Fangs of the Lone Wolf – Chechen Tactics in the Russian-Chechen War 1994-2009

Cecenia

Visualizzazione di 2 risultati

  • 0 out of 5

    Fangs of the Lone Wolf – Chechen Tactics in the Russian-Chechen War 1994-2009

    38.00

    L’opera mette in luce la guerra non convenzionale condotta dai Ceceni contro i Russi tra il 1994 e il 2009 da un punto di vista assolutamente nuovo: la prospettiva cecena. Si prendono in esame non solo i combattimenti più o meno importanti, ma vengono analizzate le tattiche adottate dai guerriglieri, a volte esaltati dal fattore religioso, contro le ben armate e organizzate truppe russe. Il lavoro mette in risalto, anche attraverso l’utilizzo di alcune mappe, sia le tattiche cecene, sia le tencniche di controguerriglia poste in essere dai Russi, evidenziandone anche gli errori. Vengono evidenziate le conseguenze nefaste dei combattimenti posti in essere da combattenti non inquadrati nilitarmente e non sottoposti ai codici di disciplina militare. L’Autore oserva come la guerriglia sia oramai la tipologia bellica dei nostri tempi, come già dimostrato dalle vicende in Iraq, Afghanistan, Filippine e in molti paesi africani.

    Cartonato, 16 x 24 cm. pag. 179 con circa 29 piantine + 8 pagine furi testo con 11 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Helion

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra di un soldato in Cecenia

    15.50

    Arkadij Babcenko

    George Orwell scrisse a proposito della Guerra Civile in Spagna – alla quale aveva partecipato – che “era un’alternanza di paura e di noia”. E queste parole continuano a tornare alla mente di chiunque legga le sconvolgenti pagine sull’esperienza dell’autore in Cecenia. Come dimostra la cronaca anche recente, il conflitto in Cecenia resta una ferita aperta, un mostro che a intervalli regolari torna a dilaniare la regione del Caucaso (ma anche la Russia), mietendo vittime fra la popolazione locale, i ribelli ceceni, i giovani russi chiamati a combatterla, i moscoviti vittime di attentati. Nessuno è risparmiato. Non esistono né vinti né vincitori, non si impongono ragioni assolute né da una parte né dall’altra: le vittime e i carnefici appartengono a entrambi gli schieramenti. Lo sapeva Anna Politkovskaja, l’eroica giornalista assassinata nel 2006 in seguito alle sue denunce, lo sa Arkadij Babcenko, anche lui firma coraggiosa della “Novaja Gazeta”. Babcenko ha vissuto la devastante esperienza della guerra in Cecenia una prima volta a partire dall’estate del 1996, come soldato semplice, e quattro anni dopo tornandoci da volontario. In questo libro sulfureo e disperato, emozionante e terribilmente onesto l’autore racconta il suo viaggio dall’innocenza all’esperienza, dalla vita alla morte. Per giungere fino a quella assurda situazione di esistenza sospesa tipica del soldato rientrato in patria che fatica a dare un senso alle sue giornate lontano dalla guerra.

    Brossura, 12,5 x 19,7 cm. pag. 402

    Stampato nel 2019 da Mondadori

    Quick view