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Camuffatevi! Tecniche di inganno e mascheramento degli eserciti dell’Intesa nel 1914-18
€19.00Con la Grande Guerra il modo di combattere tra gli eserciti cambia. Dai fumosi campi di battaglia ottocenteschi si passa alla logorante guerra di posizione nelle trincee: qualcosa che l’evoluzione tecnologica aveva permesso, ma che nessuno aveva saputo prevedere. Celarsi al nemico, confonderlo, indurlo all’errore diventa una necessità, riconosciuta dagli Stati Maggiori. Dopo aver ricordato le innovazioni tecniche e l’humus artistico, tecnologico e filosofico che caratterizza l’inizio del Novecento, questo lavoro illustra come gli Stati dell’Intesa affrontano il problema del camouflage militare: dal cambiamento nelle uniformi fino alle soluzioni ideate e sperimentate allo scopo di nascondere e nascondersi. Uomini, mezzi, animali, armi, strade: nella grande guerra molto sembra essere quello che non è. Attenzione particolare hanno la storia del mascheramento in Italia e un tipo tutto speciale di esso: quello degli effetti sui volti sfigurati dei reduci. Filo rosso della ricerca è il rapporto tra le necessità belliche e l’arte, poiché in tutti gli aspetti accennati è fondamentale il contributo di artisti, studiosi del colore, artigiani teatrali: una liaison che arriva fino a oggi.
Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 126 con varie foto b/n e colori
Stampato nel 2018 da Altergraf
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Storia della Repubblica Sociale Italiana
€30.00L’autore, allievo di Benedetto Croce, non è un fascista in senso proprio – subì perfino dal regime una condanna all’internamento e poi al confino -, pur senza essere, decisamente, un antifascista. Interessante è il periodo in cui il lavoro fu scritto e pubblicato: uscì nel 1948 e in versione riveduta nel 1951. Cione, come altri che fascisti non erano, aderì alla RSI fin da subito e Mussolini stesso gli consentì nel 1944 di formare, fuori dal Partito Nazionale Fascista, il Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, che, con un proprio quotidiano, si inserì nel tentativo, per velleitario che fosse, di gettare “ponti” verso la Resistenza, soprattutto nei confronti dei socialisti. Se è vero che in Italia gli intellettuali tendono a salire sul carro del vincitore, la storia di Cione è quella di un filosofo che, pur provenendo dalla parte dei futuri vincitori, volle stare dalla parte dei perdenti. E delle ragioni dei perdenti egli cercò di contrastare la visione semplificatoria che poi sarebbe divenuta quella dominante. Introduzione di Giuseppe Parlato.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 396
Stampato nel 2017 da Altergraf