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QdG – Italia e Serbia passato presente e futuro di un amicizia
Il prezzo originale era: €19.00.€11.40Il prezzo attuale è: €11.40.Quick viewSupplemento a Geopolitica, Vol. II – anno 2013 Prezzo di listino 19.00 (sconto 40%)
Sommario: Italia – Serbia. Dalla cooperazione all’integrazione regionale; Serbia: una priorità per la politica estera italiana; Serbia e Italia insieme per rafforzare cooperazione e sviluppo; La cooperazione tra Serbia e Italia nella prospettiva dell’integrazione europea di Belgrado; Eurointegrazione, Kosovo e Metohija, cooperazione: la priorità della politica estera serba; Italia e serbia partner strategici; Il ruolo dell’Italia nell’integrazione europea della regione balcanica; Cenni sulla legislazione serba in materia di investimenti esteri; La cooperazione economica tra Serbia e Italia; Italia e Serbia: esempio di una proficua collaborazione che perdura da oltre un secolo; Nazione serba e tradizione cristiana. Storia, liturgia, etnografia; “La notte più splendente del sole” veglia pasquale a Kovilj; La Serbia e i suoi rapporti nella regione. Il quadro storico e le relazioni con l’Italia; Gli Est e gli Ovest della Serbia; Identità e destino della Serbia. Immagini della Serbia in Italia e in Europa al di là del cliché del balcanismo; L’iniziativa della Regione Umbria in Serbia; Friuli Venezia Giulia e Serbia: un rapporto plurisecolare.
Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 184 con alcune cartine
Pubblicato nel 2013 da Avatar
Russia, il ritorno sugli oceani – La politica marittima di Putin
€15.00Quick viewDopo gli anni del duro ridimensionamento post-sovietico, coinciso con l’era politica di Boris Eltsin, durante i quali la Russia ha rinunciato a pattugliare i mari lasciando buona parte della propria flotta al suo destino, con l’arrivo di Vladimir Putin si è registrata una netta inversione di tendenza. Passati i primi anni di rodaggio, durante i quali il paese ha mirato soprattutto a riconsolidarsi al proprio interno, la Russia ha così cominciato nuovamente ad investire sulle proprie flotte e a puntare su tecnologie sempre più avanzate e raffinate, che non temono il confronto degli avversari. In questo libro l’autore, Alessandro Lattanzio, ci descrive questo lungo percorso di rilancio e di ritorno della Russia sui mari, elencandoci le nuove dotazioni ed unità navali e sommergibilistiche, e le avanzate tecnologie militari a loro disposizione, e fornendoci anche tangibili dimostrazioni dell’ormai concreta riaffermazione della superpotenza russa sui mari, per esempio raccontandoci il ruolo della sua Marina nell’intricato conflitto siriano.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 148
Stampato nel 2017 da Anteo Edizioni
Sconfitta mondiale – Capitalismo e marxismo verso la globalizzazione
€45.00Quick viewE’ senz’altro un libro scomodo e controcorrente. La prima edizione in lingua spagnola è del 1953, da allora ha avuto oltre cinquanta edizioni. Si tratta di una analisi delle ragioni e delle origini, spesso occulte, della Seconda Guerra Mondiale realizzata analizzando fonti soprattutto inglesi e americane. L’autore va anche oltre evidenziando le conseguenze attuali della guerra che ha coinvolto l’intero mondo. I tentativi di Hitler di ottenere una pace, prima e durante il conflitto, con l’Inghilterra sono al centro della narrazione come lo è peraltro l’impressionante mole di notizie sullo scontro titanico tra Terzo Reich e Bolscevismo russo.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 582 + 32 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2016 da Settimo Sigillo
Sfide geoeconomiche – La conquista dello spazio economico nel mondo contemporaneo
€15.00Quick viewA inizio anni ’90, la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS vennero celebrati da molti politologi come l’avvio di una nuova epoca di collaborazione internazionale. Il tempo ha purtroppo disatteso le aspettative ottimistiche di coloro che vedevano nel nuovo millennio un’era di pace: la fine della guerra fredda, lungi dall’aver portato alla fine dei conflitti, ne ha piuttosto sancito la riallocazione dalla sfera politica a quella economica. Il presente saggio, sulla base degli schemi analitici elaborati dagli studiosi raccolti attorno all'”École de guerre économique”, fornisce una lettura circa l’attuale competizione fra gli Stati mettendo in luce soprattutto il ruolo che hanno oggi le strategie comunicative. Prefazione di Carlo Jean. Introduzione di Arduino
Brossura, 14 x 20 cm. pag. 314
Stampato nel 2018 da Fuoco Edizioni
Stato e Impero da Berlino a Pechino. L’influenza del pensiero di Carl Schmitt nella Cina contemporanea
€20.00Quick viewDaniele Perra
La teoria del partigiano conduce al concetto del politico, ovvero alla questione concernente il vero nemico ed il nuovo nomos della terra”. Così scriveva Carl Schmitt al termine del suo celebre saggio del 1963 “Teoria del partigiano”. A distanza di oltre cinquant’anni dalla pubblicazione del testo schmittiano, Liu Xiaofeng, intellettuale riconducibile alla corrente cosiddetta “neoautoritaria”, in un articolo dall’emblematico titolo “La civiltà europea del libero spazio e la Cina moderna: una lettura moderna del Der Nomos der Erde di Carl Schmitt”, ha sostenuto la tesi che per Pechino, tentare di costruire il proprio nomos della terra, avrebbe significato ingaggiare inevitabilmente uno scontro tra le virtù tradizionali della civiltà cinese ed il sistema globale americanocentrico. Quest’opera si propone, attraverso lo studio approfondito della suddetta corrente neoautoritaria, non solo di determinare la reale influenza del pensiero schmittiano nella Cina contemporanea, ma anche di interpretare l’evoluzione della geopolitica del Dragone alla luce dei contributi dei più importanti pensatori cinesi odierni
Stato mondiale o nomos della terra – Carl Schmitt tra universo e pluriverso
€13.00Quick viewA distanza ormai di quasi sessanta anni dalle pagine dedicate da Schmitt al Nomos della terra, la “grande antitesi della politica mondiale” tra pluriverso e universo, lungi dall’aver trovato soluzione, è divenuta, semmai, di ancor più scottante attualità con il sopraggiungere dell’età globale. Pur con tutti i suoi limiti intrinseci, la teoria schmittiana dei grandi spazi ha l’indubbio merito di porre l’accento sulla necessità di pensare a un pluriverso in grado di contrastare le spinte universalistiche della potenza imperiale di turno, oltre a smascherare il carattere ideologico dell’attuale “umanitarismo”. Tuttavia, oltre l’antitesi schmittiana tra universo e pluriverso, se davvero si vuole fugare lo spettro di un Impero universale o quello, altrettanto minaccioso, di una guerra civile mondiale, nell’epoca della globalizzazione universo e pluriverso non sono i termini di un’alternativa, ma vanno pensati insieme.
Brossura, 12 x 18 cm. pag. 140
Stampato nel 2009 da Diabasis
Stato, grande spazio, nomos
€60.00Quick viewMolto tempo prima che venisse coniato il semplicistico termine di “globalizzazione”, Carl Schmitt aveva visto, con lucidità profetica, come “l’universalismo dell’egemonia anglo-americana” fosse destinato a cancellare ogni distinzione e pluralità spaziale in un “mondo unitario” totalmente amministrato dalla tecnica e dalle strategie economiche transnazionali, e soggetto a una sorta di ‘polizia internazionale’. Un mondo spazialmente neutro, senza partizioni e senza contrasti – dunque senza politica. Per Schmitt non il migliore, ma il peggiore dei mondi possibili, sradicato dai suoi fondamenti tellurici. Fedele alla ‘justissima tellus’, Schmitt persegue invece l’idea che non possa esservi ‘Ordnung’ (ordinamento) mondiale senza ‘Ortung’ (localizzazione), cioè senza un’adeguata, differenziata suddivisione dello spazio terrestre. Una suddivisione che superi però l’angustia territoriale dei vecchi Stati nazionali chiusi, per approdare al ‘principio dei grandi spazi’: l’unico in grado di creare un nuovo ‘jus gentium’, al cui centro ideale dovrebbe tornare a porsi l’antica terra d’Europa, autentico ‘katechon’ di fronte all’Anticristo dell’uniformazione planetaria nel segno di un unico “signore del mondo”. Certo è che la prospettiva di Schmitt, già delineata ottant’anni fa, appare oggi più attuale che mai, e il suo pensiero si conferma come essenziale per la lettura della nostra epoca.
Rilegato, 15 x 22,8 cm. pag. 528
Stampato nel 2015 da Adelphi
Storia militare della geografia
€70.00Quick viewAA.VV.
Geografia e Storia Militare, rappresentano un binomio quansi inscindibile, dal momento che le guerre per secoli si sono combattute, e ancora si combattono, sulla terra e sul mare e, da poco più di un secolo anche nel e dal cielo. Si potrebbe quindi affermare (nonostante il parere contrario di molti) che la Geografia sia, per sua propria natura, legata alla guerra e alle sue inevitabili conseguenze: carestie, morte e, ovviamente, stravolgimenti politici, sociali ed economici. Il volume è stato realizzato con contributi di 25 esperti del settore.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 540 con varie illustrazioni b/n
Stampato nel 2020 da Società Italiana di Storia Militare
Contributi in lingua spagnola, italiana e inglese
Talassocrazia. I fondamenti della geopolitica anglo-statunitense
€18.00Quick viewMarco Ghisetti
Questo libro vuole individuare i fondamenti della geopolitica anglo-statunitense, ovvero i concetti, le prospettive, le politiche e finanche le speranze, i desideri e i timori che fondano il discorso geopolitico di Stati Uniti, Regno Unito e del potere marittimo contemporaneo. Attraverso una indagine e citazione dei testi originali e della letteratura accademica, il presente lavoro individua tali fondamenti nelle opere di Alfred Mahan, Halford Mackinder e Nicholas Spykman, ovvero in coloro che hanno tracciato la via seguita sia dagli autori che dagli Stati che si sono contesi e si contendono tuttora una delle componenti essenziali nella lotta per l’egemonia mondiale: il dominio sugli oceani.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200 con alcune foto b/n
Stampato nel 2021 da Anteo
Teoria del mondo multipolare
€25.00Quick viewLa parola chiave è multipolarità, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo “ordine mondiale multipolare” che al pensiero unico, all’uniformità globale e all’unipolarismo americanocentrico contrapponga l’idea di un’umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell’autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare. Saggio introduttivo di Giuseppe Marro.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328
Stampato nel 2019 da AGA
Terra e mare
€10.00Quick viewIn un abbagliante interccio di interpretazione storica e teoria politica, mitografia e teologia, filosofia ed esoterismo, il grande giurista si inoltra così in un affascinante territorio al confine tra speculazione e immaginazione, dove la ricerca dell’elementare si spinge alle soglie dell’escatologia. Con pochi tratti Schmitt ripercorre millenni di storia, svelandone la trama invisibile, fino ad approdare all’evento decisivo: quella rivoluzione spaziale planetaria da cui è nato il nomos dell’Europa moderna.
Brossura pag. 149
Stampato nel 2002 da Adelphi
The Practice of Strategy. A Global History
€100.00Quick viewAA.VV.
Questa importante raccolta spazia nel tempo e nello spazio per valutare come la strategia è stata concepita e implementata, concentrandosi sugli attori militari e politici piuttosto che sui teorici. Le definizioni di strategia sono inevitabilmente costruite culturalmente e quindi specifiche nel luogo e nel tempo. Tuttavia, allo stesso tempo, è pertinente vedere la strategia come una visione generale di ciò che uno stato, un’organizzazione o, addirittura, un individuo desidera ottenere, insieme all’insieme di obiettivi progettati per renderlo possibile. L’attenzione qui è sulla comprensione e sull’attività militare e politica a livello statale, e il contributo getta molta luce sia su casi specifici che sulla situazione più generale. Introduzione e conclusioni di Jeremy Black. Capitoli di Giovanni Brizzi, Isabelle Duyvesteyn, Immacolata Eramo, John France, Béatrice Heuser, Virgilio Ilari, Andrew Lambert, Xiaobing Li, Peter Lorge, Pratyay Nath, T. G. Otte, Alexander Querengasser, Roger Reese, Kaushik Roy, Vladimir Shirogorov, David Stone, Christopher Storrs, Ulf Sundberg, Michael Taylor, Claudio Vacanti, Ken Weisbrode. DISPONIBILITA’ LIMITATA A POCHE COPIE
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 548 con alcune illustrazioni a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2023 da Società Italiana di Storia Militare
Un paese pericoloso – Le radici storiche di uno stato criminale: gli USA
€28.00Quick viewNel 1999, con Un Paese pericoloso, la vicenda degli Stati Uniti esce dal romanzo, vale dire dallo stereotipo e dal fumetto, più o meno spettacolare, consegnatoci da oltre 50 anni di colonialismo mass-mediologico, per essere restituita alla ricerca storica. Grazie a questa rilettura profonda, spregiudicata e ancora straordinariamente efficace, ci vengono mostrati gli archetipi psicologici che hanno dato vita al popolo americano; il ruolo decisivo svolto in questo processo dalla riforma protestante e dal modello antropologico di una sua espressione radicale, il Puritanesimo; il senso devastante del “fondamentalismo americano”, cioè l’atavica predisposizione a voler imporre al resto del mondo il proprio modello politico, economico, sociale e culturale sulla pelle di innumerevoli vittime in ogni angolo del pianeta; le manipolazioni della verità storica (portate a trionfale compimento nella Guerra del Golfo e poi in quella contro la Jugoslavia, per non parlare dei casi più recenti come il rovesciamento di Gheddafi in Libia, la guerra eterodiretta in Siria e le attuali tensioni con la Corea del Nord) applicate attraverso geniali meccanismi propagandistici come l’insospettabile industria del cinema di Hollywood. Per tutti questi motivi, si è ritenuto opportuno riproporre oggi questo testo fondamentale per comprendere il senso e la portata di una nazione che si è da sempre posta come obiettivo l’egemonia mondiale, senza arretrare di fronte a niente, lucidamente e freddamente determinata al perseguimento dei propri scopi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 416
Stampato nel 2017 da Aga
Unipolarismo vs multipolarismo. Una visione geopolitica non asservita
€10.00Quick viewSalvo Ardizzone
Quello tra unipolarismo e multipolarismo è uno dei grandi temi del nostro tempo. L’ordine mondiale venutosi a creare dopo la fine della Guerra Fredda è oggi messo in discussione dall’emergere di piccole e grandi potenze che cercano nuovi spazi e diverse prospettive. Dall’analisi critica del potere statunitense alla “gabbia” dei meccanismi della UE, passando per la resistenza islamica medio-orientale, per le linee di faglia del fronte russo e per le ambizioni del gigante cinese: un viaggio nei limiti della società liberale e della prassi liberista, ma anche nella storia contemporanea, nel ruolo degli organismi internazionali, nelle scelte strategiche, nelle arterie energetiche, nelle prospettive economiche e nelle dottrine politiche.
Visioni asburgiche del Mediterraneo – La Sicilia nell’equilibrio metternichiano (1812-1824)
€25.00Quick viewNell’epoca precedente e successiva al Congresso di Vienna l’Impero d’Austria fu tra i principali artefici del nuovo equilibrio europeo, compresa la dimensione mediterranea. Il volume trae spunto dalle vicende politiche e diplomatiche relative alla Sicilia di quegli anni per affrontare, sulla scorta di un ricco apparato documentario di fonte austriaca, il progetto, coltivato dalla casa asburgica e soprattutto dal principe Metternich, di affermare un ruolo di potenza euro-mediterranea. La questione siciliana tra il 1812 e il 1824 risulta infatti un elemento non secondario nella visione e negli atteggiamenti delle élìtes asburgiche in merito all’intesa con la Gran Bretagna, alle forme del predominio in Italia e alla tutela contrastata nei confronti del Regno delle Due Sicilie. La diplomazia viennese, pur senza riuscire a porvi rimedio comprese ben presto che i limiti del governo del Regno borbonico e la sua divisione in due nazioni poco amalgamate avrebbero potuto costituire il punto debole del sistema egemonico austriaco nella penisola italiana. La tematica costituzionale, il tipo di forma monarchica prediletta e i moti del 1820-21 diventano in tale contesto la chiave di lettura della continua oscillazione tra riformismo e repressione che accompagna il passaggio dall’età napoleonica all’età della “restaurazione”.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 272
Stampato nel 2019 da Artemide
Vouloir – Russie Idees Russes
€18.00Quick viewRivista di geopolitica in lingua francese che proponeva una lettura tradizionale della storia e una visione etnica, europeista in funzione anti-americana. Si potrebbe definirla una rivista antesignana sul pensiero anti-mondialista oggi imperante. Contiene un dossier specifico sulla Russia e sul pensiero politico russo.
Brossura, 20,5 x 29,5 cm. pag. 42 con alcune illustrazioni e foto b/n
Testo in lingua francese
Stampato nel 1996
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni
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