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American Legacy – La Sism ricorda Raimondo Luraghi
€25.00Se Piero Pieri è stato il Delbruck italiano, Raimondo Luraghi (1921-2012) e Giorgio Rochat (1936), hanno inpersonato, nella generazione successiva, le due possibili declinazioni di queasta eredità. Rochat ha declinato la storia militare all’interno della storia nazionale italiana, come pate della nostra identità politica, e in particolare di quel segmento rappresentato dalla politica militare e dalle guerre del Fascismo. Anche Luraghi ha esordito come storico politico-sociale, dedicando il suo primo lavoro sulla resistenza non agli aspetti militari, pur da lui vissuti con responsabilità di comando, ma agli scioperi torinesi. Fu però con la “storia della Guerra Civile Americana” che Luraghi dimostro le sue eccezzionali capacità si scrittore e storico militare, tanto da essere stimato moltissimo negli stessi Stati Uniti. A questo volume seguì un’altro capolavoro: Marinai del Sud sulla marina confederata e altri volumi, meno impegnativi, ma di eguale valore e interesse storico e sociale. Questo volume vuole essere un omaggio della SISM (Società Italiana di Storia Militare) presieduta dal Professor Virgilio Ilari a Raimondo Luraghi, la cui eredità più importante è stata di aver importato la lezione americana della storia militare come Krigsgeschichte. Questo è il modo in cui la storia militare viene cocepità e praticata in tutto il mondo tranne che in Italia.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 658 con circa 150 illustrazioni
Stampato nel 2013 da Società Italiana di Storia Militare
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Economic warfare – Storia dell’arma economica
€37.00AA.VV.
La scienza economica si occupa della guerra sotto una molteplicità di aspetti. Da un lato come supporto alla politica (economia della difesa, prevenzione, preparazione e condotta economica e finanziaria della guerra e delle campagne militari, mobilitazione ed economia di guerra, smobilitazione ed economia del post-conflitto, inclusa riconversione, ricostruzione, danni e riparazioni), dall’altro come studio dell’esperienza bellica sotto il profilo della storia e della scienza economica (cause economiche, impatto effetti e profitti della guerra, delle rivoluzioni tecnologiche e delle spese per la difesa) e come elaborazione di particolari teorie economiche («pace liberale», «imperialismo», «pace cartaginese», «cicli di guerra»). Il vasto complesso di questi studi, è denominato in lingua inglese, “Economic War”.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 764 con varie tabelle, grafici e foto b/n
Stampato nel 2017 da Società Italiana di Storia Militare
Lingua italiana, con alcuni contributi in lingua inglese
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Italy on the Rimland – Storia militare di una Penisola eurasiatica
€70.00Scopo di questo volume, pubblicato a cura di Virgilio Ilari dalla Società Italiana di Storia Militare in collaborazione con la rivista Limes, è “ripensare la storia italiana come geo-storia della Penisola Centrale del Mediterraneo” negli ultimi due secoli, partendo dalla tesi che non solo la politica estera dell’Italia, ma la sua stessa unità politica – propiziata dalla Guerra di Crimea e dall’alleanza anglo-francese – sia stata determinata e resti condizionata dalla collisione di imperi lungo la fascia (Rimland) che taglia trasversalmente l’«Eurafrasia», quella che i romani chiamavano Orbis Terrarum e sir Halford Mackinder l’«Isola Mondo». Il volume – composto di 83 articoli di 70 autori – si articola in 2 tomi. Il primo (Intermarium) riguarda le conseguenze che la dissoluzione degli imperi multietnici (asburgico, zarista e ottomano) ha avuto sull’Italia, trasformata da “Porta d’Oriente” a “Fronte Orientale” dell’Occidente. Il secondo (Suez) affronta invece il ruolo dell’Italia (“espressione geografica” e “stato alleato”) nella grande strategia dell’Impero britannico e poi dell’Occidente a guida americana per il controllo della rotta di Suez verso l’Oceano Indiano e l’Estremo Oriente. Ne emerge il filo rosso che lega il nostro presente al nostro passato, e che è, in definitiva, ancora il controllo delle rotte terrestri e marittime e dei flussi di ricchezza tra l’Europa e la Cina.
2 volumi in brossura, 17 x 24 cm. pag. 508 + 548 con varie foto b/n
Stampato nel 2019 da Società Italiana di Storia Militare
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Quaderno Sism 2016 – Future Wars. Storia della distopia militare
Il prezzo originale era: €35.00.€21.00Il prezzo attuale è: €21.00.AA.VV. Prezzo di listino: 35.00 (sconto 40%)
Il tema delle guerre future è al cuore della pianificazione strategica e della rivoluzione/trasformazione militare, e all’origine delle scienze militari e della storia militare professionale. stabilisce connessioni tortuose tra questioni eterogenee di massima importanza etico-politica: “Guerra d’Anticipo”; “Guerra Preventiva”; “La Guerra di Arrivo”; “La prossima Guerra”; “La Guerra Inevitabile”; “Anticipazione di Guerre”; “La Guerra del Futuro”; “Il Futuro della Guerra”; “L’Ultima Guerra”; “Vecchie e Nuove Guerre”. Il tema della guerra futura è storicamente determinato. Nasce nel mondo industrializzato nella decade 1870, quando Gettisburg, Sedan e Plevna, generarono la percezione di una discontinuità tra le guerre precedenti e la guerra moderna.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. con vari illustrazioni e foto b/n
Stampato nel 2016 da Società Italiana di Storia Militare
Lingua italiana. Alcuni contributi in lingua inglese
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Velletri 1744 – La mancata riconquista austriaca delle Due Sicilie
€36.00Virgilio Ilari è Presidente della Società Italiana di Storia Militare. Gian Carlo Boeri è specialista di storia militare del Settecento. L’Italia fu coinvolta nella guerra di successione austriaca (1740-1748) dal tentativo spagnolo di riconquistare i Ducati lombardi perduti nel 1708. La spedizione spagnola di Montemar (1742-43) fu respinta sul Panaro dagli austriaci grazie all’intervento dell’esercito piemontese, e l’Austria ne approfittò per tentare a sua volta di riprendere il Regno di Napoli, che dieci anni prima era stato conquistato da Carlo di Borbone, figlio dei Reali di Spagna. L’inseguimento austriaco dell’abile ritirata spagnola, si arenò nell’estate 1744 davanti al campo trincerato creato a Velletri dalle armate spagnola e napoletana comandate dal re Carlo di Borbone. Poiché nessuno voleva rischiare una battaglia campale, seguì un lungo stallo, duramente pagato dalla popolazione, con vari retroscena diplomatici e tentativi austriaci, in parte appoggiati da navi inglesi e dai reazionari ostili al riformismo di Re Carlo, di vincere in modo indiretto (prima con un raid in Abruzzo, poi con un colpo di mano contro Velletri allo scopo, fallito per un soffio, di catturare il re). La campagna si chiuse con la ritirata austriaca a Rimini e il solenne ingresso di re Carlo a Roma, festeggiato dal papa. Basata su una imponente bibliografia, l’opera ricostruisce in modo nuovo il contesto e i dettagli della campagna, analizzando la strategia temporeggiatrice (cunctatio) tesa a logorare l’avversario con la manovra e i suoi elementi (seapower, logistica, propaganda, intelligence, diplomazia, trattamento dei civili). Molto interessanti la ricostruzione degli itinerari e degli eventi tra il Po e il Liri-Garigliano e tra l’Adriatico e il Tirreno, delle relazioni tra militari e civili, la composizione degli stati maggiori, il reclutamento, l’ordinamento, l’armamento e le uniformi e bandiere dei tre eserciti (austriaco, spagnolo e napoletano). L’opera è riccamente illustrata