Le flotte di Roma

Michael Pitassi

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    Le flotte di Roma

    30.00

    Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 486 + 14 illustrazioni a colori f.t.

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le flotte di Roma

    32.00

    Michael Pitassi

    Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 464 con alcune cartine e illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le navi da guerra di Roma

    28.00

    Per quasi novecento anni, l’establishment militare romano ebbe a disposizione una potente marina, inizialmente composta da poche unità, che nel tempo aumentò in termini qualitativi e di dimensioni, sino a diventare un efficacissimo strumento nelle mani della prima vera superpotenza dell’antichità. Sia nell’era repubblicana sia nel successivo periodo imperiale, i romani utilizzarono flotte forti di centinaia di navi dalle caratteristiche diversificate, suddivise in gruppi presenti in tutte le province dell’impero. Il piano di rafforzamento navale si adeguò ai teatri operativi tra i più disparati, nonché alle diverse caratteristiche dei nemici che Roma affrontava nel corso della sua espansione territoriale. Il margine di sicurezza garantito dalle flotte imperiali consentì uno sviluppo dei commerci marittimi senza precedenti; le navi da guerra romane costituivano di per sé una “proiezione di forza” che si rivelò fondamentale nello sviluppo dell’impero e nel mantenimento delle conquiste territoriali. Lo studio delle unità navali nel contesto descritto trova la sua prima analisi esauriente in questo libro, che ne esamina nel dettaglio lo sviluppo e l’evoluzione. Rifacendosi a fonti originali, l’autore presenta piani costruttivi e modelli che illustrano al lettore, con la maggiore verosimiglianza possibile, l’aspetto, le caratteristiche e l’impiego di queste navi in un lungo e significativo periodo storico.

    Brossura, 17 x 24 pag. 254 quasi completamente illustrato con circa 90 foto a colori e b/n e numerosi disegni

    Stampato nel 2013 da Goriziana

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    Roman warships

    65.00

    Questo bel volume non solo è la narrazione della storia, ma soprattutto uno studio approfondito sullo sviluppo delle navi, sugli ufficiali e marinai e cantieri navali delle “Navi di Roma”. La Marina romana era la più importante forza marittima del mondo antico, garantiva la sicurezza delle rotte e manteneva le comunicazioni con tutto l’Impero, ma soprattutto, essendo quasi invincibile, rese possibile l’espansione del potere imperiale in aree inaccessibili. Questo lavoro, frutto di anni di studi approfonditi sui diversi reperti archeologici e interpretando le differenti opere d’arte, in particolare molti bassorilievi, esamina il ruolo della guerra sul mare e nel dettaglio le diverse imbarcazioni, la loro costruzione e mostra diverse splendide ricostruzioni a colori.

    Cartonato con sovracopertina 18 x 24,5 cm. pag. 192 con 29 piani di costruzione b/n + 92 illustrazioni b/n + 25 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da The Boydell Press

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    The navies of Rome

    39.00

    La Marina romana era la forza marittima più potente che sia mai esistita. Assicurava le rotte commerciali e manteneva le comunicazioni tra le varie provincie dell’Impero. Ha debellato nemici che apparivano molto più forti e preparati (cartaginesi, greci, egiziani ecc.) e ha permesso l’espansione del potere imperiale in aree fino ad allora inaccessibili. Senza il sostegno della sua marina militare Roma non sarebbe stata in grado di sopravvivere. Nel momento stesso che le potenti flotte di Roma incominciarono a essere messe in disarmo, cominciò il declino che sarebbe divenuto inarrestabile nel giro di un paio di secoli. Questo lavoro, frutto di oltre un decennio di studi, esamina il ruolo della guerra navale per lo sviluppo di primo grande impero europeo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 348 illustrato con cartine b/n e 8 pagine fuori testo di foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Boydell Press

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    The Roman Navy -Ships, Men & Warfare 350BC – AD475

    35.00

    La flotta navale romana fu notevole per la sua dimensione, ricchezza e longevità, cruciale per la straordinaria espansione del potere imperiale e per la sua continuazione per un periodo di più di 800 anni. Questa bella opera, che si basa su differenti fonti archeologiche, ricostruisce la costruzione e l’organizzazione di questa forza marittima, partendo dalla struttura del comando, ne descrive nel dettaglio tutti gli aspetti, dai termini di servizio alle uniformi, dal reclutamento degli uomini al loro addestramento. Questa completa e affascinante storia di una delle colonne portanti del sistema di guerra dell’Impero Romano non trascura argomenti come vita a bordo, alimentazione, disciplina, religione e superstizione.

    Testo in lingua inglese

    Rilegato con sovracopertina 19 x 26 pagg. 184

    Stampato nel 2012 da Seaforth

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