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Silent killers – Sottomarini e guerra subacquea dalle origini ai giorni nostri
€28.00Il libro percorre la storia del più mortale cacciatore dei mari. Per anni il sottomarino ha braccato le sue prede a cominciare dalle navi della guerra civile americana, proseguendo con i convogli che attraversavano gli oceani ed erano minacciati dai branchi di U-Boot tedeschi, per arrivare ai moderni battelli nucleari che si aggirano silenziosi e furtivi nelle profondità marine. Il celebre esploratore subacqueo James Delgado presenta l’evoluzione dei sottomarini con un incredibile livello di dettaglio, basandosi sulla lunga esperienza di ricercatore di relitti; fornisce inoltre spiegazioni e analisi riguardanti queste letali macchine da guerra e gli equipaggi che le impiegano. Prefazione di Clive Cussler.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 329 con numerose illustrazioni b/n e colori
Stampato nel 2014
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Storia dei sottomarini. La guerra subacquea dalle origini ai tempi nostri
€28.00James P. Delgado
Questo libro racconta la storia del più mortale cacciatore dei mari: dalle prime idee di attacco subacqueo tremila anni fa fino ai sottomarini a propulsione nucleare di ultima generazione. Idee avveniristiche, esperimenti sul campo e singoli sottomarini sono presentati dall’Autore in maniera estremamente dettagliata, grazie anche a un ricco apparato iconografico. Partendo dal piccolo e pericoloso – per chi lo doveva usare – Turtle, realizzato in legno durante la guerra d’indipendenza americana, e passando attraverso i successivi progressi registrati in un lungo arco di tempo, con il Primo e specialmente il Secondo conflitto mondiale, il sottomarino portò una vera e propria rivoluzione in campo navale e strategico, e diventò una delle più temibili armi di distruzione a disposizione dei governi. Al giorno d’oggi i sottomarini navigano nelle profondità dei mari e degli oceani, invisibili e minacciosi. Conducono pattugliamenti che possono durare settimane o mesi, restando nascosti ma sempre pronti a lanciare devastanti attacchi contro navi oppure obiettivi terrestri. L’autore non sviscera solo la tecnologia bellica di questi potenti mezzi, ma indaga anche il loro impiego nell’esplorazione dei fondali a scopo scientifico e non dimentica gli uomini che li hanno ideati e progettati, che vi hanno combattuto o affrontato discese abissali.