I castelli dei crociati

Crociati

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    I castelli dei crociati

    18.50

    Ben prima di divenire il celebre Lawrence d’Arabia, in gioventù Thomas Edward ha già attraversato in lungo e in largo il Vicino Oriente, studiandone i castelli e le fortezze medievali, e raccogliendo le proprie osservazioni di archeologo autodidatta nella tesi che gli vale il massimo dei voti a Oxford. In viaggi ed esplorazioni attraverso la Siria ottomana dei primi del Novecento, raccoglie una serie di note, appunti, disegni e fotografie che gli consentiranno, appena ventiduenne, di mettere in discussione le teorie archeologiche più affermate dell’epoca. Lawrence ritiene infatti che i crociati abbiano portato con sé dall’Europa – e non appreso sul luogo, come sostenuto da altri studiosi – le proprie conoscenze di costruzione militare, adeguatesi solo in seguito al diverso scenario arabo e alle differenti tecniche d’attacco del nemico. Oltre a provare il valore archeologico della ricerca di Lawrence, il testo qui pubblicato con l’apparato fotografico e i disegni originali dell’autore, e accompagnato dalle approfondite note bibliografiche dello storico Denys Pringle, è un’importante testimonianza della formazione culturale del condottiero della rivolta nel deserto.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 230 illustrato con oltre 120 foto e disegni

    Stampato nel 2018 da Castelvecchi

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    Siege Warfare during the Crusades

    39.00

    Gli assedi hanno avuto un ruolo chiave nelle crociate, ma tendono ad essere oscurati dalle famose battaglie combattute tra i Franchi e i Musulmani, e negli ultimi tempi non è stato pubblicato alcuno studio dettagliato sull’argomento. Quindi il libro di Michael Fulton diventa un punto di riferimento su questo tema. Lo studio analizza la storia della guerra d’assedio in Terra Santa da ogni angolazione: la tattica e la tecnologia, le fortificazioni, la composizione degli eserciti opposti e il modo in cui gli assedi hanno plasmato la strategia franca e musulmana in ogni fase del conflitto. Vengono esplorate le differenze e le somiglianze tra le tradizioni orientali e occidentali, così come l’impatto del mutevole equilibrio di potere nella regione. Le conclusioni potrebbero sorprendere alcuni lettori. Né i musulmani né i franchi possedevano un netto vantaggio nella tecnologia o nelle tattiche d’assedio, le loro fortificazioni riflettevano scopi diversi e un ambiente politico in evoluzione e, sebbene ci fossero miglioramenti nelle tecnologie e nelle fortificazioni, l’essenza della guerra d’assedio rimase relativamente coerente.

    Rilegato, 17 x 24,5 cm. pag. 256 con circa 50 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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