Coloniale – Il braccio indigeno. Ascari, irregolari e bande nella conquista dell’Eritrea 1885-1911

Marco Scardigli

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    Coloniale – Il braccio indigeno. Ascari, irregolari e bande nella conquista dell’Eritrea 1885-1911

    39.00

    Il braccio indigeno è la storia delle truppe indigene al servizio degli italiani nei tempi del primo colonialismo; dai basci-buzuk ereditati dagli egiziani ai battaglioni ascari e alle bande. Si tratta, quindi, di una storia militare, seppur in una visuale particolare, con cui rivisitare le tappe belliche dell’avventura italiana in Africa. Ma non solo: indagare la storia degli ascari significa anche approfondire i temi della convivenza fra bianchi e neri, l’immagine d’Africa e degli africani diffusa in Italia a quei tempi e, per quanto lo concedono le fonti coloniali frammentarie e reticenti, anche la vita quotidiana degli indigeni sotto le armi. Così, a fianco delle battaglie e delle campagne militari, questo libro tratta anche delle operazioni di polizia, dei tribunali, dell’addestramento e pone particolare attenzione alle ribellioni degli eritrei verso la dominazione coloniale. Marco Scardigli è stato per due anni docente a contratto di Storia dell’Africa presso l’Università di Pavia. Ha scritto saggi di storia militare, di storia coloniale, d analisi della stampa quotidiana e di gestione degli archivi oltre ad alcuni libri di narrativa.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 224

    Stampato nel 1996 da Franco Angeli

    Condizioni del libro: usato, come nuovo

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    Le battaglie dei cavalieri

    13.00

    La storia militare è fatta di strategie, logistica, tecniche e tecnologie. Ma è soprattutto una storia di uomini. Ed è questo il volto delle vicende belliche che racconta Marco Scardigli analizzando le battaglie avvenute sul suolo italiano dall’invasione longobarda, nel VI secolo, al Trecento. Con il risultato di sgombrare il campo da luoghi comuni e falsi miti, a cominciare dall’icona del cavaliere senza macchia e senza paura, rivestito di una sfolgorante armatura quanto di un alone di leggenda non sempre giustificato. Scorrono, pagina dopo pagina, i piccoli conflitti, tra feudatari o tra città, e le grandi guerre con gli episodi resi immortali dalla letteratura: dalla battaglia di Legnano, attorno a cui si è costruita l’epica dei comuni italiani, a Montaperti, “lo strazio e ‘l grande scempio / che fece l’Arbia colorata in rosso”, fino a Campaldino, nella quale combatté l’Alighieri stesso. I protagonisti hanno talvolta nomi famosi, come Carlo Magno, Barbarossa e Federico II, ma sono soprattutto i signori e le città italiane e i tanti popoli, dalle tribù germaniche ai bizantini, dai normanni agli arabi, che nel corso di otto secoli hanno vissuto e combattuto sui territori della penisola.

    Brossura 13,5 x 20 cm. pag. 486

    Stampato nel 2012 da Mondadori

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