Il secolo dei Vandali. Storia di un’integrazione fallita

storia militare

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    Il secolo dei Vandali. Storia di un’integrazione fallita

    23.00

    Umberto Roberto

    A distanza di tanti secoli, il nome dei Vandali evoca ancora immagini di furia distruttrice e ottusa violenza, quasi ad inquietante emblema di barbari invasori che annientarono un mondo di sublime civiltà. Sotto il nome dii Vandali, che dal 439 al 534 dominarono le ricche province dell’Africa romana, si cela una miscela di genti che costituiscono un’alterità affascinante rispetto ad altri popoli barbarici. Conservando la ricchezza delle città e delle terre conquistate, i Vandali fecero di Cartagine la loro splendida capitale e si assimilarono presto ai costumi e alla cultura raffinata dei loro sudditi romani. Apprezzarono il fascino opulento dell’Africa tardoantica, ma ebbero paura di esserne corrotti per l’esiguità del loro numero. Così, fin dal tempo del loro grande re Genserico, costruirono argini per contenere il rischio di un’integrazione troppo rapida. Si chiusero nell’isolamento dei loro spazi e nell’illusione di una missione storica fondata sulla custodia della loro religione, l’arianesimo. La chiusura li condannò a una irreversibile debolezza; e caddero soli, abbandonati dai sudditi, quando una spedizione imperiale bizantina riuscì nella riconquista di Cartagine

     

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    Rivoluzione in Giudea. Gesù e la resistenza ebraica

    16.00

    Hyam Maccoby

    Hyam Maccoby (1924-2004), ebreo inglese, grande bibliologo, studioso del Talmed e delle tradizioni religiose ebraiche e cristiane. Dopo aver diretto la biblioteca del Leo Baeck College di Londra, insegnò al Centre for Jewish Studies dell’Università di Leeds. Ma il suo lascito teorico è racchiuso nei molti lavori da lui dedicati a demistificare posizioni apparentemente acquisite del Cristianesimo. Una di queste è l’assenza clamorosa, nei Vangeli canonici, di denunce dell’occupazione romana della Palestina, a differenza della violenza con cui si apostrofano le principali correnti ebraiche (farisei e sadducei) e dell’ipocrita benevolenza con cui si presenta Pilato. Maccoby ricostruisce il quadro dei movimenti antiromani al tempo di Gesù e dimostra che anche la sua decisione di proclamarsi Re dei giudei rientrava nel quadro di tale resistenza. Inoltre, nonostante le forti censure in senso filoromano alle quali i Vangeli furono sottoposti, Maccoby riesce a trovare tracce residue dell’originario spirito indipendentista e antiromano.

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    Storia militare della Prima Repubblica 1943-1993

    45.00

    Virgilio Ilari

    Questa non è una storia delle FF.AA. italiane, ma una storia militare della Prima Repubblica, ossia del sistema politico che ha rappresentato e governato l’Italia dalla fine della II G. M. al 1993, cioè l’anno in cui ha preso forma la prima edizione di questo imponente lavoro. Mezzo secolo, fra le due catastrofi nazionali del 1943 e del 1993, in cui la logica della guerra fredda (1946-1991) ha temporaneamente congelato i germi della guerra civile e consentito, attraverso la partitocrazia consociativa, la convivenza di idee contrapposte e irriducibili. basata su una raccolta sistematica iniziata nel 1970 non solo di libri e riviste, ma anche di atti parlamentari e legislativi, documenti ufficiali, pubblicazioni di enti pubblici, partiti, movimenti e gruppi di pressione e ritagli di stampa, quest’opera riflette anche precedenti contributi storiografici dell’autore, nonchè l’esperienza diretta del modo di funzionare delle istituzioni politiche e militari italiane che egli ha avuto nel corso della sua decennale collaborazione con il Ministero della Difesa e in particolare con lo Stato Magguiore del’Esercito e col Generale Jean. Un’opera di sicuro riferimento per gli studiosi delle problematiche della difesa.

    Cartonato con sovracopertina 17,5 x 25 cm. pag. 638

    Stampato nel 2009 da Widerholdt Fréres

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