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Connestibili eserciti e guerra nell’Italia del primo Trecento
€19.00Paolo Grillo (a cura di)
Fra la seconda metà del XIII secolo e la prima del XIV secolo si affermò nell’Italia centro-settentrionale una nuova forma di organizzazione degli eserciti, nei quali convivevano e combattevano fianco a fianco le tradizionali milizie civiche e gruppi sempre più numerosi di mercenari. Considerato tradizionalmente un momento di transizione fra l’età comunale e quella detta delle compagnie di ventura, tale periodo è stato oggetto di scarsa attenzione storiografica, benché in realtà sia durato parecchi decenni, durante i quali si sono svolte alcune delle più grandi e famose battaglie medievali italiane, da Campaldino a Montecatini, da Altopascio a Gamenario. Questo volume vuol cominciare a colmare questa lacuna, offrendo una prima serie di contributi specificamente dedicati all’organizzazione militare delle principali potenze dell’epoca e a quelle figure di comandanti di professione – i connestabili – che costituirono la principale novità.
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Guerre ed eserciti nel Medioevo
€25.00Le guerre medievali sono spesso rappresentate come scontri fra cavalieri, di norma risolti tramite eroici scontri a singolar tenzone. In realtà, come ai giorni nostri, anche a quell’epoca, mettere in campo e approvvigionare un esercito era un’operazione complessa, che coinvolgeva truppe a cavallo e appiedate, tiratori e artiglierie, genieri e salmerie. Le battaglie e gli assedi, preparati con grande cura, potevano vedere in campo decine di migliaia di uomini. Eccezionali saperi, tramandati nel tempo e rodati in lunghi tornei, facevano di un aristocratico un vero cavaliere; le tecnologie incessantemente affinate mettevano a disposizione dei comandanti armi ed equipaggiamenti sempre più avanzati; mercenari e professionisti della guerra integravano sul terreno le milizie civiche e quelle contadine, in un multiforme quanto affascinante panorama.
Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 372
Stampato nel 2018 da Il Mulino