Con d’Annunzio al Vittoriale

Minerva Edizioni

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    Con d’Annunzio al Vittoriale

    18.00

    Attraverso la penna dello storico e Presidente della Fondazione “Vittoriale degli Italiani” Giordano Bruno Guerri e le fotografie di Lorenzo Capellini, il Vittoriale si svela: un magnifico complesso di edifici, vie, piazze, con un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua. Fu eretto tra il 1921 e il 1938 sulle rive del lago di Garda per volere di Gabriele d’Annunzio, il Vate, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale.

    Cartonato, 17 x 24 cm., pagg. 176, completamente illustrato con foto b/n e colore

    Stampato nel 2015 da Minerva Edizioni

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    Fascismo. Sangue romagnolo. I compagni del duce

    19.50

    In pochi chilometri quadrati, in Romagna, sono nati e vissuti, a cavallo tra il 1800 e il 1900, quattro personaggi che hanno cambiato la storia d’Italia cullando il sogno di cambiare la misera realtà in cui erano nati: Benito Mussolini, Nicola Bombacci, Leandro Arpinati e Torquato Nanni, amici-nemici da sempre. Abbracciarono in gioventù la causa socialista, ma poi, negli anni dell’interventismo, le loro strade si divisero, Mussolini ebbe le sue camicie nere, Bombacci fondava a Livorno il Partito Comunista d’Italia, Arpinati diventava Podestà di Bologna e Nanni restò socialista. Poi il drammatico epilogo del 1945: Bombacci morì accanto a Mussolini, a Dongo, e Nanni venne ucciso dai partigiani nel tentativo di salvare Arpinati nei pressi di Bologna. Divisi nella vita, uniti nella morte.

    Cartonato con sovracopertina, 15 x 21,5 cm. pag. 269 con circa 47 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Minerva

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    L’orto di guerra e l’orto di famiglia

    12.90

    Perché parlare oggi di orti di guerra? Solo qualche anno fa avrebbe suscitato sguardi compassionevoli ed acceso occhi increduli, ora torna invece di terribile attualità. E non mi riferisco alla parola “guerra”, bensì all’accezione più diffusa del termine che riconduce ancora una volta all’esigenza di “rimboccarsi le maniche”. […] Risultato: far da sé, non vale solo per tre in termini economici ma accresce indubbiamente il valore qualitativo e intrinseco di quel che si produce. Ecco che questo pamphlet ci riporta con disarmante modernità alle conoscenze più profonde della tecnica dell’epoca, basata principalmente sulla perfetta conoscenza dei fattori e degli elementi a disposizione, dal rispetto delle regole sul corretto uso dell’acqua in funzione della sua disponibilità alla giusta pendenza del terreno per evitare la lisciviazione dello stesso, all’analisi del tipo di suolo. Ai nostri giorni diremmo prevenzione; a quei tempi era semplicemente strategia. E in un mondo che sembra privo dell’una e dell’altra, anche l’orto di guerra pare un’innovazione. Prefazione di Guglielmo Garagnani.

    brossura, 14 x 21 cm. pag. 192

    Stampato nel 2015 da Minerva Edizioni

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    Mussolini ritrovato – Storia di una collezione proibita

    24.50

    Il volume affianca una mostra di grande valenza storica, tenuto al Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, a Pieve di Cento, voluta dall’imprenditore e collezionista Giulio Bargellini. Il volume, come recita il sottotitolo, mostra per la prima volta al pubblico opere d’arte e cimeli storici che appartenevano un tempo a collezionisti privati. Busti, sculture, rilievi, dipinti e disegni, opere incise di artisti italiani, che costituiscono una vera e propria galleria iconografica mussoliniana. Ma anche raccolte di lettere, documenti, monete, fotografie storiche sul periodo fascista e la figura di Benito Mussolini. Tra i nomi, quello di Mario Sironi, ma anche di Gabriele D’Annunzio (presente in mostra con una ricca e rarissima documentazione del periodo fiumano). Le opere esposte provengono da acquisizioni di collezioni private. Una raccolta che, per i materiali conservati e per l’importanza e per la specificità della documentazione, costituisce uno dei fondi unitari di maggiore interesse per gli studiosi. Attraverso queste immagini, il personaggio Mussolini emerge in tutta la sua complessità di uomo politico e di statista.

    Brossura, 21 x 28 cm. pag. 176 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Stampato nel 2009 da Minerva Edizioni

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