La seconda guerra civile americana. I Diari di Turner

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Andrew MacDonald

America, primi anni Novanta di un Novecento reinventato. Un manipolo di suprematisti bianchi, razzisti e antisemiti, noti come “l’Organizzazione”, decide di muovere guerra al Governo Federale. Partendo da una serie di attentati terroristici, il crescendo di violenze volte a destabilizzare l’ordine costituito sfocia in una guerra aperta contro le altre etnie e i fiancheggiatori di quello che viene definito il “Sistema”, culminando in un inquietante epilogo atomico su scala globale. Fatti, personaggi e ideologie si succedono in maniera concitata, senza compromessi, nelle pagine dei diari dell’autoproclamato “patriota” bianco Earl Turner, trasformando questo testo in uno dei più controversi e “maledetti” della cultura americana, simbolo ambiguo e minaccioso di una modernità che reclama e merita, con urgenza, attenzione e analisi.

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Andrew MacDonald

America, primi anni Novanta di un Novecento reinventato. Un manipolo di suprematisti bianchi, razzisti e antisemiti, noti come “l’Organizzazione”, decide di muovere guerra al Governo Federale. Partendo da una serie di attentati terroristici, il crescendo di violenze volte a destabilizzare l’ordine costituito sfocia in una guerra aperta contro le altre etnie e i fiancheggiatori di quello che viene definito il “Sistema”, culminando in un inquietante epilogo atomico su scala globale. Fatti, personaggi e ideologie si succedono in maniera concitata, senza compromessi, nelle pagine dei diari dell’autoproclamato “patriota” bianco Earl Turner, trasformando questo testo in uno dei più controversi e “maledetti” della cultura americana, simbolo ambiguo e minaccioso di una modernità che reclama e merita, con urgenza, attenzione e analisi.

Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 364

Stampato nel 2021 da Bietti

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