Gerardo Dottori. Futurista aeropittore

Massimo Duranti

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    Gerardo Dottori. Futurista aeropittore

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    Massimo Duranti

    Futurista fin dal 1912, precoce contestatore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, della quale diventerà poi docente e direttore, paroliberista in guerra, esclusivo interprete del dinamismo della natura, Gerardo Dottori, insieme a Boccioni, Balla, Severini e ai coetanei Depero e Prampolini, è considerato dalla critica uno dei principali esponenti del Movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti. Protagonista assoluto degli sviluppi del Futurismo degli anni Venti, fu tra i primi ad intuire le nuove possibilità consentite dalla visione del paesaggio in volo, realizzando l’Aeropittura e ad ideare, insieme a Fillia, l’Arte sacra futurista. Firmatario dei manifesti dell’Aeropittura, della Plastica murale e di numerosi appelli, dal 1926 in poi è a Roma vicino a Marinetti del quale diventa di fatto il portavoce con la sua attività di giornalista. Dal 1924 al 1942 è stato presente a tutte le Biennali di Venezia e alle Quadriennali di Roma, partecipando alle numerose mostre futuriste in Europa e nel 1928 a quella di New York. Pittore, muralista, scenografo, critico d’arte, scrittore di novelle e testi teatrali, riscoperto da Guido Ballo, Enrico Crispolti e Maurizio Calvesi negli anni Sessanta, è presente nelle maggiori rassegne storiche sul Futurismo nel mondo e fra queste quelle degli ultimi anni: Guggenheim di New York nel 2014 in Italian Futurism; Parma, nel 2022, al Labirinto della Masone con Dall’Alto. Aeropittura futurista; nel 2024 Futurismo italiano, il contributo del Mezzogiorno al Museo Nazionale di Matera; nel 2025 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma in Il tempo del futurismo

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