Aviazione – Guerra aerea sull’Etiopia 1935-1939

Etiopia

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    Aviazione – Guerra aerea sull’Etiopia 1935-1939

    39.00

    L’Etiopia fu uno dei due grandi conflitti in cui la Regia Aeronautica italiana ebbe un ruolo fondamentale, prima dell’inizio del secondo conflitto mondiale. In Italia negli anni trenta, l’arma area ebbe un notevole sviluppo (fino alla Guerra di spagna). In Etiopia le squadriglie italiane venero impiegate in diversi ambiti, ma in particolar modo nel ruolo da ricognizione e in missioni di bombardamento. Costituiva un’utilissimo vantaggio, visto il vasto territorio operativo etiope e le difficoltà di collegamento. Il testo di Roberto Gentilli è particolareggiato ed esaustivo, ed è accompagnato da molte decine di fotografie d’epoca, cartine e tabelle riepilogative.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 222 con numerose foto b/n

    Stampato nel 1992 da EDAI

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Cheren. La fine dell’Impero

    20.00

    Quando si parla della caduta dell’Impero coloniale francese viene subito alla mente Dien Bien Phu, la vallata dove per 56 giorni si decisero le sorti dell’Indocina francese. Anche l’Italia, 13 anni prima, dal 31 gennaio al 27 marzo 1941, ha avuto in una località dell’Eritrea chiamata Cheren la sua Dien Bien Phu, una battaglia durata stranamente anch’essa 56 giorni che tederminò la caduta dell’Impero coloniale italiano. I combattenti fecero prodigi di valore, ma i loro superiori non capirono l’importanza della posta in gioco e non inviarono le forze che avrebbero potuto contribuire alla vittoria.

    Cartonato 17,5 x 24,5 cm. pag. 156 con molte illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Chiaramonte

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    Etiopia 1936-1940 – Le operazioni di polizia coloniale nelle fonti dell’esercito italiano

    28.00

    La proclamazione dell’Impero italiano il 9 maggio fece, in un certo senso, da spartiacque: la guerra combattuta in Etiopia dall’ottobre del 1935 si trasformò ben presto in guerriglia. All’indomani della proclamazione dell’Impero italiano furono avviate le “operazioni di polizia coloniale” profondamente diverse dalle normali operazioni di gestione del territorio e che videro l’impegno del Regio Esercito e della Milizia coadiuvati spesso dall’Aeronautica. Il libro sintetizza e rielabora non solo tutta la bibliografia esistente sull’argomento, ma anche l’enorme materiale d’archivio disponibile. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 526 con numerosem foto e documenti b/n e alcune cartine a colori

    Stampato nel 2010 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Immagini delle campagne coloniali – Eritrea – Etiopia (1885 – 1896)

    33.00

    Il volume tratta il periodo della prima penetrazione italiana in territorio africano, dal 1885, anno del lo sbarco a Massaua, al 1896, anno della disfatta di Adua, attraverso 260 fotografie scattate allora dai più importanti fotografi operanti in Eritrea e in Abissinia. L’opera comprende una sel zione di immagini tratte dall’archivio fotografico dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e raccolte fotografiche private che mostrano in maniera e saustiva l’operato del l’Esercito Italiano all’inizio della Campagna d’Africa. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21 x 29,5 cm. pag. 267 con circa 270 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    Passo Uarieu. Le Termopili delle camicie nere in Etiopia

    27.00

    Pierluigi di Colloredo Mels

    Nel gennaio 1936, la Divisione 28 Ottobre si spinse sino a Passo Uarieu. I guerrieri abissini, mal valutando la possibilità di resistenza della difesa di Passo Uarieu, si gettarono in massa contro le posizioni difensive italiane, per travolgerle e lanciarsi sulla strada di Hauzien. Asserragliati, i legionari della 28 Ottobre con i resti di due Battaglioni del Console Generale Diamanti resistono eroicamente, e per tre giorni, privi di acqua e di viveri, sbarrano il Passo. Alle ore 12.30 del 24 l’arrivo del XXIV Battaglione eritreo induce i legionari ad una sortita ed il nemico fugge per non cadere tra due fuochi. Il Gruppo Camicie Nere del Console Generale Diamanti e la 28 Ottobre vengono citati dal Duce all’Ordine del Giorno della Nazione. Un capitolo tratta inoltre la questione relativa all’impiego dei gas da parte dell’aeronautica italiana nei combattimenti in Etiopia. In appendice, oltre ad alcuni resoconti della battaglia, sono elencate le decorazioni al Valor Militare concesse e le cantate dei Legionari.

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