Dal neofascismo alla destra nazionale: Il Movimento sociale italiano a Perugia (1947-1976)

Luca La Rovere

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    Dal neofascismo alla destra nazionale: Il Movimento sociale italiano a Perugia (1947-1976)

    28.00

    Luca La Rovere

    Lo studio delle destre è stato avviato in Italia con notevole ritardo rispetto ad altre realtà politiche e la loro storia ha stentato a essere considerata come parte integrante della vicenda politica nazionale. Chi erano, cosa pensavano, come vivevano e agivano gli iscritti al partito della fiamma? Adottando uno sguardo “dal basso” e grazie al rinvenimento di un patrimonio documentario unico nel suo genere, il volume indaga in profondità un caso locale come chiave per conoscere meglio la complessa realtà del partito, la sua composizione sociale, la sua classe dirigente, le dinamiche di potere, il rapporto nazionale-locale, ma anche le forme di socialità, la cultura politica e, insomma, l’“antropologia” missina. Smentendo l’immagine di un universo esclusivamente chiuso e autoreferenziale, il libro descrive l’evoluzione ideale di una comunità militante che, pur legata alla tradizione del fascismo, ha vissuto trasformazioni profonde. Ne emerge il ritratto di un “popolo di destra” che ha partecipato attivamente alla vita politica del Paese, diventando protagonista di una pagina controversa ma ineludibile della nostra storia recente.

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    Giovinezza in marcia – Le organizzazioni giovanili fasciste

    29.50

    Questo volume intende far rivivere, attraverso un vasto repertorio fotografico inedito, un’epoca irripetibile per la gioventù del nostro paese, facendo altresì comprendere come all’imponente sforzo organizzativo del regimesi si associasse un preciso progetto politico: realizzare il mito fascista dell'”uomo nuovo” per creare il perfetto cittadino dello stato totalitario. Un libro, dunque, che non è soltanto un itinerario per immagini nella vita quotidiana delle organizzazioni giovanili del regime, ma anche una documentata ricerca su una parte significativa dell’ideologia, dei miti e della cultura del fascismo.

    Rilegato, 19,5 x 25,5 cm. pag 176 interamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2004 da Editoriale Nuova

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    L’eredità del Fascismo

    30.00

    Luca La Rovere

    Secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. Che fosse utilizzata per stigmatizzare l’eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla società nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l’idea del completo fallimento dell’esperimento totalitario fascista. Indagando nelle pieghe più riposte della coscienza collettiva nazionale dell’immediato dopoguerra, l’autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l’esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l’impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla società italiana. L’attenzione viene focalizzata sulla gioventù intellettuale che più di altri settori della popolazione era stata esposta all’azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuità e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo.

    Brossura 14,5 x 22 cm. pag. 377

    Stampato nel 2008 da Bollati Boringhieri

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