Dux

Margherita Sarfatti

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    Dux

    15.00

    Margherita Sarfatti

    L’uomo pubblico nasce pubblico. Si nasce uomini pubblici come si nasce intelligenti o deficienti. Nessun riesce a far diventare “pubblico” un uomo che abbia tendenza alla “domesticità”. L’uomo pubblico è come il poeta: nasce con quella maledizione. Non se ne libererà più. In questo libro c’è la mia vita. C’è la mia vita come successione di eventi, come sviluppo di idee. Questo libro mi piace perché mi proporziona nel tempo, nello spazio e negli eventi, senza ipertrofie malgrado l’amicizia e la comunità di lavoro e di idee. Può darsi che l’avvenire alteri queste proporzioni; le riduca o le aumenti. Ma di ciò si occuperà il mio biografo di domani.

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    Margherita Sarfatti. La donna che inventò Mussolini

    30.00

    Roberto Festorazzi

    L’opera di Roberto Festorazzi si basa su una duplice, importantissima e inedita documentazione d’archivio reperita dall’autore. Il primo fondamentale documento è un memoriale autobiografico, retrospettivo e autocritico, che Margherita Sarfatti redasse, in lingua inglese, nel 1943-44, intitolato My Fault. Scritto con intenti polemici verso il fascismo e il suo Capo da colei che con il fortunatissimo Dux aveva creato il mito del Dittatore buono, il memoriale, per volontà della stessa autrice, non fu mai dato alle stampe.  La seconda importante fonte documentaria è il dossier ‘tedesco’ del barone Werner von der Schulenburg, che fornisce le prove del ruolo svolto da Margherita Sarfatti, nella seconda metà del 1933, dietro le quinte della scena internazionale, per favorire una successione a Hitler alla cancelleria di Berlino.

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    Novecento. Fascismo, America e arte in Margherita Sarfatti

    13.00

    Claudio Siniscalchi

    Novecento non è solo il secolo nel quale Margherita Sarfatti è vissuta. È anche il movimento artistico al quale ha dato il nome: uno stile estetico capace di saldare due tendenze apparentemente in contraddizione: lo spirito modernista proprio dell’avanguardia futurista e il ritorno all’ordine classico affermatosi in Italia nei secondi anni Venti e nel decennio successivo. Margherita Sarfatti è stata uno degli esponenti di primo piano della rivoluzione conservatrice italiana. Partita dal femminismo di inizio secolo, successivamente attratta dal modernismo cattolico, dal socialismo, dal nazionalismo e dall’interventismo, è approdata al fascismo, mantenendo sempre una posizione autonoma, per nulla provinciale e di altissimo livello intellettuale.

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