Memorie di guerra aerea. Le lettere e il diario di guerra in una nuova edizione di un raro volume degli anni Trenta

Itinera

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    Memorie di guerra aerea. Le lettere e il diario di guerra in una nuova edizione di un raro volume degli anni Trenta

    20.00

    Francesco Baracca

    A quasi cent’anni dalla prima pubblicazione, vengono qui riproposte, arricchite con materiale d’archivio, le memorie e i ricordi di guerra di quello che è forse il più famoso asso della nostra aviazione durante la Grande Guerra. Il libro ripercorre la storia di Baracca dai primi voli in Francia alle missioni di guerra nei cieli di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Attraverso il suo diario e le lettere alla famiglia veniamo coinvolti in un’avvincente narrazione in prima persona che ci porta a rivivere, fra incredibili duelli aerei, le origini dell’aviazione attraverso le parole di un pioniere dei cieli

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    Molti non tornarono – Cinque soldati italiani nella grande guerra

    22.00

    Narrare la storia di cinque per esemplificare il destino di molti; potrebbe essere questa la sintesi di un volume nato dalla volontà dell’autore di raccontare le vicissitudini belliche di cinque soldati italiani sui più sanguinosi fronti della Grande Guerra. La storia del singolo diviene quindi paradigma e modello del destino di molti che si avviarono in marcia verso un fronte senza ritorno. Ma il volume non vuole essere una semplice analisi di ricordi e storie dal fronte, una fredda raccolta di nomi sull’elenco dei caduti, quanto un più ampio affresco di come queste vite si siano spesso inconsapevolmente intrecciate a pochi passi le une dalle altre, condividendo l’angusto spazio di una trincea o anche solo il tepore di un pasto caldo. Ed è proprio in quest’ottica che si è voluto dare ampio spazio ad un apparato fotografico che segue passo passo le vite dei nostri protagonisti, fissando, con la forza evocativa delle immagini, istanti, emozioni e momenti a cent’anni di distanza.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 264 illustrato

    Stampato nel 2015 da Itinera

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    Monte Grappa giugno 1918 – Nelle memorie italiane e austro-ungariche

    20.00

    Dopo la disfatta di Caporetto gli Alti Comandi italiani si impegnarono per creare una nuova linea difensiva, della quale il Monte Grappa diveniva uno dei pilastri imprescindibili. Fu infatti fra le cime e le valli di questo massiccio che si giocò, nel giugno del 1918, la partita decisiva per decidere le sorti del conflitto, e fu sempre qui che gli austro-ungarici andarono più vicini a coronare il sogno di quattro anni di guerra. Questo volume ripercorre quei giorni e quelle ore di lotta valendosi di materiali d’archivio in parte inediti e delle memorie dei protagonisti, sia italiani che austriaci, fra cui il Maggiore Giovanni Messe, comandante del IX Reparto d’Assalto, e il Generale von Bardolff, comandante della 60ª Divisione del I Corpo d’Armata.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 176 illustrato con circa 120 tra fto, immagini e carte b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Ortigara – Il fronte nel cielo. Le operazioni aeree sugli altopiani veneti e trentini nel giugno 1917

    19.00

    La Prima Guerra mondiale è stato il primo conflitto che si è svolto in una nuova dimensione, quella aerea. L’aeronautica vide un rapido sviluppo che la porta da strumento di osservazione a vero e proprio strumento di offesa nei confronti delle truppe a terra. Pochi sanno che l’ortigara, tristemente nota per le sanguinose battaglie che si svolsero sulle sue pendici, è stata anche teatro della più importante battaglia aerea della grande Guerra. L’autore ricostruisce nel dettaglio i mezzi e i piloti italiani e austriaci che, nel giugno del 1917, si diedero battaglia sopra i cieli dell’altopiano per appoggiare le operazioni delle truppe a terra.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 126 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Per Dio, l’imperatore e la patria. Viaggio sulle tracce di Sepp Innerkofle

    16.50

    Paolo Ganz – Daniele Girardini

    Chi era Sepp Innerkofler, lo stimato albergatore precursore del turismo in Val di Sesto, la guida che tutti gli scalatori dell’epoca volevano accanto o il soldato che, ormai cinquantenne, a capo della sua Pattuglia Volante, salì le Dolomiti per servire l’imperatore Francesco Giuseppe? Forse, al di là dell’agiografia popolare, semplicemente un uomo, un uomo del suo tempo. Ma persino la sua morte, avvenuta in circostanze tanto oscure quanto ormai impossibili da ricostruire con esattezza, ci rimanda di questo figlio delle montagne un’immagine mitica, quasi santificata da parole antiche, e ormai desuete, quali sacrificio, onore e disciplina. Nessuno potrà ormai strappare il velo di silenzio che, per motivi che oggi possiamo soltanto immaginare, impedì ai componenti della Pattuglia Volante di raccontare, al rientro dalla fatale missione, gli ultimi momenti di Sepp; e nemmeno questo libro riuscirà mai a raggiungere l’intento. Ma per la prima volta la vicenda umana e militare di questo figlio del Secolo Breve trova spazio tra le pagine di un libro che si legge come un romanzo. Sepp Innerkofler, il grande Standschütze, cadde sul Monte Paterno il 4 luglio 1915 ma, a quanto pare, la sua leggenda, e forse anche il suo fantasma, continuano ad aggirarsi tra i canaloni e le cime delle Dolomiti.

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    Prigionieri – I militari italiani nei campi di concentramento della Grande Guerra: la detenzione, il ritorno, l’internamento in patria, l’oblio

    21.00

    Otto milioni. Tanti furono i soldati fatti prigionieri nel corso del primo conflitto mondiale. Un numero di poco inferiore a quello dei combattenti che rimasero uccisi sui campi di battaglia. Ma i prigionieri sono stati a lungo, in tutti i Paesi belligeranti, dei “dimenticati della Grande Guerra”. I soldati patirono pressoché ovunque, sia nei campi di prigionia che nei luoghi di lavoro dove venivano forzatamente inviati per sopperire alla mancanza di personale, sofferenze psicologiche e materiali dovute a condizioni di vita proibitive. Fra i prigionieri italiani circa 100 mila morirono durante la loro detenzione. L’alto numero di decessi è ascrivibile, come dimostrano recenti ricerche storiche, non solo alle dure condizioni di vita imposte dalla prigionia ma anche dalle decisioni del governo e del comando supremo che optarono per una linea di non intervento statale sull’invio di aiuti alimentari ai nostri prigionieri. La “linea dura” seguita dal governo italiano venne mantenuta anche al loro rientro in Italia, quando vennero ammassati in campi frettolosamente allestiti per consentire la lunga trafila di indagini, interrogatori e processi. L’autore propone quindi una ricostruzione agile, ma al contempo puntuale, della storia dei prigionieri italiani, ricomponendo il mosaico di tante storie personali e dei luoghi che le ospitarono attraverso fonti d’archivio pubbliche e private.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 236 + 16 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Itinera

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    Quattro giorni a Kigali. Il 9° Col Moschin nell’inferno del Rwanda

    18.00

    Armando Micheli

    Massimo e Fabrizio, due Incursori del 9° Col Moschin, infiltrati a Kigali in due diversi momenti, si troveranno catapultati nell’inferno della guerra civile rwandese, costretti a percorrere le strade di Kigali, tra cataste di cadaveri, per recuperare dei connazionali nel bel mezzo di un genocidio. L’orrore, diverso da tutto quello sperimentato in precedenza in altre aree operative, e l’impossibilità di evitarlo, sono le ragioni che portano i due ragazzi a profonde riflessioni, tanto da mettere in dubbio molte delle loro certezze. L’autore, attraverso le esperienze dei due protagonisti, racconta la storia dell’operazione “Ippocampo Rwanda”, che lo vide impegnato come operatore del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”. Il libro ripercorre cronologicamente gli avvenimenti dall’attentato al presidente rwandese fino all’allertamento e alla proiezione, da parte del Ministero della Difesa, di un nucleo di Forze Speciali da schierare nel paese africano. La missione si svolge in un clima di costante tensione, riservando colpi di scena che costringono gli Incursori ad ideare anche un ardito piano di esfiltrazione via terra dalla capitale rwandese

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    Ricordi di guerra alpina – Cronache di montagna e di guerra, di uomini e di muli, di alpinisti e soldati dal fronte dolomitico

    23.00

    La guerra in montagna e gli Alpini sono un binomio ormai imprescindibile. È infatti difficile immaginare un racconto di guerra fra crode e vette innevate che non sia popolato da “penne nere”, muli e ardite imprese alpinistiche. In questo suo terzo volume l’autore conclude la sua analisi della guerra sul fronte montano accompagnandoci lungo il fronte che dalla catena dei Lagorai si spinge verso la Marmolada, il Col di Lana, le Tofane fino al Passo della Sentinella. Come nelle celebri pagine di storia raccontate da Paolo Monelli e Antonio Berti ritroviamo l’antitesi mai celata fra la drammaticità della guerra e il sincero cameratismo, tra lo spettro di una morte sempre presente e una voglia di vivere mai sopita, fra momenti goliardici e dolorosi addii ai compagni caduti. Una storia trasmessa senza filtri nè proclami, in cui la Grande Guerra è si protagonista ma da voce all’uomo così come al soldato, mettendo a nudo la pelle sotto la divisa.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 364 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Sangue e gloria in trincea – Le lettere inedite dell’ardito Giovanni Vacca dal fronte italiano e francese

    20.00

    A cent’anni di distanza rivivono, grazie al ritrovamento di 400 tra lettere e cartoline inedite, le imprese belliche di Giovanni Vacca, ardito in quello che sarà il Reparto d’Assalto per antonomasia, il IX. Dolori, passioni, amicizie, inni di battaglia e tante altre novità e curiosità in un viaggio iniziato tra le Dolomiti e conclusosi in terra di Francia con il II e XXXII Reparto d’Assalto, passando per i tragici giorni di Caporetto. Nelle descrizioni degli attacchi così come in quelle della vita in trincea incontriamo Messe, Zancanaro, Zanfarino, Pillai, Rossi, uomini eccezionali che, per le loro virtù militari ed umane, furono di ispirazione anche ad Ernest Hemingway per il suo racconto “La scomparsa di Pickles McCarty”.

    Brossura, 16,2 x 24 cm. pag. 204 + 16 pagine fuori testo con foto b/n e cartine a colori

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Skoda Gebirgskanone 7,5 cm Model 15 – 1915-1964: Storia caratteristiche tecniche e funzionamento

    20.50

    Da nemico a fedele compagno per oltre 50 anni, così potremmo presentare il 7,5 cm Skoda, entrato in servizio nel 1915 nell’esercito austroungarico, giudicato il miglior obice da montagna della Prima Guerra Mondiale, che acquisito come preda bellica dal Regio Esercito all temine del conflitto, ha equipaggiato i reggimenti di artiglieria da montagna e di fanteria nella Seconda Guerra Mondiale, rimanendo in servizio nell’Esercito Italiano fino agli anni ’60. Questo libro ripercorre le fasi dello sviluppo e dell’utilizzo da parte dell’esercito austro-ungarico durante la Grande Guerra, esponendo le caratteristiche tecniche e di funzionamento grazie all’ausilio di manuali e fotografie originali, descrivendo minuziosamente le tipologie di munizionamento attraverso fotografie provenienti da collezioni private e schemi dell’epoca.

    Brossura 16 x 24 cm. pag. 203 illustrato con circa 283 tra foto b/n e disegnitecnici

    Stampato nel 2013 da Itinera

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    Soldati del Regno – La struttura e l’organizzazione dell’esercito italiano dall’unità alla Grande Guerra

    27.00

    Dopo il successo di Soldati dell’Impero viene affrontata e descritta la struttura e l’organizzazione, spesso più nota che veramente conosciuta, dell’Esercito Italiano dalle sue origini alla prova decisiva del primo conflitto mondiale. A completarla, anche in questo caso, un ricco corredo di uniformi presentate con accurate tavole a colori e descritte con maestria anche nei particolari spesso noti solo ai più accaniti collezionisti.

    Brossura ,17 x 24 cm. pag. 150 con circa 65 disegni, 120 foto b/n e 32 tavole a colori

    Stampato da Itinera

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    Soli di fronte al nemico – Carso Zugna Torta Lagorai Tre Monti

    20.00

    La storia di tre battaglioni autonomi della fanteria austriaca (il IV/84°, il X/14° “Hessen e l’8° Feldjäger) offre l’opportunità di seguire alcune delle battaglie più importanti sul fronte italiano del primo conflitto mondiale. Dal Carso alla Strafexedition, dalla Zugna Torta ai Lagorai Lusia, da Buse dell’Oro alla Battaglia dei Tre Monti il lettore può cogliere la prospettiva dell’ex-nemico su alcuni dei combattimenti che decisero la guerra, in particolare sul fronte del Veneto e del Trentino.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 226 con circa 90 foto b/n e alcune mappe

    Stampato nel 2013 da Itinera

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    Sommergibili. Tecnologia e cantieristica

    25.00

    ll libro analizza la storia e la tecnologia dei sommergibili dalla nascita ad oggi attraverso materiale documentario inedito con 356 immagini, di cui 336 in bianco e nero (63 disegni originali) e 20 fotografie a colori, è incentrato sui 75 battelli costruiti a Monfalcone dal 1907 al 2007.

    Brossura 25 x 20 cm. pag. 160 con 356immagini b/n e colori

    Stampato nel 2008 da Itinera

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    Spedizioni navali della Repubblica di Venezia alla fine del Settecento

    28.00

    Nella seconda metà del Settecento la Repubblica di Venezia si apprestava a vivere le ultime decadi della sua gloriosa storia. Nonostante ciò furono anni caratterizzati da un notevole fermento che videro la Serenissima impegnata a cercare d’imporre ancora una volta i suoi interessi nel bacino del Mediterraneo. Partendo quindi da un’analisi delle realtà politiche coinvolte negli scontri si passerà ad analizzare accuratamente la situazione della marina da guerra veneziana, con i suoi aspetti organizzativi, tecnici e strategici. Arriveremo quindi ad affrontare il lungo confronto, diplomatico e militare, con il Regno del Marocco e le Reggenze di Tripoli, Algeri e Tunisi fino alle campagne navali di Angelo Emo fra il 1784 e il 1786 contro il Cantone di Tunisi. Concludono il volume un’attenta analisi della disciplina a bordo dei vascelli veneziani e della situazione delle fortezze marittime e dei bastimenti dopo la caduta della Repubblica e il passaggio alla sovranità francese ed austriaca.

    Brossuara, 21 x 28 cm. pag. 222 illustrato con 6 tavole a collori e alcune foto b/n

    Stampato nel 2108 da Itinera

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    Un alpino un battaglione – Alpi Giulie Altopiano di Asiago Ortigara Monte Grappa

    20.00

    Non sono pochi i battaglioni alpini che possono vantare una propria storia nella Prima Guerra Mondiale. A loro volta non sono poche le testimonianze scritte di combattenti alpini nel corso di quel conflitto. È estremamente raro però poter seguire la storia di un battaglione, documentata in ciascuna delle sue fasi belliche, attraverso gli occhi di uno dei suoi combattenti, soprattutto se si tratta di un alpino semplice. Ciò è tanto più vero quando, come nel presente volume, il battaglione in questione è prima un battaglione “valle” (il “Valle Arroscia”), destinato in teoria a meri compiti di presidio, per poi diventare un reparto “monte” ( il “Monte Saccarello”), destinato alle zone e alle battaglie più sanguinose. La narrazione delle vicende belliche diviene quindi un dialogo, tanto serrato quanto avvincente, tra la vicenda personale e la grande storia collettiva.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 136 con circa 47 foto e 7 cartine

    Stampato nel 2010 da Itinera

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    XXVII Battaglione d’assalto – Gli eroi del Montello

    22.00

    Se vi è nell’immaginario comune una figura di soldato che, più di altre, riesca a sintetizzare la disciplina e il valore in battaglia questa è di certo quella dell’ardito. Il libro del Maggiore Luigi Freguglia, comandante del XXVII Reparto d’Assalto, ripercorre giorno per giorno i terribili e concitati eventi del giugno 1918 che videro protagonisti i suoi arditi sulle insanguinate pendici del Montello. Freguglia, a cui si deve anche la nascita del celebre motto “A Noi!”, ci restituisce in presa diretta non solo uno spaccato delle azioni del suo Reparto ma anche, attraverso documenti ufficiali italiani ed austriaci, una visione dettagliata delle operazioni avvenute durante la “battaglia del Solstizio” sul fronte del Piave. Il volume, pubblicato per la prima volta nel 1937, viene arricchito in questa nuova edizione da numerose fotografie e documenti inediti e riproposto al lettore in occasione del centenario della fondazione dei Reparti d’Assalto.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 174 + 64 pagine fuori testo con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Itinera

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