Julius Evola e l’utopia della tradizione

Giovanni Sessa

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    Julius Evola e l’utopia della tradizione

    20.00

    L’Evola che emerge da queste pagine è un intellettuale aperto al proprio tempo e alle sue suggestioni non solo negli anni in cui fu il maggior rappresentante del dadaismo in Italia e nel periodo dell’idealismo magico. Il lettore viene condotto nella fucina evoliana, nell’atanòr in cui il filosofo realizzò il solve et coagula del pensiero otto-novecentesco, nonché delle esperienze maturate nel milieu occultistico all’inizio del secolo XX, e discute le interpretazioni evoliane di Michelstaedter, Gentile, Scaligero e, soprattutto, del pensiero tedesco. Per quest’ultimo l’autore si avvale della categoria, presente in George e Kantorowicz, della ‘Germania segreta’. La tradizione di Evola è dinamica. In quanto origine, essa non è posta alle nostre spalle, non è semplicemente il passato, ma qualcosa che continua a vigere, che è presente, perfino nell’età ultima. Prefazione di Massimo Donà e con un contributo in appendice di Julius Evola.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 255

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    L’eco della Germania segreta. “Si fa di nuovo primavera”

    18.00

    Giovanni Sessa

    L’idea di Natura nel pensiero di cinque grandi pensatori anti-moderni: Stefan George, Ludwig Klages, Ernst Jünger, Walter Benjamin, Karl Löwith, le cui opere rivelano un’anima nuova e antica della vecchia Germania, segreta ma ancora palpitante.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 232

    Stampato nel 2021 da Oaks

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