Marathon 490 B.C. – Athens Crushes the Persian Might

Grecia Antica

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    Marathon 490 B.C. – Athens Crushes the Persian Might

    26.00

    La battaglia di Maratona è una delle principali imprese nella storia di Atene, e il fattore che più contribuì a questa vittoria fu il sistema politico della città. Partendo proprio da questo, l’opera ci introduce nella storia di quegli avvenimenti attraverso: bellissimi disegni a colori, che riproducono in modo fedele le armature e le armi dei guerrieri dei due campi avversi; fotografie di pezzi di antiquariato, e dei siti archeologici; piani di battaglia a colori. Il volume, per le sue accurate immagini è dedicato a modellisti e appassionati di storia.

    Brossura 18,50 x 25 cm. pag. 104 con foto e illustrazioni b/n e colori + 10 tavole a colori

    Stampato nel 2008 da Periscopio Publications

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    Maratona – Il giorno in cui Atene sconfisse l’Impero

    19.50

    11 agosto 490 a.C, piana di Maratona. Un esercito di diecimila greci, in maggioranza ateniesi, affronta a viso aperto lo sterminato schieramento persiano. La vittoria degli invasori sembra già scritta, ma la rapidità d’attacco e l’ardore guerriero degli opliti ribaltano in poche ore l’esito della battaglia. Viene impresso un nuovo corso al futuro della Grecia e alla storia di tutto l’Occidente. Già agli occhi dei contemporanei quella storica giornata divenne la massima espressione dell’ingegno e del coraggio individuali, uniti alla disciplina collettiva e alla coesione tenace: Eschilo volle che sulla propria tomba fosse ricordato il suo valore durante la grande battaglia piuttosto che le sue doti drammatiche. A rendere lo scontro quasi leggendario contribuì il ricordo dell’impresa di Filippide, il messo ateniese che percorse una distanza di quarantadue chilometri, da Maratona ad Atene, per dare ai concittadini la notizia della vittoria. Tuttavia, sulle tracce di Erodoto, Billows abbandona il mito e racconta la storia, soffermandosi sulla marcia dei reduci che, dopo aver combattuto, ancora muniti di armatura, scudo e lancia, tornarono ad Atene rapidi per difendere le alte mura della città. Confutando i luoghi comuni, concentrandosi sulla strategia militare e sulla tecnologia delle armi, Richard A. Billows ripercorre gli avvenimenti storici portandoci sul campo di battaglia, mostrandoci il furore dei combattenti greci mentre si abbattono, incredibilmente compatti, sul nemico persiano.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 259 + 24 pagine fuori testo con 25 foto b/n e 5 cartine

    Stampato nel 2013 da Il Saggiatore

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    Maratona 490 a.C. – La prima invasione persiana della Grecia

    18.00

    La storia della campagna di Maratona è un evento epico del mondo antico. Quando i greci ionici si ribellarono contro i dominatori persiani nel 499 a.C. le città di Atene ed Eretria andarono in loro soccorso. Il re persiano Dario giurò vendetta e nel 490 a.C. una flotta di 600 navi cariche di soldati venne inviata a punire gli ateniesi. Questo libro spiega in dettaglio come i greci si scontrarono con i persiani a Maratona e li misero in rotta costringendoli a rifugiarsi sulle navi. L’effetto morale di questa vittoria fu enorme: per la prima volta un esercito greco aveva sconfitto i persiani e dimostrato la superiorità della tattica degli opliti.

    Brossura, 17 x 24 pag. 145 con circa 67 foto e illustrazioni b/n e 33 foto, cartine e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Mercenari – Il mestiere delle armi nel mondo greco antico

    39.00

    Combattere era più “naturale” per i Greci di quanto non lo sia per un uomo del XXI secolo. Ma era pur sempre un mestiere difficile, non foss’altro perché, nel praticarlo, si rischiava la vita. La caratteristica principale dei professionisti della guerra nel mondo greco antico è l’ambiguità. All’estremo negativo, abbiamo un uomo che, al pari di coloro che si prostituiscono, mette a disposizione il proprio corpo in cambio di una ricompensa. All’estremo positivo, il mercenario è colui che, grazie all’esperienza e a un corpo ben allenato, svolge l’attività considerata più consona per l’uomo, l’unica in grado di evidenziare il coraggio e la forza fisica che connotano i migliori. Ultimi della terra o fortunati che riescono a scalare i gradini della scala sociale, i mercenari rappresentano una costante nel mondo della guerra nel Mediterraneo tra il il primo millennio e l’età di Alessandro.

    Brossura, 16 x 22,5 cm. pag. 479

    Stampato nel 2013 da Carocci

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    Platea 479 a. C.

    18.00

    Greci e persiani si scontrarono a Platea in una delle più epiche battaglie dell’antichità: gli opliti greci guidati dallo spartano Pausania avevano davanti l’esercito di Mardonio, composto dalle tante etnie dell’impero persiano e da unità di mercenari. La seconda guerra persiana giungeva al culmine, Questo libro ricostruisce lo scontro in ogni dettaglio: illustrazioni, mappe e un costante riferimento alle fonti, specie ad Erodoto, consentono una panoramica completa tra i molti interessanti aspetti della battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 illustrato con circa 61 foto a colori, 6 cartine e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Play the Ancient Greek war. Gioca a Wargame alle guerre degli antichi Greci

    22.00

    Luca Stefano Cristini – Gianpaolo Bistulfi

    Dalla guerra di Troia, ai conflitti persiani fino alla conquista macedone, attraverso grandi battaglie da Maratona a Issus. Culla della civiltà occidentale, le fondamenta del pensiero moderno sono state poste nell’antica Grecia, ma anche battaglie sanguinose e guerre totali. È la storia epica dell’oplita, armato di scudo, elmo, e pettorali. E anche della falange macedone. Passando in rassegna gli eserciti e gli scontri più significativi, in terra e in mare, di un impero fallito.

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    Salamina 480 a.C. – La battaglia navale che salvò la Grecia

    18.00

    Alcune settimane dopo il disastro delle Termopili e qualche duro anche se inconcludente scontro in mare, con Atene ora in mani barbare, i greci posero drammaticamente fine all’invasione persiana. Spinsero la superiore flotta nemica a combattere nello stretto di Salamina e, grazie a una tattica geniale e a un forte spirito combattivo, ottennero una vittoria schiacciante, cacciando gli avversari dall’Egeo occidentale e permettendo all’alleanza ellenica di mettere insieme forze sufficienti a distruggere, l’anno seguente, il grande esercito d’occupazione. La fioritura della cultura e delle istituzioni greche nel V secolo e la loro eredità futura erano assicurate. William Shepherd ricrea una delle più importanti campagne navali della storia mondiale, utilizzando fonti storiche e le scoperte della ricerca archeologica, tecnologica e navale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 144 con circa 62 foto a colori, 6 cartine a colori e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Goriziana

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    Salamis 480 BC – The Wooden Walls That Saved Greece

    25.00

    Questo bel volume che fa parte di una serie di monografie sulle grandi battaglie del mondo, si occupa della battaglia di Salamina nel 480 a.C., il conflitto navale che ha salvato la cultura europea ai suoi primi passi. Il libro, completamente illustrato con fotografie di luoghi e reperti archeologici e dettagliati disegni a colori, analizza le tattiche militari e gli stratagemmi di entrambi i contendenti, ricostruisce le imbarcazioni e mostra le armi e le armature dei diversi guerrieri.

    Brossura 18,5 x 25 cm. pag. 96 interamente illustrate con foto b/n e colori + 10 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Periscopio Publications

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    Siracusa 415 – 413 a.C. – La distruzione della flotta imperiale ateniese

    18.00

    A metà dell’estate del 415 a.C. Atene lanciò un attacco contro Siracusa, esortata dal brillante ma spericolato generale Alcibiade, secondo il quale i siracusani procuravano rifornimenti alla nemica Lega Peloponnesiaca; inoltre, se Atene avesse potuto insediarsi in Sicilia, si sarebbe trovata in una posizione privilegiata per una futura aggressione contro Cartagine, e il possesso di Siracusa le avrebbe permesso anche di dominare tutto il Mediterraneo. Nic Fields esamina l’avventata campagna durante la quale Atene ignorò le difficoltà strategiche di un attacco contro un Paese distante oltre 1.000 chilometri, e in cui due enormi flotte e 60.000 ateniesi con i loro alleati combatterono per due anni contro l’unica altra democrazia del mondo greco. Illustrazioni di grande efficacia completano il resoconto di una campagna disastrosa da cui pochissimi ateniesi fecero ritorno.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 150 con circa 31 foto a colori, 8 cartine a colori, 3 tavole a colori e 35 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    Sparta

    15.00

    Prigioniera di una leggenda eroica quando non di fuorvianti schemi ideologici, Sparta non sempre è stata oggetto di autentiche indagini storiche. L’autore, con questo saggio, cerca di fornire risposte scientificamente fondate a interrogativi che si rincorrono da secoli sulla vera storia di Sparta. Che tipo di potere veniva esercitato? Che tipo di società era quella spartana? Come vivevano le donne di Sparta? L’autore dimostra come la grande città greca, chiusa su se stessa o imperialista, nonostante tutte le tensioni, godette di una sostanziale stabilità, incapace però di riformare le sue istituzioni. In realtà, prigioniera del suo passato, Sparta fu la prima vittima del suo mito.

    Brossura 15 x 23,5 cm. pag. 338

    Stampato nel 2007 da Argo

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    Storia della civiltà greca Vol. I I greci e il loro mito. La polis.

    35.00

    All’inizio del 1899, quando Sigmund Freud confidava le sue letture all’amico Wilhelm Fliess, il primo volume dell’opera era in libreria da qualche mese. Lo aveva dato alle stampe il filologo Jacob Oeri, nipote di Burckhardt e suo legatario, contravvenendo alle disposizioni testamentarie dello zio, che formulavano un esplicito divieto di pubblicazione. Le lezioni burckhardtiane di storia greca all’Università di Basilea, risalenti agli anni Settanta, erano entrate ormai nella leggenda; oltre agli studenti, vi furono ammessi solo pochissimi uditori. Tra gli esclusi, il giovane collega Friedrich Nietzsche, che era solito attendere Burckhardt all’uscita per farsi ricapitolare, sulla via di casa, i contenuti che non aveva potuto ascoltare poco prima. In quelle fervide conversazioni accadeva qualcosa di imparagonabile alla trasmissione di un sapere antiquario consolidato; prendeva forma un’idea di grecità che i classicisti avrebbero ritenuto del tutto spaesante, tanto era sprovvista dell’attributo di suprema armonia con cui generalmente la si qualificava. I due – il professore attempato e il filosofo che stava gettando scompiglio con “La nascita della tragedia” – condividevano anche lo stile di incursione: il “vagare” in “modo curioso e selvaggio” nell’età remota dove “l’elemento umano si rivela senza maschera e privo di umanesimo”.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. LXVIII + 348

    Stampato nel 2010 da Bollati Borighieri

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    Strategikos

    21.00

    Onasandro traccia le caratteristiche ideali di un buon comandante: la sua origine e le sue qualità fisiche e morali; il comportamento che deve tenere con le truppe, con i nemici e con i civili; le decisioni da prendere in particolari frangenti. Per due suoi aspetti quest’opera si distingue dagli altri scritti militari: tutto è analizzato dal punto di vista di un comandante e si dà insolito rilievo alle considerazioni etiche e religiose. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 304 testo greco a fronte

    Stampato nel 2011 da Aracne

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    Tecnica della falange – In Appendice: il “Trattato tattico” di Asclepiodoto

    24.00

    Questo libro affronta un argomento raramente analizzato dagli storici militari moderni, ma di grande importanza per gli appassionati della guerra nel mondo antico; erede naturale della falange oplitica classica, e considerata fino all’affermarsi della potenza romana in Oriente come il più formidabile strumento militare dell’antichità, la falange macedone conobbe l’apoteosi attraverso le leggendarie imprese di Alessandro il Grande in Asia e, sebbene surclassata nel successivo confronto con la più flessibile legione romama repubblicana, rimase ancora per secoli al centro dello studio e dell’analisi di eruditi e filosofi ellenistici e romani. Sulla base delle fonti letterarie, storiche e iconografiche, il testo analizza nel dettaglio la storia, l’evoluzione, l’organizzazione, le tattiche di battaglia, l’armamento e le manovre della falange macedone, avvalendosi di oltre 200 tra disegni originali, schemi e tabelle. Il testo è corredato dalla prima traduzione in italiano, con testo a fronte, del “Trattato di tattica” di Asclepiodoto, uno dei più antichi lavori del genere, precursore degli analoghi noti trattati di Eliano e Arriano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 226 con circa 168 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Il Cerchio

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    The athenian trireme

    39.00

    Bella seconda edizione riveduta e corretta della ricostruzione dell’antica nave da combattimento greca, è frutto di scoperte e ricerche archeologiche, storiche, scientifiche e fisiologiche. Il volume è ilustrato con fotografie di reperti archeologici, disegni al tratto molto particolareggiati e cartine.

    Brossura 14 x 21,5 cm. pag. 320 con molte foto, disegni e cartine b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2088 da Cambridge University Press

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    Thermopylae 480 BC – The Most Unequal Battle in History

    25.00

    Quale fu realmente l’essenza della Battaglia delle Termopili? Fu un sacrificio assurdo e inutile? Fu un fulgido esempio di estrema fedeltà al proprio paese? Oppure fu semplicemente una sconfitta militare dei Greci? Il volume – conformemente ai principi di accuratezza storica di Erodoto – cerca di rispondere a queste domande e di presentare le reali dimensioni di questa battaglia. Il volume è totalmente illustrato da fotografie di pezzi di antiquariato e siti archeologici, accuratissimi disegni a colori che riproducono gli abiti, le armature e le armi dei guerrieri presi in considerazione, tavole a colori dei piani di battaglia, così da essere particolrmente utile a modellisti e appassionati di storia.

    Brossura 18,50 x 25 cm. pag. 100 con foto b/n e colori, cartine e 11 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Periscopio Publications

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    Una guerra diversa da tutte le altre – Come Atene e Sparta combattevano nel Peloponneso

    14.50

    Hanson racconta la terribile lotta tra Atene e Sparta che durò più di una generazione e pose fine alla supremazia della prima superpotenza occidentale. Sulle orme di Tucidide, l’autore ricostruisce la guerra del Peloponneso con nuova precisione: illustra la situazione politica del tempo e i suoi retroscena, le strategie dei generali, le sanguinose battaglie in diversi teatri di guerra per terra e per mare, nelle città e in campo aperto, ma anche ricorrendo alla guerriglia, alla tortura, all’omicidio politico e al terrorismo. Il lettore attento troverà alcuni possibili paralleli con l’attualità: il lungo confronto tra due potenze nemiche richiama alla memoria, la guerra fredda e tanti altri periodi storici in cui si sono confrontate due potenze egemoni. Il tutto raccontato con maestria e passione da uno dei più autorevoli storici militari contemporanei. Un libro da non perdere per gli estimatori della storia antica.

    Rilegato, pag. 476

    Stampato nel 2008

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    Vicino, lontano. Come i Greci vedevano il mondo

    19.00

    Danielle Jouanna

    Partendo da Omero e viaggiando con Alessandro Magno, Danielle Jouanna ci accompagna alla scoperta di un mondo, il nostro, attraverso l’immagine che ne avevano i Greci. È l’alternanza di terra e mare, l’esplorazione di luoghi sempre più lontani e fantastici, mentre gli scienziati tentano le prime misurazioni. Dal paese degli Iperborei alle Colonne d’Ercole, con descrizioni dettagliate e racconti immaginari, i Greci cirivelano una volta di più il fascino della nostra piccola Terra.

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