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Gli Angiò in Italia centrale – Potere e relazioni politiche in Toscana e nelle terre della Chiesa (1263-1335)
€30.00Fra Due e Trecento, l’Italia centrale vide fra i suoi protagonisti gli Angiò, la dinastia francese che subentrò agli Svevi nel regno di Sicilia. L’esperienza angioina in Toscana e nelle terre della Chiesa è stata a lungo considerata una parentesi nello sviluppo dei comuni italiani e posta in relazione alla variabile capacità del papato di controllare i propri territori. In realtà, gli Angiò si radicarono in quelle regioni e ne diventarono attori politici stabili. Leader dei guelfi italiani, furono vicari della Toscana e dell’Italia imperiale, rettori di Romagna, senatori di Roma, podestà e signori di alcune città e referenti politici di molte altre. Come riuscirono a ottenere il potere? Quali gruppi li sostenevano o li osteggiavano nelle città? Come potevano convivere culture politiche all’apparenza tanto diverse come quella monarchica, quella papale e quella comunale? Questo volume, superando la frammentazione storiografica e le generalizzazioni, offre la prima indagine organica sugli Angiò in Italia centrale, per rispondere a queste e altre domande legate a uno dei temi più controversi della storia medievale, attualmente al centro di nuove riflessioni: le signorie cittadine.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 384
Stampato nel 2019 da Viella
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Guerrieri angioini nel Regno di Sicilia tra storia ed iconografia
€26.00L’immagine olografica della città di Napoli che ancora oggi viene esportata in tutto il mondo è legata agli stereotipi di fine Ottocento e di inizio Novecento, in cui il sole, il mare, le canzoni e una certa bonomia a volte un po’ ingenua hanno caricato i connotati di un popolo da sempre contraddistinto da luci e ombre. Su questo modo di raccontare le vicende del Regno di Napoli e della sua storia millenaria ha sicuramente influito la visione della vicenda post-bellica del 1860 fatta con gli occhi dei vincitori sabaudi, che avevano bisogno di screditare e minimizzare le peculiarità locali in funzione della mai compiutamente realizzata unità d’Italia. Una storia spesso misconosciuta dagli stessi napoletani, molto più inclini a bearsi, con un certo autocompiacimento delle proprie, quasi anarcoidi, forme di tolleranza, piuttosto che riflettere sui vari lasciti marziali delle molte culture che si sono succedute alla guida del Paese.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 317
Stampato nel 2018 da Youcanprint
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Il giglio e la spada – Istituzioni e strutture militari nel meridione angioino
€22.00La civiltà cavalleresca angioina, fiorita tra Due e Trecento, che tanto stretti rapporti aveva con quella di Francia e che si sarebbe riverberata per una serie di ragioni politiche, istituzionali, dinastiche ed economiche anche sul Piemonte e sulla Toscana, ha sempre ricevuto troppo scarse attenzioni. L’Autore, con le armi dello studio e con quelle della passione, colma felicemente la lacuna con quest’ampia, generosa sintesi dedicata alla cavalleria angioina che prende avvio da una puntuale discussione storiografica sulle “origini” e le “radici” della cavalleria, per abbordare successivamente le vicende della militia in età normanna e sveva, fino a giungere a quella angioina che viene esaminata a 360°: il ruolo innovatore di Carlo V, il permanere degli ordini militare, le relazioni diplomatiche fra la Corona e gli Ordini, le fortificazioni e infine l’immaginario letterario e iconico.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 294
Stampato nel 2007 da Il Cerchio