Visualizzazione di 49-62 di 62 risultati
-
Napoleone I – Da Austerlitz a Friedland scritti discorsi bollettini 1805-1807
€35.00In occasione del 250° Anniversario della nascita di Napoleone I, abbiamo voluto commemorare l’avvenimento presentando le più gloriose tra le campagne militari dell’Impero, quelle del 1805 e del 1806-1807, attraverso le parole stesse dell’Imperatore: dai leggendari Bollettini della Grande Armée ai proclami, alle lettere sia quelle ufficiali indirizzate al Senato francese ed ai sovrani nemici ed alleati, sia quelle private dirette a Giuseppina, che ci danno un quadro più intimo e personale di Napoleone in guerra; documenti spesso difficilmente reperibili in italiano qui riuniti per la prima volta. Sfilano in tal modo davanti agli occhi le folgoranti vittorie di Ulm e di Austerlitz, di Jena e di Friedland, ma anche il carnaio di Eylau, la pace di Presburgo, la conquista del Regno di Napoli, il Blocco Continentale e l’incontro con lo zar Alessandro I a Tilsitt. Sono pagine importanti non soltanto dal punto di vista storico ma anche da quello letterario: Leonardo Sciascia ha scritto che se Napoleone non fosse stato Napoleone sarebbe stato Stendhal; e Guido Gerosa: i suoi proclami sono i testi più belli della storia contemporanea… Il volume, curato da uno dei maggiori storici militari italiani, Pierluigi Romeo di Colloredo Mels, è impreziosito dagli splendidi lavori che il colonnello Stefano Manni dell’Isola di Torre Maìna, Soldato ed Artista con la maiuscola, ha dedicati alla Grande Epoque. L’opera è pubblicata sotto il patrocinio dell’Associazione Aristocrazia Europea.
Brossura, 20,5 x 25 cm. pag. 98 illustrato con numerose tavole e cartine a colori
Stampato nel 2019 da Soldiershop
-
Novara 1849 – La marcia di Radetzky
€29.00Pierluigi Romeo Di Colloredo Mels
La campagna culminata con la battaglia di Novara del 23 marzo 1849, oggi quasi del tutto dimenticata come tutto ciò che riguarda il Risorgimento italiano, pose fine agli avvenimenti militari della Prima Guerra d’Indipendenza dopo solo tre giorni dal riaccendersi delle ostilità tra Austria e Regno di Sardegna, iniziate con la rottura dell’Armistizio firmato dopo Custoza. Il 20 marzo l’esercito sabaudo aveva varcato il Ticino a Boffalora, avanzando fino a Magenta, con l’obiettivo di strappare agli austriaci una Milano dalla quale ci si attendeva una nuova insurrezione. Ma il giorno dopo i sardi vennero travolti dalla controffensiva asburgica e furono sconfitti a Mortara, dove gli austriaci fecero 2000 prigionieri. Quello che la mattina del 23 marzo affrontò le truppe di Radetzky nei dintorni di Novara, era un esercito cresciuto troppo in fretta nei mesi precedenti, mal finanziato, scarso di quadri e dotato di pessimi servizi logistici. Lo comandava un generale polacco, Chrzanowski, che conosceva poco il Paese e quasi per nulla la sua lingua, con i soldati che si sentivano demotivati, e trascinati in guerra dalla pressione congiunta della Camera dei deputati e di Carlo Alberto, ansioso di riscattare la sconfitta di Custoza. Per il Generalfeldmarschall Joseph Radetzky von Radetz fu una vittoria folgorante, malgrado il valore veramente strenuo dei soldati piemontesi, cui fece riscontro la straordinaria incapacità dei comandanti. La battaglia costò più di 5.000 uomini per parte tra morti, feriti, prigionieri e dispersi.
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 180 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2020 da Soldiershop
-
Passo Uarieu. Le Termopili delle camicie nere in Etiopia
€27.00Pierluigi di Colloredo Mels
Nel gennaio 1936, la Divisione 28 Ottobre si spinse sino a Passo Uarieu. I guerrieri abissini, mal valutando la possibilità di resistenza della difesa di Passo Uarieu, si gettarono in massa contro le posizioni difensive italiane, per travolgerle e lanciarsi sulla strada di Hauzien. Asserragliati, i legionari della 28 Ottobre con i resti di due Battaglioni del Console Generale Diamanti resistono eroicamente, e per tre giorni, privi di acqua e di viveri, sbarrano il Passo. Alle ore 12.30 del 24 l’arrivo del XXIV Battaglione eritreo induce i legionari ad una sortita ed il nemico fugge per non cadere tra due fuochi. Il Gruppo Camicie Nere del Console Generale Diamanti e la 28 Ottobre vengono citati dal Duce all’Ordine del Giorno della Nazione. Un capitolo tratta inoltre la questione relativa all’impiego dei gas da parte dell’aeronautica italiana nei combattimenti in Etiopia. In appendice, oltre ad alcuni resoconti della battaglia, sono elencate le decorazioni al Valor Militare concesse e le cantate dei Legionari.
-
Per vincere ci vogliono i leoni – I fronti dimenticati delle Camicie Nere 1939-1943.
€29.00In questo libro sono trattati tutti i fronti che videro l’impiego delle unità di Camicie Nere. Un’opera completa e dettagliata dedicata alla storia della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale in un’ottica senza pregiudizi, esaltazioni o condanne aprioristiche per la conoscenza del Regime e di una pagina dimenticata della storia militare italiana.
Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 326 con alcune foto b/n
Stampato nel 2019 da Soldiershop
-
Rodolfo di Colloredo – Un Feldmaresciallo italiano nella Guerra dei Trent’anni
€25.00Con un bellissimo corredo di immagini a colori e qualche tavola appositamente creata per questa edizione, l’opera è la prima biografia che ricostruisce l’avventura umana e militare di Rodolfo di Colloredo (1585-1657), protagonista delle vicende belliche della sua epoca. Membro del Consiglio Privato Imperiale, Feldmaresciallo e Governatore di Praga, Comandante Generale di Boemia e Gran Priore in loco dell’Ordine di Malta, Rodolfo fu presente su tutti i fronti della Guerra dei Trent’anni, dalla Boemia a Mantova, da Lutzen all’assedio di Praga.
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 84 con illustrazioni a colori
Stampato nel 2016 da Soldiershop
-
Roma contro Roma – L’anno dei quattro imperatori e le due battaglie di Bedriacum
€27.00La morte di Nerone nel giugno del 68 dopo Cristo getta l’Impero di Roma nel caos e in una guerra civile senza precedenti. È l’anno dei Quattro Imperatori. Pretoriani e legionari eleggono i propri imperatori che si affronteranno in una lotta senza quartiere: Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano. Un piccolo villaggio presso Cremona sarà per due volte il luogo dove si deciderà per due volte, a pochi mesi di distanza, il destino di Roma e del suo impero: Bedriacum. Qui, il 14 aprile del 69 l’imperatore Otone viene sconfitto da Vitellio, e questi, il 24 ottobre sarà disfatto da Antonio Primo, comandante le truppe di Vespasiano in una feroce battaglia notturna che vede impegnate ben dieci legioni e che si concluderà con l’assedio e la distruzione di Cremona, in un bagno di sangue senza precedenti nella storia romana. Da questo bagno di sangue ha inizio il regno di Vespasiano e dei Flavi, e l’epoca di maggiore sviluppo dell’Impero, che raggiungerà la sua massima espansione. Un lavoro destinato a fare testo su due delle battaglie più importanti della storia dell’Impero Romano.
Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 80 illustrato con numerose foto a colori
Stampato nel 2017 da Soldiershop
-
Roma Marzo 1944. Via Rasella e Fosse Ardeatine
€32.00Pierluigi di Colloredo Mels
Roma, marzo 1944 è una trattazione completa ed esauriente sui giorni più tragici vissuti dalla città di Roma nel XX secolo: il 23 ed il 24 marzo del 1944, i giorni che videro l’attentato di via Rasella con il massacro della 11. Kompanie dlel Bozen e la tragica rappresaglia delle Fosse Ardeatine, descritti minuto per minuto attraverso la voce dei protagonisti: Rosario Bentivegna, Carla Capponi, Herbert Kappler, Eugen Dollmann, Alber Kesselring e gli altri coprotagonisti, tedeschi e gappisti, per cercare di ricostruire come andarono veramente le cose. Uno studio che utilizza documenti, atti processuali e testimonianze, ponendoli a confronto tra loro e mettendo in dubbio presunte verità date per assodate da settant’anni, approfondendo il contesto politico e militare degli avvenimenti, i contrasti interni alla resistenza romana, il doppiogioco e le delazioni, la storia il ruolo del terzo Battaglione del Polizeiregiment “Bozen”, l’atteggiamento della popolazione romana, i bombardamenti alleati su Roma, sino al dopoguerra ed ai processi contro i responsabili, senza adagiarsi su verità di comodo, oltre ogni retorica.
Il lavoro è arricchito da numerose cartine ed oltre cento foto dell’epoca e then and now
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 284 con varie foto b/n
Stampato nel 2023 In Proprio
-
Squadristi 1919-1923 – La morte a grinta dura
€18.00Pierluigi Romeo Di Colloredo Mels
Squadrismo è un termine che nell’immaginario collettivo odierno richiama ad un atteggiamento violento, quello che caratterizzò l’operato delle squadre sparse lungo lo Stivale, contro il cosiddetto sovversivismo rispondendo alla violenza dei rossi con altrettanta violenza, dapprima per reazione, poi attaccando per primi, e anche contro le autorità. Oggi la storiografia dominante tende ad incolpare per le violenze esclusivamente gli squadristi: ma la realtà italiana dei primi anni Venti fu quella di una guerra civile a bassa intensità, con centinaia di vittime da entrambe le parti. In questo libro non vogliamo fare antistoriche esaltazioni ed apologie od altrettanto antistoriche demonizzazioni, né stabilire linee di demarcazione tra buoni e cattivi, ma raccontare un fenomeno fondamentale della storia italiana così come si svolse veramente, a cent’anni dalla fondazione dei Fasci, un fenomeno che insieme a pagine di violenza e sopraffazione ne vide anche di luminose, grazie all’idealismo di reduci e di giovanissimi, che imposero l’Italia di Vittorio Veneto contro quella di Caporetto, l’Italia degli Arditi, dei ragazzi del ’99 contro l’internazionalismo della sovversione rossa.
Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 212 con circa 21 tra illustrazioni e foto b/n
Stampato nel 2019 da Eclettica
-
Storia dello squadrismo 1919 – 1923. Violenza Politica e guerra civile nel primo dopoguerra
€35.00Pierluigi di Colloredo Mels
Nelle parole di Gaetano Salvemini sta tutta la realtà della guerra civile che investì l’Italia dopo il primo conflitto mondiale, con la delusione dei reduci per la Vittoria mutilata, la minaccia della rivoluzione bolscevica e l’occupazione delle fabbriche nel Biennio rosso. La nascita dei Fasci di Combattimento il 23 marzo 1919 fu la scintilla che accese l’incendio che avrebbe arso la Penisola e che vide nello squadrismo fascista il fenomeno politico e militare più importante, che portò all’ istituzionalizzazione della violenza politica. Dello squadrismo fascismo saranno qui affrontate la storia, dalla nascita alla normalizzazione con la creazione della Milizia, l’organizzazione, le donne nella Milizia, i protagonisti e le violenze, senza atteggiamenti apologetici o assolutori né aprioristiche condanne decontestualizzate dalla realtà del secolo scorso.
-
Sudfront – Il feldmaresciallo Albert Kesselring nella campagna d’Italia 1943-1945
€24.00La campagna combattuta in Italia dal luglio 1943 all’aprile-maggio 1945 tra l’esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della seconda guerra mondiale. L’invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell’Europa si tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi Alleati avessero mai potuto prevedere. Il maggior ostacolo all’invasione Alleata fu il genio militare dell’Oberbefehlsaber Süd, il Feldmaresciallo Albert Kesselring. In seguito comandante dell’Heeresgruppe C quale Oberbefehlsaber Südwest, Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nei mezzi, che aveva il dominio del mare e dell’aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, la Linea Gotica, fino a quando le sue truppe vennero travolte dalla disfatta generale tedesca nel 1945.
Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 214 illustrata con 61 foto e 4 cartine b/n
Stampato nel 2018 da Associazione Italia
-
Talianski karashoi – La campagna di Russia tra mito e rimozione
€15.00Il volume, affronta il mito della Campagna di Russia come si è andato stratificando nella memoria collettiva italiana. L’analisi è tavolta per forza di cose polemica, vengono citati più volte autori, come Nuto Revelli, che hanno sempre presentato i soldati italiani come una massa mal addestrata e per nulla motivata. Lo studio dimostra come tale interpretazione sia tanto faziosa quanto inattendibile storicamente. Sostiene anche che gli italiani condussero in Russia una “guerra ideologica”, ben consapevoli di ciò e moralmente motivati, come dimostra l’esame diretto delle fonti, dai rapporti mensili sul morale dei soldati delle varie divisioni, alla corrispondenza privata, e che combatterono bene, uscendo vittoriosi da tutti gli scontri contro l’Armata Rossa dall’estate del 1941 all’inverno del 1942, quando i sovietici sfondarono il fronte italiano sul Don. Una parte del testo è dedicata alla trattazione della presunta strage tedesca di Leopoli, dove sarebbero stati trucidati i soldati di una divisione italiana. In realtà fu una menzogna creata dal KGB verso la fine degli anni ’50 in piena Guerra Fredda.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 111 con 4 tavole a colori 10 illustrazioni a colori
Stampato nel 2010 da Associazione Italia
-
Talianski Karashoi. La campagna di Russia tra mito e rimozione
€22.00Pierluigi Romeo di Colloredo
Il volume, affronta il mito della Campagna di Russia come si è andato stratificando nella memoria collettiva italiana. L’analisi è tavolta per forza di cose polemica, vengono citati più volte autori, come Nuto Revelli, che hanno sempre presentato i soldati italiani come una massa mal addestrata e per nulla motivata. Lo studio dimostra come tale interpretazione sia tanto faziosa quanto inattendibile storicamente. Sostiene anche che gli italiani condussero in Russia una “guerra ideologica”, ben consapevoli di ciò e moralmente motivati, come dimostra l’esame diretto delle fonti, dai rapporti mensili sul morale dei soldati delle varie divisioni, alla corrispondenza privata, e che combatterono bene, uscendo vittoriosi da tutti gli scontri contro l’Armata Rossa dall’estate del 1941 all’inverno del 1942, quando i sovietici sfondarono il fronte italiano sul Don. Una parte del testo è dedicata alla trattazione della presunta strage tedesca di Leopoli, dove sarebbero stati trucidati i soldati di una divisione italiana. In realtà fu una menzogna creata dal KGB verso la fine degli anni ’50 in piena Guerra Fredda.
-
Venezia 1848 – 1849 – Aspetti militari di un assedio nel XIX secolo
€25.00L’interesse militare della difesa di Venezia è assai notevole, e degno di essere riportato all’attenzione degli appassionati di storia militare del XIX secolo: uno dei pochi casi in cui truppe volontarie, poco addestrate ma altamente motivate, riuscirono per diciassette mesi ad umiliare il più potente esercito del continente, cedendo solo di fronte alla fame ed al colera, non alla forza delle armi. La descrizione giorno per giorno, notte per notte, di un assedio del XIX secolo come si è svolto, sulla base dei documenti e delle testimonianze dei protagonisti, al di là di mitizzazioni nazionalistiche o denigrazioni antirisorgimentali. In appendice il Diario dell’Artiglieria durante l’assedio di Marghera del generale napoletano Carlo Mezzacapo, che diresse l’artiglieria veneta durante le operazioni, documento eccezionale, mai più ripubblicato dopo il 1859.
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 138 con numerose illustrazioni b/n
Stampato nel 2017 da Soldiershop
-
Vittorio Veneto 1918 – L’ultima vittoria della grande guerra
Il prezzo originale era: €16.00.€9.60Il prezzo attuale è: €9.60.Pierluigi Romeo Di Colloredo Prezzo di listino: 16.00
Ad un secolo esatto dalla più importante vittoria militare italiana della Prima Guerra Mondiale, si è pensato di offrire agli appassionati di storia militare un resoconto, sintetico ma completo, della terza battaglia del Piave (24 ottobre-3 novembre 1918), meglio nota come battaglia di Vittorio Veneto, e dell’armistizio di Villa Giusti, che segnò la fine dell’Impero pluricentenario degli Asburgo e l’ascesa dell’Italia nel novero delle maggiori potenze mondiali. Abbiamo cercato con questo agile lavoro di fornire uno strumento a chi sia appassionato della Grande Guerra o semplicemente curioso di saperne di più, che vada oltre l’agiografia da una parte e la dissacrazione antinazionale dall’altra, smentendo nel contempo alcune leggende ancor oggi diffuse, come quella che vorrebbe che a Vittorio Veneto ci sia stata una passeggiata militare, che non ci fu, perché gli austroungarici, a dispetto di alcuni ammutinamenti di reparti, si batterono bene, soprattutto all’inizio della battaglia e in particolar modo sul Grappa, tanto da infliggere dure perdite agli attaccanti.
Brossura,15,5 x 22,5 cm. pag. 154
Stampato nel 2018 da Associazione Italia