Brigate rosso sangue – Mazzola e Giralucci il primo omicidio delle BR

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    Brigate rosso sangue – Mazzola e Giralucci il primo omicidio delle BR

    19.00

    Le brigate rosse hanno lasciato una lunga scia di sangue in quella che è stata una delle più violente stagioni della storia italiana: tutto ebbe inizio a padova, il 17 giugno 1974. Il battesimo di sangue delle br raccontato in un fumetto che riporta il lettore nel clima cupo e violento degli anni 70. Un fumetto per ricordare, per riflettere sull’assurdità di un odio ideologico assassino.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 illustrato con disegni b/n

    Stampato nel 2019 da Ferrogallico

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    Che cosa sono le Br: Le radici, la nascita, la storia, le coperture internazionali. La testimonianza del fondatore delle Brigate Rosse

    20.50

    Giovanni Fasanella – Alberto Franceschini

    Le Brigate rosse non sono nate dal nulla. Hanno preso vita nelle fabbriche, nelle università e nelle sezioni di un Pci che molti giovani, tra gli anni Sessanta e Settanta, sentivano ormai troppo distante dal sogno rivoluzionario. Alberto Franceschini è stato il cuore pulsante di quella genesi: insieme a Renato Curcio e a Mara Cagol, ha creato l’organizzazione che ha segnato la storia politica italiana del secondo Novecento. Incalzato da Giovanni Fasanella, l’ex brigatista emiliano ripercorre in questo libro-intervista l’itinerario della lotta armata, descrivendo senza reticenze il clima di quegli anni e i profili di chi scelse di alzare il livello dello scontro politico e sociale. A un anno dalla scomparsa di Franceschini, questa edizione si arricchisce di un lungo saggio introduttivo in cui Fasanella ricostruisce il contesto di quella fase drammatica, a partire dalla sua personale esperienza politica e professionale. E di un’ampia postfazione curata insieme al ricercatore e saggista Mario José Cereghino, dedicata allo scenario internazionale in cui le Br si trovarono a operare. È qui che emerge la figura di Corrado Simioni, che il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa indicò come il «cervello politico» dietro l’ala militarista dell’organizzazione. Analizzando documenti provenienti da archivi italiani ed esteri, il volume accende i riflettori su una partita geopolitica che va dai piani segreti britannici contro Aldo Moro ai vertici tra i Servizi d’intelligence di Washington e Bonn per decidere le sorti della nostra democrazia. Fino ai misteri dell’istituto parigino Hyperion, la scuola di lingue dietro cui si celava una rete logistica d’eccellenza protetta da entità straniere.

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    Come pesci nell’acqua. Le Brigate rosse e i contesti della violenza politica

    16.00

    Chiara Dogliotti

    Il rapporto tra terrorismo e sinistra rivoluzionaria è da sempre oggetto di due narrazioni opposte, ma ugualmente stereotipate: da un lato viene descritto come assoluta alterità e dall’altro come un legame assai stretto in cui i confini tra i due termini sono labili. Entrambe queste narrazioni tendono a porre al centro le vittime in una prospettiva sostanzialmente moralistica che guarda con diffidenza alle sfumature e alle contestualizzazioni, quasi costituissero un implicito riconoscimento delle ragioni del nemico che offende la memoria delle vittime. Il libro offre una ricostruzione che cerca di discostarsi da questi “opposti estremismi” e che non teme di addentrarsi nelle ragioni storiche su cui poggia la vicenda della violenza politica degli anni Settanta, nella convinzione che lo sforzo di comprensione e la restituzione della complessità che caratterizza ogni vicenda umana sia doverosa anche per tentare di ritrovare un senso storico in cui collocare quei dolorosi eventi.

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