Lorica Segmentata Vol I – A Handbook of Articulated Roman Plate Armour (Storia Antica)

M.C. Bishop

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    Lorica Segmentata Vol I – A Handbook of Articulated Roman Plate Armour (Storia Antica)

    80.00

    A seguito degli scavi del 1964 avvenuti nei pressi dell’accampamento di Coria, oggi conosciuto come Corbridge, città del Northumberland in Inghilterra, fu riportato alla luce un autentico tesoro costituito da reperti di carattere militare. Tra questi molti resti di armature segmentate che avrebbero potuto far parte di dodici diverse loricae segmetatae[1]. Grazie a questa scoperta Robinson con l’aiuto di Daniels ha potuto ricostruire un tipo di lorica basato su reperti reali e non più sulle semplici interpretazioni della Colonna Traiana. Non si tratta del primo tipo di lorica usata dai Romani, ma è di sicuro quella che per numero di ritrovamenti e studi svolti, si può considerare la più completa e verosimile armatura romana al momento riproducibile. La lorica è costituita da quattro sezioni: quelle a destra e a sinistra del collo (con le protezioni per la spalla) e le sezioni destra e sinistra del busto. Su ciascuna sezione del collo, la placca pettorale è incernierata a quella media del collo, che a sua volta è appesa alla piastra superiore della schiena, e sotto le placche posteriori intermedie e inferiori sono appese all’interno con delle strisce di cuoio. Collegate a queste piastre da tre o più strisce di cuoio ci sono le protezioni superiori della spalla (anteriore, posteriore, e centrale sono incernierate tra loro), seguono poi quattro protezioni minori verso l’esterno. Volume nuovo in perfette condizioni.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 112 illustrato con disegni, foto b/n e alcune foto a colori – Volume nuovo in perfette condizioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2002 da The Armatura Press

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    Weapon 51 – The Gladius. The Roman Short Sword

    19.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle mitragliatrici alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno in rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per interi decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare della famosissima spada corta romana: il gladio.

    Brossura, 19 x 25 cm. pag. 80 con tavole e foto a colori e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Osprey

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    Weapon 72 – The Spatha – The Roman Long Sword

    19.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle mitragliatrici alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno in rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per interi decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare della Spatha, la spada lunga romana. Ogni volume è illustrato con circa 80 fotografie in b/n e a colori.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 80 illustrato con foto e illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Osprey

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