Ali nella grande Guerra

Altergraf

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    Ali nella grande Guerra

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Domenico Barozzi Cordara             Prezzo di listino  18.00 (sconto 40%)

    È la storia di un giovane coinvolto, come una moltitudine di suoi simili, nel tragico avvio di quello che uno storico ha definito il «secolo breve», nel momento fondamentale della definizione del proprio carattere, dei propri affetti, dei propri interessi. Un coinvolgimento che non lo trovò tuttavia disposto, non meno di tanti altri, a subire il corso degli avvenimenti in modo passivo, stregato dalla musica dei potenti d’Europa che all’improvviso sembrarono diventati bande di macellai impazziti. Simpatizzante delle idee socialiste e pacifista convinto, cercò tuttavia di uccidere il meno possibile: alla guida del suo bombardiere, più volte finse di perdere la rotta durante le azioni, evitando di scaricare bombe su obiettivi civili. Fu in varie occasioni incarcerato per comportamenti non compatibili con la disciplina militare, che in certi casi furono sospettati di rasentare addirittura il disfattismo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 248 con 8 foto b/n

    Stampato nel 2018 da Altergraf

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    Camuffatevi! Tecniche di inganno e mascheramento degli eserciti dell’Intesa nel 1914-18

    19.00

    Con la Grande Guerra il modo di combattere tra gli eserciti cambia. Dai fumosi campi di battaglia ottocenteschi si passa alla logorante guerra di posizione nelle trincee: qualcosa che l’evoluzione tecnologica aveva permesso, ma che nessuno aveva saputo prevedere. Celarsi al nemico, confonderlo, indurlo all’errore diventa una necessità, riconosciuta dagli Stati Maggiori. Dopo aver ricordato le innovazioni tecniche e l’humus artistico, tecnologico e filosofico che caratterizza l’inizio del Novecento, questo lavoro illustra come gli Stati dell’Intesa affrontano il problema del camouflage militare: dal cambiamento nelle uniformi fino alle soluzioni ideate e sperimentate allo scopo di nascondere e nascondersi. Uomini, mezzi, animali, armi, strade: nella grande guerra molto sembra essere quello che non è. Attenzione particolare hanno la storia del mascheramento in Italia e un tipo tutto speciale di esso: quello degli effetti sui volti sfigurati dei reduci. Filo rosso della ricerca è il rapporto tra le necessità belliche e l’arte, poiché in tutti gli aspetti accennati è fondamentale il contributo di artisti, studiosi del colore, artigiani teatrali: una liaison che arriva fino a oggi.

    Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 126 con varie foto b/n e colori

    Stampato nel 2018 da Altergraf

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    L’«Ottobre tedesco» del 1923 e il suo fallimento

    26.00

    Studiare la dinamica di quello che non è stato l’«Ottobre tedesco», individuando le cause del «fiasco», è lo scopo di questo saggio. Purtroppo in Italia, e non solo, ha circolato e alimentato la cultura della «sinistra rivoluzionaria», con effetti disastrosi, la tesi secondo la quale la rivoluzione nei paesi sviluppati sarebbe stata di estrema «semplicità». Ristabilire la verità sul 1923 in Germania, che ha attestato proprio l’esatto contrario della «semplicità» del processo rivoluzionario in Occidente, è quanto abbiamo cercato di fare, cominciando a utilizzare i documenti resi accessibili dall’apertura degli archivi dell’ex Unione Sovietica e pubblicando anche, per la prima volta in italiano, ampi estratti di interventi di Trotsky.

    Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 280 + 32 pagine fuori testo con immagini a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Altergraf

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    Storia della Repubblica Sociale Italiana

    30.00

    L’autore, allievo di Benedetto Croce, non è un fascista in senso proprio – subì perfino dal regime una condanna all’internamento e poi al confino -, pur senza essere, decisamente, un antifascista. Interessante è il periodo in cui il lavoro fu scritto e pubblicato: uscì nel 1948 e in versione riveduta nel 1951. Cione, come altri che fascisti non erano, aderì alla RSI fin da subito e Mussolini stesso gli consentì nel 1944 di formare, fuori dal Partito Nazionale Fascista, il Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, che, con un proprio quotidiano, si inserì nel tentativo, per velleitario che fosse, di gettare “ponti” verso la Resistenza, soprattutto nei confronti dei socialisti. Se è vero che in Italia gli intellettuali tendono a salire sul carro del vincitore, la storia di Cione è quella di un filosofo che, pur provenendo dalla parte dei futuri vincitori, volle stare dalla parte dei perdenti. E delle ragioni dei perdenti egli cercò di contrastare la visione semplificatoria che poi sarebbe divenuta quella dominante. Introduzione di Giuseppe Parlato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 396

    Stampato nel 2017 da Altergraf

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