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Fascismo. Giudaismo Bolscevismo Plutocrazia Massoneria
€79.00Giovanni Preziosi
“Quando nel 1914 la Germania era ebraicizzata a cominciare dal suo imperatore, alcuni scrittori italiani – dietro iniziativa della rassegna di “La Vita Italiana” diretta da Giovanni Preziosi – dibatterono largamente il problema politico del cosmopolitismo: era apparso il collegamento ebraismo-cosmopolitismo in tutte le sue manifestazioni pericolose per la civiltà e per la libera vita dei popoli… La Vita Italiana diede inizio ad una profonda riflessione riguardo l’anticosmopolitismo: Finanza internazionale, massoneria, democrazia come strumenti di omologazione dei popoli, sono stati il bersaglio costante dell’attività della rivista…”
Brossura, 13 x 19, 5 cm. pag. 454
Stampato nel 1943 da Mondadori
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccola mancanza sul lato in basso. Manca la sovracopertina
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La Germania alla conquista dell’Italia – La finanza errante
€35.00All’inizio del secolo scorso, l’appartenenza ad una nazione rappresentava una delle componenti fondamentali nelle strategie della finanza, ancora bisognosa – molto più di quanto lo sia oggi – di grandi eserciti, che ne sostenessero i piani. Con il definirsi della natura transnazionale della finanza, numerose “sovrastrutture”, di cui essa si era fino allora servita, mostravano la loro inadeguatezza. Proprio allo scopo di liberarsi da quei vincoli che ne rallentavano l’espansione, essa fece sempre più ricorso al suo strumento prediletto: la “società anonima”, con cui realizzava un ampio e capillare controllo sull’economia produttiva. Parallelamente, cercava strade nuove per abbattere le frontiere e consentire ai capitali di muoversi oltre i confini di qualsiasi Stato. Quando, nel 1916, Giovanni Preziosi ne descrisse le dinamiche invasive, essa era ancora ad uno stato ibrido, che le permetteva, comunque, di introdursi con eccezionale efficacia nel tessuto economico nazionale. La Germania – a partire dalla sua unificazione – rappresentò, insieme alle altre grandi potenze europee, una delle migliori piattaforme nello sviluppo della colonizzazione finanziaria, a cui faceva da potentissimo traino quel sentimento nazionalistico che si era coagulato nell’ideologia del pangermanismo. Opponendosi al pangermanismo, dissimulato nei progetti della Banca Commerciale Italiana, Preziosi volle difendere gli interessi italiani, anteponendoli a quelli di una finanza errante, mentre già deflagrava la guerra mondiale.
Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 276
Stampato nel 2013 da Ar