Descrizione
Massimo Lucioli
Tra il settembre 1943 e l’estate del 1947, l’Italia visse anni di “Liberazione” solo apparente, segnati da pesanti violenze diffuse da sud a nord, la corruzione e il malgoverno del Governo Militare Alleato (AMGOT) e le sue conseguenze sulla vita della popolazione civile, tra fame, malattie e borsa nera e dei bombardamenti terroristici compiuti sulle città italiane. Le truppe Alleate si resero responsabili di migliaia di crimini contro civili innocenti, in un clima di impunità che le rendeva padrone assolute del territorio. In base ai dati ufficiali raccolti si stima che, in totale, oltre 23.000 italiani subirono incidenti, violenze fisiche e morali, aggressioni, omicidi e stupri causati dalle truppe straniere d’occupazione. Non soltanto le note “Marocchinate” dei Goumier del Corpo di Spedizione francese, ma centinaia di violenze carnali e omicidi di civili furono compiute da truppe di colore e bianche americane e inglesi. Anche i contingenti brasiliani, indiani, canadesi, polacchi, greci e neozelandesi furono responsabili di violenze, con stupri e omicidi, ferimenti, aggressioni e furti e numerosi investimenti stradali. Un altro “Armadio della vergogna”.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 334
Stampato nel 2026 da Italia Storica
DISPONIBILE DA FINE LUGLIO 2026
























