Division Grossdeutschland – La elite del Ejercito Aleman

Grossdeutschland

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    Division Grossdeutschland – La elite del Ejercito Aleman

    14.00

    Questa pubblicazione, facente parte di una serie di monografie illustrate dedicate alla Seconda Guerra mondiale con una attenzione particolare ai mezzi e agli armamenti, si occupa della Divisione Grossdeutschland. Ogni volume alterna fotografie originali in bianco e nero a fotografie attuali a colori dei mezzi e delle insegne, a tavole a colori con profili e disegni. I volumi sono sicuramente interessanti per modellisti e collezionisti.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 56 interamente illustrate con 46 foto b/n + 10 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Pubblicato nel 2008 da Galland Books

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    Grossdeutschland Vol I II

    36.00

    Jacek Solarz

    Presentiamo le due monografie sulla Divisione tedesca “Grossdeutschland” realizzate a suo tempo dall’editore polacco Wydawnictwo Militaria. La prima monografia, purtroppo, ha il testo solo in lingua polacca, mentre, le didascalie delle immagine sono bilingue polacco/inglese. Il secondo volume, invece, ha il testo anche in lingua inglese e le didascalie sempre bilingue polacco/inglese. Le monografie presentano numerose foto d’epoca, tabelle e organigrammi in b/n, più 9 pagine, cadauna, di profili dei mezzi a colori. Di difficile reperibilità.

    2 volumi in brossura, 20,5 x 29 cm. pag. 82 + 82 illustrati con foto b/n e profili di mezzi a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampati nel 2003/2005 da Wydawnictwo Militaria

    Condizioni dei libri; usati in perfette condizioni

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    Waffen SS – Album Historique. La Grossdeutschland. Du regiment au Panzerkorps 1939-1945

    175.00

    Francois de Lannoy –  Jean-Claude de Lannoy

    Il presente volume è probabilmente il lavoro più completo sulla “Grossdeutschland” unità d’elite della Wehrmacht tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Centinaia di volontari provenienti da tutta la Germania, campioni della società tedesca, combatterono e morirono servendo nelle fila della Panzergrenadier Division “Grossdeutschland”. Costituito ufficialmente il 24 giugno 1921 il reggimento venne denominato Kommando der Wachtruppe (truppe della Guardia), e gli uomini delle sette compagnie che lo componevano furono scelti tra i migliori soldati delle sette divisioni di cui era allora composta la Reichswehr. Con l’avvento al potere di Hitler, il reggimento venne rinominato, nel 1934, con il nome della capitale (Wachtruppe Berlin); infine il 23 giugno 1937 in Wachregiment (Reggimento della Guardia). Due anni dopo, il 12 giugno 1939 il generale von Brauchitsch, Comandante in Capo dell’esercito, diede ordine di costituire l’Infanterie Regiment Großdeutschland (“Reggimento di fanteria Grande Germania”), formato da quattro battaglioni. Impegnato nella Campagna di Francia nel 1940, il reggimento, inquadrato nel XIX. Armeekorps del generale Heinz Guderian, venne aggregato a diverse divisioni dimostrando le elevatissime capacità militari dei propri uomini. Nell’aprile del 1941 il reggimento ritornò in azione, prendendo parte alla vittoriosa Campagna dei Balcani, al termine della quale venne trasferito in Polonia in preparazione dell’Operazione Barbarossa. Inquadrato nella 2. Panzerarmee, il Großdeutschland aggirò Brest-Litovsk, proseguendo poi su Minsk e Smolensk, prendendo parte alle maggiori battaglie, terminando le prime fasi dell’attacco presso Tula, a sud di Mosca. Nel dicembre del 1941, come tutte le altre unità della Wehrmacht, il reggimento fu costretto a ritirarsi, subendo pesanti perdite, e concludendo le operazioni in Russia con oltre 4.000 uomini tra morti, feriti e dispersi. Le ottime prestazioni condotte dagli uomini della Großdeutschland ne determinarono l’espansione a divisione (17 aprile 1942), mantenendo comunque elevati criteri di selezione fisica e morale: i soldati della Großdeutschland dovevano essere alti almeno 1,70 m, non presentare alcun difetto visivo o menomazione fisica e non avere precedenti penali. Dopo un’ulteriore fase di addestramento per colmare i vuoti dell’inverno precedente, nell’estate del 1942 la divisione prese parte all’Operazione Blu, attraversando il Don e occupando Voronež, accrescendo nel contempo la propria fama di combattività e continuando altresì a subire pesanti perdite (quasi 12.000 uomini nell’intero 1942). Nell’agosto 1942 la divisione ritornava nel settore centrale del fronte orientale. Nuovamente riorganizzata ed equipaggiati con nuove artiglierie, con più semicingolati da trasporto truppe e un battaglione di carri pesanti Panzer VI Tiger I, la divisione, insieme alle divisioni SS “Leibstandarte SS Adolf Hitler”, “Das Reich” e “Totenkopf”, contribuì all’offensiva che portò alla riconquista di Belgorod e di Kharkov. Per l’Operazione Zitadelle la Großdeutschland aveva in organico un intero reggimento corazzato con due battaglioni di carri Panzer IV e Panzer V Panther oltre ad una compagnia con 14 carri Tiger I. Nel 1944, la Großdeutschland si trovò impegnata in continui combattimenti difensivi sul Fronte Orientale: durante l’estate l’Armata Rossa, con l’Operazione Bagration, sferrò un attacco contro il Gruppo d’armate Centro, distruggendolo e travolgendo decine di divisioni tedesche. Nel novembre del 1944 con i resti della divisione Grossdeutschland, venne costituito il Panzerkorps Großdeutschland che comprendeva anche la divisione Brandeburgo, la Führer Grenadier Brigade e la Führer Begleit Brigade (un’unità di scorta a Hitler dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944). Nel gennaio del 1945 queste due ultime unità vennero trasformate in divisioni e al Panzerkorps si aggiunse la Panzerdivision “Kurmark”. Dopo aver preso parte ai combattimenti a Gumbinnen, nella Prussia Orientale, il Panzerkorps partecipò all’Offensiva delle Ardenne. I resti dell’originaria divisione Großdeutschland rimasero isolati nell’aprile del 1945 sulla costa del Mar Baltico e vennero evacuati nello Schleswig-Holstein, dove si arresero il 13 maggio 1945 ai britannici. Tuttavia, in virtù di accordi interni agli Alleati, i prigionieri della Großdeutschland vennero “vergognosamente” consegnati ai sovietici. Volume “superbo”, imperdibile per i collezionisti e gli appassionati di storia militare della Seconda Guerra Mondiale.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 464 quasi completamente illustrato con foto e cartine b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1998 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato, come nuovo

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