Hitler in Italia. Dal Walhalla a Pontevecchio, maggio 1938

Roberto Mancini

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    Hitler in Italia. Dal Walhalla a Pontevecchio, maggio 1938

    22.00

    Franco Cardini  – Roberto Mancini

    Il 3 maggio 1938 Hitler con il suo numeroso seguito arrivava in Italia in visita di Stato. In sette giorni il Führer avrebbe visitato Roma, Napoli e Firenze. Nel dispiegare grandi apparati cerimoniali preparati con cura, il regime fascista volle accoglierlo proponendogli tre «quinte di scenario»: il glorioso passato della nazione che aveva in Roma le radici del suo destino; il mare che essa aveva solcato e dominato e che sarebbe stato ancora suo; l’arte e la cultura che avevano affascinato schiere di viaggiatori venuti da Oltralpe. La visita di Hitler, che seguiva quella fatta pochi mesi prima da Mussolini in Germania, si inseriva in un quadro di politica internazionale quanto mai complesso e il duce, nonostante i discorsi ufficiali, esitava ancora dinanzi alla prospettiva di un’alleanza col Reich.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 156 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2020 da Il Mulino

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    Il socialismo rivoluzionario di Benito Mussolini 1883 – 1918

    28.00

    Roberto Mancini

    Questo lavoro non si limita a prendere in esame le origini del fascismo quale mera reazione alla condizione drammatica italiana nel 1918 – 1919, ma lo presenta comeil naturale sviluppo delle criticità tanto del socialismo materialista, quanto del liberalismo/liberismo borghese. La necessità di un ordine rappresentò il filo conduttore che mise d’accordo i sindacalisti rivoluzionari, i reduci di Fiume, quelli che attendevano impazienti l’attuazione della Carta del Carnaro del 1920 e gli squadristi sansepolcristi. Prefazione di Daniele Trabucco.

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    La guerra è finita (Romanzo)

    20.00

    Ludovico e Gaetano, i protagonisti, si incontrano là dove si combatté per riscattare l’onore offeso della Patria dopo l’8 settembre del ’43. Soldati della Repubblica Sociale Italiana, prigionieri, dopo la guerra vivono vite differenti, poi tentano di raccogliere una nuova sfida, ma si rendono conto che sarà di altri il compito di non ammainare la bandiera. Ma rimane il dono della memoria, quello di aver partecipato, nonostante la sconfitta, ad una epica battaglia di valori e di civiltà.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 268

    Stampato nel 2014 da Ritter

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    Partiti e movimenti di massa: fascismo e nazionalsocialismo

    18.00

    Questo nuovo, interessante e coraggioso volume affronta un tema da sempre ostico e controverso, quello delle affinità e/o divergenze fra fascismo e nazionalsocialismo. Il rischio è quello di scontentare ambedue i fronti contrapposti: quello di chi sostiene che fascismo e nazionalsocialismo furono due aspetti della stessa medaglia, in gran parte sovrapponibili, e quello contrastante che si impegna, invece, a marcarne le differenze sul piano ideologico e storico. Il saggio schiva ogni rischio di facili critiche affrontando con dovizia di citazioni i due pilastri della sua indagine: l’analisi filosofica dei “padri nobili” dei due movimenti e quella storica dello sviluppo loro e dei loro rapporti.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2018 da pagine

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    Storia della Repubblica Sociale

    19.00

    In questo saggio l’Autore pone l’accento sulla rivoluzionaria originalità di quella “socializzazione” teorizzata nei punti di Verona, e che si riprometteva di realizzare – nella realtà della Repubblica Sociale Italiana – una nuova concezione del lavoro, capace di sviluppare un senso di appartenenza, di solidarietà e di responsabilità, di ribaltare il rapporto tra cittadini e quello tra popolo e Stato.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 246

    Stampato nel 2017 da Pagine

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