Italia sovrana? – Breve storia geopolitica del ruolo internazionale dell’Italia

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    Italia sovrana? – Breve storia geopolitica del ruolo internazionale dell’Italia

    18.00

    Nazzareno Mollicone

    Il termine “sovranismo” è divenuto predominante a seguito del ruolo passivo che l’Italia subisce nell’Unione Europea e quello che manifesta nei confronti con le altre Potenze, mediterranee e extraeuropee. Con quest’opera l’autore ripercorre sinteticamente la storia d’Italia − dal primo Regno con tal nome costituito da Napoleone fino all’epoca contemporanea − evidenziando come spesso le aspirazioni e i legittimi riconoscimenti dell’Italia siano stati negati od ostacolati dalle altre Potenze. Nel libro sono esaminate anche le ostilità verso le politiche d’indipendenza economica ed energetica nazionale, svolte a suo tempo dall’Eni di Mattei e dalle Partecipazioni Statali, da parte delle altre Potenze. Un’attenzione particolare viene poi riservata alle ricorrenti eliminazioni − fisiche o politiche – di quelle personalità italiane che hanno agito per difendere l’interesse nazionale. L’argomento trattato dal libro appare quindi di attualità e può essere di supporto all’analisi politica nel momento in cui sono in atto o si auspicano cambiamenti radicali in Europa e in Patria.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 278

    Stampato nel 2019 da Pagine

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    L’ eco delle immagini e il dominio della forma. Ernst e Friedrich Georg Jünger e la «visual culture»

    18.00

    Sandro Gorgone –  Gabriele Guerra (a cura di)

    Il volume si concentra sul rapporto di Ernst e Friedrich Georg Jünger con la visualità, offrendone una ricognizione articolata e sfaccettata nelle sue molteplici direttrici interpretative, ma sempre legata all’istanza filosofica che sta alla base del rapporto tra parola e immagine. Oggetto di questi saggi – a loro volta il prodotto di un seminario tenutosi il 13 aprile 2012 presso l’Università degli Studi di Roma Tre – è la ricerca di possibili risposte all’interrogativo circa l’esistenza di una vera e propria visual culture all’interno della produzione letteraria e filosofica dei due fratelli Jünger

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    L’ identità come fondamento della città. Riconciliare ethnos e polis

    10.00

    Henry Levavasseur

    Secondo l’autore, dinanzi all’invasione migratoria e all’affermazione della “cancel culture”, i popoli europei sono esortati ad abbandonare la propria identità etnica e culturale per fare spazio ad un nuovo modello: la “società aperta”… La perdita di ogni equilibrio – dunque – minaccia la sopravvivenza stessa delle Nazioni, esposte al livellamento cosmopolita del mondialismo apolide. Henri Levavasseur invita la nostra stirpe a riprendere consapevolezza di sé, ricostruendo la città sul fondamento imperituro della nostra identità. Riconciliare ethnos e polis, oltre il dominio della virtualità, il deserto dei “non luoghi”, la demonia del profitto e il trionfo dell’indistinto. Ricostruire comunità che siano organiche e compatte, consapevoli delle proprie origini e fiere del proprio retaggio, fedeli all’eredità degli antenati e impermeabili alla rassegnazione del nostro tempo.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 106

    Stampato nel 2021 da Passaggio al Bosco

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    L’anima europea. Risposta a Bernard-Henri Levy

    16.00

    Robert Dun

    “L’anima europea” costituisce una risposta, con 14 anni di ritardo, a un libro piuttosto famoso di Bernard-Henri Lévy: “Le Testament de Dieu”, pubblicato nel 1979 da Grasset. Potente e chiaro, questo contributo rappresenta una profonda e originale critica ai monoteismi delle religioni “rivelate”, che per l’autore hanno operato un’inversione della realtà e un soffocamento totale della gioia di vivere. Non solo: queste pagine, frutto di un pensatore complesso e brillante, pressoché sconosciuto al pubblico italiano – incarnano una mistica europea senza tempo, invocando il riscatto di una Civiltà lacerata e colpevolizzata, alle prese con declino antropologico e spirituale senza precedenti. Il grido di Robert Dun  è un monito che abbiamo il dovere di raccogliere, affinché i boschetti sacri non restino senza difensori.

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    L’antirazzismo come terrore letterario

    15.00

    L’A. denuncia l’attuale antirazzismo come nuova ideologia internazionale, il cui obiettivo è imporre una visione del mondo che demolisca le identità dei popoli, per sostituirle con una non-identità globale. Chi tenti di sfuggire a questa dittatura viene immediatamente perseguito dagli adepti del partito devoto. L’antirazzismo è un terrore letterario teso a ridurre al silenzio chiunque osi esprimersi in senso contrario ai paradigmi del politicamente corretto.

    Brossura, 12 x 19,5 cm. pag. 43

    Stampato nel 2016 da Liberilibri

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    L’ascesa del populismo – La rivolta contro le elites

    15.00

    L’Italia uscita dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è una nuova Italia? Tra bugie e realtà, tra falsi miti e inganni, l’Italia si ritrova, ora più che mai, a dover difendere la propria dignità di Stato, partendo dalla costituzione di un vero “Partito della Nazione” che sia in grado di rigenerare l’idea – il valore – di democrazia, di sovranità popolare e nazionale. La battaglia non è più tra destra e sinistra, ma tra popolo ed establishment, tra comunità nazionale e apolidia della globalizzazione, tra Stato-Nazione e anti-status liberista. Attraverso questo viaggio nella Storia contemporanea del Bel paese e dell’Europa, si delinea uno scenario che mai ci si aspetterebbe e che nessun media racconta chiaramente.

    Brossura, 12,5 x 19 cm. pag. 144

    Stampato nel 2018 da Historica

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    L’era del post-umano. Appunti per un Manuale di Filosofia Politica

    18.00

    Marco Inghilleri

    Le sfide della contemporaneità ci vedono disarmati ed inermi. Tale complessità non può trovare soluzione nella mentalità che ha governato i processi storici, antropologici, sociali e psicologici che ci hanno condotti fino a qui. In tal senso, per cavalcare la tigre del declino in atto, occorre un radicale cambio di prospettiva. Dalle conseguenze della mondializzazione alla sempre più spietata tirannia del profitto, passando per la virtualizzazione dell’esistente, per l’individualismo atomizzante dell’homo consumens, per la soppressione di ogni forma di sovranità e per lo sradicamento del sacro: l’era del post-umano si dispiega senza limiti, travalicando identità, verticalità, comunità e differenze. Il presente volume – allora – si pone l’obiettivo di pensare nuove alternative all’esistente, nella certezza che questo non sia “il migliore dei mondi possibili”. È necessario – hic et nunc – volgere lo sguardo verso il nostro passato e riformulare un’epistemologia inedita, in grado di indirizzare la Storia verso l’umanizzazione della nostra disumanità.

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    L’era delle streghe – Cronache dalla guerra del sesso

    18.00

    Intrappolati nell’era in cui oggetti e persone acquistano valore solo attraverso la distruzione dell’opposto, o, peggio, del complementare, eccoci giunti alla narrazione della grande madre. Le donne sono vittime di violenze intollerabili? Occorre distruggere il maschio, la sua funzione, il suo ruolo, la sua virilità. Poco importa se le moderne eroine del “me too” tutto siano fuorché eroine. Tutto si può al fine di distruggere il complementare, il maschio, simbolo di violenza e sopraffazione. Si può storpiare una lingua antica con neologismi che sviliscono i ruoli; si può imporre un matriarcato senza termine dal quale le giovani generazioni non riusciranno a sottrarsi se non con gesti estremi; si può, persino, annientare un popolo perché, è risaputo, per riprodursi serve un uomo e una donna. Ma la risposta alla domanda “tutta questa guerra ha contribuito alla emancipazione, alla creazione di pari opportunità, alla “liberazione” delle donne?” fuoriesce da questo libro. La rivoluzione voluta dalle femministe che idolatravano “I monologhi della vagina” si è rivelato un colpo di stato a favore di poche elette, che poco condividono i quotidiani affanni femminili

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 2019 da Altaforte

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    L’Europa al bivio. Tra radici e sfide

    19.00

    Vincenzo Costa ( acura di )

    L’emergere di un mondo multipolare ci pone di fronte alla necessità di ridefinire la nostra identità di europei, e nella discussione odierna si fronteggiano due idee di Europa: da un lato l’idea di un mondo unipolare, accentrato e diretto dall’Occidente, dall’altro l’idea di un mondo multipolare, variegato, fatto di molte culture, stili di vita, forme di organizzazione economica. Questo processo sta sollevando un problema di ordine generale, relativo a come pensare, in quanto occidentali, il nostro posto nel mondo e il nostro rapporto con l’altro dall’Occidente, ma anche con quell’altro che è la nostra stessa tradizione. Tuttavia, talvolta continua ad agire un certo eurocentrismo che non ci permette di entrare in questo processo. Persiste la convinzione secondo cui i nostri valori sono quelli universali, anche se all’interno dello stesso Occidente hanno una data di nascita estremamente recente. In conseguenza di ciò si ritiene che solo nella storia dell’Occidente si dispieghi la ragione.

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    L’Europa tra sovranismo e globalismo

    20.00

    Angelo Scognamiglio

    Il fatto nuovo dello scenario storico che si sta prefigurando in Europa è che il nuovo assetto politico-istituzionale, una volta conseguito, è irreversibile e si sostituisce in toto a quello precedente che, si badi bene, non è in crisi, anzi è ancora ben condiviso, oltre che assestato e operativo in tutte le diverse realtà statali. Quindi per noi è un processo metapolitico.

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    L’Europa tradita e l’agonia di una civiltà

    15.00

    Adriano Segatori

    Una disamina appassionata e appassionate, lucida e illuminante, elaborata da Adriano Segatori nelle vesti di analista della crisi che sta attraversando il continente europeo, nelle sue molteplici e interconnesse sfaccettature. Politica, economia, cultuta, religione: i “paradigmi della deriva” riportati in superficie, la verità nuda e cruda esposta dall’Autore sia come atto di accusa verso coloro che del tradimento si stanno macchiando, che come atto d’amore verso una civiltà e una realtà storica fatta di grandi popoli, di uomini e donne, di giovani per i quali sono stati delineati scenari futuri dai contorni a dir poco inquietanti e ogni giorno più vicini.

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    L’identità resistente. Riflessioni filosofiche per un atteggiamento criticamente disposto

    10.00

    Marco Rizzo

    Delocalizzazioni e sfruttamento legalizzato; sottosviluppo del Terzo Mondo e politiche di rapina; immigrazione di massa ed evanescenza delle monete; affossamento della famiglia naturale e annichilamento del tessuto sociale; liquefazione dei rapporti e sovversione della morale, dei costumi e delle gerarchie; declassamento del cittadino a consumatore anonimo e compulsivo; sradicamento delle specificità e delle tensioni verso il sacro; imposizione della governance tecnofinanziaria e oligarchica sulla pelle dei popoli; affermazione del relativismo etico e dell’individualismo edonista; depauperamento delle sovranità e controllo digitale delle masse; degrado ambientale e superamento delle strutture statali: il “migliore dei mondi possibili” è sotto i nostri occhi. La narrazione globalista – coadiuvata dal pensiero unico e dalla psicosi “politicamente corretta” – non ammette alcuna manifestazione specifica: ogni identità è trascesa nel Medesimo, in ordine con il livellamento stabilito dal mercato. Questo breve saggio – libero e controcorrente – affronta i temi della politica, dell’etica e dell’estetica, con un filo conduttore: la resistenza dell’identità al disordine mondiale in atto.

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    L’immagine sinistra della globalizzazione – Critica del radicalismo liberale

    28.00

    Una ridefinizione critica, da un punto di vista non convenzionale, della storia politica italiana ed europea successiva al 1968 e al 1989 e una confutazione, senza possibilità d’appello, dell’odierna “religione unica” del liberalismo assoluto come filosofia del disincanto e della “fine capitalistica della Storia”. Questo libro rappresenta una posizione sì decisa, ma anche aperta al confronto, sui problemi di interpretazione connessi alla “fine del comunismo storico novecentesco”, alla “conversione” al dogma neoliberale e al postmoderno della sinistra europea, al mutamento della struttura di classe nell’epoca del capitalismo “puro” e al giudizio sulle ipotesi dialettiche per la ricostruzione di alleanze politiche, su basi anticonformiste e di contrasto al colonialismo liberale contemporaneo.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 1044

    Stampato nel 2016 da Zambon

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    L’impero antimoderno – La crisi della modernità americana da Clinton a Obama

    14.00

    In questo pamphlet, Giorgio Galli ci conduce alla scoperta dell’impero americano, tra le contraddizioni di una democrazia rappresentativa che sembra essere entrata in una crisi irreversibile (che potrebbe però condurre a esiti insospettabili), la follia delle stragi armate e il sorgere di movimenti estremisti spesso inquietanti, ma con cui la riflessione politica deve fare i conti – il tutto, a partire da testi controversi, spesso tralasciati dalla cultura “ufficiale”. Se l’uomo del XXI secolo vuole tornare ad essere protagonista del proprio tempo, deve confrontarsi con quella crisi della modernità della quale la situazione americana è un indice assai significativo. Non si critica la modernità senza parlare degli Stati Uniti – questo il filo rosso che lega le analisi di Giorgio Galli.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 109

    Stampato nel 2013 da Bietti

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    L’impero del bene

    12.00

    Philippe Muray

    “Ci troviamo oggi in una situazione che ricorda – ma è mille volte peggio, è mille volte più inquietante – quella del seicento, quando avere un’opinione propria, essere un individuo, mostrarsi come individuo (e non un avanzo di individuo farlocco, di scarto, di quelli che ‘sanno distinguersi’ grazie al vestito, la macchina, il look, gli hobby, eccetera) costituiva la definizione stessa di eresia. La libertà di pensiero è sempre stata una malattia. Oggi, finalmente, possiamo dirci completamente guariti. Chi non declama il catechismo collettivo è additato come pazzo. Mai come oggi il gregge di coloro che guardano scorrere le immagini ha temuto che un minimo scarto, una variazione, potessero danneggiarlo. Mai come oggi il bene è stato sinonimo di una condivisione così assoluta.”

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    L’impero dell’islam – Il sistema che uccide l’Europa

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Francesco Borgonovo           Prezzo di listino 15.00 (sconto 40%)

    “Ci stanno ammazzando e noi offriamo la nostra piena collaborazione, partecipando a un suicidio collettivo di cui nemmeno ci chiediamo la ragione. La Morte trionfa, e festeggia scatenandosi in una danza macabra, saltellando gioiosa su una montagna di cadaveri, mentre tutt’intorno, agli spettatori attoniti, non resta che aggiornare quotidianamente la mostruosa contabilità della fine. L’Impero del capitalismo finanziario e quello dell’islam ci strangolano: fratelli gemelli, marciano divisi per colpire uniti. Muoiono gli stranieri sui barconi, stremati dal freddo e dalla fatica o gettati in acqua dai trafficanti di uomini. Muoiono gli italiani straziati dalla crisi. Muoiono gli imprenditori, strangolati dall’austerità criminale imposta dall’Unione europea. Muoiono i risparmiatori, a cui manager di banca strapagati hanno sottratto piccoli patrimoni accumulati in una vita intera. Muoiono ragazzi di nemmeno trent’anni, falciati da loro coetanei che indossano tute nere e sparano, berciando in gloria di una religione violenta e mortifera. Muoiono intellettuali e vignettisti che hanno osato raffigurare il profeta di quella religione, nel colpevole silenzio della cultura che avrebbe dovuto difenderli e sostenerli. Muore la libertà di espressione, muore il pensiero critico. Muoiono i popoli europei, e con essi la civiltà occidentale.”

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 248

    Stampato nel 2016 da Bietti

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    L’impero invisibile

    22.00

    L’autore, giornalista investigativo ed ex collaboratore del KGB, con questo documento intende svelare quali siano i responsabili della crisi economica e delle più rilevanti vicende internazionali. Questo impero invisibile, che peraltro è anche responsabile del traffico di armi, stupefacenti e test nucleari, è composto da un gruppo molto ristretto di politici, banchieri, dirigenti di gruppi finanziari e di informazioni, che si riunisce una o due volte all’anno per tre giorni solitamente in Europa, in riunioni non registrate e il cui accesso è impossibile. Questo impero è al di sopra dei Sovrani dei singoli stati, si tratta di un sistema di controllo monetario globale. Il testo è accompagnato da più di 100 pagine di documenti, note e fotografie.

    Brossura 15 x 22 pag. 380

    Stampato nel 2012 da Castelvecchi

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    L’impero Netflix. Il controllo del divertimento

    8.00

    Edouard Chanot

    In due decenni, Netflix si è affermato nella vita e nella privacy di 220 milioni di persone in tutto il mondo, coinvolte nel suo servizio di video on demand. L’azienda californiana ha creato e imposto un vero e proprio modello di intrattenimento, infliggendo un duro colpo al cinema. Ma questo colosso dell’audiovisivo, oggi sulle cresta dell’onda, ha i piedi d’argilla? Management spietato, produzioni ideologicamente faziose, programmazione algoritmica, concorrenza crescente, dipendenza e stanchezza del pubblico: Édouard Chanot ci regala la sua analisi critica sulle debolezze, ma anche sui punti di forza di questo impero dell’intrattenimento. Questo è il primo libro che inquadra il fenomeno delle piattaforme digitali, cercando di immaginare le evoluzioni di quella che un tempo era la “settima arte”

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    L’invasione – Prodomi di una eliminazione etnica

    12.00

    Negli ultimi anni, oltre settecentomila extraeuropei si sono riversati sulle coste italiane. Il solo mantenimento immediato di questa massa di intrusi è costato a noi italiani quasi dieci miliardi di euro. Oggi sono riconoscibili due direttrici, tracciate dalla finanza internazionale, lungo le quali si vanno disponendo i movimenti migratorii: la prima consiste nella costruzione di piani di potere globale sempre più distanti dai popoli; la seconda è rappresentata dall’opera di sfiguramento etnico delle nazioni europee, allo scopo di ottenere qui un composto umano privo delle nostre qualità, una docile massa brulicante di bisogni.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 86

    Stampato nel 2017 da Ar

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    L’invenzione dell’antifascismo. La nascita di un instrumentum regni che impedisce la pacificazione nazionale, genera odio e produce violenza

    15.00

    Pietro Cappellari

    Nel 1948 si conclusero le convulsioni della Seconda guerra mondiale. La ricostruzione nazionale dovette però fare i conti con milioni di fascisti “a piede libero”, riorganizzatisi nel Movimento Sociale Italiano. Negli anni ’50, poi, si pensò che il contesto politico italiano fosse pronto per superare gli strascichi dell’odio antifascista: ciò sembrò concretizzarsi nel 1960, quando il MSI appoggiò il Governo Tambroni, scatenando la piazza comunista, che resuscitò l’antifascismo e impedì un’apertura a “destra” della DC, costringendola al “compromesso storico”. Venne così riscritta la storia della Resistenza, prontamente epurata delle pagine compromettenti. Ancora oggi, il sistema ciellenista non smette di utilizzare l’antifascismo in assenza di fascismo come spauracchio per mascherare il proprio fallimento e perpetuare il proprio potere, scatenando allucinanti “cacce alle streghe” e diffondendo un livore inutile e pericoloso.

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    L’ordine ingiusto. Guida al sovvertimento dell’oligarchia globale

    14.00

    Michel Le Maire

    Edificato attorno all’unipolarismo americano, l’attuale Occidente è dominato da un “ordine ingiusto” fondato sul consumo compulsivo e sulla totale assenza di riferimenti verticali. Questa “cloaca maxima”opera il sistematico sradicamento di ogni orizzonte di senso: la persona si abbassa ad “individuo astratto”, la famiglia retrocede ad “unione fluida”, la Nazione si riduce ad “espressione geografica”, lo Stato si fa “governance tecnica”. Spogliato delle sovranità e delle Comunità, questo sistema è plasmato da una narrazione isterica e atomizzante che trova spazio nel quotidiano delirio del progressismo cosmopolita: la chimera della “società aperta”, la violenza del multiculturalismo, il livore femminista, la decostruzione “gender” e la martellante dittatura rivendicativa dei nuovi “diritti”. Queste pagine, allora, vogliono suscitare la fierezza e la speranza: per la decisiva riaffermazione della Civiltà europea, senza indugi e senza pentimenti.

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    L’orso e l’aquila. Storia dell’Est contro l’Ovest

    9.90

    Alessandra Colla

    Guerre, rivoluzioni e colpi di stato non sono mai eventi improvvisi, ma nascono da lunghe sedimentazioni. Questo piccolo libro cerca di offrire una risposta alla domanda “com’è potuto succedere?”, mentre a neppure duemila chilometri da noi infuria uno scontro che si teme possa trasformarsi in una nuova, devastante guerra globale. Le ragioni del conflitto fra Est ed Ovest sono antiche e affondano le loro radici nella geografia più ancora che nella storia: scoprirle e imparare a conoscerle può aiutare a comprendere quello che sta accadendo e perché.

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    L’ubbidiente democratico – Come la civiltà occidentale è diventata preda del policamente corretto

    13.00

    Luigi Iannone

    L’intento di questo libro è quello di misurare quanto sia marcato nelle singole vite e nei percorsi collettivi il nostro grado di assuefazione al conformismo. Viviamo un mondo in cui siamo allo stesso tempo attori e registi di una enorme sinfonia pervasa dal politicamente corretto tanto che per rintracciarne gli echi non dobbiamo fare molta fatica. Basta soffermarsi sugli accadimenti più banali, sui fatti di cronaca o di costume, sul linguaggio della politica o dei media. È sufficiente indugiare con animo libero su ognuno di essi per rendersi conto quanto sia difficile farne a meno.

    Brossura, 11 x 17,5 cm. pag. 136

    Stampato nel 2016 da Idrovolante Edizioni

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    L’Ukraina e il suo fascismo – L’Organizzazione dei Nazionalisti Ukraini dalle origini alla guerra fredda

    20.00

    Il libro ripercorre la storia dell’Ukraina moderna, in parallelo a quella della più attiva ed interessante tra le sue forze politiche, l’Organizzazione dei Nazionalisti Ukraini, formazione che per molti versi si è ispirata al fascismo italiano. Il lavoro fornisce anche una interessante chiave di lettura per le vicende odierne di quel Paese, sempre in bilico, storicamente, fra est e ovest, fra Russia e Germania.

    Brossura, 15 x 21 cm. pagg. 150 + 32 pagine di illustrazioni fuori testo.

    Stampato nel 2016 da Settimo Sigillo

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    L’ultima eresia – Chiesa cattolica e Massoneria. Tre secoli di errori tra satanismo, gnosticismo e relativismo

    29.50

    Il saggio analizza, oltre ai noti documenti emessi dai vertici della Chiesa Cattolica nel corso di trecento anni (Bolle ed Encicliche papali, atti della Congregazione per la Dottrina della Fede), altre pubblicazioni, meno note alla storiografia ufficiale ma indispensabili per comprendere lo scontro in atto tra la stessa e la Massoneria. In appendice la “confessione di Leo Taxil”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2018 da Settimo Sigillo

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    L’ultima guerra dell isola-mondo

    20.00

    Alekandr Dugin ripercorre l’evoluzione geopolitica della Russia dalle sue origini con la Rus’ di Kiev e l’Impero russo, attraversando il culmine della sua influenza globale durante l’era sovietica, fino all’attuale presidenza di Vladimir Putin. Dugin vede la Russia come il principale polo geopolitico delle civiltà di Terra del mondo, destinato ad essere perennemente in conflitto con le civiltà del Mare. Un tempo il polo delle civiltà marittime era l’Impero britannico; oggi è rappresentato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati della NATO. La Russia può adempiere alla sua missione geopolitica solo restando in opposizione alle potenze marittime. Oggi, secondo Dugin, questo conflitto non è solo di natura geopolitica, ma anche ideologica: la Russia è il principale rappresentante e difensore dei valori tradizionali e dell’idealismo, mentre l’Occidente rappresenta i valori del liberalismo e della società di mercato. Il libro si avvale di una puntuale introduzione di Alessandra Colla e di un’appendice di Carlo Terracciano. Chiude con un “Glossario di geopolitica”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200

    Stampato nel 2018 da A.G.A.

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    L’ultimo uomo – Malthus Darwin Huxley e l’invenzione dell’antropologia capitalista

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €10.40.

    Al confine con una prosa narrativa, questo saggio va affrontato come si affronta un noir in letteratura e un thriller nel cimena. E’ una storia di intrighi, di scoperte, di ipotesi, di manipolazioni, ma è anche il racconto della nascita dell’ideologia progressista, a partire dai sogni e le utopie di Francis Bacon e Auguste Comte fino ai più recenti esperimenti di ingegneria sociale: il birth control e la teoria gender. L’obiettivo è l’invenzione di un modello antropologico del tutto nuova.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 206

    Stampato nel 2016 da Circolo Proudhon

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    L’unità e la potenza delle nazioni

    20.00

    Enrico Corradini

    L’unità e la potenza delle nazioni – il libro del «nuovo ordine» – fu dato alle stampe nel 1922. Arricchito, nell’edizione di Altaforte, da un saggio introduttivo e un denso apparato di note, integrato con testi e documenti in appendice (incluso il discorso pronunciato da Mussolini in Senato all’indomani della morte di Corradini), il volume è un’autentica summa della dottrina nazionalista e, al tempo stesso, un’esortazione all’Italia affinché ritrovi quella vocazione imperiale e quel ruolo di grande potenza cui naturalmente la destinano la collocazione geopolitica mediterranea e il fondamentale contributo da essa apportato, in virtù delle radici romane, all’avanzamento della civiltà europea. A cura di: Corrado Soldato Postfazione di: Valerio Benedetti

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 272

    Stampato nel 2023 da  Altaforte

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    L’uomo residuo. Cancel culture, «politicamente corretto» morte dell’Europa

    25.00

    Valerio Savioli

    Politicamente Corretto e Cancel Culture sono termini ormai entrati nel vocabolario quotidiano, da una parte c’è chi li brandisce costantemente per lamentarsi del sempre più stringete perimetro di libertà e dall’altra c’è chi sostiene che questi siano elementi pressoché inesistenti o pretestuosi. Questo libro cerca di dimostrare quanto questi fenomeni siano invece solo la punta dell’iceberg di un processo molto più profondo e ancora lungi dal suo definitivo dispiegamento ma che ha già ottenuto un grande ed inedito risultato antropologico: l’Uomo Residuo.

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    L’utilità della naja. Perchè ci serve la leva militare. Memorie di un ex allievo Teuliè

    10.00

    Andrea Ghiglione

    Ci serve ancora la leva militare? Quali vantaggi potrebbero derivare dalla sua reintroduzione? Andrea Ghiglione, ex allievo Teuliè, racconta la propria avventura presso la celebre scuola militare milanese: dai sacrifici quotidiani ai forti legami camerateschi, dal rispetto delle gerarchie al rinnovato spirito di appartenenza, dalla ferrea disciplina alla riscoperta dei valori marziali. Secondo l’autore la naja è una palestra del corpo e dell’anima, che potrebbe restituire un centro, una forma e una direzione a tutti quei giovani che – cresciuti all’ombra di una società opulenta, ipocrita e consumista – sono imprigionati nella gabbia delle mode effimere, dell’edonismo individuale, del consumo compulsivo, dell’assenza di riferimenti e della virtualità digitale.

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    La Bibbia e il fucile. Cronache dall’America profonda

    18.00

    Lavorano come bestie, vanno a caccia, leggono la Bibbia alla lettera e credono nella birra come soluzione: sono l’America di provincia, quella dei proletari bianchi, sottopagati, obesi, aggressivi e rassegnati. Sono l’America xenofoba e guerrafondaia, che vota (repubblicano, contro ogni suo interesse) ma non ha voce, che non è andata all’università, che parla come nei film dei fratelli Cohen (“le bestemmie sono una forma di punteggiatura”). Questo libro racconta, con rabbia, compassione e autentico divertimento, l’America (purtroppo) più vera, ma anche quella che, dall’Europa, è più difficile vedere.

    Brossura 15,5 x 23 cm. pag. 230

    Stampato nel 2010 da Bruno Mondadori

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    La Caduta degli imperi. Roma e il futuro dell’occidente

    20.00

    Peter Heather – John Rapley

    Il 9 agosto 378, a Adrianopoli, le truppe dell’imperatore Valente furono annientate da un contingente di guerrieri goti. Fu una sconfitta cruciale, che decise il destino di Roma. Da quel momento, l’affacciarsi di nuove potenze lungo le frontiere, i sempre più frequenti conflitti regionali e gli imponenti fenomeni migratori segnarono la fine del dominio globale che Roma aveva esercitato per quasi cinque secoli. Millesettecento anni dopo, si ha l’impressione di assistere a un fenomeno analogo. La supremazia dell’Occidente, nei modi in cui si è manifestata a partire dall’inizio dell’Ottocento, sta rapidamente svanendo. La stagnazione economica e le divisioni politiche, la crisi della democrazia, i frutti avvelenati della globalizzazione neoliberista, il risorgere dei nazionalismi, le guerre neoimperialistiche condotte da regimi autoritari, il dinamismo economico e diplomatico di Paesi definiti un tempo «in via di sviluppo» e oggi invece protagonisti assoluti della scena internazionale: tutto sembra testimoniare il declino dell’Impero occidentale. Ma davvero l’èra del dominio dell’Occidente è giunta al termine? Ci troviamo di fronte a una decadenza irreversibile di cui dovremmo prendere atto? Per lo storico Peter Heather e l’economista politico John Rapley la crisi dell’Impero occidentale non deve necessariamente tradursi in un crollo catastrofico.

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    La catastrofe dell’Europa – Saggio sul destino storico del Vecchio Continente

    20.00

    Francesco Boco

    L’occidentalizzazione del mondo che ha accelerato il proprio avanzamento nei primi anni del XX secolo conosce uno sviluppo tale da fagocitare ogni cultura e ogni storia. Nel momento in cui risulta sempre più evidente che gli attori della storia mondiale sono le civiltà o i grandi agglomerati continentali, l’Europa sembra collocarsi ai margini degli eventi, in posizione di soggezione. L’intero Mediterraneo è attraversato da guerre, rivolte, instabilità, crisi e flussi migratori, ed è chiaro che tutto ciò finisce col riflettersi sul Vecchio Continente. L’incapacità dell’Europa di spezzare i condizionamenti esterni dipende da un vuoto ontologico che si è andato approfondendo nel corso della storia. Il destino storico però è fatto dalle decisioni degli uomini e niente è fissato per sempre. Tutto è ancora possibile.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2018 da Idrovolante

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    La culla del terrore – L’odio in nome di Allah diventa Stato

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Toni Capuozzo          Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli infedeli occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalism completamente italiana. Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia. L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Toni Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del giornalista italiano.

    Rilegato, 19,5 x 27,5 cm. pag. 96 illustrato con disegni a colori

    Stampato nel 2018 da Signs Publishing

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    La deriva dell’Occidente

    17.00

    Franco Cardini

    Dai tempi delle guerre persiane, Oriente e Occidente sono fratelli coltelli, amici e nemici, sogno e incubo. «L’Oriente è l’Oriente, l’Occidente è l’Occidente: e nessuno potrà mai accordarli», dichiara Rudyard Kipling al tempo della fondazione dell’impero britannico d’India. Sulla base dei troppi malintesi generati dal loro confronto sono emersi anche ‘ismi’ ideologici, tanto accaniti tra loro quanto ambigui: orientalismo e occidentalismo, avvolti nel dilatare delle loro contraddizioni. Già Oswald Spengler aveva decretato il ‘tramonto dell’Occidente’; ma immediatamente, dietro l’Occidente-Europa spengleriano, se n’era andato profilando un altro, quello americano, che dopo aver soggiogato il Pacifico si apprestava a trangugiare anche l’Atlantico: Leviathan di terra e di mare secondo Carl Schmitt, contrapposto a Behemoth, compatto Oriente tutto terragno.

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    La distruzione della civiltà europea – La regia

    15.00

    “Io, Giovanni Paolo, figlio della Nazione polacca,…, io, successore di Pietro nella Sede di Roma, Sede che Cristo volle collocare in Europa, …, io grido con amore a te, vecchia Europa: Ritrova te stessa, riscopri le tue origini, ravviva le tue radici!” E invece gli Stati Uniti vogliono un’Europa che sia “meno Europa possibile”… – santiago di Compostela, 9 novembre 1982.

    Brossura, 15 x 21 cm.. pag. 192 alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da APF

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    La dittatura dell’uguaglianza. Perché il conformismo del pensiero unico è funzionale all’esercizio del potere

    12.00

    Filippo Losa

    Quali sono le caratteristiche di una dittatura? Perché il Potere si serve del conformismo per perseguire i suoi scopi? Filippo Losa entra direttamente nel vivo del discorso presentandoci sotto una nuova luce l’importanza dei media nell’esercizio del Potere sul popolo, facendoci ragionare su come essi modellino il pensiero delle masse con lo scopo di ottenere un “pensiero unico”. La demolizione dei valori tradizionali sarebbe perciò un mero strumento di mercato, laddove l’uomo da persona diventa solo l’elemento finale di una catena di comando che lo spinge a uniformarsi, pena l’emarginazione.

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    La dittatura europea

    12.00

    Quindici anni fa Ida Magli è stata una delle prime studiose autorevoli a schierarsi nettamente contro l’idea di un’Unione Europea, mostrandone i limiti, le storture e gli errori d’impostazione. Oggi, con la crisi dell’euro e il collasso di interi Stati, davanti a crescenti spinte separatiste e ai molti “no” sul progetto di costituzione unica, i fatti le danno ragione. L’unificazione è stata portata avanti per tentativi ed errori, e cinquecento milioni di persone diverse per lingua, storia, religione e costumi si sono ritrovate loro malgrado parte di una realtà che conoscono male e di cui nessuno gli parla. I vantaggi promessi non sono mai venuti, e l’UE pare solo un moltiplicatore di poltrone ad uso dei politici. In questo saggio fortemente polemico l’autrice affronta un argomento che pare tabù, indicandoci i responsabili di un progetto nato male, in cui gli stessi governanti non hanno fiducia. E, tra le ammissioni di giornalisti, politici, amministratori, industriali e uomini di Chiesa, ci mostra come nessuno si stia opponendo a quello che ritiene un processo disastroso ma inarrestabile.

    Brossura 13 x 20 cm. pag. 206

    Stampato nel 2010 da Rizzoli

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    La fasciosfera – Come l’estrema destra ha vinto la battaglia della rete

    20.00

    La fasciosfera è una galassia, per larghi tratti inesplorata, di siti web, blog e portali attraverso la quale i movimenti di estrema destra hanno acquistato in Europa una voce sempre più potente. Chi ne fa parte? Come si finanzia e quali sono le sue influenze? Qual è la visione dei suoi militanti e come diffondono le loro idee? Questa inchiesta svela cosa si nasconde dietro alla diffusione di messaggi nazionalisti, e identitari su una rete impossibile da controllare. Nelle intenzioni dell’autore, giornalista di “Liberation” il volume avrebbe dovuto essere un’immagine delll’estrema destra, tendente a conquistare nuovi spazi di rappresentanza e propaganda, nella realtà il presente lavoro è un’accusa indiscriminata al mondo dell’estrema destra europeo….

    Rilegato, 15 x 21,5 cm. pag. 438

    Stampato nel 2018 da La nave di Teseo

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    La fine della democrazia?

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €11.70.

    Louis Rougier       prezzo di listino: 18.00 (sc. 35%)

    Il pensiero politico di Rougier è fortemente pragmatico, basato non su principi eterni e immutabili ma su quello che, al momento, sembra funzionare meglio. Oggi la democrazia sembra non funzionare affatto. Essa, dopo quasi tre secoli, non attira più consenso né sacrifici, e ricorda che la vita non è fatta di principi astratti ma di forti passioni e di lotte concrete. Prefazione di Alain de Benoist.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 208

    Stampato nel 2018 da Oaks Editrice

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    La guerra dell’energia – Tutto ciò che Greta Thumberg non ti racconterà

    20.00

    Un saggio su ambiente ed energia, scritto da un tecnico in risposta alla moda della denuncia in assenza di preamboli, di soluzioni, di vie di fuga. Una fotografia senza filtri scattata da chi sa cosa cercare per interpretare i fenomeni geopolitici che interessano il mondo al di là della mera rappresentazione mediatica. Ma anche un disegno visionario e, al tempo stesso, realizzabile dei futuri scenari che caratterizzano il più strategico dei settori, quello dell’energia. Una possibilità, ma, soprattutto, un monito alla Nazione, affinché il primato tecnologico non sia vanificato, come spesso è accaduto, dalla assenza di visione strategica o dalla scarsa convinzione che quella tracciata sia l’unica rotta perseguibile.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 294 con alcune illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2020 da Altaforte

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    La guerra democratica

    14.90

    Dopo il collasso del contraltare sovietico le Democrazie, Stati Uniti in testa, hanno inanellato, in vent’anni, otto guerre di aggressione. La “guerra democratica” non si dichiara, ma si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi. Col grimaldello dei “diritti umani” si è scardinato il diritto internazionale sul presupposto che l’Occidente, in quanto cultura superiore (moderna declinazione del razzismo), portatore di valori universali, i suoi, ha il dovere morale di intervenire ovunque ritenga siano violati. Il nemico, allora, non è più, schmittianamente, uno “justus hostis”, ma solo e sempre un criminale. Essenzialmente tecnologica, sistemica, digitale, condotta con macchine e robot, la “guerra democratica” evita accuratamente il combattimento, che della guerra è l’essenza, perdendo così, oltre a ogni epica, ogni dignità, ogni legittimità, ogni etica e persino ogni estetica.

    Brossura 13 x 20 cm. pag. 290

    Stampato nel 2012 da Chiare Lettere

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    La guerra oltre la notizia

    Il prezzo originale era: €12.90.Il prezzo attuale è: €7.74.

    Ilenia Menale       prezzo di listino: 12.90 (sc. 40%)

    L’autrice, Ilenia Menale, avvalendosi del supporto di due grandi giornalisti ed ex inviati di guerra, Franco Di Mare e Toni Capuozzo, descrive le paure, le angosce, le sensazioni e le inquietudini di chi ha visto morire e ha temuto per la propria vita. I due giornalisti sostengono l’importanza di esternare i propri sentimenti come in un percorso terapeutico, attraverso la narrazione e il racconto, quasi come uno sfogo personale. Franco Di Mare, giornalista Rai, da anni conduce Uno Mattina. È stato per lungo tempo inviato di guerra: Bosnia, Kosovo, Somalia ed Eritrea, solo per citare alcuni dei conflitti da lui seguiti. Tentando di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della guerra, racconta storie di violenza, paura e speranza vissute durante la sua vita da corrispondente. Toni Capuozzo, giornalista Mediaset e conduttore dello storico programma televisivo Terra, narra le vicende belliche e di guerriglia dell’America Latina dove era inviato per il giornale Lotta Continua. Il volume si sofferma anche su alcune note della storia del giornalismo di guerra e presenta riferimenti biografici di alcuni storici inviati al fronte: William Howard Russell, Luigi Barzini, Ernest Hemingway, Indro Montanelli, Ryszard Kapusciriski e Tiziano Terzani.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 102

    Stampato nel 2016 da Mattioli

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    La legge del desiderio. Ideologia gender, sessualizzazione della società e capitalismo woke. Radiografia della decostruzione mondialista e dell’attacco all’identità

    18.00

    Claudia Placanica

    La legge del desiderio è una forma di espressione indotta da un potere che – in modo sempre più pervasivo – piega ogni sfera della vita del singolo al proprio controllo: un’aspirazione velleitaria e dannosa, che sovrappone l’idea alla realtà e l’artificio alla natura. La teoria e la transizione di genere – così come la sessualizzazione diffusa e precoce della nostra società – caratterizzano ormai tutti i film e le serie TV, dominando i social network, l’arte, la musica, il costume, il dibattito politico e persino i programmi didattici: un vero e proprio “spirito del tempo”, la cui fluidità è necessaria alla creazione dell’individuo astratto e sradicato, quintessenza del progressismo woke e del progetto mondialista. Ma quali sono il contesto e le origini storico-culturali e socio-filosofiche di questa narrazione? Esistono delle risposte a questa lenta e inesorabile deriva della società occidentale? Questo saggio – documentato, coraggioso e controcorrente – rappresenta un contributo importante allo studio di un fenomeno che sta sovvertendo il nostro orizzonte quotidiano.

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    La libertà sotto attacco. Dalla scuola alla famiglia: le vittime del politicamente corretto

    15.00

    Matteo Carnieletto

    Eccoci, noi siamo qui. Siamo in un mondo che è stato definito “al contrario”. Un mondo al rovescio, dove si cammina sospesi, senza essere ancorati a nulla, perché abbiamo voluto tagliare le radici col passato. I nostri occhi sono fissi a terra perché abbiamo scelto di cancellare ogni orizzonte soprannaturale. Non sappiamo dove appoggiarci perché abbiamo eliminato, e molto spesso sovvertito, il concetto di verità. Che è nascosta, come dicevano gli antichi greci, e va cercata. Che è lì e non sta a noi modificarla. Solo vederla e accoglierla. E poi affermarla. Il problema è che in questi tempi non è più possibile farlo.

     

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    La nazione fatidica – Elogio politico e metafisico dell’Italia

    18.00

    Il libro esamina la storia del concetto di Italia dall’antichità ai giorni nostri, seguendo il filo rosso del «primato nazionale» di tipo culturale, politico e persino sacrale, così come identificato da autori delle più svariate correnti intellettuali nel corso dei secoli. Allo stesso tempo, si ricostruisce la storia del tradimento di tale «primato» e di un’identità nazionale sempre incompleta e problematica. Si affronta, infine, il possibile ruolo dell’Italia di fronte alle sfide globali di oggi, le potenzialità e i limiti del populismo, il contraddittorio rapporto con l’Europa e la ricerca di una sfuggente sovranità. Prefazione di Mario Giordano.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 181

    Stampato nel 2018 da Altaforte

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    La questione di Taiwan e la riunificazione pacifica della Cina

    16.00

    Marco Costa – Andrea Turi – Stefano Vernole

    La collocazione geopolitica di Taiwan conserva un’importanza vitale in relazione alle vie essenziali del traffico marittimo, attraverso cui vengono trasportati greggio e altre materie prime verso la Repubblica Popolare Cinese: in caso di conflitto, per gli USA diverrebbe essenziale tagliare o rallentare le forniture di petrolio a Pechino. Taiwan possiede inoltre una posizione geografica strategica globale sulla rotta commerciale marittima che collega l’Asia orientale al Sud-est asiatico e al Canale di Suez. L’amputazione di Taiwan rappresenta per la Cina una “ferita aperta” e la sua riunificazione alla madrepatria segnerebbe la conclusione definitiva della guerra civile sfociata nella nascita della Repubblica Popolare Cinese; questa è la ragione per cui la diplomazia di Pechino l’ha definita “una linea rossa” nei suoi rapporti con Washington.

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    La repubblica dei fucili. L’America come cultura delle armi e altri saggi

    17.00

    Richard Hofstadter

    È stato scritto che gli Stati Uniti d’America siano l’unica nazione ideologica al mondo, la “patria dei coraggiosi” e la “terra dei liberi”, unica e “indivisibile sotto Dio”, dove giustizia e libertà sono sempre a disposizione di tutti. Insieme a un mucchio di armi da fuoco e la possibilità di procurarsele e usarle indiscriminatamente. Questa raccolta di saggi di Richard Hofstadter, tra i massimi storici americani del Ventesimo secolo, raccoglie alcuni tra i suoi scritti più belli sul rapporto ambiguo che la patria di George Washington ha avuto fin dalle origini con pistole e fucili. Hofstadter indaga tale relazione con profondità e rigore. Introdotto da un saggio in cui Emanuele Bevilacqua mostra come l’immaginario americano sia intriso della violenza delle armi da fuoco, gli scritti di Richard Hofstadter suonano ancora oggi come un monito che ci ricorda come in America il confine tra giustizia e caos sia spesso sottile come la canna di un fucile.

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