Il codice della vendetta barbaricina

Il Maestrale

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    Il codice della vendetta barbaricina

    10.00

    Partendo da una preparazione sociologica e giuridica e sulla base di indagini sul campo finalizzate allo studio del meccanismo della vendetta, Pigliaru riformula un vero e proprio “Codice della vendetta”. Le norme di comportamento della società pastorale barbaricina, i suoi imperativi, vengono tradotti nel linguaggio giuridico proprio dei codici scritti. Lo studio illustra così quanto le leggi elaborate nell’ambito di una lunga tradizione orale, ispirate alla necessità di regolare la convivenza sociale, non manchino della stessa tensione giuridica che appartiene agli ordinamenti della civiltà colta.

    Brossuara 11,5 x 16,5 cm. pag. 298

    Stampato nel 2016 da Il Maestrale

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    La civiltà dei sardi – Dal Paleolitico all’età dei nuraghi

    25.00

    Sulla civiltà nuragica l’uomo medio sa poco e niente, crede che si tratti di una civiltà avvolta nelle nebbie dei tempi e sulla quale le conoscenze degli archeologi siano poco più che approssimative. In realtà la civiltà degli “antichi sardi” fu più complessa di quello che ordinariamente si crede, e le cose che sappiamo di lei ce la presentano come una civiltà pacifica, paragonabile, per livello culturale, alla civiltà micenea. Il fatto è che la civiltà nuragica è ritenuta da molti poco interessante, sopratutto perchè pacifica, i sardi non hanno mai tentato di conquistare nessuno, e forse quella che fu la loro più grande virtù è oggi la disgrazia della loro memoria. Il manuale di Lilliu è considerato la Bibbia dell’archeologo che si occupa di questa meravigliosa civiltà. E’ un testo complesso e impegnativo, ma leggerlo vi porterà in un mondo affascinante fatti di scenari meranigliosi e di profumi intensi.

    Brossura, 16 x 22,5 cm. pag. XXXVIII + 903 illustrato con 188 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Il Maestrale

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    Terra sarda

    15.00

    Ernst Junger

    Questo di Junger non è un diario di viaggio qualsiasi, non appena arriva mette da parte la guida, perché il suo itinerario è un itinerario lungo una topografia nuova, una topografia magica. La sua scelta di viaggio cade sulla Sardegna perché per lui è un’isola la cui storia e sopratutto “preistoria sono comprensibili per vie che non sono quelle degli studi”. I riferimenti a persone e oggetti reali, spesso citati in italiano nell’originale, vanno costantemente riportati alla visione ipersoggettiva dell’autore, che tutto filtra e distorce per “entrare in un’altra dimensione del tempo, nella quale i secoli sono moneta spicciola”. Lo stile raffinato fino al manierismo avviluppa un mondo sardo percepito esteticamente, dominato da uno sguardo quasi entomologico, lo sguardo di un cacciatore di immagini che si addentra pazientemente nei dettagli.

    Brossura 11,5 x 16,5 cm. pag. 232

    Stampato nel 1999 da Il Maestrale

    Condizioni del libro: nuovo

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