disposti a tutto in nome dell’Italia proletaria e fascista. E’ un libro dallo stile menefreghista, ma pur denso di fede nei destini della Patria. E’ il libro che, tutti dovrebbero leggere, per alimentare in se stessi, e per tener sempre vivo, quello spirito necessario a superare i momenti anche i più duri ed impegnativi dei nostri tempi”.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 220 con alcune foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 1941 da Societa Nazionale Editrice Propaganda

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Alcune imperfezioni in basso della copertina e sulla costa

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    Fiamme d’Assalto: La Grande Guerra di un ardito alpino poi carabiniere pluridecorato e MOVM

    22.00

    Rocco Lazazzera

    Rocco Lazazzera fu uno dei più decorati tra gli Arditi che combatterono nella Grande Guerra. Nel libro “FIAMME D’ASSALTO” pubblicato nel 1925 narrò le gesta compiute nel 1918 dal suo Reparto, il XXIX. Al termine del conflitto fece carriera nei Carabinieri, distinguendosi per coraggio e alte virtù militari. Meritò numerose altre onorificenze nella campagna di Etiopia (1936) e in Spagna (1939). Promosso maggiore, cadde sul fronte greco-albanese (1941) e gli fu concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Alla sua memoria sono intitolate le caserme dei Carabinieri di Trento, Matera e Alcamo. Nella riedizione di questo raro libro sono stati inseriti due ampi capitoli introduttivi: “Gli Arditi dei Reparti d’Assalto” di Roberto Roseano e “Rocco Lazazzera e il XXIX Reparto d’Assalto” di Paolo Pedri. Inoltre sono state inserite nel testo alcune note esplicative a cura di Paolo Pedri.

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    Fiamme verdi

    21.00

    Gli studi storici dedicati ai Reparti Arditi hanno, fino adoggi, trttato solo in modo marginale i reparti provenienti dalle truppe alpine. di contro le “Fiamme Verdi” costituivano, con quattro reparti, una parte notevole delle truppe d’assalto italiane durante il primo conflitto mondiale. L’autore ha quindi cercato di ricostruire, attraverso una documentazione inedita, la storia dettagliata di ogni singolo reparto affiancata dalle imprese belliche a cui esso prese parte e inquadrando il tutto nel più vasto piano bellico italiano. Il libro spazia quindi dall’Adamello alla Val Lagarina, dal Pasubio all’Altopiano de Sette Comuni, fino alla battaglia del Monte Grappa e a Vittorio Veneto.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 234 delle quali 64 di foto b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Itinera

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    Genesi di un Ardito. Le vicende militari del Tenente Francesco Giangrande

    36.00

    Il libro ripercorre le straordinarie vicende militari del Tenente Francesco Giangrandedall’inizio della Grande Guerra fino alla Spedizione di Fiume. Grazie al vasto e prezioso archivio documentale e fotografico che lui ci ha lasciato, è stato possibile ricostruire nei particolari la sua avvincente storia personale. Ottimamente contestualizzata dall’autore, essa permette di comprendere nel profondo le ragioni, materiali ed ideologiche, che l’hanno spinto ad aderire con entusiasmo ai Reparti d’Assalto e a viverne l’incredibile epopea.

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    Gli arditi – Breve storia dei reparti d’assalto della terza armata

    19.00

    Alla Terza Armata tutti amavano il cappellano degli arditi, Padre Reginaldo Giuliani… “partecipava agli assalti con gli occhiali a stanghetta del frate studioso e l’elmetto pesto del combattente” così lo ricordava nel 1936 Renato Simoni, celebre giornalista e drammaturgo veronese. Quella di Reginaldo Giuliani fu senz’altro una figura di spicco degli inizi del ‘900, tanto da venirgli intitolato anche un sommergibile e divenire figura d’ispirazione per il film “L’uomo dalla croce” di Roberto Rossellini. Dalla sua esperienza con i Reparti d’Assalto trasse il volume “Gli Arditi”, pubblicato per la prima volta nel 1919 e qui riproposto in occasione del centenario della fondazione dei Reparti d’Assalto. Un documento unico che ripercorre la storia di questi reparti nella III Armata, il loro reclutamento, l’addestramento e le azioni militari che li videro protagonisti. In appendice al volume l’autore ha riprodotto i più famosi canti degli arditi.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 142 con alcune foto b7n

    Stampato nel 2017 da Itinera

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    Gli Arditi di Milano nella Rivoluzione Fascista

    17.00

    Milano, aprile 1919: i Fasci di Combattimento sono appena nati, e già devono far fronte a un’ondata di scioperi e di agitazioni che l’autorità dello Stato non è in grado di contenere. Questi fatti e quelli che ne seguiranno sono qui narrati da un protagonista. Gli Arditi che avevano combattuto nelle trincee, una eroica guerra di montagna, dovettero adeguarsi ad adottare tattiche differenti da utilizzare nei sempre più numerosi scontri di piazza contro i “rossi”. Incominciarono così ad organizzarsi, associarsi e ad agire, in tutta Italia, a cominciare da Milano dove tra l’Associazione Arditi e il Fascismo fu stretto un patto d’onore e di sangue che, dopo l’avventura fiumana, darà vita alla Marcia sull’asse Milano-Roma.

    Brossura, pag. 156 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2008 da Barbarossa

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    Gli Arditi sul Grappa e a Susegana. Storia del VI reparto d’assalto

    18.00

    Filippo Cappellano – Basilio Di Martino – Paolo Gaspari

    Il VI reparto d’assalto nacque sulle Dolomiti ed entrò nel mito con le imprese del capitano Ettore Viola sul Grappa e poi a Susegana. Il volume analizza la storia degli arditi in questo frangente bellico, che per l’80% provenivano dai ceti più umili delle campagne italiane. E’ uno dei pochi momenti della storia in cui “gli umili” entrano con i loro nomi e luoghi di nascita.

    Brossura, 21 x 26 cm. pag. 76 con cartine e foto b/n

    Stampato nel 2021 da Gaspari

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    I Reparti d’Assalto italiani nella Grande Guerra 1915-1918

    72.00

    Il volume prende in esame la nascita e lo sviluppo dei reparti d’assalto dell’Esercito Italiano dal 1917 al 1921. Dopo gli esperimenti dei primi due anni di guerra con reparti speciali destinati all’attacco di posizioni rafforzate, il Comando Supremo autorizzò la formazione di reparti organici di arditi sull’esempio delle Sturmtruppen che stavano prendendo piede tra le forze nemiche. Le truppe d’assalto italiane si affermarono ben presto, acquisendo fama di combattenti decisi e spietati. Nell’ultimo anno di guerra conobbero una vasta espansione con la costituzione di un intero corpo d’armata d’assalto. Gli arditi servirono soprattutto a ridare slancio offensivo all’Esercito Italiano dopo le vicende drammatiche della ritirata dell’ottobre-novembre 1917. Esaltati dalla propaganda, biasimati per la loro scarsa disciplina, impersonificarono la rinata volontà di vittoria del popolo italiano. Gli arditi costituiscono la principale novità in campo organico e della dottrina tattica italiana nella Grande Guerra. Sono descritte per la prima volta con dovizia di particolari tutte le azioni che videro protagonisti gli arditi fino al loro ultimo impiego in Albania nell’immediato dopoguerra. L’opera contiene anche una ricca appendice documentale ed iconografica tratta da vari archivi militari. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    2 Volumi rilegati, 22 x 31 cm. pag. 568 + 664 con centinaia di illustrazioni in b/n e colori e alcune cartine

    Stampato da Stato Maggiore dell’Esercito

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    II-XXII Reparto d’assalto: 1917-1920

    25.00

    Questo libro racconta la storia del II-XXII Reparto d’assalto, con foto e documenti spesso inediti, tra cui due diari di combattenti.Il II-XXII è uno dei primi reparti d’assalto ad essere stati costituiti nell’estate del 1917 alla Scuola di Sdricca di Manzano.È stato uno dei reparti più combattivi e longevi.Al termine della guerra venne inviato in missione in Libia (1919) e in Albania (1920). Una parte dei suoi uomini defezionarono per seguire d’Annunzio a Fiume.È uno dei reparti con il maggior numero di decorati, 147, con 70 MAVM, 71 MBVM e 26 croci di guerra al valore militare.Purtroppo, vanta il triste primato del maggior numero di caduti, ben 264.Questo libro vuol far conoscere la storia degli Arditi che militarono nel II-XXII Reparto d’assalto, per preservarne la memoria.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 488 con numerose foto e documenti b/n

    Stampato nel 2018 da CreateSpace Independent Publishing

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    Il Col Moschin e gli arditi di Giovanni Messe. Il IX Reparto dal Monte Grappa all’Albania

    24.50

    Filippo Cappellano – Basilio Di Martino – Paolo Gaspari

    La storia del IX reparto d’assalto s’intreccia sia con la storia del suo comandante più famoso, Giovanni Messe, che iniziò la carriera militare dal gradino più basso per finirla come capo di Stato Maggiore Generale dal 1943 al 1945, sia con quella dei suoi capitani, Mannuccio Mannucci, Teobaldo Vantini e Angelo Zancanaro (medaglia d’oro della Resistenza), nonché dei suoi soldati a cominciare da Ciro Scianna e dai sottotenenti ventenni. La riconquista del Col Moschin è entrata nel mito, tuttavia non esisteva una ricostruzione dettagliata di tutte le imprese del IX reparto

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    Il Reparto – Passato e Presente del Reggimento d’Assalto Paracadutisti Col Moschin

    30.00

    Nel 1917 Giovanni Messe dava vita al IX Reparto d’Assalto, creando di fatto la prima unità di Forze Speciali dell’Esercito Italiano. L’eredità di pochi uomini coraggiosi e sprezzanti del pericolo è arrivata fino ad oggi, incarnandosi dapprima nel Reparto Sabotatori e poi nel 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”. Questo libro racconta la loro storia, dalle origini fino ai giorni nostri, attraverso le vicissitudini del reparto e le testimonianze di uomini straordinari. Il Nono Reggimento è un’eccellenza italiana, ammirato e stimato da tutti i reparti analoghi del mondo. Il volume è nato grazie alla collaborazione con il 9° Reggimento e l’A.N.I.E. (Associazione Nazionale Incursori Esercito) ed è avvalorato da un ricco ed inedito apparato iconografico. Il lavoro è completato da una introduzione del comandante di reparto: Colonnello Paolo Attilio Fortezza; da una nota storica del Generale C.A. Marco Bertolini e da una prefazione del Colonnello Angelo Passafiume, presidente dell’Associazione Nazionale Incursori Esercito.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 280 + 32 pag fuori testo con foto b/n + 88 pagine fuori testo con foto a colori

    Stamapto nel 2016 da Edizioni Il Maglio

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    Il XXIX. reparto Alpini d’assalto in Val Lagarina 1918

    29.00

    Il 19 ottobre 1917 la 1ª armata costituì a verona il xxix reparto d’assalto (che all’inizio aveva il numerale XXIII) il cui comando fu affidato al capitano Gastone Gambara, ufficiale degli alpini. Entrarono volontariamente a far parte del nuovo battaglione molti alpini del 6°, quasi tutti gli alpini del battaglione “Monte Pelmo” (7° Rgt) e alcuni elementi in esubero del IX reparto d’assalto. Nel libro vengono minuziosamente ricostruite le 14 azioni militari in cui il reparto fu impiegato: oltre alle due battaglie più note, sullo “Zugna Torta” e sul “Doss Alto”, ci furono le incursioni contro i presidi austriaci di “Torbole”, “Palù”, “Sano”, “Tierno”, “Mori”, “Serravalle” e “Marco”, che contribuirono a mantenere vivace e attiva la presenza italiana in questo tratto di fronte. Infine, esso ebbe un ruolo da protagonista nei due giorni della “battaglia finale” che consentirono alla 1ª armata di entrare a Trento il 3 novembre 1918. Il cap. 4° è interamente dedicato alla presentazione del “fondo Giangrande” e alla riproduzione integrale dei rari documenti ivi contenuti (il ten. Francesco Giangrande fu comandante della 4ª sez. Mitragliatrici del XXIX reparto d’assalto).

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 336 illustrato con varie foto b/n

    Stampato nel 2019 da New-Book

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    L’Ardito – Romanzo Storico

    22.00

    Gli Arditi furono protagonisti di numerose battaglie della Grande Guerra e della vittoria finale. Esaltati e ammirati quando c’era bisogno del loro coraggio, vennero disciolti e accantonati al termine del conflitto, tanto che l’Italia nel tempo ne ha perso memoria. Questo libro vuol ricordare quei soldati che più di altri rischiarono la vita per sconfiggere gli Imperi Centrali nel 1917-18.

    Brossura, 16,3 x 23,5 cm. pag. 410 con 12 pagine di foto b/n

    Stampato nel 2017 da Itinera

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    Li chiamarono Arditi. Le uniformi dei Reparti d’assalto Italiani nella Grande Guerra

    27.00

    Andrea Alati

    Con questo nome furono chiamati, durante la Grande Guerra, reparti di Soldati Italiani, dotati di un coraggio straordinario ed un equipaggiamento ed armamento per l’epoca modernissimi, che si trasformarono in breve in un intero Corpo d’Armata d’Assalto, in grado di cambiare le sorti della Guerra e dare un fondamentale contributo alla sconfitta dell’Esercito Austroungarico. In questo libro sono sedcritte le loro Uniformi ed i Distintivi.

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    Memorie di un ardito 1916-1920

    18.00

    Il diario inedito di un ardito è già di per sé un evento editoriale assai raro. Quando poi l’autore è un contadino padovano, molto religioso, che, diciannovenne, è tra i primi arditi del 1917 e che, combattimento dopo combattimento, arriva vivo alla fine della guerra, il fatto è “unico”. Anche perché Mazzucato scrive bene, ha cioè il dono, che manca a molti scrittori di professione, di descrivere intrecci e personaggi con grande leggerezza.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 176

    Stampato nel 2017 da Gaspari

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    Ogni viltà convien che qui sia morta – I reparti d’assalto italiani nella Grande Guerra attraverso le parole e le immagini dei periodici illustrati e dei giornali di trincea

    26.00

    “La Domenica del Corriere”, “L’Illustrazione Italiana” e “La Tribuna Illustrata” furono i periodici più letti all’inizio del Novecento nel territorio nazionale. Essi rispecchiavano i costumi di una società unitaria ancora in fase embrionale e catalizzavano i gusti, le aspettative e le notizie dominanti. Nel 1915, con l’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa, servirono come canale di propaganda per indirizzare il consenso della popolazione. Scopo di questa ricerca è l’individuazione della figura dell’Ardito assaltatore – la nuova tipologia di soldato offensivo che fu creata durante il 1917 con lo scopo di modificare le sorti di una guerra compromessa dopo Caporetto – nella rappresentazione dei periodici dell’epoca. La consultazione dei periodici del tempo è circoscritta ad un arco temporale compreso tra la creazione dei Reparti d’Assalto, e quindi con l’entrata in scena della figura dell’Ardito cioè di un soldato volontario, opportunamente addestrato ad essere prettamente offensivo ed aggressivo che marcatamente si differenziava dai soldati dell’esercito regolare, alla battaglia di Vittorio Veneto con la vittoria finale della guerra da parte del Regio Esercito Italiano.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. riccamente illustrato b/n e colore

    Stampato nel 2018 da Assocoazione Italia

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    Reparti d’Assalto

    20.00

    Paolo Giudici

    Uno dei libri più belli sugli Arditi della Grande Guerra.Paolo Giudici, ex tenente del I-XX Reparto d’Assalto, nel 1920 raccolse le sue memorie di guerra nel libro “Fiamme Nere”.Nel 1928 lo pubblicò di nuovo col titolo “Reparti d’Assalto”, integrandolo con ulteriori capitoli.Questa riedizione è stata arricchita con la biografia del prof. Giudici, con la storia dei Reparti d’assalto nella Grande Guerra, con i fatti d’arme che videro protagonista il I-XX Reparto, con foto e mini biografie di alcuni combattenti, con le 175 motivazioni delle medaglie conferite a 151 Decorati e con l’elenco dei 159 Caduti.

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    SED Ferro. Arditi all’assalto. Guerra 1915/1918

    25.00

    Carlo Morandi

    FUMETTO D’AUTORE. Gli arditi del IX Reparto d’assalto sul Col Moschin. Nemici, Uomini, Lotta e Vittoria. Al fumetto segue un “reportage” scritto e iconografico, in b/n e a colori di Roberto Manno, sugli Arditi italiani nella Grande Guerra

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    SED Ferro. Arditi all’assalto. Guerra 1915/1918. Cofanetto “Lusso” da collezione

    45.00

    Carlo Morandi

    FUMETTO D’AUTORE. Gli arditi del IX Reparto d’assalto sul Col Moschin. Nemici, Uomini, Lotta e Vittoria. Al fumetto segue un “reportage” scritto e iconografico, in b/n e a colori di Roberto Manno, sugli Arditi italiani nella Grande Guerra

    DISPONIBILE A PARTIRE DAL 1 GENNAIO 2020

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    Un soldato qualunque. Un ardito al fronte 1917-1920

    14.00

    Mario Da Prato

    Il diario di guerra dell’Ardito Mario Da Prato permette al lettore e allo studioso di conoscere la nascita del XXIV° Reparto d’Assalto divenuto poi tra l’aprile e il maggio del 1918, X° Reparto. Quando nel giugno del ’18 la Prima Divisione d’Assalto passò al comando del Generale Zoppi, il X° Reparto fu scelto a farne parte, e fu aggregato al 1° Gruppo comandato dal Colonnello Grillo. Da Caussa, gli Arditi si spostarono vicino a Cittadella di Padova per organizzazione la divisione. In quel periodo il comando del X° Reparto fu assunto dal Maggiore Gualtieri. Mario Da Prato ci racconta quanto avvenne in quelle settimana di guerra sul Piave e sul Montello, ma anche lo spostamento, al termine del conflitto in Libia e poi le operazioni in Albania. Nel diario anche l’impegno politico del socialista Da Prato che per questo viene, con altri, condannato dal tribunale militare a due anni di carcere.

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    XXI-XIII Reparto d’Assalto. 1917-1920

    25.00

    Roberto Roseano

    Questo libro celebra le imprese del XIII Reparto d’assalto e dei suoi “arditissimi”. Costituito in seno alla III Armata nell’ottobre 1917, coprì il ripiegamento del XIII Corpo d’Armata dopo Caporetto. Prese parte alla prima battaglia sul Piave a Magnadola-Cessalto e a Zenson. Nel 1918 combatté più volte sull’altopiano di Asiago nella zona del Monte Valbella. Inquadrato nella Prima Divisione d’assalto partecipò alla seconda battaglia sul Piave e alla vittoriosa offensiva di ottobre. Dopo la missione in Libia nel 1919 il reparto fu sciolto nel gennaio 1920, ma alcuni dei suoi uomini parteciparono all’impresa di Fiume.

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    XXVII Battaglione d’assalto – Gli eroi del Montello

    22.00

    Se vi è nell’immaginario comune una figura di soldato che, più di altre, riesca a sintetizzare la disciplina e il valore in battaglia questa è di certo quella dell’ardito. Il libro del Maggiore Luigi Freguglia, comandante del XXVII Reparto d’Assalto, ripercorre giorno per giorno i terribili e concitati eventi del giugno 1918 che videro protagonisti i suoi arditi sulle insanguinate pendici del Montello. Freguglia, a cui si deve anche la nascita del celebre motto “A Noi!”, ci restituisce in presa diretta non solo uno spaccato delle azioni del suo Reparto ma anche, attraverso documenti ufficiali italiani ed austriaci, una visione dettagliata delle operazioni avvenute durante la “battaglia del Solstizio” sul fronte del Piave. Il volume, pubblicato per la prima volta nel 1937, viene arricchito in questa nuova edizione da numerose fotografie e documenti inediti e riproposto al lettore in occasione del centenario della fondazione dei Reparti d’Assalto.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 174 + 64 pagine fuori testo con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Itinera

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