French Warships in the Age of Sail 1626–1786

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    French Warships in the Age of Sail 1626–1786

    85.00

    Le origini di una flotta marittima permanente francese possono essere ricondotte all’opera del cardinale Richelieu negli anni intorno al 1620, ma questa forza navale declinò rapidamente nel 1650. Una nuova flotta dovette essere ricreata da Colbert a partire dal 1661. La marina di Luigi XIV crebbe rapidamente per diventare la più grande e potente del mondo, stabilendo allo stesso tempo una reputazione per la qualità del suo design navale che durò fino alla fine del periodo velico. Il diciottesimo secolo vide la sconfitta e il declino, la rinascita e la vittoria, ma nel 1786 la Marina francese raccolse i migliori risultati in ambito navale, riuscendo in alcune circostanze a scongiggere la potente marina britannica, contribuendo in particolare all’indipendenza delle colonie americane. Questo libro rappresenta il primo lavoro in lingua inglese su questo periodo storico e segue il modello stabilito dal volume che prende in esame il periodo 1786-1861, nel fornire una notevole profondità di informazioni. È organizzato in base alla classificazione e classe dei vascelli, con dati tecnici e costruttivi significativi, seguito dai punti salienti delle carriere di ogni nave, di ogni classe. Volume fondamentale per gli studiosi di guerra navale e strategia militare del periodo velico.

    Rilegato, 25 x 30 cm. pag. 446 illustrato con foto e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Pen & Sword

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    Golden Age of Sail. An Illustrated Guide to Great Sailing Ships from the 16th to the 20th Centuries

    33.00

    Le prime navi ammiraglie erano intese come “prova di potenza” – grazie anche alle loro dimensioni, e primeggiavano nel contesto di imbarcazioni più piccole. Ma alla fine del sedicesimo secolo, il loro valore come “macchine da combattimento” incoraggiò i paesi marittimi d’Europa a costruire navi da guerra empre più grandi. Questo processo dette luogo ad una sfida durata circa tre secoli che vide il predominio delle navi a vela sui mari di tutto il mondo, prima che i motori a vapore prendessero il il sopravvento. Il volume in questione, prende in esame le navi più famos e e più belle di quel periodo storico, a partire dalla “Henry Grace a Dieu” nel 1514 per finire con le navi corazzate a vela tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il libro dedica un’immagine per ogni nave esaminata, inserendola nel suo contesto storico con l’ausilio di un testo essenziale ma, esaustivo. La grafica di altissimo livello permette al lettore di confrontare le caratteristiche e le differenze del naviglio esaminato.

    Rilegato, 29,5 x 22 cm. pag. 224 9 foto e illustrazioni a colori, 2 foto b/n e 96 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Amber Books

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    I grandi ammiragli dell età velica

    24.00

    Dopo aver dedicato un primo saggio agli “Ammiragli dell’età remica”, con questo volume Savoretti passa a descrivere le imprese di altri grandi ammiragli vissuti in un periodo storico che ha esaltato notevolmente la guerra navale: l’età velica. Le prime grandi navi a vela permisero non solo di intraprendere lunghe navigazioni oceaniche, ma anche di praticare quella “guerra di corsa” che consentì a Francis Drake di gettare le basi dell’Impero. britannico. L’avvento della vela come propulsore e quello delle armi da fuoco mutarono profondamente il modo di combattere sul mare. La posizione di due navi a vela o di due flotte rispetto alla direzione del vento consentiva l’assunzione di maggiori iniziative tattiche, come la “linea di battaglia” adottata dall’olandese Maarten Tromp a metà del XVII secolo o le Fighting. Instructions di Robert Blake alla base delle tattiche navali della Marina britannica. Le decisioni dei grandi conflitti in questo periodo storico furono sempre ottenute sul mare da battaglie tra grandi flotte che esaltarono le virtù marinaresche e belliche di grandi geni navali come Michiel de Ruyter e Niels Juel. Solo nella seconda metà del XVIII secolo, con i Rodney, i Suffren e soprattutto Nelson, il concetto tattico raggiunse un livello elevato, con le conseguenti vittorie non più dovute al solo valore, ma allo sviluppo razionale di un ragionamento geniale, come il rivoluzionario “taglio della T”.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 480 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Odoya

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    The Age of the Ship of the Line – The British and French Navies 1650-1815

    45.00

    Nella serie di guerre che imperversavano tra la Francia e la Gran Bretagna dal XVII al XIX secolo, la potenza marittima era di vitale importanza. Non solo la marina di ogni nazione rappresentava una chiave per la vittoria, ma era anche un requisito indispensabile per una politica di potenza. Le innumerevoli lotte per acquisire le colonie d’oltremare e per il predominio commerciale, resero necessario a sua volta assicurate la forza economica per la costruzione, l’impiego e il mantenimento di queste flotte come grandi strumenti del potere statale. Questo volume studia il “funzionamento” sia della marina inglese che di quella francese in quell’epoca tumultuosa, e mette a confronto gli elementi chiave delle flotte rivali. l’Autore sostiene che il trionfo finale della Gran Bretagna in una serie di guerre contro la Francia è stato essenzialmente il risultato del potere finanziario ed economico inglese.

    Rilegato, 14,5 x 21,5 cm. pag. 264 numerose illustrazioni e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Seaforth Publishing

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