Seconda Guerra Mondiale. Afrikakorps 1941-1943. La campagne de Libye-Egypte : The Libya-Egypt campaign

F. De Lannoy

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    Seconda Guerra Mondiale. Afrikakorps 1941-1943. La campagne de Libye-Egypte : The Libya-Egypt campaign

    160.00

    Di libri sull’Afrikakorps ne sono stati scritti a centinaia in tutte le lingue, in particolar modo i diretti protagonisti del conflitto nell’Africa settentrionale: Italiani, Inglesi, tedeschi, Francesi, Americani, australiani, Indiani, Neozelandesi, ecc. hanno raccontato le vicende belliche nel deserto con innumerevoli pubblicazioni, diverse delle quali di ottimo livello. Il libro delle edizioni Heimdal si contraddistingue però da tutti gli altri libri per la richezza del suo apparato iconografico. Centinaia e centinaia di fotografie d’epoca e di cartine, arrichiscono un testo completo e specifico. lIl volume presenta anche ben 132 foto a colori, sempre d’epoca. La qualità delle immagini è ottima, provenendo in buona parte dall’archivio militare di Coblenza o, da collezioni private. Uno dei tanti libri dell’Heimdal, divenuti libri di riferimento.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 432 completamente illustrato con circa 550 foto b/n 25 cartine e 132 foto a colori

    Testo in lingua inglese/francese

    Stampato nel 2002 da Heimdal

    Condizione del libro: usato in ottime condizioni

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    Waffen SS – Les Cosaques de Pannwitz

    95.00

    Questo libro prende in esame una tematica poco studiata della Seconda Guerra Mondiale: la collaborazione di centinaia di migliaia di cosacchi russi con l’esercito tedesco, in funzione anticomunista e antisovietica. Molti di questi erano stati fatti prigionieri dalle truppe germaniche durante l’avanzata in Russia, altri provenivano da alcune delle regioni popolate da questi fieri guerrieri, già utilizzati dagli Zar come truppe di presidio in epoca precedente. Le regioni di provenienza erano il Kuban, il Don e la Siberia. Anche moltissimi civili seguirono i soldati cosacchi nel loro peregrinare sul fronte e, dopo la ripresa dell’avanzata dell’Armata Rossa, in alcuni paesi occupati dai tedeschi, come la Francia, la Jugoslavia e l’Italia settentrionale. Proprio in Carnia, costituirono per pochi mesi, una sorta di “piccola patria”, nella vana attesa di tornare a combattere vittoriosi contro il vecchio nemico sovietico. La loro fine fu atroce, vennero riconsegnati dagli inglesi alle truppe di Stalin che ne fucilarono subito decine di migliaia e moltissimi altri passarono uona parte della loro vita nei campi di concentamento stalinisti. L’apparato fotografico è imponente e, oltre a scene tipicamente militari, il libro mostra anche alcuni aspetti della vita sociale dei Cosacchi.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 288 quasi completamnete illustrato con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2000 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato in condizioni perfette

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    Waffen SS – Album Historique. La Grossdeutschland. Du regiment au Panzerkorps 1939-1945

    175.00

    Francois de Lannoy –  Jean-Claude de Lannoy

    Il presente volume è probabilmente il lavoro più completo sulla “Grossdeutschland” unità d’elite della Wehrmacht tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Centinaia di volontari provenienti da tutta la Germania, campioni della società tedesca, combatterono e morirono servendo nelle fila della Panzergrenadier Division “Grossdeutschland”. Costituito ufficialmente il 24 giugno 1921 il reggimento venne denominato Kommando der Wachtruppe (truppe della Guardia), e gli uomini delle sette compagnie che lo componevano furono scelti tra i migliori soldati delle sette divisioni di cui era allora composta la Reichswehr. Con l’avvento al potere di Hitler, il reggimento venne rinominato, nel 1934, con il nome della capitale (Wachtruppe Berlin); infine il 23 giugno 1937 in Wachregiment (Reggimento della Guardia). Due anni dopo, il 12 giugno 1939 il generale von Brauchitsch, Comandante in Capo dell’esercito, diede ordine di costituire l’Infanterie Regiment Großdeutschland (“Reggimento di fanteria Grande Germania”), formato da quattro battaglioni. Impegnato nella Campagna di Francia nel 1940, il reggimento, inquadrato nel XIX. Armeekorps del generale Heinz Guderian, venne aggregato a diverse divisioni dimostrando le elevatissime capacità militari dei propri uomini. Nell’aprile del 1941 il reggimento ritornò in azione, prendendo parte alla vittoriosa Campagna dei Balcani, al termine della quale venne trasferito in Polonia in preparazione dell’Operazione Barbarossa. Inquadrato nella 2. Panzerarmee, il Großdeutschland aggirò Brest-Litovsk, proseguendo poi su Minsk e Smolensk, prendendo parte alle maggiori battaglie, terminando le prime fasi dell’attacco presso Tula, a sud di Mosca. Nel dicembre del 1941, come tutte le altre unità della Wehrmacht, il reggimento fu costretto a ritirarsi, subendo pesanti perdite, e concludendo le operazioni in Russia con oltre 4.000 uomini tra morti, feriti e dispersi. Le ottime prestazioni condotte dagli uomini della Großdeutschland ne determinarono l’espansione a divisione (17 aprile 1942), mantenendo comunque elevati criteri di selezione fisica e morale: i soldati della Großdeutschland dovevano essere alti almeno 1,70 m, non presentare alcun difetto visivo o menomazione fisica e non avere precedenti penali. Dopo un’ulteriore fase di addestramento per colmare i vuoti dell’inverno precedente, nell’estate del 1942 la divisione prese parte all’Operazione Blu, attraversando il Don e occupando Voronež, accrescendo nel contempo la propria fama di combattività e continuando altresì a subire pesanti perdite (quasi 12.000 uomini nell’intero 1942). Nell’agosto 1942 la divisione ritornava nel settore centrale del fronte orientale. Nuovamente riorganizzata ed equipaggiati con nuove artiglierie, con più semicingolati da trasporto truppe e un battaglione di carri pesanti Panzer VI Tiger I, la divisione, insieme alle divisioni SS “Leibstandarte SS Adolf Hitler”, “Das Reich” e “Totenkopf”, contribuì all’offensiva che portò alla riconquista di Belgorod e di Kharkov. Per l’Operazione Zitadelle la Großdeutschland aveva in organico un intero reggimento corazzato con due battaglioni di carri Panzer IV e Panzer V Panther oltre ad una compagnia con 14 carri Tiger I. Nel 1944, la Großdeutschland si trovò impegnata in continui combattimenti difensivi sul Fronte Orientale: durante l’estate l’Armata Rossa, con l’Operazione Bagration, sferrò un attacco contro il Gruppo d’armate Centro, distruggendolo e travolgendo decine di divisioni tedesche. Nel novembre del 1944 con i resti della divisione Grossdeutschland, venne costituito il Panzerkorps Großdeutschland che comprendeva anche la divisione Brandeburgo, la Führer Grenadier Brigade e la Führer Begleit Brigade (un’unità di scorta a Hitler dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944). Nel gennaio del 1945 queste due ultime unità vennero trasformate in divisioni e al Panzerkorps si aggiunse la Panzerdivision “Kurmark”. Dopo aver preso parte ai combattimenti a Gumbinnen, nella Prussia Orientale, il Panzerkorps partecipò all’Offensiva delle Ardenne. I resti dell’originaria divisione Großdeutschland rimasero isolati nell’aprile del 1945 sulla costa del Mar Baltico e vennero evacuati nello Schleswig-Holstein, dove si arresero il 13 maggio 1945 ai britannici. Tuttavia, in virtù di accordi interni agli Alleati, i prigionieri della Großdeutschland vennero “vergognosamente” consegnati ai sovietici. Volume “superbo”, imperdibile per i collezionisti e gli appassionati di storia militare della Seconda Guerra Mondiale.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 464 quasi completamente illustrato con foto e cartine b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1998 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato, come nuovo

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