Achille Cattaneo e i concerti nella Varese fascista «… e così si scrive la storia…»

Varese

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    Achille Cattaneo e i concerti nella Varese fascista «… e così si scrive la storia…»

    19.00

    Era da poco nata la Provincia di Varese quando, durante una “passeggiata”, alcuni imprenditori, uomini di cultura e delle istituzioni decisero di fondare in città una società concertistica. Nacque così Il Raduno delle Arti, che organizzò concerti in Sala Veratti e nel Salone degli Estensi. A Varese suonarono Claudio Arrau, Carlo Zecchi, Enrico Mainardi, Gaspar Cassadó, il Quartetto Kolisch, Arturo Benedetti Michelangeli e spesso si esibirono nella Città Giardino prima che a Milano. Dopo una breve interruzione la società concertistica riprese la sua attività come Gruppo Amici della Musica, grazie all’illuminato mecenatismo di Achille Cattaneo, imprenditore conciario della Valle Olona, presenza attenta e preziosa durante tutte le undici stagioni concertistiche che dal 1929 al 1941 portarono la cultura musicale a Varese a un livello internazionale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. XII + 200

    Stampato nel 2015 da Zecchini

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    D’ordine del comando germanico. Misfatti ed eroismi raccontati nei «Rapporti» della GNR di Varese (novembre 1943-aprile 1945

    25.00

    Claudio Macchi

    Nella storia della Repubblica Sociale Italiana la Guardia Nazionale Repubblicana occupa un posto di rilievo nel controllo del dissenso politico, della conflittualità nelle fabbriche, del dilagante rifiuto dei giovani alla chiamata alle armi e soprattutto nella repressione dell’attività partigiana. I rapporti dei presidi locali e le relazioni che il comandante provinciale della GNR invia ai comandi superiori, tedeschi inclusi, mettono in luce il progressivo peggioramento della situazione militare e le drammatiche ricadute sulla popolazione civile. Fame e paura sono crudamente annotate come una realtà quotidiana. Ne nasce una fotografia, scattata da chi del regime indossava la divisa, che fa vedere con chiarezza gli effetti devastanti dell’agonia del fascismo. Le sue convulsioni finali portano in primo piano la gratuita violenza di protagonisti imbarazzanti, come gli squadristi della Brigata Nera

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    I caduti della Repubblica Sociale Italiana. In provincia di Varese

    20.00

    Comitato Ricerche ed Onoranze ai Caduti della Repubblica Sociale Italiana (a cura di)

    I nomi, le fotografie, le lettere e i racconti del libro dedicato ai Caduti della R.S.I. della provincia di Varese, voluto dal Comitato Ricerche ed Onoranze ai Caduti della Repubblica Sociale Italiana su impulso del suo Presidente, fanno rivivere quella memoria come presentazione fisica e anagrafica dei giovani che, incuranti dei pericoli e a rischio della loro vita, si sono ribellati al conformismo dei più che hanno preferito una scelta diversa restando alla finestra quando fuori si combatteva e quando fu consumato il sacrificio dei vinti sull’altare del vincitore. Le lettere testimoniano l’orgoglio di servire la Patria, appagano la necessità di esprimere i pensieri e i sentimenti dei giovani consapevoli che la loro scelta irreversibile portava su una strada che poteva avere come ultima meta l’estremo sacrificio. Ma anche piene di amore per i loro cari e di speranza in un futuro migliore. I racconti ci dicono che quei giovani sono caduti come i ragazzi fiorentini sul sagrato della chiesa di Santa Maria Novella mentre irridevano al plotone di esecuzione partigiano e gridavano prima di morire: “Viva Mussolini!”.

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