La divisione Charlemagne – I combattenti della Waffen SS francese

Jean Mabire

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    La divisione Charlemagne – I combattenti della Waffen SS francese

    35.00

    Jean Mabire

    Questo è il secondo atto della drammatica rappresentazione che Jean Mabire ha realizzato sulle vicissitudini dei volontari francesi, inquadrati nella 33ª divisione della Waffen SS denominata Charlemagne. Una delle molte pagine di storia rimosse, in primis dai governi di Francia, imbarazzati dalla testimonianza dei loro connazionali. Impegnati in una strenua lotta sul Fronte Orientale, quei soldati saranno tra gli ultimi a retrocedere, lasciando sul terreno migliaia di caduti. Gli eventi di quei mesi terribili sono raccontati con tratti incisivi, rara sensibilità e abilità pittorica. Un esempio: Proprio dietro al fronte, ad alcune decine di chilometri dai russi, una donna, sola in casa, sembra colta da un attacco di follia. Indossa il suo vestito più bello e suona un valzer dopo l’altro, aspettando la violenza e la morte. Mabire ripercorre, tappa dopo tappa, l’odissea dei vari reparti, offrendo un testo di lettura che è allo stesso tempo emozionante e scorrevole. Protagonisti e comprimari, tutti peraltro realmente esistiti, balzano fuori dal libro e, quasi si assistesse ad una recita teatrale, si presentano a noi con precisi tratti somatici e psicologici, intrecciando brevi dialoghi estremamente funzionali alla dinamica della narrazione.

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    Morire a Berlino. Le SS francesi gli ultimi difensori del bunker di Adolf Hitler

    30.00

    Jean Mabire

    Terzo volume della trilogia di Jean Mabire dedicata ai volontari francofoni racconta l’ultima strenua difesa della Cancelleria del Reich a Berlino: il Crepuscolo degli dèi. Il Crepuscolo degli dèi, è stata l’ultima difesa del bunker che il Führer Adolf Hitler non volle abbandonare. La difesa della Cancelleria non era solo un obiettivo militare. I Russi avevano come fine la sua conquista per il 1° maggio, obiettivo impedito dai giovani legionari SS lo, sacrificando le loro stesse vite. Circa 300 volontari della SS Charlemagne partirono da Neustrelitz, facendo un secondo giuramento, destinazione la morte per la morte, come il Totenkopf che portavano sul loro Feldmütze. Durante la battaglia di Berlino, le SS francesi del battaglione d’assalto “Fenet”, lo Sturmbataillon con le compagnie Labourdette, Michel, Olliver, Rostand e della Kampfschule Weber, distrussero ufficialmente sessantadue carri sovietici. Ottocento carri e veicoli blindati furono messi fuori uso, in una settimana, dagli uomini della Waffen SS a Berlino. La Cancelleria era da molti giorni sotto un fuoco ininterrotto dell’artiglieria sovietica. In quell’inferno maleodorante, i comandi vennero improvvisati presso negozi, stazioni di polizia, fermate della metropolitana, sul cui marciapiede Krukenberg conferì una Croce di ferro. Struggenti gli atti di gratitudine della popolazione tedesca nel porgere ai loro salvatori francesi viveri, bevande e aiuti di primo conforto. A Fenet venne concessa, su proposta del Brigadeführer Mohnke, la Croce di Cavaliere della Croce di ferro. Il testo è accompagnato da diversi allegati: I gradi della Waffen SS; Canto di fedeltà della Waffen SS; La difesa di Kolberg; L’assedio di Gotehafen; La ritirata dal Mecleburgo; La marcia verso la Baviera; L’esecuzione di Bad reichenhall; Edizione a tiratura limitata accompagnata da un set di cartoline.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 322 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2021 da Novantico

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    Patrick Pearse. Una vita per l’Irlanda

    16.00

    Jean Mabire

    Patrick Pearse – come Bobby Sands – è stato un patriota, un poeta e un martire d’Irlanda. La penna di Jean Mabire, raccontandolo, riassume perfettamente la sua figura: “Portava tutto il destino del proprio popolo come un peso sacro. La sua missione, lo seppe fin dall’adolescenza, sarebbe stata quella di liberare l’Irlanda dal giogo straniero. La sua non fu neanche una scelta, ma un’evidenza. Era nato per essere un rivoluzionario”. Queste pagine rappresentano un viaggio coinvolgente e febbrile nei fermenti dell’Insurrezione di Pasqua e nell’eterna lotta di un popolo fiero e indomabile.

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    Waffen SS

    27.00

    Jean Mabire

    Negli ultimi due decenni, ormai lontani dagli anni del furore, con una più obiettiva valutazione delle vicende storiche, sono state finalmente pubblicate opere riguardanti la storia delle waffen-SS, la guardia del Partito Nazional-Socialista. Questi combattenti furono soldati duri e terribili, anche nella rappresaglia, ma la loro vicenda è legata interamente al campo di battaglia ed è doveroso il rispetto storico nel rievocare gesta guerriere spesso epiche. Forse furono gli ultimi cavalieri teutonici nel momento in cui opposero l’estremo baluardo al bolscevismo oltre l’Oder. Forse furono soldati “Perduti” quando combatterono una guerra oramai disperata perchè perduta pur di mantenere fede al loro giuramento di fedeltà. Forse furono soldati “assurdi” perchè affascinati da un mito non umano. Convinti di appartenere a un “Ordine Guerriero” di super-uomini pagarono con perdite enormi in un bagno di sangue l’ideale in cui credettero.

    Brossura, pag. 288 con 77 foto b/n

    Stampato nel 2006 da Ciarrapico

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