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Guerriglia – Il giorno in cui tutto si incendiò
€20.00Quick viewIn una Francia vicina e oscura, un sopralluogo della polizia in un quartiere multietnico di periferia si trasforma in una tragedia: un poliziotto caduto in un’imboscata perde il controllo incomincia a sparare alla cieca. La periferia s’incendia e tutto il Paese si ritrova improvvisamente catapultato in una situazione di equilibri precari. Le fiamme appiccate dagli immigrati si propagano di città in città e la Repubblica, alla fine, esplode. Forze dell’ordine, autorità, giornalisti, cittadini, tutti vengono travolti dalla mareggiata del caos degli immigrati e dei terroristi. Le reti dell’energia elettrica e idrica vengono interrotte quasi immediatamente; in mancanza di approvvigionamenti, di ordine pubblico, di mezzi di comunicazione, di trasporti e di soccorsi, l’ondata si allarga anche alla campagna; la società va in frantumi e le città sono preda di atti di violenza cieca, saccheggi e incendi inarrestabili. I terroristi innescano azioni ad ampio raggio via terra, mare e cielo.
Brossura, 14 x 22 cm. pag. 402
Stampato nel 2017 da Signs Publishing
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I 40 giorni del terrore. L’occupazione slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia
€18.00Quick viewMauro Tonino
25 aprile 1945. La guerra è finita ma non per tutti gli italiani. Lungo il Confine Orientale, terre di cultura e identità italiane da oltre un millennio vengono invase dall’orda dei partigiani comunisti slavi agli ordini di Josip Broz detto “Tito”. Il solo fatto di essere italiani è un elemento sufficiente per essere scaraventati in una forra carsica. Un destino funesto che accomuna migliaia di italiani di Istria e Dalmazia e gli abitanti delle città di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia. “I quaranta giorni del terrore di Mauro Tonino suggella, nero su bianco, quello che è accaduto proprio a Gorizia per mano di infoibatori comunisti, grazie a documenti inediti portati alla luce dagli archivi della Farnesina”, scrive Fausto Biloslavo nella prefazione. “E aggiunge tasselli inediti o poco conosciuti di storia come il piano di sbarco a Grado, nel 1944, di truppe alleate su navi della Regia Marina italiana, che non è mai avvenuto ma che forse avrebbe potuto risparmiare a Trieste e Gorizia i “quaranta giorni di terrore” titino”. E per i tanti martiri che non hanno ancora una degna sepoltura, a Gorizia è stato eretto un nuovo Lapidario con sopra inciso, primo e unico monumento in Italia, i responsabili: “Per mano di partigiani comunisti filo–Jugoslavia”.
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La culla del terrore – L’odio in nome di Allah diventa Stato
Il prezzo originale era: €20.00.€12.00Il prezzo attuale è: €12.00.Quick viewToni Capuozzo Prezzo di listino 20.00 (sconto 40%)
Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli infedeli occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalism completamente italiana. Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia. L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Toni Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del giornalista italiano.
Rilegato, 19,5 x 27,5 cm. pag. 96 illustrato con disegni a colori
Stampato nel 2018 da Signs Publishing
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Le pagine strappate della storia. L’occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale
€15.00Quick viewFausto Biloslavo
«La storia è spesso monca di pagine scabrose per motivi politicamente corretti, che a lungo andare si rivelano un mero tabù. Scheletri negli armadi da tenere sotto chiave. Per questo è doveroso rimettere al loro posto le pagine strappate della tragedia delle foibe e del dramma dell’esodo». Con queste parole Fausto Biloslavo introduce un’opera costituita da pagine – alcune inedite, altre da riscoprire – scritte a più mani sulle violenze comuniste titine lungo il Confine Orientale, in particolare nelle città di Trieste e Gorizia: il libro approfondisce le occupazioni jugoslave – per non annegare nell’oblio i giorni di terrore delle due città italiane – ma anche ciò che accadde nelle famigerate Goli Otok e Borovnica, e il ruolo dell’OZNA – la terribile polizia segreta di Tito – in questa storia insanguinata. Le pagine strappate della Storia affronta un altro tabù non ancora superato: mascherare la realtà dei fatti omettendo di chiamare i crimini e i criminali con il loro nome, secondo la liturgia del politicamente corretto.
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Sangue di Siria – L’assedio di Maaloula e la caccia ai cristiani
€20.00Quick viewLa minaccia senza fine del terrorismo islamista dell’ISIS si espande a macchia d’olio, coinvolgendo interamente la Siria, premendo verso l’Occidente, colpendo i cristiani del Medio e vicino Oriente, sconvolgendo i fragili equilibri tra americani e russi. Attraverso le pagine di un fumetto, Gian Micalessin, uno dei principali inviati di guerra italiani, nel mezzo dell’azione racconta la crisi siriana, cosa significhi stare dalla parte dei “cattivi” filo-governativi, la battaglia di Maaloula (la perla cristiana caduta in mano jihadista), il sostegno militare al presidente Bashar Assad contro il terrore delle bandiere nere del Califfato… L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Micalessin inserite all’interno delle tavole disegnate e da numerosi articoli e appunti di guerra provenienti dal fronte siriano.
Rilegato, 19,5 x 28 cm. pag. 96 completamente illustrato a colori
Stampato nel 2018 da Signs Publishing
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Talebani dell’accoglienza. Vittime e mercanti del business dell’immigrazione
€20.00Quick viewFausto Biloslavo
Come funziona realmente il “traffico” di migranti verso l’Italia? Come operano i protagonisti dell’immigrazione? Chi c’è dietro gli attivisti delle Ong e chi sono i sostenitori politici, giudiziari e i grandi finanziatori? Talebani dell’accoglienza accende i riflettori sui lati oscuri di questo gigantesco fenomeno che l’informazione mainstream spesso ignora in nome del “politicamente corretto”. Fausto Biloslavo firma un vero e proprio reportage “sul campo”, dopo avere seguito uomini e donne lungo le rotte migratorie del Mediterraneo e quella terrestre dei Balcani. «Il punto di vista di Biloslavo nella sua puntuale indagine», scrive l’ammiraglio Ferdinando Lolli, «non è solo quello di un accurato studioso del fenomeno ma è, anche e soprattutto, la visione di chi ha vissuto in prima persona gli avvenimenti in pieno teatro operativo “toccando con mano” le dinamiche sottese ai flussi migratori. Biloslavo stigmatizza la presenza di navi ONG che si sono poste in stato di “belligeranza” nei confronti dello Stato italiano con atteggiamento refrattario verso regole e provvedimenti dell’autorità, con prepotente arroganza nei confronti del governo, e nella convinzione, tutta propria, di essere al di sopra della legge per motivi umanitari». I migranti illegali, a parte i delinquenti ed i terroristi che si annidano fra loro, sono vittime dei trafficanti e di se stessi nell’illusione di trovare a casa nostra un Eldorado occidentale che non esiste più













