Fall Weiss – I reparti combattenti SS in Polonia Settembre 1939

Polonia

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    Fall Weiss – I reparti combattenti SS in Polonia Settembre 1939

    23.00

    Ottanta anni fa, il 1° settembre 1939, iniziava la Seconda Guerra Mondiale. Le forze tedesche invasero la Polonia per riprendersi i territori perduti dopo la Grande Guerra ed assegnati dalle potenze vincitrici al nuovo stato polacco. Qualcuno si chiese se fosse stato giusto morire per Danzica, ebbene quella domanda è rimasta ancora senza risposta. Francia e Inghilterra per mantenere la parola data al governo di Varsavia, dichiararono guerra alla Germania, senza però attuare alcuna contromossa militare, lasciando le forze polacche a difendersi da sole, senza alcuna speranza di potersi opporre alla potenza distruttrice della Blitzkrieg tedesca. Verso la metà di settembre, con lʹesercito polacco in piena rotta e ormai sconfitto, anche lʹArmata Rossa invase la Polonia, con il pretesto di proteggere le minoranze russe nel paese. Una pugnalata alla schiena, autorizzata dal patto Ribbentrop‐Molotov dellʹagosto precedente. Ma Francia e Inghilterra non dichiarono guerra alla Russia di Stalin!!!!la monografia fa il punto sul primo utilizzo delle SS combattenti in una guerra tradizionale.

    Brossura, 17,8 x 25 cm. pag. 86 con numerose foto e cartine b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Guerre Polacco-Ottomane – 2

    20.00

    Le guerre polacco-ottomane si declinarono in un eterogeneo insieme di scontri, combattuti fondamentalmente tra le foreste dell’antico principato danubiano di Moldavia o nelle steppe dell’attuale Ucraina, allora una vasta terra di nessuno contesa tra polacchi, russi e tartari, ove andava prendendo coscienza di sé una nuova popolazione: i cosacchi. Usciti vincitori dai primi scontri (1620-1621 e 1633-1634), i polacco-lituani iniziarono a perdere colpi intorno alla metà del XVII secolo, quando la Confederazione venne risucchiata in un interminabile serie di conflitti con russi, svedesi e cosacchi abilmente pilotati dalla Sublime Porta. Dopo il pesante smacco della conquista ottomana della Podolia polacca (1672), gli allori militari del re-guerriero Giovanni Sobieski riportarono la Confederazione in posizione di vantaggio nello scontro con il Turco. Questo vantaggio non poté però essere adeguatamente sfruttato dai polacco-lituani perché ormai imprigionati in quel letale ristagno socio-politico che avrebbe portato alle spartizioni della Polonia del XVIII secolo.

    Brossura 17 x 24 pag. 80 illustrato b/n e colori

    Didascalie italiano/inglese

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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    Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia

    30.00

    Vi sono cose che io, come soldato della guerra mondiale che ha combattuto solo sul fronte occidentale, non ho mai avuto occasione di conoscere. Migliaia di Volksdeutschen trucidati; donne, fanciulle e bambini brutalmente massacrati. Non mi risulta che uno qualsiasi dei nostri statisti democratici abbia ritenuto che valesse la pena protestare contro tali barbarie! Decine di migliaia furono deportati, seviziati, uccisi nei modi più crudeli; bestie sadiche diedero libero corso ai loro istinti perversi, e – questo mondo democratico carico di ipocrisia stava a guardare, senza batter ciglio». Adolf Hitler Discorso del 19 settembre 1939 nell’Artushof di Danzica Ciò che le parole del Führer, seppur nella loro icastica sinteticità, lasciano facilmente immaginare, fu oggetto di una scrupolosa analisi nel libro Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia. Sebbene la maggior parte del mondo esterno lo abbia respinto, considerandolo esclusivamente come una sorta di scritto propagandistico volto alla giustificazione dell’invasione della Polonia da parte di Adolf Hitler, e malgrado gli scettici continuino a trascurare il fatto che i patologi forensi della Croce Rossa Internazionale e gli osservatori medico-legali degli Stati Uniti abbiano verificato i risultati di queste indagini sui crimini di guerra polacchi, le attente ricerche portate avanti da un gran numero di ricercatori universitari hanno invece dimostrato che quanto viene minuziosamente descritto nel presente volume si basa interamente su prove fattuali. Ristampa anastatica.

    Brossura, 18 x 24 cm., pag. 308, illustrato

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Warsaw II – Tank battle at Praga July-Sept. 1944. The 4th SS-Panzerkorps vs the 1st Belorussian front

    39.00

    Secondo l’autore, la teoria per cui l’Armata Rossa, su ordine di Stalin, si fermò alle porte Varsavia nell’agosto 1944, per lasciare che le truppe tedesche sopprimessero la rivolta polacca capeggiata dai filo-britannici, non ha fondamenti storici. Certo a Stalin non sorrideva l’idea di una rivolta vittoriosa portata a termine da elementi filo-britannici ma, Il fatto è che l’ultimo giorno del mese di luglio (la notte prima dell’inizio della rivolta), l’Armata Rossa era sulla strada nel Praga (la parte ad est di Varsavia sulla riva orientale della Vistola), quando le truppe tedesche portarono un attacco violentissimo. Questa battaglia durò fino alla fine di settembre quando l’Armata Rossa riusci a prevalere sui germanici; a quel punto era troppo tardi per la resistenza polacca all’interno della città. Il combattimento in questa circostanza fu tra i più cruenti tra quelli combattuti sul fronte orientale. Numerose fotografie in b/n e 47 pagine di cartine e tavole a colori che ripotano i mezzi corazzati usati nella battaglia.

    Rilegato, 20 x 26 cm. pag. 256 completamente illustrato con numerose foto b/n e profili di carri a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Leandoer and Ekholm

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