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The Weapons Encyclopaedia. Panzer V Panther
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il dibattito su quale sia stato il miglior carro armato della seconda guerra mondiale è ancora oggi vivo tra storici e appassionati. Per quanto le classifiche e i confronti possano variare, un nome compare costantemente tra i primi posti: il Panzer V Panther. Progettato in risposta a una minaccia imprevista, divenne ben presto uno dei mezzi più temuti e rispettati del conflitto, capace di competere con carri di peso superiore e di anticipare, per certi aspetti, i concetti che avrebbero dominato la blindotecnica del dopoguerra. La designazione ufficiale del mezzo era Panzerkampfwagen V Panther, con numero di identificazione dell’esercito Sd.Kfz. 171. La sua nascita fu determinata dall’incontro con il T-34 sovietico durante l’invasione dell’Unione Sovietica nel 1941. Nonostante le indiscutibili qualità, l’entrata in servizio del Panther fu segnata da problemi significativi. La maggior parte di questi difetti venne corretta tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944, e da quel momento il Panther si affermò come uno dei carri più temuti del conflitto.
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The Weapons Encyclopaedia. Prime Carri Leggeri USA WWII. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Tra il 1935 e il 1945 l’Esercito degli Stati Uniti attraversò una trasformazione profonda, passando da una forza ancora legata a concetti ereditati dalla Prima guerra mondiale a una potenza corazzata moderna. I carri armati leggeri americani furono protagonisti di questa fase di sperimentazione, adattamento e rapido sviluppo tecnologico. Il libro ripercorre la nascita dei primi modelli prebellici, come gli M1 e M2 Light Tank, frutto delle limitazioni dottrinali e industriali degli anni Trenta, per arrivare al più celebre M3/M5 Stuart, vero simbolo del carro leggero statunitense durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso documenti d’archivio, dati tecnici e testimonianze operative, l’opera analizza l’evoluzione di armamento, protezione, mobilità e affidabilità meccanica, mettendo in luce il rapporto tra industria, dottrina militare e necessità del campo di battaglia.
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The Weapons Encyclopaedia. Savoia Marchetti S.M. 79 Sparviero
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Savoia-Marchetti S.M.79 Sparviero occupa un posto del tutto particolare nella storia dell’aviazione italiana. Non si tratta semplicemente di un aereo tra i tanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale, ma di un vero e proprio simbolo, il velivolo che più di ogni altro è rimasto nell’immaginario collettivo come l’incarnazione dell’aeronautica italiana in quel conflitto. Ancora oggi, a distanza di oltre ottant’anni dal suo battesimo del fuoco, la sua sagoma inconfondibile continua a essere riconosciuta e ammirata da appassionati e studiosi di tutto il mondo. La storia dello Sparviero comincia nei primi anni Trenta, quando l’Ingegner Alessandro Marchetti, della Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI) di Sesto Calende, si trovò a lavorare su un progetto ambizioso… e i suoi numerosi nomignoli, fra tutti Sparviero e Gobbo maledetto, sono una prova del mito del S.M.79!
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The Weapons Encyclopaedia. Semovente 75/18 e 75/34
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il semovente da 75/18, così come tutte le sue varianti successive, fu progettato dalla Fiat Ansaldo. Il carro si basava sullo scafo dei carri M e fu l’unico blindato italiano della Seconda Guerra Mondiale prodotto in numero sufficiente da rappresentare un problema per le forze corazzate nemiche. Il 75/18 diede prova della sua potenza sin dal suo esordio sul fronte africano, ma anche nello sbarco alleato in Sicilia e nei successivi reparti corazzati del Regno del Sud e della Repubblica Sociale Italiana. L’idea derivava dall’entrata in servizio nell’esercito tedesco degli “Sturmgeshütz” (cacciacarri), e dei positivi risultati che questi ottennero sui vari fronti che li avevano visti impegnati.
TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA
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The Weapons Encyclopaedia. Semoventi italiani Vol. 2. 75/34-75/46-90/53-102/25-149/40
€22.00Quick viewLuca Cristini
In questo secondo volume, completiamo la storia della dotazione dei mezzi semoventi in forza all’esercito italiano, sia quello del Regno che quello della Repubblica Sociale Italiana dopo il 1943! Dopo il grande successo del 75/18 presentato nel primo volume, ci occupiamo quindi dei fratelli maggiori, vale a dire del mezzo 75/34 già in parte presente nel primo volume, della sua variante, il 75/46, del famoso Bassotto, ovvero il semovente 105/25, forse il mezzo più potente dell’arsenale italiano, per concludere con due mezzi atipici: il 90/53 con la scudatura posteriore, e il moderno 149/40, vero cannone montato su carro, realizzato solo in un prototipo.
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The Weapons Encyclopaedia. Semoventi Italiani WWII. Special Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’interesse per i cannoni semoventi—veicoli corazzati privi di torretta ma dotati di potenti cannoni montati in casamatta—si diffuse rapidamente in molti paesi, a partire dalla Germania. Anche l’Italia avviò lo sviluppo di questi mezzi, inizialmente basandosi sul carro armato M13/40. I primi modelli, armati con cannoni da 75/18 mm, dimostrarono fin da subito la loro grande efficacia. In questo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi precedentemente pubblicati su questi veicoli, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro copre l’evoluzione dei cannoni semoventi, dai prototipi più arcaici e rudimentali sviluppati alla fine della Prima Guerra Mondiale fino ai modelli più avanzati e performanti. Esaminiamo oltre 132 modelli diversi, corredati da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 53 profili dettagliati
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The Weapons Encyclopaedia. Somua S35
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il SOMUA S-35 era un carro armato in forza ai reggimenti di cavalleria francesi durante la seconda guerra mondiale. Il mezzo fu messo a punto e prodotto tra il 1936 e il 1940 da SOMUA. Insieme al carro armato pesante B1 Bis, viene sempre considerato il miglior carro armato francese disponibile allo scoppio del conflitto nel 1940. Il Somua S-35 venne realizzato in 430 unità. Ben concepito, il mezzo era veloce, ben corazzato (costruito con sezioni di corazza inclinate e fuse direttamente) e dotato di un potente cannone anticarro per l’epoca. Tuttavia, queste caratteristiche lo rendevano anche un carro armato costoso da produrre e piuttosto complicato da mantenere in ordine. Durante l’invasione tedesca del maggio 1940, il Somua S-35 si dimostrò un carro armato efficace e all’altezza della situazione, ma purtroppo per la Francia non fu in grado di ribaltare la situazione da solo.
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The Weapons Encyclopaedia. Stug III Sd.Kfz. 142
€22.00Quick viewLuca Cristini
Lo Sturmgeschutz III Sd.Kfz. 142, denominazione quasi sempre abbreviata in StuG III, fu un formidabile cannone d’assalto in dotazione all’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, ricavato dallo scafo del carro armato medio Panzer III del quale mutuò per intero il treno di rotolamento, cingoli ecc. L’installazione dell’armamento principale era predisposta in casamatta rigida anziché in una torretta girevole. Questo fatto, ovviamente, riduceva le capacità del mezzo, in quanto si trattava di artiglieria semovente (ma sempre più spesso venne usato anche in versione controcarro). Tuttavia, il veicolo risultava di facile produzione e più economico, tanto da divenire, nei fatti, l’asso nella manica della Wehrmacht, venendo prodotto in più di 10.000 unità.
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The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Giapponese TYPE 95 HA-GO e derivati
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Type 95 Ha-Go fu un carro armato leggero impiegato dal Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, utilizzato sia dai reggimenti corazzati dell’Esercito imperiale giapponese, sia dalle unità corazzate delle forze da sbarco speciali della Marina imperiale. Progettato originariamente per supportare e proteggere la fanteria motorizzata, era in grado di muoversi alla stessa velocità delle truppe e di offrire sostegno tattico durante le operazioni. Era equipaggiato con un cannone Type 94 da 37 mm e due mitragliatrici da 6,5 mm. Questo carro armato divenne il principale veicolo giapponese nella sua categoria, con circa 2000 unità prodotte fino al 1943. Tra queste, alcune versioni furono aggiornate con un cannone Type 98 da 37 mm, caratterizzato da una maggiore velocità iniziale, e due mitragliatrici Type 97 da 7,7 mm, più efficienti e affidabili rispetto ai modelli precedenti. Numerose le varianti prodotte a partire dal Type 95!
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The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Placco 7TP
€22.00Quick viewLuca Cristini
Tra il 1932 e il 1933, la Polonia ricevette i primi 16 carri armati con doppia torretta (Modello A) e 22 modelli con torretta singola (Modello B), del carro inglese Vickers Mk E prodotto dalla omonima casa. I carri a doppia torretta erano armati con due mitragliatrici Ckm wz. 25 Hotchkiss da 7,92 mm, mentre quelli a torretta singola montavano un cannone da 47 mm e una mitragliatrice Browning wz. 30 da 7,92 mm. Dopo la consueta serie di test, l’ufficio tecnico della PZI, su richiesta dell’esercito, sviluppò un programma chiamato VAU-33 (Vickers-Armstrong-Ursus 33), con l’obiettivo di creare ex-novo carri armati a torretta singola o doppia a partire proprio dal design del Vickers Mk. E Modello A. Le due versioni erano familiarmente denominate dai soldati polacchi con le sigle “dw” e “jw”, abbreviazioni delle parole polacche “dwuwieżowy” (doppia torretta) e “jednowieżowy” (torretta singola). Nei primi anni il modello standard era quello a doppia torretta, ma sia questo che quello a torretta singola da allora vennero comunemente indicati con il nome 7TP, completando così questa strana transizione. In sostanza, il 7TP rappresentò l’evoluzione polacca del carro armato britannico.
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The Weapons Encyclopaedia.. Char B1, B1 Bis, B1 Ter e Varianti
€22.00Quick viewLuca Cristini
Lo Char B1 era un pesante carro armato da combattimento francese, progettato tra le due guerre e utilizzato all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, probabilmente il più famoso e noto in uso in quel fatale maggio del 1940. La sua progettazione iniziò negli anni ‘20 con diversi prototipi, finché venne scelto il modello Renault nel 1929, ma la produzione in serie fu avviata solo nel 1934. Vennero prodotti 35 esemplari nel primo modello, il carro B1 (del 1935) e 365 esemplari nel modello B1-bis (del 1937). Il carro armato francese godette, sin dall’inizio, di una notevole reputazione come il mezzo più potente e agguerrito dell’esercito francese del 1940, e persino i tedeschi lo temevano. Il B1 Bis alla prova dei fatti si rivelò per quello che era: un mezzo assai problematico da manovrare in battaglia, oltre che costoso da produrre.
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 58 con foto e illustrazioni a colori
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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Uniforms of Bavarian army 1722-1895
€39.00Quick viewLuca Cristini
Questo studio introduce un nuovo volume dedicato alle uniformi militari bavaresi dal 1722 al 1895, con particolare enfasi sul XIX secolo. Questa edizione, pubblicata in inglese per la prima volta, presenta una vasta e curata serie di lastre di colore di alta qualità dedicate allo studio dell’uniformeologia. Tratto da quattro distinte fonti originali, il volume comprende circa 88 piastre di colore, ognuna riprodotta in pieno colore e accompagnate dai testi descrittivi originali tedeschi. Insieme, questi materiali forniscono una preziosa risorsa visiva e documentale per storici, collezionisti e studiosi di abiti militari europei.
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Uniforms of European Armies during the Batavian Revolution: From the Amsterdam Civic Guard to foreign armies: French, Dutch, English, Austrian
Il prezzo originale era: €39.00.€25.35Il prezzo attuale è: €25.35.Quick viewPreceduta da una concisa ed illustrata presentazione del periodo storico esaminato, abbiamo in quest’opera una descrizione storica dell’abbigliamento e delle armi dei soldati della Rivoluzione Batava tramite immagini di due rare e stupende collezioni di stampe olandesi. La prima serie fu realizzata da S.G. Casten, ed è dedicata alle uniformi e alle armi della Rivoluzione Batava dal 1787 al 1795. La seconda (più piccola) collezione è un bel lavoro del grande pittore, disegnatore ed incisore olandese Jan Hendrik Langendijk, che ritrae i soldati della Repubblica Batava sino al 1806. Le riproduzioni si sono effettuate basandosi sulle copie originali conservate nell’Amsterdam Rijksmuseum. Possiamo qui ammirare le 79 tavole della prima serie e, della seconda,17 incisioni veramente magnifiche con le uniformi degli anni francesi della repubblica batava, dal 1799 al 1806.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 124 illustrato con 100 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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Uniforms of French armies 1750-1870 Vol. 1 – In the art of job
€29.00Quick viewSviluppo e complessità delle divise francesi (dall’epoca di Luigi XV al Secondo Impero di Napoleone III) attraverso gli occhi del grande artista Jacques Marie Gaston Onfroy de Breville, noto con lo pseudonimo Job (1858-1931). Serie di 3 volumi che comprende oltre 200 illustrazioni restaurate dalla maestrìa dell’autore e artista grafico. Meravigliosa documentazione pittorica dell’aspetto dei soldati francesi con il supporto di brevi saggi sulla storia militare della Francia.
Brossura, 20,3 x 25,4 cm. pag. 84 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Uniforms of French armies 1750-1870 Vol. 2 – In the art of job
€29.00Quick viewSviluppo e complessità delle divise francesi (dall’epoca di Luigi XV al Secondo Impero di Napoleone III) attraverso gli occhi del grande artista Jacques Marie Gaston Onfroy de Breville, noto con lo pseudonimo Job (1858-1931). Serie di 3 volumi che comprende oltre 200 illustrazioni restaurate dalla maestrìa dell’autore e artista grafico. Meravigliosa documentazione pittorica dell’aspetto dei soldati francesi con il supporto di brevi saggi sulla storia militare della Francia.
Brossura, 20,3 x 25,4 cm. pag. 84 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Uniforms of French armies 1750-1870 Vol. 3 – In the art of job
€29.00Quick viewSviluppo e complessità delle divise francesi (dall’epoca di Luigi XV al Secondo Impero di Napoleone III) attraverso gli occhi del grande artista Jacques Marie Gaston Onfroy de Breville, noto con lo pseudonimo Job (1858-1931). Serie di 3 volumi che comprende oltre 200 illustrazioni restaurate dalla maestrìa dell’autore e artista grafico. Meravigliosa documentazione pittorica dell’aspetto dei soldati francesi con il supporto di brevi saggi sulla storia militare della Francia.
Brossura, 20,3 x 25,4 cm. pag. 84 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Uniforms of French restoration 1814-1830 Vol. 1. Maison Militaires du Roi
€29.00Quick viewLuca Stefano Cristini
In questa prima parte del lavoro presentiamo tutte le immagini realizzate per il volume: “Histoire del la Maison Militaire du Roi de 1814 a 1830”. Una grande opera realizzata nel 1890 da Eugène Titeux. La nostra edizione si basa quasi interamente sulla collezione Viskuezzen, che appartiene alla NYPL, alla quale siamo particolarmente grati. Abbiamo lasciato tutte le didascalie delle tavole nel testo originale francese. Tutte le lastre sono state ampiamente restaurate e, in alcune parti, ricostruite, poiché gli originali conservati al NYPL sono per lo più non in buone condizioni, spesso assemblati in ritagli di massima ecc. Quando Luigi XVIII torna in Francia nel 1814, intende ridare splendore alla sua casa. L’ordine del 25 maggio 1814 approva la creazione di diverse unità, alcune delle quali erano già scomparse prima della rivoluzione. Nel 1814, la Maison militaires du Roi è composta come segue: Gardes du corps du Roi (cinque compagnie); Cent-Suisses (una compagnia); Gardes de la Porte (una compagnia); Gardes de la Prévôté (una compagnia); Gardes du corps du Monsieur (due compagnie); Mousquetaires du Roi (due compagnie); Gendarmes de la Garde (una compagnia); Chevau-légers de la Garde (una compagnia); Granatiere a cheval de la Garde (una compagnia).
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Uniforms of French restoration 1814-1830 Vol. 3. Bourbon Royal Army
€29.00Quick viewLuca Stefano Cristini
In questa terza parte del lavoro, presentiamo il terzo e ultimo volume che contiene tutte le altre immagini dell’Esercito di Restauro francese presenti nella consueta collezione, sempre realizzate da diversi celebri artisti francesi del XIX sec. La prima parte è dedicata alle tavole più pregiate del famoso artista Jacques Marie Gaston Onfray De Breville meglio conosciuto come Job. Gli altri artisti sono: Aubry, Benigni, Boisselier, E.Chaperon, Dupray, Hilpert, Knotel, Krakow, Lapeyre, R.Louis, Roux, Vallet e altri. Anche questo libro si basa quasi interamente sulla raccolta Viskuezzen, che appartiene alla NYPL, alla quale siamo particolarmente grati. Abbiamo lasciato tutte le didascalie delle tavole nel testo originale francese. Tutte le tavole sono state ampiamente restaurate e parzialmente ricostruite, poiché gli originali conservati al NYPL non sono in buone condizioni, spesso montati in ritagli grezzi ecc.
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Uniforms of French restoration 1814-1830 Vol. 2. Royal Guard and French Army
€29.00Quick viewLuca Stefano Cristini
In questa seconda parte del lavoro presentiamo tutte le immagini realizzate da diversi famosi artisti francesi del XIX sec. Metà del libro è dedicato a una quarantina di tavole del famoso Pittore Eugène Lami. Gli altri artisti sono: Joseph Louis Hippolyte Bellangé, Henri-Louis Dupray, Jean-Baptiste Genty, Roger Croux e altri. Anche questo libro si basa quasi interamente sulla raccolta Viskuezzen, che appartiene alla NYPL, alla quale siamo particolarmente grati. Abbiamo lasciato tutte le didascalie delle tavole nel testo originale francese. Tutte le tavole sono state ampiamente restaurate e in alcune parti ricostruite, poiché gli originali conservati al NYPL sono per lo più non in buone condizioni, spesso assemblati in ritagli grezzi ecc.
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Uniforms of Russian army in the XVIII century Vol. 1 – Under the reign of Catherine II Empress of Russia between 1762 and 1796
€39.00Quick viewCompilata in San Pietroburgo negli anni tra il 1837 e 1851, la “Descrizione dell’abbigliamento e delle armi dell’Esercito Russo” di Viskovatov ebbe un grande impatto ed una grande importanza per lo studio dell’uniformologia Russa. Il grande lavoro dell’autore si servì di una grande mole di documenti d’archivio e contiene quattromila illustrazioni a colori e in bianco e nero, e si compone di 34 volumi nella seconda edizione(1899-1948). Si parte dal periodo dei primi Zar sino al tardo diciannovesimo secolo. Questo primo volume (dei tre previsti riguardanti il regno di Caterina II la Grande) presenta a colori numerose immagini sino ad oggi riprodotte solo in b/n ed anche rare tavole reperite presso le raccolte di collezionisti privati e la prima traduzione in lingua inglese del testo.
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Uniforms of Swiss Regiments in foreign service – Austria Spain Holland Great Britain
€29.00Quick viewLavoro dedicato alle uniformi del reggimenti svizzeri al servizio straniero: Francese, eserciti italiani (Napoli, Pontifici, Savoia ecc.) e altri al servizio di Spagna, Olanda, gran Bretagna ecc. Tratto dall’opera di un famoso disegnatore svizzero dell’ottocento, il capitano Albert Von escher. In particolare, questo volume è dedicato alle uniformi degli Svizzeri al servizio in alcuni stati europei: Austria, Spagna, Olanda e Gran Bretagna.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2020 da Soldiershop
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Uniforms of Swiss Regiments in French service – From 1500 to 1830
€29.00Quick viewLavoro dedicato alle uniformi del reggimenti svizzeri al servizio straniero: Francese, eserciti italiani (Napoli, Pontifici, Savoia ecc.) e altri al servizio di Spagna, Olanda, gran Bretagna ecc. Tratto dall’opera di un famoso disegnatore svizzero dell’ottocento, il capitano Albert Von escher. In particolare, questo volume è dedicato alle uniformi degli Svizzeri al servizio della Francia tra il 1500 e il 1830.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 completamente illustrato con tavole a coloti
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2020 da Soldiershop
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Uniforms of Swiss Regiments in Italian service – Naples Rome Venice and Savoy
€29.00Quick viewLavoro dedicato alle uniformi del reggimenti svizzeri al servizio straniero: Francese, eserciti italiani (Napoli, Pontifici, Savoia ecc.) e altri al servizio di Spagna, Olanda, gran Bretagna ecc. Tratto dall’opera di un famoso disegnatore svizzero dell’ottocento, il capitano Albert Von escher. In particolare, questo volume è dedicato alle uniformi degli Svizzeri al servizio negli Stati italiani: Napoli, Roma, Venezia e Savoia.
Brossura, 20 x 25 cm. pag. 80 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2020 da Soldiershop
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Uniforms of the Prussian army 1786
€39.00Quick viewLuca Cristini – Giancarlo Boeri – Johann Ernst Meyer
Il libro è un lavoro descrittivo sulle uniformi militari dell’esercito prussiano, composto durante l’era Federico e stampato alla fine del regno di Federico II. Si basa su una pubblicazione dell’epoca di Johann Ernst Meyer dal titolo: ‘Zustand der Königlichen Preussichen Armee im Jahr 1786 und kurzgefaßte Geschichte dies Heeres von seiner Stiftung an bis auf die jetzigen Zeiten’ (Lo Stato dell’esercito reale prussiano nel 1786 e una breve storia di questa Esercito dalla sua Fondazione al giorno La nostra edizione comprende tutte le targhe uniformi del volume originale e una prefazione in tre lingue: inglese, tedesco e italiano. Le uniformi includono tutte quelle dell’esercito prussiano, a partire dalla fanteria, dalla fanteria di linea, dalla Guardia e dai reggimenti più fucilieri. I reggimenti di cavalleria in tutte le loro specialità. L’artiglieria e le unità speciali. I reggimenti di guarnigione, il corpo degli alti ufficiali, ecc. Questo lavoro è quindi estremamente utile per tutti gli appassionati di uniformi e costumi, ma anche per i modellisti e gli appassionati di wargame e, naturalmente, la storia buffs.cavalry; e infine le truppe domestiche reali, fornendo un’architettura coerente a un argomento notoriamente complesso.
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Villers-Bocage 13 giugno 1944 Wittmann entra nella leggenda
€29.00Quick viewLuca Stefano Cristini
Quella giornata del 13 giugno 1944 in meno di un’ora almeno dodici tank, quattordici veicoli corazzati, due cannoni e una scout carrier vengono distrutti da un solo carro armato. È l’eclatante impresa di Michael Wittmann, il più celebre comandante di panzer del secondo conflitto mondiale. Un’impresa clamorosa che galvanizzò persino Hitler che infatti consegnò all’ufficiale tedesco la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade, la massima onorificenza a cui un comandante di carri potesse aspirare. Tuttavia, Villers-Bocage sarebbe stata la sua ultima impresa, ma certamente la più sensazionale. Wittmann, noto in patria come il “ Barone nero” entra nella leggenda!





































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