Croatian Legion The 369th Reinforced (Croatian) Infantry Regiment on the Eastern Front 1941-1943

Jason D. Mark

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    Croatian Legion The 369th Reinforced (Croatian) Infantry Regiment on the Eastern Front 1941-1943

    120.00

    Dopo che la Germania attaccò l’Unione Sovietica, la leadership del nuovo Stato Indipendente di Croazia, espresse il desiderio di partecipare a questa “crociata contro il bolscevismo”. Hitler approvò la richiesta e di conseguenza fu costituita la Legione croata, composto da volontari provenienti da tutti e tre i rami delle forze armate. Il primo reparto ad essere costituito fu il 369 (croato) Reggimento di Fanteria. I legionari croati parteciparono ad alcuni degli scontri più feroci della Seconda Guerra Mondiale, come la prima battaglia di Kharkov, l’Operazione Fridericus einfine la battaglia di Stalingrado. Il Reggimento è stato l’unica unità non tedesca apartecipare all’assalto della città sovietica, questo onore fu pagato a costo di ingenti perdite. I prigionieri vennero in seguito quasi tutti eliminati dalla polizia segreta russa. Questa splendido volume riporta diari di guerra, ordini giornalieri, report di combattimento, ecc. Ulteriori documenti provengono da archivi tedesci e russi completando il quadro generale. Le vicende del reggimento croato offrono una prospettiva unica dei combattimenti sul fronte orientale attraverso gli occhi di un gruppo di volontari stranieri.

    Rilegato, 16,5 x 22 cm. pag. 588 illustrato co 290 foto e 50 mappe in b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Leaping Horseman Books

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    Guderian’s Foxes. Aufklarungs-Abteilung 29 in photos from Barbarossa to Typhoon

    105.00

    Jason D. Mark

    Prima dell’operazione Barbarossa, gli uomini dell’Aufklärungs-Abteilung 29, soldati d’élite della 29. Divisione di fanteria motorizzata con diverse campagne al loro attivo, decoravano i loro veicoli con le insegne di una volpe strisciante, un emblema apparentemente appropriato perché anche loro erano astuti, furtivi e attenti. Tuttavia, una volta avviata la campagna, divenne evidente che la raccolta di informazioni era strettamente collegata ai combattimenti.  Prima di attraversare il confine con l’Unione Sovietica e negli inebrianti giorni di apertura della campagna, immaginavano che sarebbero sempre stati in prima linea, ad inseguire il loro nemico, a provocarlo, evitando lo scontro…. Sarebbero stati le volpi di Guderian. Una posizione unica nello staff per raccontare le vicende belliche del battaglione era ricoperta da Gefreiter Karl Jungermann, che divenne il fotografo ufficiale dell’unità. Dopo essere tornato malato dal fronte orientale nell’aprile del 1942, realizzò un reportage fotografico. Il voluminoso archivio di Jungermann – negativi originali, diapositive a colori, il minuzioso reportage fotografico, pile di singole foto e i suoi diari – costituisce la base di questo volume, il tutto scrupolosamente ricercato, ricontrollato e ampliato utilizzando i diari di guerra della Divisione e integrato con immagini provenienti da altre fonti.

    Rilegato, 22 x 28,5 cm. pag. 362 quasi completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2021 da Leaping Horseman Books

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    Panzerkrieg. German Armoured Operations at Stalingrad. Vol. 2

    169.00

    Jason D. Mark

    In questo tanto atteso secondo volume in una serie che esamina le operazioni corazzate tedesche a Stalingrado, la storia di combattimento del Reggimento Panzer 2 viene esaminata in dettaglio. Questo reggimento fu una delle prime formazioni corazzate ad essere formata a metà degli anni ’30 e prese parte alla maggior parte delle campagne che stabilirono la reputazione dei Panzerwaffe: nei Sudeti, in Polonia, Francia, nei Balcani e nell’Unione Sovietica. Il reggimento guidò molti attacchi vittoriosi durante l’Operazione Barbarossa – a Verba, Monastyrishche, Pervomaisk, Voznesensk, Nikolayev e nel calderone di Kiev – e spesso si trovò sul lato orientale di un calderone. Anche se vittoriosi, tutte queste battaglie di accerchiamento ebbero un terribile impatto sugli uomini e sull’equipaggiamento del reggimento. Nel drammatico inverno del 1941/42, il reggimento indebolito fu schierato in distaccamenti di piccole dimensioni, in supporto a varie divisioni di fanteria lungo il fronte meridionale. L’ora più eclatante del reggimento arrivò durante la campagna del 1942, quando guidò la 16a Divisione corazzata dal Don al Volga a nord di Stalingrado in un solo giorno, un’audace avanzata che mandò in panico lo Stato Maggiore sovietico. Tre mesi dopo, svolse un ruolo cruciale nella difesa del fianco settentrionale della 6a Armata, mentre le unità di fanteria tentavano di conquistare completamente la città. Quando la controffensiva sovietica iniziò il 19 novembre 1942, il reggimento fu spinto a ovest per respingere le punte corazzate russe che si precipitavano verso il ponte di Kalach. Dopo questa missione fallita, i carri armati rimanenti furono ritirati dall’accerchiamento che i sovietici, stavano mettendo in atto. Alcuni furono tenuti in riserva per un possibile breakout, altri furono utilizzati per contrattacchi localizzati per tenere a bada i sovietici sempre più portati all’offensiva. Il reggimento resistette fino a quando il carburante, le munizioni e il morale non si esaurirono; pochi fortunati ce la fecero, la maggior parte degli elemnti dell’unità sopravvisse agli ultimi giorni della battaglia, finendo in prigionia. L’accesso ai rapporti, ha permesso di analizzare in dettaglio la storia del reggimento. La narrazione è arricchita da centinaia di rare fotografie, accuratamente raccolte dall’autore da collezioni private e fornite dagli stessi veterani.

    Rilegato, 21 x 28 cm. pag. 640 illustrato con circa 601 foto b/n, 2 fotografie aeree, 100 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2025 da Leaping Horseman Books

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